{"id":5472,"date":"2011-03-05T07:21:45","date_gmt":"2011-03-05T07:21:45","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/03\/05\/il-sel-e-la-condizione-libica\/"},"modified":"2011-03-05T07:21:45","modified_gmt":"2011-03-05T07:21:45","slug":"il-sel-e-la-condizione-libica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/03\/05\/il-sel-e-la-condizione-libica\/","title":{"rendered":"CATALANO E PALMISANO SU.. QUESTIONE LIBICA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5471\" alt=\"accordo-italia-libia-30-agosto\" height=\"150\" width=\"320\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/accordo-italia-libia-30-agosto.jpg\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/accordo-italia-libia-30-agosto.jpg 640w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/accordo-italia-libia-30-agosto-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/> <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">A causa della grave situazione venutasi a creare nel Mediterraneo e che ha portato alle diverse insurrezioni da parte dei popoli magrebini e mediorientali nei confronti dei loro tiranni, il Circolo &#8216;A. Gramsci&#8217; di Turi ha voluto rilasciare delle importanti dichiarazioni per voce di <strong>Nico Catalano <\/strong>e <strong>Leo Palmisano<\/strong>.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">&#8220;La condizione della Libia di oggi e di tutto il Magreb &#8211; attacca Leo Palmisano &#8211; parte dalla reazione della nuova generazione di giovani colti che non hanno pi\u00f9 voglia di partire per l&#8217;Europa perch\u00e8 quel che \u00a0qui viene offerto non \u00e8 certo appagante per loro. Coloro che l\u00ec hanno conseguito una laurea e poi si ritrovano in Italia per fare i braccianti agricoli, vien vista come una forma di mortificazione. E&#8217; per questi motivi che esplode la rivolta che \u00e8, come tutti possiamo vedere, sopratutto una rivolta giovanile. Da una parte ormai, l&#8217;Europa non accoglie o accoglie sempre meno, dall&#8217;altra la spinta ad emigrare per chi ha studiato, non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec forte, i giovani vogliono lavorare nella loro terra ma degnamente. L&#8217;Europa non \u00e8 pi\u00f9 \u00a0per questi popoli \u00a0una roccaforte della democrazia e, <strong>l&#8217;Italia<\/strong>, in modo particolare, <strong>non \u00e8 pi\u00f9 ritenuta una nazione democratica<\/strong> da tempo, non solo ma il governo italiano viene considerato l&#8217;alleato pi\u00f9 forte di Gheddafi. Ci\u00f2 \u00e8 evidente sopratutto se si tengono presenti gli avvenimenti di oggi, infatti alla decisione degli USA di attuare le sanzioni contro la Libia, Berlusconi si \u00e8 un attimo tirato indietro. Questa situazione italiana crea una eco, il popolo libico ha capito benissimo che Berlusconi ha dei legami economici particolari col Rais infatti mentre Gheddafi continua a gettare melma sull&#8217;Italia, Berlusconi continua a non dire cos&#8217;\u00e8 Gheddafi. Ci\u00f2 \u00e8 indicativo del rapporto strano e malato che lega il leader italiano con quello libico.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">In Grecia, ad esempio, c&#8217;\u00e8 stato un tentativo di rivolta anche contro le sanzioni volute dalla Merkel, ma bisogna considerare che la Grecia comunque ha una sinistra forte e organizzata. In Italia invece la sinistra non dispone di organizzazioni di rappresentanza.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Le rivolte che si stanno verificando, se ci facciamo caso, non sono organizzate da sindacati, bens\u00ec sono insurrezioni spontanee che tra l&#8217;altro non sono neanche connesse da un legame islamista in quanto i problemi che ci sono superano la religione, sono molto seri. Abbiamo dei giovani che necessitano di pane e capiscono bene ormai da chi e come sono stati affamati, questi sono i primi effetti della globalizzazione. Osservando bene la situazione ci si rende conto che da noi, le sinistre, pi\u00f9 che altro funzionano da calmiere perch\u00e8 sono dei canali nei quali in qualche modo il dissenso trova la possibilit\u00e0 di sfogarsi; i sindacati spesso hanno la stessa funzione e perci\u00f2 la gente in Italia non scende in piazza perch\u00e8 bloccata da una serie di gabbie ideologiche che in Magreb e medioriente non ci sono. Ad esempio la CGIL non si \u00e8 ancora espressa sullo sciopero generale, ma cos&#8217;altro dovremmo aspettare? Forse \u00e8 anche colpa della nostra generazione che \u00e8 stata passivizzata dal precariato il quale se da una parte consente di tirare a campare, dall&#8217;altro tende ad accampare un diritto puramente rivendicativo che \u00e8 quello del lavoro continuo. L\u00ec, invece, sussistono solo due classi sociali, una estremamente esigua che comanda \u00a0e poi la popolazione che non \u00e8 altro che miseria, la differenza tra oggi e ieri la si riscontra per\u00f2 nel grado di cultura che le nuove generazioni hanno.