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Cultura

Il trionfo di “Mènùcce s’acchèse .. fòrse”

spettacolo

Domenica 24 novembre, a partire dalle ore 18.00, presso l’auditorium dell’ITES “S.PERTINI” di Turi, è stata inaugurata la prima rassegna del teatro amatoriale “Una domenica tutta da ridere”.

La rassegna, organizzata dal Prof. Osvaldo Buonaccino d’Addiego, che si concluderà il 21 dicembre con la commedia “La lettera di mammà “ presentata dal gruppo teatrale dell’Università della Terza Età di Turi insieme al gruppo teatrale de I Plautini , si prefigge l’obiettivo di  promuovere l’arte di fare teatro, offrendo a giovani (e meno giovani)  un importante occasione di crescita e confronto in quanto permette di acquisire le tradizioni  e la lingua dei nostri padri regalando momenti di genuina comicità. Ad inaugurare questa kermesse teatrale è stata l’associazione culturale “I discjadisce” che ha riproposto il suo ultimo successo “Menucce s’acchese….forse”scritto e diretto da Pasquale del Re . La commedia, la cui messa in scena è stata preceduta dalla lettura della poesia “Ce bèlla menònne”, è risultata una rappresentazione grottesca e divertente di uno spaccato di vita popolare degli anni ’70 in cui la celebrazione di un matrimonio riparatore tra due giovani di diversa estrazione sociale ha posto in essere le vicissitudini che le famiglie meno abbienti dell’epoca si trovavano ad affrontare al fine di porre fine al misfatto. Tra risate, colpi di scena e immancabili pettegolezzi (“i discia disce”) lo spettacolo è riuscito ad entusiasmare il gremito auditorium soddisfatto non solo dalla trama ma anche dalla qualità della rappresentazione dovuta alla  bravura di interpreti dilettanti non professionisti. Gli interpreti: Tina Cervellera, Immacolata tutta pelliccia e senza peli, Anna Cipriani, Nonna Jangelìne, Fanio Coppi, Dott. Guarnieri, Giampiero Coppi, Martino, Mariangela Di Lauro, Comare Mariètte, Francesca Gentile, Comare Andonètte, Irene Mastronardi, Jannìne, Lilli Susca, la zia Vìatrice, Roberta Zita, Menuccia, Pasquale Del Re, Peppìne. Ancora una volta Pasquale del Re, dopo il precedente successo “U fermagge pùnde”, è riuscito a cucire una trama ricca di trovate umoristiche che ha  magistralmente rivisitato i modus operandi tipici della nostra storia locale. 

 

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