{"id":6376,"date":"2011-06-13T15:35:18","date_gmt":"2011-06-13T15:35:18","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/06\/13\/come-ci-educavano-come-educhiamonino\/"},"modified":"2011-06-13T15:35:18","modified_gmt":"2011-06-13T15:35:18","slug":"come-ci-educavano-come-educhiamonino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/06\/13\/come-ci-educavano-come-educhiamonino\/","title":{"rendered":"COME CI EDUCAVANO\u2026. COME EDUCHIAMO!?!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-6375\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/foto_x_marotti.png\" width=\"320\" height=\"150\" alt=\"foto_x_marotti\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">Nella rubrica \u201cMi ritorni in mente\u2026\u201d del 27 maggio 2011, intervistando il prof. Mimmo Sabatelli, ex allenatore del Volley femminile \u00e8 emerso un argomento importante: la disciplina nello Sport. Come \u00e8 cambiata? Questo tema importante sar\u00e0 affrontato da esperti del settore.<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">Primo ospite sulle nostre pagine \u00e8 la Dott.ssa Anna Maria Camposeo, Psichiatra \u2013 Psicoterapeuta.Con un NO si educa, con un SI si creano problemi all\u2019adolescente. Sar\u00e0 favola o realt\u00e0?<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">\u201cNon ci sono formule assolute, il NO non \u00e8 di per s\u00e9 educativo, cos\u00ec come il SI non \u00e8 fonte automaticamente di problemi per l\u2019adolescente. \u00c8 sempre necessaria una modulazione delle risposte alle richieste dei ragazzi e la modulazione poggia su due presupposti fondamentali: l\u2019ascolto e la consapevolezza del proprio ruolo educativo\u201d.Perch\u00e9 usare i SI e perch\u00e9 usare i NO?<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">\u201cI SI, se sottesi da un attento ascolto dei bisogni dei ragazzi, possono favorire lo sviluppo di una equilibrata identit\u00e0 e sostenere l\u2019autostima. D\u2019altra parte il NO, nel corso della crescita dell\u2019individuo, ha una grande valenza strutturante: aiuta a riconoscere i limiti e stabilisce i confini tra le persone e tra possibile e non possibile, tra realt\u00e0 e onnipotenza. E non parlo solo dei NO da opporre alle richieste dei ragazzi, ma anche dei NO che i bambini gi\u00e0 dall\u2019et\u00e0 dei tre anni oppongono alle richieste dei genitori, uscendo cos\u00ec dal rapporto simbiotico in cui madre e bambino sono un\u2019unica entit\u00e0 onnipotente, e ponendo le premesse per le proprie autonomizzazioni\u201d.E allora perch\u00e9 i genitori tendono sempre pi\u00f9 ad assecondare le richieste dei loro figli?<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">\u201cI NO vengono sempre pi\u00f9 vissuti come tab\u00f9 dagli educatori che temono di non saper gestire i conflitti e tendono ad essere eccessivamente ablativi. Assistiamo sempre pi\u00f9 ad un indebolimento e ad una perdita di autorevolezza negli educatori, siano essi genitori siano essi insegnanti, e il ruolo di educatore tende a trasformarsi nel ruolo di \u201camico\u201d o di \u201ccommilitone\u201d, attraverso un apparente accorciamento delle distanze\u201d. Quindi gli educatori oggi sono pi\u00f9 attenti alle istanze dei ragazzi? Sono pi\u00f9 propensi ad assecondare i loro desideri?<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">\u201cSolo in apparenza, poich\u00e9 le distanze si possono mistificare ma non abbattere, sono date dal ruolo, dall\u2019et\u00e0 e l\u2019accondiscendenza rispetto ai bisogni superficiali molto spesso nasconde pi\u00f9 profondamente il bisogno che i figli e gli alunni, testimonino con l\u2019abolizione della conflittualit\u00e0 e delle divergenze, il successo dell\u2019educatore. Si concede per ricevere in cambio quelle che vengono definite gratificazioni narcisistiche. \u00c8 una forma di generosit\u00e0 sottesa alla paura di sbagliare e di non essere adeguati agli standard sociali\u201d.Cosa ha tolto autorevolezza agli educatori?<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">\u201cI fattori sono complessi, ci sono fattori di tipo culturale (si \u00e8 cercato di sbarazzarsi di certe forme autoritarie oppressive di pedagogia), i fattori sociali (bisogna essere sempre giovani, all\u2019altezza dei canoni perfetti), fattori psicologici legati difficolt\u00e0 di essere all\u2019altezza di questi standard e il conseguente senso di colpa e di inadeguatezza. Anche la scuola vive questo ridimensionamento poich\u00e9 le vengono attribuite grandi responsabilit\u00e0, scarse risorse e deve subire la concorrenza delle altre agenzie formative non formali\u201d. L\u2019attivit\u00e0 sportiva pu\u00f2 essere ancora maestra di vita? \u00c8 ancora valida la definizione \u201cMens sana in corpore sano\u201d?