Ricompaiono i vitalizi alla Regione

Dal primo gennaio 2013 non ci sarebbero stati più vitalizi per i consiglieri della Regione Puglia, stando alla legge 34 del 2012. Invece no, il Consiglio regionale ha reintrodotto all’unanimità il diritto al vitalizio, e tra i firmatari del provvedimento c’è anche Ignazio Zullo, neocapogruppo del Pdl.
Zullo, in esclusiva ai nostri microfoni, si dice pronto a fare marcia indietro. “La norma è stata poco compresa. Noi – chiarisce – non reintroduciamo il vitalizio, ma una facoltà da parte dei consiglieri di riscattare, a titolo oneroso, pagando da se i contributi, questi anni di vitalizio. È una facoltà a titolo oneroso. La decisione è stata da noi assunta in piena coscienza. Se questa norma sarà percepita iniqua dalla collettività noi l’abroghiamo, e anche su questo credo che ritroveremo l’unanimità.”
Zullo ha risposto alle nostre domande. Sulla sanità di Vendola non fa sconti: “I risultati della politica sanitaria vendoliana partono da lonanto, dall’abrogazione del ticket, dalla riapertura di tanti reparti ospedalieri per questa contrapposizione capotica e ideologica contro il piano Fitto, partono dall’accorpamento delle Asl avvenuto in modo tale che non si sono più compresi quali sono i centri di responsabilità e i centri di costo, partono dalla mancanza di verifiche sull’operato del direttore generale. I frutti di questa politica scellerata di Vendola sono quelli che raccogliamo oggi. Senza contare il fallimento nella stabilizzazione di tanti operatori sanitari”.
Il Pdl in Puglia sembra aver ritrovato la pace, malgrado i dissidi interni. “Distinguersi non è dividersi. Se ci sono state distinzioni, queste – fa notare – ci hanno arricchito in un confronto. Ci siamo distinti. Oggi la gente percepisce un’unitarietà d’intenti molto più sentita”.
Ma allora anche il Pd è diviso. Qual è la differenza? “Io – risponde provocando l’avversario – ho sempre identificato metaforicamente, il Pd, come un pollaio all’interno del quale ci sono tanti galli. Noi del Pdl siamo più umili, sappiamo riconoscere i nostri limiti, siamo meno autoreferenziali, sappiamo riconoscere le capacità e le doti di leadership oggi rappresentate in Puglia dall’ex Ministro Fitto, uomo di grande capacità, intelligenza tattica e strategica”.