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La Villa è un pericolo pubblico

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Turi – Quando un bambino insegue il proprio pallone c’è sempre da stare in guardia. Specie se questo, per sua sfortuna, si trova nella “evergray” (sempregrigia) Villa Comunale di Turi. La villetta, costata all’epoca del mandato Stefanachi ben 1 miliardo di vecchie lire, costituisce oggi un vero pericolo pubblico per l’incolumità di quanti la frequentano: anziani e bambini.
Sono diverse le segnalazioni che riceviamo settimanalmente da genitori e nonni che devono soccorrere puntualmente i propri pargoli: l’innocenza di chi desidera trascorrere momenti di gioia e condivisione tradita puntualmente dalla inettitudine amministrativa.
IMG 0449UN BAMBINO CADE E SI FA MALE – L’ultimo episodio increscioso e inquietante è accaduto qualche giorno fa. Un bambino di circa 7 anni ha terminato il suo giro sulle giostrine. Scivolava con tanta leggiadria e sicumera; non poteva di certo immaginare cosa l’attendeva ai suoi piedi. Si, ai piedi per l’appunto, dove il tappeto dovrebbe garantire ai piccoli un morbido e ridente atterraggio, ci sono ancora i risvolti del pavimento sconnessi e rialzati. Una trappola letale per chi, completando il suo giro, potrebbe ritrovarsi di muso a terra e con le ginocchia scorticate.
Questo è accaduto a V., di 7 anni, e questo accade da troppo tempo a decine di bambini a cui viene negato il diritto al sano divertimento, in un comune come Turi, dove c’è ben poco di cui divertirsi. V. e gli altri non inseguivano un pallone, ma il sacrosanto diritto alla fruizione pubblica di un parco, di una villa comunale, lontano dai fumi e dal traffico cittadino. Una villa costata all’epoca un fiume di soldi e oggi abbandonata a se stessa: prima dal Gigantelli-Attila, dove al suo passaggio non è mai cresciuta l’erba, oggi dimenticata dalle più elementari procedure di ordinaria manutenzione.
Per sistemare il tappeto in gomma, divenuto ormai un percorso a ostacoli e che a ogni pioggia si fa sempre più ondulato e disconnesso, basterebbe l’ordinaria manutenzione: pochi euro e pochi minuti per evitare code all’ufficio dei contenziosi, dove giustamente i turesi rivendicano il risarcimento per danni subiti.
È stupefacente notare come le amministrazioni comunali riescano a spendere montagne di soldi per appetitosi appalti e opere pubbliche, e poi si fa “spending review” sull’ordinaria gestione e manutenzione delle stesse.
“La nostra villa Comunale – dichiarò qualche tempo fa ai nostri microfoni, Natalino Ventrella – è un angolo del nostro paese che in tanti ci invidiano. Purtroppo per beghe che a noi cittadini non interessano, siamo costretti ad assistere inermi alla sua distruzione. L’amministrazione Gigantelli, presa troppo dai litigi loro interni, ha iniziato la fase di abbandono, i nostri nuovi amministratori, continuano in questa opera raccapricciante”.
Insomma, qui a villa Stefanachi secca tutto; le aiuole ma anche la pazienza dei turesi hanno un limite.

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