{"id":8575,"date":"2012-03-28T06:52:56","date_gmt":"2012-03-28T06:52:56","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2012\/03\/28\/19-marzo-san-giuseppe-e-la-lunga-calda-notte-dei-falo\/"},"modified":"2012-03-28T06:52:56","modified_gmt":"2012-03-28T06:52:56","slug":"19-marzo-san-giuseppe-e-la-lunga-calda-notte-dei-falo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2012\/03\/28\/19-marzo-san-giuseppe-e-la-lunga-calda-notte-dei-falo\/","title":{"rendered":"19 marzo: San Giuseppe e la lunga calda notte dei fal\u00f2"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-8574\" style=\"margin-top: 0px; margin-right: 3px; margin-bottom: 0px; margin-left: 3px;\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/falo.JPG\" alt=\"fal\u00f2\" width=\"320\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutta la serata di luned\u00ec,&nbsp;19 marzo, la nostra cittadina, in&nbsp;nome del folklore e della tradizione&nbsp;popolare, si \u00e8 rischiarata&nbsp;e riscaldata alla luce di grandi&nbsp;fal\u00f2: \u201cle fanove\u201d, enormi cataste&nbsp;di legna disposte a forma di&nbsp;cono e accese in onore della festivit\u00e0&nbsp;di San Giuseppe.<br \/>Queste pire, composte da&nbsp;\u201csarmenti\u201d di vigne, rami di alberi&nbsp;e tronchi disboscati, fin dai<br \/>tempi antichi venivano accese&nbsp;in segno propiziatorio e servivano&nbsp;ai contadini ad ingraziarsi le&nbsp;forze della Natura e ad indicare&nbsp;che l\u2019inverno con i suoi rigori e&nbsp;le sue miserie cedeva il passo&nbsp;alla primavera. Oggi il rito dei&nbsp;fal\u00f2 ha perso la sua connotazione&nbsp;magica, ma resta, comunque,&nbsp;una forma di divertimento popolare&nbsp;e di aggregazione collettiva,&nbsp;da cui traspare un forte legame&nbsp;con le nostre radici al fine&nbsp;di rievocare una vita pi\u00f9 sana e&nbsp;attenta ai richiami del nostro antico&nbsp;passato.<br \/>In quest\u2019ottica, l\u2019Associazione&nbsp;Nuova Pro Loco in collaborazione&nbsp;con l\u2019Amministrazione&nbsp;Comunale ha organizzato,&nbsp;quest\u2019anno, un concorso a premi&nbsp;denominato \u201cFan\u00f2ve di San&nbsp;Giuseppe e tradizioni\u201d a cui&nbsp;hanno potuto prender parte nella&nbsp;realizzazione dei fal\u00f2, previa&nbsp;iscrizione, tutti i cittadini maggiorenni residenti a Turi, comprese&nbsp;le associazioni, i gruppi&nbsp;e i comitati, che sono stati giudicati&nbsp;nel loro operato da una&nbsp;commissione. La giuria composta&nbsp;dal Sindaco, dal Presidente&nbsp;della Pro Loco e da due membri&nbsp;di associazioni esterne tra cui un&nbsp;esperto di storia e tradizioni turesi,&nbsp;ha esaminato i fal\u00f2 in gara,&nbsp;che con impegno e fantasia, a&nbsp;partire dalle ore 18.30, sono riusciti&nbsp;a rievocare usi e costumi&nbsp;del territorio in nome di un divertimento&nbsp;dall\u2019antico sapore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno preso parte alla gara:&nbsp;in Piazza Stazione, il gruppo&nbsp;Scout 1; in via Forno Comunale&nbsp;32 il fal\u00f2 curato dalla signora&nbsp;Lieggi Aurelia, in Via Vittorio&nbsp;Veneto il fal\u00f2 del Comitato&nbsp;\u2018Madonna del Rosario\u2019 e infine&nbsp;in Piazza Capitano Colapietro&nbsp;il fal\u00f2 realizzato dall\u2019Associazione<br \/>Mule del Carro di Sant\u2019Oronzo.<br \/>Una tradizione quella \u201cdelle&nbsp;fan\u00f2ve di San Giuseppe\u201d che&nbsp;anno dopo anno creando una&nbsp;sorta di pellegrinaggio tra i fal\u00f2&nbsp;rionali, diffonde allegria e curiosit\u00e0,&nbsp;in compagnia di musiche&nbsp;e canti, cibi e dolci consumati al&nbsp;caldo del fuoco scoppiettante di&nbsp;un fal\u00f2.<\/p>\n<p><em>1\u00b0 classificato fal\u00f2 di<\/em>&nbsp;<em>PIAZZA C.COLAPIETRO,<\/em>&nbsp;<em>curato dall\u2019Associazione<\/em>&nbsp;<em>Mule del Carro di Sant\u2019Oronzo<\/em>&nbsp;<em>che vince un buono di \u20ac<\/em>&nbsp;<em>300,00;<\/em><br \/><em>2\u00b0 classificato fal\u00f2 di<\/em>&nbsp;<em>PIAZZA STAZIONE curato<\/em>&nbsp;<em>dal gruppo Scout 1 che vince<\/em>&nbsp;<em>un buono di \u20ac 200,00;<\/em><br \/><em>3\u00b0 classificato fal\u00f2 di VIA<\/em>&nbsp;<em>FORNO COMUNALE 32<\/em>&nbsp;<em>curato dalla signora Lieggi<\/em>&nbsp;<em>Aurelia che vince un buono<\/em>&nbsp;<em>di \u20ac 100,00;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'arial black', 'avant garde';\">I migliori sono loro<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In molti ricordano quel che&nbsp;era la festa di san Giuseppe a&nbsp;Turi, fino a qualche anno fa.