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Quanti di questi giovani, per esempio, hanno lavorato con gli agronomi del Sud Italia che sono andati l\u00ec a fare progetti e, perch\u00e8 oggi non dovrebbero aspirare a fare la stessa cosa per migliorare le loro condizioni? E&#8217; sintomatico che questi eventi si siano scatenati proprio nel corso di quest&#8217;anno che doveva vedere l&#8217;integrazione tra la riva Nord e la riva Sud de Mediterraneo. Adesso c&#8217;\u00e8 anche da considerare il fatto che se gli Stati Uniti impongono le sanzioni e quindi viene nominato un governo di transizione filo-obamiano e, non potrebbe essere altrimenti, Obama entra nel Mediterraneo a pieno titolo. I problemi maggiori sono proprio per l&#8217;Italia, perrch\u00e8 \u00e8 la nostra nazione quella pi\u00f9 legata al potere libico, il gas, le quote in Unicredit, le quote in Fiat, le altre nazioni europee non hanno mai voluto avere a che spartire nulla con uno come Gheddafi e avevano ragione&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">&#8220;Quello che \u00e8 successo nel Mediterraneo, &#8211; aggiunge Nico Catalano &#8211; non \u00e8 altro che il colpo di grazia da parte del <strong>sistema della globalizzazione<\/strong> a questi regimi gestiti per decenni da dittatori, che in fondo erano anche la cerniera del fondamentalismo, e che permettevano ad un sistema composto da multinazionali di poter fare affari. Affari che spesso hanno danneggiato anche i nostri produttori, perch\u00e8 il governo tunisino, ad esempio favoriva alcune multinazionali italiane e americane che si insediavano nel territorio tunisino, potendo usufruire di mano d&#8217;opera a bassissimo costo (sfruttamento) e lasciava che queste sfruttassero il territorio riuscendo a immetere cos\u00ec prodotti che dal punto di vista economico erano molto concorrenziali e danneggiavano il mercato dei nostri agricoltori. l&#8217; Algeria, ad esempio, da sempre \u00e8 il vigneto della Francia e ci\u00f2 ha solo finito col mettere in difficolt\u00e0 i nostri produttori agricoli. La vicenda del Magreb alla quale stiamo assistendo, non \u00e8 una vicenda che pu\u00f2 prescindere dalle nostre colpe. Anche ditte di Turi, hanno in quelle terre centinaia di ettari e questi sono personaggi che accomunano le figure di produttore, esportatore, commerciante e trasportatore. Se vogliamo vagliare a questo punto il problema dei disequilibri e delle ineguaglianze con conseguente svalutazione del lavoro, le vere sconfitte in questa faccenda sono la sinistra europeae la sinistra italiana che non hanno capito tutta questa serie di dinamiche. Inoltre il tipo di rapporto tra Gheddafi e berlusconi \u00e8 la cupola del capitalismo&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><strong>Decisamente il popolo italiano \u00e8 narcotizzato, per\u00f2 dobbiamo mettere in conto che in Italia esiste comunque un&#8217;intelligenzia che in modo sommerso cerca di divulgare delle idee che tendono a bloccare questa sorta di tirannia mediatica sulla quale si basa il potere berlusconiano. A questo punto, non pensate che un concetto di ridistribuzione a priori possa essere una soluzione a molti dei mali socio-politici che oggi ci opprimono?<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">&#8220;I punti secondo me sono due &#8211; comemnta Catalano. Uno \u00e8 certamente Berlusconi con la sua schiera di sostenitori, l&#8217;altro invece \u00e8 proprio la sinistra o centro-sinistra, nel senso che mi piacerebbe sapere dai vari D&#8217;Alema e Fassino cosa ne pensano di questa cosa. Io ho avuto la vaga impressione che per tutti questi anni, i leaders di sinistra non abbiano fatto altro che rincorrere Berlusconi sul suo stesso terreno e quindi compartecipi in qualche modo nella costruzione della cupola di questo neo-liberismo che non esiste pi\u00f9 se non in alcuni esigui strati dei pi\u00f9 conservatori repubblicani americani. Ma la faccenda \u00e8 anche un&#8217;altra, ovvero, la sinistra che dovrebbe trarre spunto da una lotta di classe, ovvero coloro che dovrebbero contrapporsi a questo sistema, in Italia sembrano ormai narcotizzati dai contrattini <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Co.co.co<\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">. e dalla televisione. Il lavoro ormai viene sottostimato cos\u00ec come vengono sottostimati anche elementi quali i prodotti, i manufatti, mi sembra che la sinistra queste cose non le ha capite. Berlusconi, in fondo \u00e8 la destra italiana e non ha fatto altro negli anni che adeguarsi a quello che era un sistema, ha scimmiottato&#8221;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><strong>Lei pensa che davvero Berlusconi rappresenti la destra italiana?