{"id":714,"date":"2009-11-15T12:15:35","date_gmt":"2009-11-15T12:15:35","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2009\/11\/15\/michele-jamil-marzella-namaste\/"},"modified":"2009-11-15T12:15:35","modified_gmt":"2009-11-15T12:15:35","slug":"michele-jamil-marzella-namaste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2009\/11\/15\/michele-jamil-marzella-namaste\/","title":{"rendered":"MICHELE JAMIL MARZELLA, NAMAST\u00c8"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-712\" style=\"margin: 5px; float: left;\" alt=\"marzella\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/marzella.jpg\" width=\"320\" height=\"156\" \/> <\/p>\n<p>Namast\u00e8 non \u00e8 una delle locuzioni tipiche del nostro dialetto, e non \u00e8 una trovata per attirare la vostra attenzione. \u00c8 la parola con cui <strong>Michele Jamil Marzella<\/strong>, mentre stava andando via di casa dopo il nostro megagalattico ritardo, ci ha accolto inchinandosi e facendoci segno con il braccio sinistro di accomodarci nella sua dimora. Namast\u00e8 \u00e8 una parola che ha anche dipinto sul portone di casa sua e significa &#8220;<strong>io mi prostro a te, chiunque tu sia<\/strong>&#8220;: un inizio grandioso, per un&#8217;intervista ancora pi\u00f9 particolare, senza domande preventivate e con l&#8217;unico scopo di conoscere una persona, un personaggio, che da poco tempo \u00e8 nostro concittadino e ha gi\u00e0 fatto parlare di s\u00e9 per essere il maestro d&#8217;orchestra dell&#8217;<strong>Improbabilband<\/strong>: una banda che ha ereditato insieme a Giovanni Chiapparino, dopo la scomparsa di Francis Bebey nel 2005. Insieme l&#8217;hanno trasformata radicalmente, contaminandola con tutto il bagaglio personale di esperienze africane fatte negli anni precedenti dell&#8217;uno, e con la cultura balcanica dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Michele Marzella, nasce a Giovinazzo nel 1980, da una famiglia di musicisti. \u00c8 musicista, trombonista, suonatore di tube tibetane e strumenti musicali tibetani e compositore. Ha suonato anche nelle bande di paese. Lui per\u00f2 non ama definirsi musicista, ma pi\u00f9 ecletticamente &#8220;<strong>artista<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Egli infatti concepisce la musica in un modo del tutto particolare: ad esempio, attualmente, sta occupandosi di collaborare con il teatro dell&#8217;Opera di Roma, in cui egli \u00e8 attore e musicista. Ma non \u00e8 attore con le parole, con i gesti, ma con il suo strumento, con cui riesce a trasmettere sensazioni e suoni realistici: il grido, l&#8217;orgasmo, l&#8217;elefante, la paura ecc., &#8220;portando lo strumento all&#8217;ennesima potenza, all&#8217;estremo delle sue potenzialit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>D\u00e0 tanta importanza al verbo &#8220;<strong>fissare<\/strong>&#8220;: &#8220;nella vita bisogna allenare l&#8217;occhio a fare questo perch\u00e9 alla fine si riesce a vedere quello che non \u00e8 visibile&#8221;.<\/p>\n<p>Abita in via Arco Gil, una delle viuzze pi\u00f9 belle del nostro centro storico, in una casa arredata e accomodata in stile etnico. Si sta battendo per la rivoluzione e rivalutazione del Paese vecchio, secondo lui ricco di risorse, troppo poco sfruttato e troppo poco curato (riferendosi al tema della pulizia).<\/p>\n<p>Dal &#8217;99 \u00e8 <strong>ambasciatore della musica tibetana nel mondo<\/strong>, e durante il battesimo indo-tibetano gli \u00e8 stato dato il nome arabo Jamil, che significa &#8220;bello&#8221;, &#8220;bellezza&#8221;.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un semplice suonatore, ma \u00e8 una persona che cerca di trasmettere agli altri le caratteristiche intrinseche degli strumenti. Nei confronti delle tube tibetane, infatti, ha una specie di venerazione: le considera non degli strumenti da suonare, ma il <strong>prolungamento della mente<\/strong>. &#8220;Ogni strumento deve essere legato ad una storia. Deve portare fuori quello che una persona ha dentro&#8221; &#8211; ci spiega Jamil.<\/p>\n<p><strong>Conosce 12 lingue<\/strong>, che non riesce nemmeno a ricordare a mente facilmente: tra le tante, ricordiamo l&#8217;inglese, il francese, lo spagnolo, il tedesco, il mandarino cinese, il bambori, il dom, l&#8217;indo, il tibetano e l&#8217;arabo. Non sono tutte lingue che ha studiato a tavolino; pi\u00f9 semplicemente le ha dovute imparare per convivere con le genti dei posti che ha frequentato. Infatti ha vissuto in Nepal, Tibet, India, e visitato tanti altri posti.