{"id":5091,"date":"2011-01-14T10:59:38","date_gmt":"2011-01-14T10:59:38","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/01\/14\/fiat-e-necessaria-lunita-sindacale-e-politica\/"},"modified":"2011-01-14T10:59:38","modified_gmt":"2011-01-14T10:59:38","slug":"fiat-e-necessaria-lunita-sindacale-e-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2011\/01\/14\/fiat-e-necessaria-lunita-sindacale-e-politica\/","title":{"rendered":"FIAT: \u2018\u00c8 NECESSARIA L&#8217;UNIT\u00c0 SINDACALE E POLITICA\u2019"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-3338\" alt=\"Circolo_Antonio_Gramsci_1\" height=\"150\" width=\"320\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Circolo_Antonio_Gramsci_1.jpg\" \/> <\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Passano gli anni ma l\u2019arroganza e la violenza del padrone<\/span><\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">non cambiano<\/span><\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><br \/><\/span><\/span><\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Partiamo dagli anni \u201980: la Fiat per futili motivi licenzi\u00f2 61 operai, ma il sindacato, cos\u00ec come la politica, reag\u00ec debolmente ed i licenziamenti passarono. Per la prima volta dal \u201969, anno di grandi conquiste da parte dei lavoratori sul piano dei diritti e del salario, ebbe inizio un\u2019offensiva padronale nei confronti degli operai. La Fiat minacci\u00f2 i lavoratori con licenziamenti di massa, seguiti da giorni di scioperi e manifestazioni, dopo i quali 23.000 lavoratori furono messi in cassa integrazione a zero ore. Da qui a breve, ci fu la prima rottura sindacale: da una parte, Cisl e Uil, convinti che il sistema andava cambiato, a discapito dei lavoratori, per ridurre i costi in funzione dello sviluppo; dall\u2019altra, la Cgil, a fianco dei lavoratori con al centro i diritti e il salario.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Siamo nel 2011 e ci accorgiamo che in questi anni poco \u00e8 cambiato; \u00e8 vero, allo stato attuale, non ci sono pi\u00f9 i cecchini che attendono i manifestanti per ammazzarli a sangue freddo, ma arroganza, violenza padronale e sindacati accomodanti sono rimasti intatti.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">La politica delle grandi aziende ormai \u00e8 chiara: convincere tutti che il mondo cambia e che \u00e8 necessario fare sacrifici, lavorare di pi\u00f9 e magari guadagnare di meno, per garantire ai padroni gli stessi profitti o addirittura incrementarli ( \u00e8 interessante il confronto tra il salario medio di un operaio, che \u00e8 di circa 1.200 euro al mese e quello di Marchionne, che ha guadagnato nel corso del pur nerissimo 2009 4,78 milioni di euro, di cui 1,35 a titolo di bonus). L&#8217;amministratore delegato FIAT dice che per uscire da questa crisi i lavoratori devono rinunciare ai diritti che contrastano con il sistema capitalistico (vedi il diritto allo sciopero); che devono privarsi di leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (qualche morto in pi\u00f9 \u00e8, evidentemente, \u00a0un prezzo pi\u00f9 che ragionevole in nome del profitto); \u00a0che devono essere concorrenziali in quanto a salario e flessibilit\u00e0, facendo leva sulla disperazione delle persone. Lo stesso Marchionne ha, inoltre, recentemente affermato che \u00e8 anacronistico parlare di lotta di classe e di contrapposizioni tra operai e padroni. Se \u00e8, dunque, cos\u00ec fuori dal mondo il dissenso degli operai, perch\u00e9 nelle sue fabbriche (vedi Melfi) \u00e8 vietato protestare contro gli aumenti di produzione improvvisi? E, ancora, perch\u00e9 chiunque si lamenti, viene subito spostato?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Il 23 dicembre 2010 \u00e8 stato firmato da Cisl, Uil e altre rappresentanze sindacali minoritarie, con l&#8217;esclusione della sola Fiom- Cgil, un accordo \u00a0che, di fatto, cancella tutta la storia di relazioni sindacali costruita nel nostro Paese dal dopo guerra ad oggi, un accordo vergognoso, che elimina il pluralismo sindacale ed inoltra un contratto alternativo a quello nazionale, peggiorando le condizioni lavorative di tutti i lavoratori delle aziende Fiat, un accordo che in futuro verosimilmente verr\u00e0 ampliato a tutto il settore industriale. Oltre al merito, \u00e8 anche il metodo che lascia interdetti: asserire, cos\u00ec come \u00e8 stato fatto dai vertici FIAT, che, o l&#8217;accordo viene stipulato alle condizioni stabilite o Mirafiori chiude i battenti e la Fiat va altrove ad investire, \u00e8 una modalit\u00e0 di rapportarsi altamente ricattatoria, perch\u00e9 chiedere ai lavoratori di optare o per il lavoro senza diritti o per la perdita assoluta dell&#8217;impiego non \u00e8 definibile come scelta. Per non parlare dell&#8217;arroganza che caratterizza le quotidiane esternazioni di Marchionne. Una per tutte: &#8221; Se il referendum non passer\u00e0, ritorneremo a festeggiare a Detroit&#8221;. E costui sarebbe il signore che si sta spendendo &#8220;non solo per il bene dell&#8217;azienda, ma sopratutto per quello dei lavoratori&#8221;! Il tutto condito dalla complicit\u00e0 del governo che, quando non tace, si mette in evidenza per affermazioni che denotano scarsa affezione per le sorti degli operai italiani. Il nostro premier Berlusconi ha asserito che in mancanza di esito positivo del referendum di Mirafiori, &#8220;le imprese e gli imprenditori avrebbero buone motivazioni per spostarsi in altri Paesi&#8221;. E menomale che questa dichiarazione \u00e8 stata resa durante la visita ufficiale del presidente in Germania! Si vede che Berlusconi \u00e8 troppo impegnato a discutere di legittimo impedimento e di giudici comunisti da dimenticare di chiedere alla Cancelliere Angela Merkel quale fu il suo atteggiamento nel 2009 rispetto alla possibile acquisizione della OPEL da parte di aziende straniere (tra le quali figurava la stessa FIAT): il governo tedesco, al contrario del nostro, fu perentorio nel tutelare i livelli occupazionali e nel valutare severamente i piani industriali. Per non parlare del c.d. principale partito di opposizione: molte delle dichiarazioni degli esponenti PD sono esplicitamente a difesa di Marchionne (vedi il rottamatore Renzi ed il sindacalista D&#8217;Antoni).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Per contrastare questi atti di forza, \u00e8 necessaria l&#8217;unit\u00e0 sindacale e politica, al fine di sviluppare una lotta unitaria e di superare ogni barriera di appartenenza, a favore dei precari, della parte pi\u00f9 sfruttata della classe lavoratrice e degli immigrati. Il sindacato e la politica hanno un durissimo compito davanti a s\u00e9, quello di ripensare agli errori commessi in passato e trovare il coraggio di stare dalla parte dei lavoratori e della gente vittima di questo sistema, partendo dalla convinzione che la grande crisi economica che continua a fare vittime non \u00e8 altro che il risultato fallimentare del sistema capitalistico e di chi lo gestisce.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Angelo Maggipinto<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-3338\" alt=\"Circolo_Antonio_Gramsci_1\" height=\"150\" width=\"320\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/Circolo_Antonio_Gramsci_1.jpg\" \/> <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3338,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-5091","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5091"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5091\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}