<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">\u201cLa partecipazione ad attivit\u00e0 sportive consente di acquisire la conoscenza dei propri limiti, la capacit\u00e0 di canalizzare le energie per un fine, la capacit\u00e0 di vivere l\u2019agonismo all\u2019interno di regole e quindi anche di divieti. Ha dunque un elevato potenziale educativo sempre che i genitori sappiano condividere questi aspetti, e vivere serenamente il fatto che non possiamo essere tutti genitori di campioni. Per quanto riguarda \u201cmens sana in corpore sano\u201d \u00e8 giusto e corretto, ma forse dovremmo aprire un altro capitolo su cosa sia oggi un corpo sano\u201d.Per finire un consiglio!<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">\u201cChiunque svolga il compito di educatore deve partire dal presupposto che pu\u00f2 sbagliare senza che ci\u00f2 infici la sua autorevolezza e che agli occhi dei ragazzi resta sempre una figura di riferimento necessaria per la crescita, che anche attraverso qualche NO \u00e8 capace di contenere le ansie e le incertezze tipiche di questa et\u00e0\u201d.<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">Certo che i tempi sono cambiati in modo incredibile. Un maestrale ha spazzato via i tempi in cui erano i genitori che ci gestivano. E guai se ti spostavi di un millimetro. Ricordiamo ancora \u201cMazze e panel fanno figli belli\u201d. \u201cI figli si baciano quando dormono\u201d.<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">E a scuola? Il maestro era munito di una \u201cmazza\u201d per le famose bacchettate e guai se tiravi indietro le mani, la pena raddoppiava. E se l\u2019accaduto veniva riferito a casa, peggio che \u201candar di notte\u201d, gli attrezzi erano la cinghia e il \u201ccucchiaio delle fave\u201d. Che tempi ragazzi!!!<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">Oggi l\u2019insegnante deve stare attento anche come si rivolge ai propri alunni perch\u00e9 arrivano le mamme dicendo \u201cmio figlio \u00e8 traumatizzato\u201d. E le bocciature come fioccavano! Ora nella scuola dell\u2019obbligo basta che l\u2019alunno abbia raggiunto al termine dell\u2019anno il \u201cminimo progresso\u201d che prosegue la sua carriera scolastica. Che tempi ragazzi!!!<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">E lo sport? Dopo lo studio e la chiesa. La domenica nascondevamo il borsone a casa di un amico e inventavamo una scusa che durava con il cambio di colore del nostro viso.<\/div>\n<div style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\" id=\"_mcePaste\">La dottoressa Anna Maria ha snocciolato tutto il quesito sulla psiche dell\u2019adolescente e noi la ringraziamo di cuore.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Nella rubrica \u201cMi ritorni in mente\u2026\u201d del 27 maggio 2011, intervistando il prof. Mimmo Sabatelli, ex allenatore del Volley femminile \u00e8 emerso un argomento importante: la disciplina nello Sport. Come \u00e8 cambiata? Questo tema importante sar\u00e0 affrontato da esperti del settore.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><strong>Primo ospite sulle nostre pagine \u00e8 la Dott.ssa Anna Maria Camposeo, Psichiatra \u2013 Psicoterapeuta.Con un NO si educa, con un SI si creano problemi all\u2019adolescente. Sar\u00e0 favola o realt\u00e0?<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cNon ci sono formule assolute, il NO non \u00e8 di per s\u00e9 educativo, cos\u00ec come il SI non \u00e8 fonte automaticamente di problemi per l\u2019adolescente. \u00c8 sempre necessaria una modulazione delle risposte alle richieste dei ragazzi e la modulazione poggia su due presupposti fondamentali: l\u2019ascolto e la consapevolezza del proprio ruolo educativo\u201d.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><strong>Perch\u00e9 usare i SI e perch\u00e9 usare i NO?<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cI SI, se sottesi da un attento ascolto dei bisogni dei ragazzi, possono favorire lo sviluppo di una equilibrata identit\u00e0 e sostenere l\u2019autostima. D\u2019altra parte il NO, nel corso della crescita dell\u2019individuo, ha una grande valenza strutturante: aiuta a riconoscere i limiti e stabilisce i confini tra le persone e tra possibile e non possibile, tra realt\u00e0 e onnipotenza. E non parlo solo dei NO da opporre alle richieste dei ragazzi, ma anche dei NO che i bambini gi\u00e0 dall\u2019et\u00e0 dei tre anni oppongono alle richieste dei genitori, uscendo cos\u00ec dal rapporto simbiotico in cui madre e bambino sono un\u2019unica entit\u00e0 onnipotente, e ponendo le premesse per le proprie autonomizzazioni\u201d.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><strong>E allora perch\u00e9 i genitori tendono sempre pi\u00f9 ad assecondare le richieste dei loro figli?<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cI NO vengono sempre pi\u00f9 vissuti come tab\u00f9 dagli educatori che temono di non saper gestire i conflitti e tendono ad essere eccessivamente ablativi. Assistiamo sempre pi\u00f9 ad un indebolimento e ad una perdita di autorevolezza negli educatori, siano essi genitori siano essi insegnanti, e il ruolo di educatore tende a trasformarsi nel ruolo di \u201camico\u201d o di \u201ccommilitone\u201d, attraverso un apparente accorciamento delle distanze\u201d. <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><strong>Quindi gli educatori oggi sono pi\u00f9 attenti alle istanze dei ragazzi? Sono pi\u00f9 propensi ad assecondare i loro desideri?