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Le ciliegie di Turi a “Fuori Tg”

Antonello Palmisano

Mirella De PascaleSiamo finalmente entrati nella stagione più bella dell’anno, quella che ci regala sole, colori, profumi e suoni che dopo la lunga parentesi invernale fanno riscoprire le bellezze della natura. Come ogni anno, a Turi, questo periodo si lega indissolubilmente a quello della raccolta cerasi cola che partirà tra qualche settimana.

A raccontare della ciliegia e delle sue proprietà nutrizionali la rubrica “Fuori Tg” andata in onda venerdì dopo il TG3. Condotto dalla giornalista Maria Rosaria De Medici, “Fuori Tg” ha puntato i riflettori su due frutti che caratterizzano questo periodo. La fragola, già sulle nostre tavole da qualche settimana e la ciliegia, il frutto che in questo periodo sta iniziando a crescere. Due frutti rossi, che non hanno proprio la stessa stagionalità, ma che si affiancano per le loro proprietà. A inquadrare l’aspetto storico e produttivo dei frutti della terra di Turi, il produttore, Antonello Palmisano e l’agronoma, Rosalinda Genghi, che ha puntualizzato le caratteristiche di quello che è il tesoro della nostra campagna: la Ferrovia. A chiudere la parentesi particolarità turesi, Mirella De Pascale, pasticcera, che ha presentato il dolce più caratteristico, la Faldacchea, oggi realizzata con ciliegie sotto spirito ma un tempo prodotta con la marmellata di ciliegie.

Rosalinda GenghiUn frutto da sfruttare a 360°, dal picciolo al suo nocciolo, come ha spiegato la dott.ssa Debora Rasio, medico nutrizionista. Protettivo delle vie urinarie, attraverso una tisana di piccioli, combatte la Gotta e difende dall’acido urico alto ed è un potente antiossidante naturale. Ma attenzione alle quantità, poiché hanno la proprietà di essere fermentanti. Ottime come spuntino, per l’elevato proprietà saziante, le ciliegie, ricche di melatonina, favoriscono il sonno.

Nuove varietà, diverse qualità e pezzature a risposta delle variazioni climatiche e produttive, oltre che commerciali, sono alla base nelle novità dei mercati italiani ed esteri. Un prodotto prelibato, uno scrigno di bontà, che non va offerto e gustato a chi soffre di allergie.

Una finestra sulla produzione dell’oro rosso turese e nazionale, che a breve catturerà le attenzioni di tutti i nostri concittadini per un’annata che già si prospetta ricca di ottima qualità.

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