<br \/>Nelle settimane precedenti al&nbsp;19 marzo, comitive e gruppi di&nbsp;amici, giovani e adulti, si mettevano&nbsp;d\u2019impegno.<br \/>Si spingevano in campagna e&nbsp;raccoglievano legna da ardere&nbsp;di ogni genere o grandezza, decidevano&nbsp;il luogo ideale, spesso&nbsp;uno spiazzo vicino alla casa di&nbsp;un parente o un amico, e l\u2019accatastavano.<br \/>Giorni di fatica, lavoro&nbsp;e timore che qualcun altro, di&nbsp;altre comitive, durante la notte,&nbsp;per scherzo, scherno o sfregio,&nbsp;venisse ad appiccare il fuoco in&nbsp;anticipo.<br \/>Finalmente arrivava la sera&nbsp;della festa: zampine arrostite,&nbsp;una caraffa di vino, musica.&nbsp;Don Vito Ingellis, dopo la messa,&nbsp;iniziava la sua passeggiata,&nbsp;di rione in rione. Andava a benedire&nbsp;il fuoco, simbolo di un&nbsp;inverno che andava via e lasciava&nbsp;spazio alla primavera. La comunit\u00e0,&nbsp;che viveva di agricoltura,&nbsp;pregava il Signore, affinch\u00e8 i&nbsp;raccolti fossero abbondanti.<br \/>I tempi sono cambiati, e negli&nbsp;anni questa tradizione \u00e8 andata&nbsp;via via scemando, fagocitata dal&nbsp;grande fal\u00f2 organizzato dalle&nbsp;Amministrazioni che si succedevano,&nbsp;la fan\u00f2ve \u201cufficiale\u201d,&nbsp;allestita a Largo Pozzi. Una sagra&nbsp;di zeppole e prodotti tipici&nbsp;al posto di quello che un tempo&nbsp;erano le tavolate di amici, in cui&nbsp;ognuno aveva cucinato qualcosa.<br \/>Ma quest\u2019anno, con Largo&nbsp;Pozzi fuori uso per chiss\u00e0 quanto&nbsp;tempo ancora, la Pro Loco ha&nbsp;tentato un ritorno al passato, incentivando&nbsp;la fantasia e la buona&nbsp;volont\u00e0 dei turesi con premi&nbsp;in denaro. La risposta da parte&nbsp;della gente c\u2019\u00e8 stata.<br \/>Certo, i tempi sono cambiati.<br \/>Senza un sacerdote che benedicesse&nbsp;i fuochi, il rito legato alla&nbsp;festa di san Giuseppe \u00e8 diventato&nbsp;tutto ad un tratto laico, una&nbsp;gara di folklore che ha riscaldato&nbsp;e illuminato Turi.<br \/>Qualcuno per\u00f2 ha sfidato la&nbsp;modernit\u00e0 dei tempi ed \u00e8 tornato&nbsp;davvero al passato. Organizzandosi&nbsp;come un tempo&nbsp;facevano i loro genitori, un<br \/>gruppo di teenagers, ignorato&nbsp;da tutti, ha raccolto la legna,&nbsp;allestito un grande fuoco in via&nbsp;Mola, e ha trascorso la serata tra&nbsp;un bicchiere di coca cola e uno&nbsp;di aranciata. Nessuna visita da&nbsp;parte del Sindaco e delle autorit\u00e0&nbsp;per loro che, essendo fuori&nbsp;dalla gara, si sono ritrovati in&nbsp;qualche modo fuori dalla festa.<br \/>Ma solo dalla festa \u201cufficiale\u201d,&nbsp;quella ingessata delle istituzioni.&nbsp;Ma la festa era nei loro occhi,&nbsp;nei loro sorrisi, assieme alla&nbsp;voglia di divertirsi, pur restando&nbsp;saldi nelle piccole tradizioni di&nbsp;paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"https:\/\/picasaweb.google.com\/s\/c\/bin\/slideshow.swf\" width=\"660\" height=\"660\" flashvars=\"host=picasaweb.google.com&#038;noautoplay=1&#038;hl=it&#038;feat=flashalbum&#038;RGB=0x000000&#038;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fredazioneturiweb%2Falbumid%2F5724148613818401265%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit\" pluginspage=\"http:\/\/www.macromedia.com\/go\/getflashplayer\"><\/embed><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-8574\" style=\"margin-top: 0px; margin-right: 3px; margin-bottom: 0px; margin-left: 3px;\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/falo.JPG\" alt=\"fal\u00f2\" width=\"320\" height=\"150\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8574,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-8575","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8575","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8575"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8575\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}