{"id":6834,"date":"2011-08-29T15:20:25","date_gmt":"2011-08-29T15:20:25","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/08\/29\/mi-ritorni-in-mente-3\/"},"modified":"2011-08-29T15:20:25","modified_gmt":"2011-08-29T15:20:25","slug":"mi-ritorni-in-mente-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/08\/29\/mi-ritorni-in-mente-3\/","title":{"rendered":"MI RITORNI IN MENTE"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-6833\" alt=\"i_squadra_pallavolo\" height=\"150\" width=\"320\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/i_squadra_pallavolo.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pallavolo a Turi \u00e8 nata per gioco. Era la cenerentola del calcio, ma a distanza di 40 anni la realt\u00e0 \u00e8 che la pallavolo disputer\u00e0 il campionato nazionale (B2) sia maschile che femminile e il calcio \u201cmor\u00ec e fu sepolto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le danze di questo lungo percorso vengono aperte dal prof. Filippo Arr\u00e8, fratello del compianto Giacomo. Abbiamo trascorso molto tempo insieme per ripercorrere in modo minuzioso quel periodo che \u00e8 stato la base dei successi attuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pallavolo a Turi dai tornei C.S.I. passa alla prima divisione provinciale, il fondatore \u00e8 stato tuo fratello, ricordi sbiaditi ma fondamentali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCirca 40 anni fa un gruppo di ragazzi animati da coraggio ed entusiasmo fond\u00f2 una societ\u00e0 sportiva denominata Volley Club, trasferendo la propria passione a tanti ragazzi \u2026\u201dPotrebbe cominciare in tal modo il racconto di una storia, di un\u2019esperienza che ha inciso su una realt\u00e0 di un paese come tanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tralasciando una ricostruzione meticolosa della parabola ascendente e discendente di questa societ\u00e0 perch\u00e9 sarebbe molto lunga, meglio adatta ad un libro che ad una intervista, ritengo pi\u00f9 corretto partire da quelle immagini che sono alcuni ricordi pi\u00f9 o meno importanti e significativi, anche di una fase della mia vita. Giacomo Arr\u00e8, mio fratello, \u00e8 stato uno dei fondatori di quella societ\u00e0, divenendone presidente. Una figura, insieme con gli altri, molto presente anche nel rimboccarsi le maniche e \u201csporcarsi\u201d le mani con lavori manuali in quei tempi del tutto normali per quella disciplina sportiva: fissare i pali, mettere i tiranti, tendere la rete il pi\u00f9 possibile, tracciare le linee. Queste ed altre mansioni erano necessarie e non ci si vergognava di certo. Accompagnare i ragazzi con le proprie auto alle partite e tutto quello che in assoluta economia, senza aiuti pubblici se non pi\u00f9 che esigui, si doveva fare perch\u00e9 quei sacrifici avessero un risultato, tutto era fatto senza tirarsi indietro. Erano comunque pochi, lo facevano per passione riuscendo a scuotere un ambiente poco propenso a darsi una mossa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so quanto possa coinvolgere una storia, sia pur di una societ\u00e0 sportiva, in un contesto in cui praticamente non esiste memoria storica in senso ampio e si guarda in modo acritico al presente accettando supinamente, ma penso sia giusto tener conto delle difficolt\u00e0 in cui si operava e si giocava: campi da gioco (largo pozzi, il cortile della scuola elementare) rigorosamente all\u2019aperto sulla \u201ccilindrata\u201d, almeno fino alla consegna della palestra della scuola media. Un ricordo legato a largo pozzi \u00e8 una amichevole con lo stellare Giovinazzo nel 1972: il mio primo approccio con questo sport che continua ad essere una delle mie passioni. Come non ricordare le tante partite giocate nelle medesime condizioni anche fuori casa, a volte con estremi climatici: Locorotondo con il nevischio insistente, Cellamare con raffiche di scirocco a 50-60 kmh, Rutigliano con il campo in pendenza, Sannicandro con il sole implacabile e frontale per 2 set su 3, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano ancora poche le palestre, tra l\u2019altro oggi sarebbero non omologabili, in cui si giocava in condizioni a volte difficili: scarsamente illuminate, fredde, con pavimentazioni poco adatte alla pallavolo. Ma la Federazione acconsentiva, pur di far giocare i tantissimi ragazzi che si erano fatti ammaliare da questo sport, sacrificando il tempo libero, la scuola e quindi lo studio (spesso e volentieri), a volte anche i primi amori. Che dire poi del boom che la pallavolo ebbe a Turi, con un fiorire di campi da gioco molto artigianali, che consistevano nel tendere un filo da un muro all\u2019altro per strada e \u2026 si giocava! Da questo tipo di umilt\u00e0 e di modestia sono venuti fuori tanti buoni giocatori, giocatori che non percepivano alcun compenso. C\u2019era qualche sigaretta che veniva promessa, a volte nemmeno pi\u00f9 data, c\u2019era il grande piacere di stare insieme, fare qualcosa che certo a volte era autocompiacimento, ma che si rifletteva su tutto l\u2019ambiente paesano, pur nell\u2019assenza e nell\u2019incapacit\u00e0 di comprendere, da parte dell\u2019amministrazione pubblica, quanto uno sport praticato in ambienti idonei, con una minima sicurezza economica, potesse e possa apportare benefici ad una comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sei sempre stato uno dei componenti pi\u00f9 competenti di quel periodo, presidente Stefano Rossi, primo campionato in serie C. Raccontaci.