{"id":7542,"date":"2011-11-29T19:42:05","date_gmt":"2011-11-29T19:42:05","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/11\/29\/vito-finalmente-cane-felice-a-casa-di-pia\/"},"modified":"2011-11-29T19:42:05","modified_gmt":"2011-11-29T19:42:05","slug":"vito-finalmente-cane-felice-a-casa-di-pia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/11\/29\/vito-finalmente-cane-felice-a-casa-di-pia\/","title":{"rendered":"VITO, FINALMENTE CANE FELICE A CASA DI PIA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-7541\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/vito_cane.jpg\" width=\"320\" height=\"152\" alt=\"vito cane\" style=\"margin-top: 0px; margin-right: 3px; margin-bottom: 0px; margin-left: 3px;\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/vito_cane.jpg 640w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/vito_cane-300x142.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io di quel posto ricordo il buio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella vita, di solito, si tende a custodire le cose belle, quelle brutte vengono schiacciate come le bottiglie di plastica prima di essere cestinate nella differenziata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia memoria, invece, conserva il brutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il buio era di quelli che si insinuano nelle cellule e le nutre, imputridendo gli organi, i sensi e l\u2019anima; non era buio pesto, ma penombra, che permeava perpetua un posto gi\u00e0 lugubre di suo,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">un luogo che pure alla luce del giorno, con la porta spalancata, era grigio e deprimente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019orologio scandisce il tempo\u2026.tic tac, tic tac, tic tac e il cuore batte seguendo la stessa cantilena; nel frattempo la gente vive o sopravvive tra mille affari che riducono il pensiero\u2026.quello degli altri, non il mio, io l\u2019orologio ce l\u2019avevo nel petto, il mio cuore non dava tregua, non si fermava mai, neanche un lurido istante, cos\u00ec, tanto da indurmi a pensare che ci fosse ancora una speranza\u2026.una malattia, la morte, qualsiasi cosa che potesse spezzare quel buio e quell\u2019immobilit\u00e0 consapevole e devastante!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24 ore sono un\u2019infinit\u00e0 drammatica di minuti se non si ha la possibilit\u00e0 di muoversi, di parlare con qualcuno, di vedere la luce, 24 ore sono eterne, di quell\u2019eternit\u00e0 infernale, delirante che uccide ogni pensiero dignitoso e spegne ogni seme di vita!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io le vivevo ormai da tempo, tanto tempo, quelle 24 ore vuote e la cosa pi\u00f9 atroce era che dopo quelle, ne sarebbero arrivate altre, altre ed altre ancora in un\u2019espiazione innocente, bieca e lacerante, una sfilata maligna di giorni indecorosi, inutili e alienanti fino a un punto di non ritorno che immaginavo lontanissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tempo, invece, arrivavo stremato alla sera, camminavo per strade interminabili, lisce e poi tortuose, affollate e poi solitarie, camminavo come un folle e infine, esausto, mi addormentavo\u2026.anche nei primi mesi di reclusione il sonno \u00e8 stato compagno fedele, dormivo perch\u00e9 era l\u2019unica via di fuga che avessi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inutile dire quali fossero i miei sogni, quando c\u2019erano: anche i sogni percorrevano erte ripide, quasi inesistenti, sogni d\u2019amore, incubi, zero assoluto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDimentica, amore mio, dimentica il dolore, ci sono io con te, guarda che bel prato, guarda il cielo, \u00e8 azzurro e l\u2019aria leggera e frizzantina di questo giorno profuma di primavera; dimentica, cuore mio e corri, respira, vivi e non aver paura, ci sar\u00f2 per sempre io con te, \u00e8 finito il tempo del dolore!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei parla, mi accarezza con soavit\u00e0 come si farebbe con un fiore per non sciuparne i petali ed io piango e sussurro un impercettibile \u201cgrazie\u201d\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nell\u2019altra vita lei era la sola piccola luce, era un istante brillante nel covo demoniaco e buio, era una mano tesa in quell\u2019oltre senza sogni, lei ripeteva \u201cciao amore, torno domani\u201d e se ne andava, varcava la linea di confine vietata a quelli come me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beveva i miei sguardi e si illudeva di cogliere, di volta in volta, un lampo di gioia impossibile, mi faceva mille carezze e diceva: domani, domani, domani, domani, domani\u2026\u2026\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se ne andava con dolore, io lo sentivo il suo dolore, quello sordo che nasce dalla mancanza di soluzioni, quello sublime che nasce dalla compassione, quello disperato che nasce dall\u2019amore calpestato, quel suo amore infine ridicolo\u2026.a un certo punto quella stupida donna l\u2019ho pure odiata: voleva essere consolata da me per il dolore che provava per me!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se prima l\u2019aspettavo con la gioia che si prova respirando aria fresca di ritorno dall\u2019apnea, alla fine l\u2019ho pure detestata perch\u00e9 somigliava a un boia buono, una contraddizione in termini!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanti ricordi dolorosi, quante lacrime silenziose\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cdimentica, cuoricino mio e perdonami\u201d\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma io non so se riuscir\u00f2 a dimenticare e a perdonare, anche se capisco che \u00e8 la cosa migliore da fare\u2026.rinascere, ripartire, ricominciare\u2026.perch\u00e8 \u00e8 arrivato davvero il domani tante volte promesso; la stupida donna mi ha liberato, ha aperto la porta e l\u2019ha richiusa per sempre, ma\u2026io sono con lei, senza catene con lei, senza gabbia con lei, libero con lei verso la realizzazione di un progetto ambizioso che deve aver letto da qualche parte e che vuole applicare a noi: Vito, senti che bello, che cosa meravigliosa, che gioia immensa sar\u00e0\u201dla vita che procede e l\u2019antica amicizia, la felicit\u00e0 di essere cane e di essere uomo trasformata in un solo animale che cammina muovendo sei zampe e una coda intrisa di rugiada\u201d ( Pablo Neruda, ndr).Ci riuscir\u00f2? Se fossi un uomo forse no, ma sono un cane e spero di riuscire a credere ancora nella felicit\u00e0!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*Non comprate i cani, non sono merce, adottateli dai canili, vi faranno conoscere il vero significato dell\u2019amore e della gratitudine.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>Maria Rosaria Greco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-7541\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/vito_cane.jpg\" width=\"320\" height=\"152\" alt=\"vito cane\" style=\"margin-top: 0px; margin-right: 3px; margin-bottom: 0px; margin-left: 3px;\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/vito_cane.jpg 640w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/vito_cane-300x142.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7541,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-7542","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7542"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7542\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}