<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">&#8220;Berlusconi rappresenta un sistema che lui stesso dice essere di destra&#8230;&#8221; &#8211; puntualizza Catalano.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><strong>Ma lei non crede che se la sinistra avesse concesso a Berlusconi ci\u00f2 che lui voleva oggi Berlusconi sarebbe stato di sinistra? Possiamo affermare oggi che Berlusconi in fondo non ha alcuna idea politica specifica se non quella che al momento gli fa pi\u00f9 comodo?<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Risponde Nico Catalano: &#8220;Io credo che Berlusconi sia il risultato della mediocrit\u00e0 della classe politica italiana, ovvero il degno rappresentante di tutto e niente&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">&#8220;Io vorrei aggiungere qualcosa in merito al concetto di ridistribuzuione di cui si \u00e8 parlato prima &#8211; dichiara Palmisano. Ad una concreta ridistribuzione delle risorse si poteva ambire prima dell&#8217;inizio della fase della globalizzazione, adesso credo sia troppo tardi e nuovi scenari si stanno affacciando alla storia. Queste rivolte in realt\u00e0 portano alla necessit\u00e0 di un&#8217;etica pubblica. L&#8217;etica oggi \u00e8 davvero una risorsa per l&#8217;economia. I governanti di oggi, in particolar modo quelli dell&#8217;area mediterranea, in realt\u00e0 sono dimissionari rispetto a questo tipo di responsabilit\u00e0. Qualunque politico, dal sindaco di Turi fino a Obama, deve prospettare una linea all&#8217;interno della quale \u00e8 possibile costruire un futuro. I dittatori come Mussolini e Hitler l&#8217;avevano questo tipo di direttiva anche se a scapito di altri, questi piccoli dittatoruncoli del Mediterraneo invece erano sprovvisti di cos\u00ec basilari direttive. Se poi vogliamo guardare il panorama europeo, possiamo accorgerci che Angela Merkel sta attuando una politica internazionale che rischia di frantumare l&#8217;Europa perch\u00e8 \u00e8 tornata al protezionismo e lo si capisce dalle misure drastiche e draconiane che ha adottato con la Grecia. A questo punto se io chiedessi a Berlusconi, a Vendola o a Bersani, qual&#8217;\u00e8 secondo voi il futuro dell&#8217;Italia all&#8217;interno di questo sistema che ormai connette politica, finanza ed economia?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Mai come oggi \u00e8 importante praticare le cose che si dicono, quindi se un politico dice di essere corretto, deve essere corretto. Se il sindaco di un paese come Turi afferma di avere a cuore il bene dei cittadini e perci\u00f2 desidera che ogni cittadino abbia una casa, bene quel sindaco dove innanzitutto fare in modo che il territorio non venga devastato e che non ci sia un tasso elevatissimo di case sfitte. Non dimentichiamo che tutto il cemento gettato nel comune distrugge il territorio e, nell&#8217;equilibrio ecologico si priva il territorio stesso di una risorsa fondamentale che \u00e8 il verde. Anche questo vuol dire ridistribuzione delle risorse, vuol dire vivere in un contesto con una migliore qualit\u00e0 della vita, quindi la prima risorsa che va ridistribuita, spalmata, \u00e8 l&#8217;etos perch\u00e8 altrimenti andiamo solo verso la barbarie. Io temo che ad oggi l&#8217;unico paese diventato modello economico sia la Cina, ovvero che il capitalismo avanzatissimo in simbiosi col socialismo stalinista, possano diventare un modello globale per i prossimi decenni. La Cina entra nei mercati con una forza dirompente e non ha alcun rispetto per il territorio perch\u00e8 l&#8217;Occidente ha fatto la stessa cosa nell&#8217;ultimo secolo, perch\u00e8 dunque non dovrebbe farlo la Cina? Il discorso \u00e8 che per poter guardare davvero al futuro \u00e8 necessaria una nuova e sincera morale laica.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Per concludere, volendo spendere qualche parola sulla situazione locale io posso affermare che <strong>l&#8217;opposizione turese \u00e8 inadeguata a candidarsi \u00a0perch\u00e8 secondo me non ha preso una posizione morale contro questa amministrazione che \u00e8 una delle peggiori di tutta la Puglia<\/strong>&#8220;.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5471\" alt=\"accordo-italia-libia-30-agosto\" height=\"150\" width=\"320\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/accordo-italia-libia-30-agosto.jpg\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/accordo-italia-libia-30-agosto.jpg 640w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/accordo-italia-libia-30-agosto-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/> <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5471,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-5472","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5472","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5472"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5472\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}