{"id":7620,"date":"2011-12-12T11:39:18","date_gmt":"2011-12-12T11:39:18","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/12\/12\/un-po-di-storia-turi-20-gennaio-1972\/"},"modified":"2011-12-12T11:39:18","modified_gmt":"2011-12-12T11:39:18","slug":"un-po-di-storia-turi-20-gennaio-1972","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/12\/12\/un-po-di-storia-turi-20-gennaio-1972\/","title":{"rendered":"UN PO\u2019 DI STORIA (TURI, 20 GENNAIO 1972)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-7617\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Largo_Pozzi379.jpg\" width=\"320\" height=\"151\" alt=\"Largo Pozzi379\" style=\"margin-top: 0px; margin-right: 3px; margin-bottom: 0px; margin-left: 3px;\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Largo_Pozzi379.jpg 640w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Largo_Pozzi379-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiamo al 1972\u201d cos\u00ec si legge nelle pagine di \u201cTuri Chiesa Madre\u201d dove abbiamo letto di \u201cIl largo pozzi\u201d. Un tuffo nel nostro passato affiorato nella mente dei pi\u00f9 a seguito di quanto accaduto la scorsa settimana. Ecco che tornano a riformularsi le parole di Don Vito Ingellis quando, con la mano ferma raccontava di Turi e di \u201cquando furono scavati tutti quei pozzi che raccoglievano le acque piovane e rappresentavano la riserva idrica preziosissima del nostro paese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-7618\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Largo_Pozzi_685.jpg\" width=\"410\" height=\"256\" alt=\"Largo Pozzi_685\" style=\"margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; float: right;\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Largo_Pozzi_685.jpg 448w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Largo_Pozzi_685-300x188.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/>Incerte le date di creazione, probabilmente risalente all\u2019\u201depoca in cui i Francesi costruirono in Turi la Chiesetta di San Rocco e la cappella dei SS. Medici che [\u2026] erano stati fatti nell\u2019anno 1505\u201d. Non manca di ipotizzare, per\u00f2, nelle sue pagine, un probabile esistenza gi\u00e0 in et\u00e0 precedente, facendo menzione alla Thuriae di Tito Livio, capitale della Peucezia. I 54 pozzi e le due piscine \u201cquella nuova vicino \u2018la grave\u2019 e quella vecchia vicino al ponte di via Sammichele\u201d erano in ordine sparso e a questi si accedeva da un\u2019ampia gradinata percorsa dalle donne che scendevano portando sulla testa \u201cin perfetto equilibrio l\u2019anfora, \u2018la z\u00f2le\u2019, di creta\u201d. Ecco che Don Vito Ingellis accenna ad un lungo ponte verso via Sammichele e che dava \u201ca quel tratto l\u2019aspetto di una diga\u201d. &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si racconta la presenza di un pozzo di Sant\u2019Oronzo, chiamato \u201cde Mas\u00ecdde\u201d celebra per la sua acqua fresca e limpida, locato vicino la piscina \u201cvecchia\u201d, la quale era dotata di solo un \u201cboccaglio\u201d a differenza della nuova che era fornita di tre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella zona dei \u201cpozzi\u201d, vicino il mattatoio, lo \u201cspiazzo\u201d era usato da campo da gioco per i ragazzini e \u201csovente le palle e i palloni finivano nei pozzi\u201d. Dopo alcune morti di donne (che si recavano ai pozzi per lavare i panni o attingere l\u2019acqua) o bambini impegnati in giochi, nel 1911 fu disposta, dalle autorit\u00e0, la chiusura dei pozzi attraverso delle cancellate, impedendovi, cos\u00ec, di potersi sporgere e quindi cadere accidentalmente all\u2019interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-7619\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/turi_chiesa_madre.JPG\" width=\"410\" height=\"430\" alt=\"turi chiesa_madre\" style=\"margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; float: left;\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/turi_chiesa_madre.JPG 480w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/turi_chiesa_madre-286x300.jpg 286w\" sizes=\"auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/>Si rammenta la capacit\u00e0 sorgiva della \u201cpiscina grande\u201d, che, anche nelle annate di siccit\u00e0, era sempre fornita di acqua in modo tale da poter assolvere le necessit\u00e0 cittadine. \u201c[\u2026] occorrevano due \u2018l\u00e0zzi di traine\u2019 cio\u00e8 due funi robuste della lunghezza complessiva di circa venti metri per toccare il fondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 4 settembre 1920, racconta Don Vito Ingellis, dopo un periodo di forte siccit\u00e0, sul territorio