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019annata 1979\/80 \u00e8 stata eccezionale, la societ\u00e0 raccoglie i frutti di tantissimi sacrifici, con una squadra di atleti quasi tutti turesi, tranne Michele Lucinio e Mario Gasparro; una squadra che vinse in maniera clamorosa, rimontando posizioni su posizioni, dopo una partenza difficile e raggiunge il diritto a partecipare alle finali a 4 che si svolgono a Mottola contro squadre pi\u00f9 titolate ed ambiziose come Castellana, Gioia e Capurso. Sono tantissimi e bellissimi i ricordi delle giornate di Mottola, il sorteggio che sospettavamo pilotato per avvantaggiare Castellano e Gioia, l\u2019entusiasmo che accompagnava la squadra, il vigore assolutamente naturale con cui tutti i giocatori affrontarono le partite, la tonsillite con la febbre alta dell\u2019allenatore Vincenzo Di Pinto, che non potette muoversi da casa, il flop delle squadre titolate, l\u2019incredulit\u00e0 dei tifosi avversari, lo scatenarsi della gioia dei turesi che non riuscivano a credere a quello che stava accadendo in campo, una squadra pluripremiata per la prova dei suoi giocatori \u2026 insomma un\u2019emozione che ancora oggi si fa sentire i suoi effetti. Ed infine una scena indimenticabile per il nostro paese: un nutrito gruppo di tifosi si dirige verso il palazzo del Comune per chiedere a gran voce un \u201cpalazzetto\u201d dove far giocare la squadra in serie C; penso che sia stata l\u2019unica occasione in cui questo paese abbia avuto un sussulto di protesta nei confronti di una\u2019autorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Superate le finali bisognava affrontare ben altre situazioni anche organizzative. La squadra doveva essere rafforzata, la societ\u00e0 riorganizzata con una struttura in grado di sostenere competizioni, campionati, pi\u00f9 onerosi dal punto di vista economico. Creare quindi le basi solide che avrebbero permesso di affrontare nuove esigenze. Il campionato richiedeva spese diverse e poi\u2026 il problema campo di gioco. Viene confermato, come era logico, Vincenzo Di Pinto; si decide di proseguire con la stessa squadra che aveva affrontato e vinto il campionato precedente. Un grande problema era il campo di gioco. La palestra di Turi era omologabile per partite senza pubblico: dopo tanti sacrifici sarebbe stato assurdo giocare senza tifosi, per cui si decise di chiedere ospitalit\u00e0 al comune di Sammichele che concesse la propria palestra. Eravamo consapevoli di partire con una squadra apparentemente debole, ma avevamo una riserva di entusiasmo che pensavamo ci avrebbe aiutato a superare almeno qualche difficolt\u00e0; la realt\u00e0 fu diversa, una squadra giovane e quindi inesperta, un po\u2019 di confusione a livello societario. Le sconfitte a volte sono state enfatizzate un po\u2019 troppo, ricordo la perdita di un set 15-0 a Sulmona. Durante il campionato la societ\u00e0 decise di esonerare Vincenzo Di Pinto, dopo la sconfitta di Sulmona: il classico tentativo simil calcio per scuotere l\u2019ambiente. L\u2019amarezza per la retrocessione non mette assolutamente in secondo piano quanto \u00e8 stato possibile apprendere in termini di competenze in tutto quel bellissimo periodo; l\u2019entusiasmo e la passione, ma anche l\u2019incoscienza, l\u2019inesperienza, gli errori che servono a ricostruire, a ripartire, sono aspetti importanti per imparare ad affrontare situazioni, a prendere decisioni, a confrontare le esperienze con altre persone, a diventare pi\u00f9 concreti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quegli anni nasce la \u201cstella\u201d Vincenzo Di Pinto, rapporto odio-amore, perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVincenzo Di Pinto \u00e8 molto giovane quando siede in panchina, ventenne o poco pi\u00f9, coetaneo di altri giocatori che dirigeva, persona tenace, consapevole del ruolo che stava assumendo e della responsabilit\u00e0 che gli viene conferita, probabilmente sente solleticato l\u2019amor proprio e risponde decidendo di affrontare il futuro, facendo trasparire poco il lato tormentato dai dubbi del suo carattere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era una scommessa? Probabilmente bisognava giocarla allora, del resto era stato per cos\u00ec dire fino al giorno prima un giocatore come gli altri, aveva una visione ampia e corretta, personalit\u00e0 sicura e forte (apparentemente almeno), un buon ascendente che si \u00e8 rafforzato con il passare del tempo, con risultati sempre pi\u00f9 positivi, aveva potenzialmente un grande gruppo di giocatori a disposizione e infine, non me en voglia, ha