<\/p>\n<p>Ci dice che <strong>\u00e8 indo-buddista <\/strong>e venera e prega costantemente le divinit\u00e0 di questa religione. Lo \u00e8 diventato dopo che<strong> <\/strong>nel &#8217;95, spinto dalla ricerca di se stesso, si rec\u00f2 presso un monastero tibetano, davanti al cui uscio stazion\u00f2 circa un mese, come un barbone, per farsi accettare dai monaci. L\u00ec ha imparato l&#8217;arte della meditazione e del rispetto. Adesso fa di questa religione una filosofia di vita, in cui &#8220;i preconcetti e le discriminazioni non devono esistere, ma si d\u00e0 spazio all&#8217;accettazione del prossimo, qualunque sia il suo passato, chiunque egli sia, apprezzandolo per il suo presente&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-713\" style=\"margin: 5px; float: right;\" alt=\"michele-marzella\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/michele-marzella.jpg\" width=\"195\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/michele-marzella.jpg 195w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/michele-marzella-183x300.jpg 183w\" sizes=\"auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/>Dopo le medie \u00e8 scappato di casa a causa della sua irriverenza e del suo essere speciale. Tuttavia nel resto della vita ha avuto modo di studiare, frequentare il liceo e laurearsi in filosofia. Non solo: si \u00e8 anche diplomato con un punteggio quasi perfetto presso il Conservatorio di musica \u201cN.Piccinni\u201d di Bari sotto la guida del maestro turese Angelo Palmisano &#8220;che lo ha fatto innamorare della musica&#8221;.<\/p>\n<p>\u00c8 insegnante di yoga e body-music;<br \/> \u00e8 insegnante di tromba e trombone presso il C.U.T.A.M.C., Centro Universitario per il Teatro, le Arti visive, la Musica e il Cinema (Palazzo S.Giacomo &#8211; vico S.Giacomo, Bari);<br \/> ha frequentato stage di musica jazz e leggera con Demo Morselli, Michael Supnick, Franco Piana, Mario Andriulli, Michele Marrano, Solange Labelle, i corsi del D.I.M.I. Roma e Roberto Ottaviano, Michael Mosmann.<\/p>\n<p>Citare il resto del suo <strong>curriculum<\/strong> e i personaggi famosi con cui ha collaborato \u00e8 praticamente impossibile. Vi diamo il link che riporta al suo sito in cui c&#8217;\u00e8 scritto veramente tutto:http:\/\/www.michelemarzella.altervista.org\/site.php?page=cur.<\/p>\n<p>Citiamo solo un piccolo passaggio, l&#8217;ennesima esperienza fuori dal comune che lo ha visto protagonista: in un altro periodo particolare della sua vita, durato otto mesi, ha suonato per le strade di Roma chiedendo offerte ai passanti. Un bel giorno, a Piazza del Popolo, presso la Stazione Flaminia, mentre era intento a fare musica con altri ragazzi ai bordi della strada, venne notato da <strong>Renato Zero<\/strong> che rimase colpito dalle sue note e lo invit\u00f2 a far parte della sua band.<\/p>\n<p>E da barbone \u00e8 diventato anche molto benestante, si \u00e8 permesso viaggi in lungo e in largo nel mondo, dove ha aperto la sua mente a nuovi orizzonti, quelli che oggi definiscono il suo percorso di vita.<\/p>\n<p>\u00c8 un uomo di sinistra. Di ideologia di sinistra. Quella che ormai non si vede quasi pi\u00f9. \u00c8 stato assessore a Giovinazzo per Rifondazione Comunista. <strong>Non esclude una futura candidatura nel nostro paese<\/strong>. Ci spiega che &#8220;non si schierer\u00e0 necessariamente con gente che \u00e8 vicino a lui politicamente, ma con qualcuno che abbia dimostrato di aver voglia di fare, di migliorare questo paese&#8221;. A tal proposito riempie di elogi l&#8217;attuale assessore alla cultura Antonio Tateo. Secondo Marzella, &#8220;\u00e8 l&#8217;unico, insieme al vicesindaco, a darsi da fare&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ma perch\u00e9 Michele si \u00e8 trasferito a Turi?<\/strong> Per tre motivi: \u00e8 affascinato dai centri storici; ritiene che il nostro paese sia tranquillo e sereno, un posto ideale per poter concentrarsi, comporre e meditare; considera Turi un paese compatto, non decentrato come possono essere la vicina Conversano o altri paesi limitrofi.<\/p>\n<p><strong>Critica duramente l&#8217;anarchia regnante nel nostro paese, il non rispetto delle semplici regole di convivenza civile, la poca durezza nel far rispettare le regole da parte delle forze dell&#8217;ordine, l&#8217;incapacit\u00e0 di mettere insieme le capacit\u00e0 di tanti per ricavare dei risultati migliori e l&#8217;atavico vizio dei turesi di disapprovare e smontare sempre qualsiasi cosa si tenti di costruire.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-712\" style=\"margin: 5px; float: left;\" alt=\"marzella\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/marzella.jpg\" width=\"320\" height=\"156\" \/> <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":712,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=714"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/714\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/712"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}