di Turi e Conversano si abbatt\u00e9 un terribile \u201cdiluvio universale\u201d. Le campagne furono allagate, il \u201clargo pozzi fu seppellito sotto l\u2019immensa massa di acqua, che arriv\u00f2 da tutte le strade di Turi, allag\u00f2 anche la zona circostante sino ad oltre la cappellina di San Rocco\u201d. Quando \u201cl\u2019acqua ristagn\u00f2 [\u2026] divenne limpida. Si era formato un piccolo lago\u201d. A seguito di una \u201ctromba d\u2019acqua che [\u2026]ricadde con un rumore pauroso\u201d si form\u00f2 una voragine, \u201cun capovento\u201d, vicino alla piscina nuova che risucchi\u00f2 l\u2019acqua in pochissimo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPoi arriv\u00f2 a Turi l\u2019acquedotto pugliese e i pozzi furono abbandonati\u201d. Andarono in rovina e, presi dall\u2019incuria, divennero un pericolo. L\u2019acqua per\u00f2 continuava a giungervi per\u00f2 si \u201cappantanava e si copriva di una melma verdastra. [\u2026] Turi fu dichiarata zona malarica. Si moltiplicarono le zanzare e i \u201cndarau\u00e8ttele\u201d, i ranocchi, che un anno invasero il paese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1932, secondo una memoria dell\u2019allora dodicenne Don Giovanni Cipriani, fu demolita la parte superiore della piscina grande di via Sammichele e le macerie, insieme a quelle portate successivamente nel luogo, \u201csoffoc\u00f2 per sempre quella fonte di vita\u201d. I lavori della rete fognaria determinarono, ancora, una grande quantit\u00e0 di detriti che \u201cfurono portati nel largo pozzi, per cui le cisterne poco alla volta furono riempite e poi scomparvero\u201d. \u201cAssunse il volto uniforme che ha ora\u201d. Qui si pens\u00f2 di costruirvi le scuole elementari, ma poi si decise di \u201cfarle altrove\u201d, si realizz\u00f2 una sagra della zampina, si teneva il mercato delle ciliegie, i ragazzi incendiavano le \u201cfan\u00f2ve\u201d, inizi\u00f2 a svolgersi il mercato della frutta e verdura, si giocava a pallone \u201ctra 18 grandi pini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOggi tutti i turesi chiamano cos\u00ec quel posto anche se non esiste pi\u00f9 traccia dei pozzi a campana e delle due grandi piscine. [\u2026] \u00e8 pure sparita dall\u2019angolo ove troneggia freddamente, nel punto in cui confluiscono le due vie, XX settembre e Dr. Domenico Resta, la piccola grigia lastra di marmo su cui era inciso e colorato in rosso, come per tutte le altre strade di Turi, il suo antico e benefico nome di \u2018largo pozzi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>ABBASCE E POZZERE <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ce june abbasce e pozzere<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I piscine vole ved\u00e9,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">arrecedesse pure,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ma na li av\u00e0 pet\u00e9 acchi\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Nge stevene na volte<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ma sotto o larghe furene prequete.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Honne fatte u munne lore<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">E de frascine furne acchemegghiete.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b><i>GI\u00d9 AI POZZI<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>Se uno al largo Pozzi<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>Vuol vedere le piscine, <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>cercasse pure, <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>ma non le trover\u00e0.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>Vi stavano una volta<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>Ora son seppellite sotto il largo.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>Hanno fatto il mondo loro<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>E le hanno coperte con macerie.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-7617\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Largo_Pozzi379.jpg\" width=\"320\" height=\"151\" alt=\"Largo Pozzi379\" style=\"margin-top: 0px; margin-right: 3px; margin-bottom: 0px; margin-left: 3px;\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Largo_Pozzi379.jpg 640w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Largo_Pozzi379-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7617,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-7620","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7620"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7620\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7617"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}