avuto sempre anche una buona dose di fortuna, tranne che in occasione dell\u2019esonero\u2026 anche se poi da quell\u2019esonero \u00e8 partita ben altra carriera per lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho un\u2019immagine curiosa ed indicativa del suo modo di fare da ricordare: la palestra della scuola media era anche il luogo dove si faceva lavoro di \u201cpesi\u201d, poich\u00e9 la societ\u00e0 non aveva possibilit\u00e0 economiche per acquistarli, venivano costruiti in modo artigianale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Pinto era ed \u00e8 un grande lavoratore in palestra, ho avuto tante conferme assistendo ad allenamenti a Gioia del Colle. Di Pinto ha spiccato il volo da Turi, paradossalmente proprio grazie all\u2019esonero, proprio dopo un \u201cfallimento\u201d, una sconfitta personale (la prima), mietendo successi altrove, raggiungendo mete insospettabili. Se fosse stato un incompetente, come lo ritiene qualcuno, non avrebbe allenato squadre di notevole livello, probabilmente la sua famosa fortuna gli ha dato la possibilit\u00e0 di avere sempre, o quasi, giocatori validi, spesso di livello elevato, ma ripeto senza competenze non si va da nessuna parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una persona di cui si parla, anche in senso non del tutto positivo, probabilmente per alcuni aspetti del suo carattere che sconcertano, per una certa spregiudicatezza che gli viene imputata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 ti sei defilato dalla pallavolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPenso che ad un certo punto sia naturale che subentri una specie di \u201cnausea\u201d, noia, mancanza di stimoli o non so cos\u2019altro. Fatto sta che per un periodo ho staccato la spina. Poi ho ripreso poco alla volta a riavvicinarmi come osservatore provinciale degli arbitri, una esperienza molto positiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mi sono quindi defilato, anzi, \u00e8 cambiato il mio ruolo, le situazioni sono molto tranquille, non ho assilli dirigenziali o da factotum. La pallavolo che ha rischiato di diventare una ossessione, \u00e8 oggi per me una passione piacevole\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In molti definiscono la pallavolo turese \u201cpropriet\u00e0 privata\u201d , \u00e8 vero?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201c<\/strong>Non so esattamente a cosa ti riferisci. Se ti riferisci alla gestione della societ\u00e0 attuale della pallavolo che possa considerare se stessa come la depositaria unica, assoluta di questo paese, la percezione c\u2019\u00e8 ed \u00e8 naturalmente negativa, perch\u00e9 una societ\u00e0 dovrebbe sempre aprirsi ai contributi esterni, sempre molto importanti. Fra l\u2019altro le due societ\u00e0 non hanno nulla in comune, per storia e sviluppo di una esperienza, tranne per la presenza molto isolata di qualche rappresentante del passato nella societ\u00e0 attuale. Se mi poni una domanda del gente vuol dire che tale percezione c\u2019\u00e8 e presuppone anche un inconscio timore di un confronto, da te captato\u201d.<strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ritorneresti? A quale condizione? Ti accetterebbero?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSarebbe molto facile liquidare la domanda con una battuta ovvia, che per sposarsi bisogna essere in due. Ma al di l\u00e0 della battuta, credo di aver gi\u00e0 espresso ampiamente quello che la pallavolo \u00e8 per me ora, quando certe esperienze ormai le consideri gi\u00e0 fatte e quindi chiuse. Le nostre strade hanno seguito direzioni diverse, molto diverse, coerenze diverse\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi sostiene che ritornare al passato \u00e8 errato, dopo questa intervista al prof. Arr\u00e8, spero che un po\u2019, in cuor suo, si sia ricreduto!?! \u00c8 evidente il suo amore verso la pallavolo, lo difende, lo attacca, non cade in provocazione e in domande tendenziose. Profondo \u00e8 quando ammette che tra il passato e il presente c\u2019\u00e8 diversa coerenza. La cultura non si vende all\u2019ipermercato, lui poteva (doveva?) anche \u201caccendere qualche cerino nel pagliaio\u201d, ma la sua ragione\u00a0 ha fatto s\u00ec da essere diplomatico. Il nostro prof. , diciamo, che ha superato la prova. Grazie, Filippo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-6833\" alt=\"i_squadra_pallavolo\" height=\"150\" width=\"320\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/i_squadra_pallavolo.jpg\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6833,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-6834","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6834","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6834"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6834\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6834"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6834"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6834"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}