<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cSolo in apparenza, poich\u00e9 le distanze si possono mistificare ma non abbattere, sono date dal ruolo, dall\u2019et\u00e0 e l\u2019accondiscendenza rispetto ai bisogni superficiali molto spesso nasconde pi\u00f9 profondamente il bisogno che i figli e gli alunni, testimonino con l\u2019abolizione della conflittualit\u00e0 e delle divergenze, il successo dell\u2019educatore. Si concede per ricevere in cambio quelle che vengono definite gratificazioni narcisistiche. \u00c8 una forma di generosit\u00e0 sottesa alla paura di sbagliare e di non essere adeguati agli standard sociali\u201d.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><strong>Cosa ha tolto autorevolezza agli educatori?<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cI fattori sono complessi, ci sono fattori di tipo culturale (si \u00e8 cercato di sbarazzarsi di certe forme autoritarie oppressive di pedagogia), i fattori sociali (bisogna essere sempre giovani, all\u2019altezza dei canoni perfetti), fattori psicologici legati difficolt\u00e0 di essere all\u2019altezza di questi standard e il conseguente senso di colpa e di inadeguatezza. Anche la scuola vive questo ridimensionamento poich\u00e9 le vengono attribuite grandi responsabilit\u00e0, scarse risorse e deve subire la concorrenza delle altre agenzie formative non formali\u201d. <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><strong>L\u2019attivit\u00e0 sportiva pu\u00f2 essere ancora maestra di vita? \u00c8 ancora valida la definizione \u201cMens sana in corpore sano\u201d?<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cLa partecipazione ad attivit\u00e0 sportive consente di acquisire la conoscenza dei propri limiti, la capacit\u00e0 di canalizzare le energie per un fine, la capacit\u00e0 di vivere l\u2019agonismo all\u2019interno di regole e quindi anche di divieti. Ha dunque un elevato potenziale educativo sempre che i genitori sappiano condividere questi aspetti, e vivere serenamente il fatto che non possiamo essere tutti genitori di campioni. Per quanto riguarda \u201cmens sana in corpore sano\u201d \u00e8 giusto e corretto, ma forse dovremmo aprire un altro capitolo su cosa sia oggi un corpo sano\u201d.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><strong>Per finire un consiglio!<\/strong><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cChiunque svolga il compito di educatore deve partire dal presupposto che pu\u00f2 sbagliare senza che ci\u00f2 infici la sua autorevolezza e che agli occhi dei ragazzi resta sempre una figura di riferimento necessaria per la crescita, che anche attraverso qualche NO \u00e8 capace di contenere le ansie e le incertezze tipiche di questa et\u00e0\u201d.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Certo che i tempi sono cambiati in modo incredibile. Un maestrale ha spazzato via i tempi in cui erano i genitori che ci gestivano. E guai se ti spostavi di un millimetro. Ricordiamo ancora \u201cMazze e panel fanno figli belli\u201d. \u201cI figli si baciano quando dormono\u201d.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">E a scuola? Il maestro era munito di una \u201cmazza\u201d per le famose bacchettate e guai se tiravi indietro le mani, la pena raddoppiava. E se l\u2019accaduto veniva riferito a casa, peggio che \u201candar di notte\u201d, gli attrezzi erano la cinghia e il \u201ccucchiaio delle fave\u201d. Che tempi ragazzi!!!<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><br \/><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Oggi l\u2019insegnante deve stare attento anche come si rivolge ai propri alunni perch\u00e9 arrivano le mamme dicendo \u201cmio figlio \u00e8 traumatizzato\u201d. E le bocciature come fioccavano! Ora nella scuola dell\u2019obbligo basta che l\u2019alunno abbia raggiunto al termine dell\u2019anno il \u201cminimo progresso\u201d che prosegue la sua carriera scolastica. Che tempi ragazzi!!!<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">E lo sport? Dopo lo studio e la chiesa. La domenica nascondevamo il borsone a casa di un amico e inventavamo una scusa che durava con il cambio di colore del nostro viso.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">La dottoressa Anna Maria ha snocciolato tutto il quesito sulla psiche dell\u2019adolescente e noi la ringraziamo di cuore.<\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-6375\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/foto_x_marotti.png\" width=\"320\" height=\"150\" alt=\"foto_x_marotti\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6375,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-6376","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6376","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6376"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6376\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}