Il segretario comunale Rubino denuncia la mal gestione di Turi

Il comune è nei guai. E la colpa indovinate di chi è? Ovviamente di Gigantelli e della sua giunta sconquassata.
Ad affermarlo è il nuovo segretario generale, Rubino, che senza troppi giri di parole attesta che la vecchia amministrazione “ha fatto sparire il Ragioniere”. Le irregolarità però non finiscono qui. Onofrio Resta, in barba alla legge, ha affidato contemporaneamente al segretario generale, sia la funzione di responsabile anti corruzione sia quella di gestione. Infatti nell’ultimo consiglio comunale Mercieri interrogava Rubino… e Tateo e il Sindaco rispondevano. Una scena a dir poco comica… Mercieri accusò duramente in segretario generale in Consiglio affermando le sue “incapacità contabili”. E Lui, Rubino umilmente l’ha confermato, in una lettera scioccante che vi mostriamo in esclusiva.
LA LETTERA DI RUBINO
Dov’è il ragioniere … chi l’ha visto? E già! Dov’è il ragioniere? Questo ente (13 .000 abitanti; 49 dipendenti) con successive deliberazioni della giunta (n. 100 del2 settembre 2010 e n. 148 dcl 30 dicembre 2011) ha fatto “sparire” il Ragioniere. Infatti con tali provvedimenti è stata concessa aspettativa senza assegni ai sensi dell’art. 11 O, c.1 del D.Lgs. n. 267/00 all’unico funzionario contabile, cat. D3 in servizio presso l’ente perché andasse ad espletare un incarico da dirigente finanziario presso altra amministrazione comunale. Da circa 3 anni, pertanto, questo comune non ha un responsabile dei Servizi finanziari; dei servizi tributari e altro. Al momento non vi è altra figura professionalmente adeguata e di congrua categoria e profilo professionale (non vi sono dipendenti di categoria D; solo alcuni istruttori amministrativi di cat. C). Che fare quindi? Sono state poste in essere convenzioni temporanee con altri Comuni per ottenere, tramite comando ex art. 14 CCNL 22 gennaio 2004, un apporto parziale della professionalità mancante: ma tutto a tempo limitato, determinato; elemosinando ai vari sindaci di altri comuni perché mettessero a disposizione qualche ora del funzionario contabile titolare presso i loro enti (da ultimo si è ottenuto un comando ridicolo di 6 ore settimanali solo per un mese già scaduto). Di fatto quindi qui non c’è un ragioniere titolare; non c’è una figura che ponga in essere tutta l’attività di controllo della spesa; di esecuzione del bilancio; di controllo della gestione del patrimonio immobiliare; di controllo della spesa del personale, ecc. (ad esempio il fondo per il miglioramento e l’efficienza dei servizi e la produttività per gli anni 2011 e 2012 sono stati finalmente approvati solo nello scorso maggio; ciò ha penalizzato le legittime aspettative del personale dipendente che da tempo non si vedono assegnare, previa valutazione, emolumenti a cui accedono di diritto). Io sono qui dal 15 ottobre 2012! Nel frattempo è entrata in vigore la L.190/2012 (legge per la prevenzione della corruzione) e il sindaco ha inteso incaricarmi (come previsto dalla legge) della responsabilità della prevenzione della corruzione. Il 12 marzo ed il 27 maggio il consiglio comunale ha approvato l’apposito piano per la prevenzione della corruzione in cui, tra l’altro, si prevede che qualora il Segretario comunale sia incaricato della responsabilità in esame, lo stesso non possa espletare funzioni di gestione ex art. 97 D.Lgs. n. 267/00. Per contro, qui con decorrenza dal 19 dicembre 2012 e sino a tutt’oggi (tranne che nel mese di maggio per il ridicolo comando di 6 ore per settimana!), incaricato con decreto sindacale, espleto le funzioni di responsabile del settore ragioneria, pur non avendo alcuna professionalità in merito; né esperienza nel settore dei tributi locali, ecc. Ma il problema più grande è che non potrò agevolmente porre in essere lo schema di bilancio di previsione per l’esercizio in corso (potrò quindi essere causa dello scioglimento del Consiglio?). Il fatto è che, con tutta umiltà, comprendendo la difficile situazione (di cui l’amministrazione attuale insediatasi nel maggio 2012, non è causa), in silenzio, si cerca di apprendere l’arte del ragioniere (grazie all’apporto di valenti istruttori di cat. C) e di dare risposte (o mezze risposte?) ai cittadini; agli amministratori; alle istituzioni (Corte dei conti; MEF, ecc.) su questioni inerenti la gestione della finanza, dei tributi, ecc.