{"id":4935,"date":"2010-12-29T07:32:48","date_gmt":"2010-12-29T07:32:48","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2010\/12\/29\/sistema-di-controllo-della-tracciabilita-dei-rifiuti\/"},"modified":"2010-12-29T07:32:48","modified_gmt":"2010-12-29T07:32:48","slug":"sistema-di-controllo-della-tracciabilita-dei-rifiuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2010\/12\/29\/sistema-di-controllo-della-tracciabilita-dei-rifiuti\/","title":{"rendered":"SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILIT\u00c1 DEI RIFIUTI"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4934\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/fotocia.jpg\" width=\"320\" height=\"150\" alt=\"fotocia\" \/> <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Il SISTRI (SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILIT\u00c1 DEI RIFIUTI) \u00e8 nato sulla scia del sistema di controllo adottato in Campania durante l\u2019emergenza rifiuti, il cosiddetto SITRA. Per saperne di pi\u00f9 abbiamo intervistato <strong>Tommaso D\u2019Addato<\/strong> (responsabile della Cia turese).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Che cos\u2019\u00e8 il Sistri?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cIl SISTRI \u00e8 un ente creato dal Ministero dell\u2019Ambiente in seguito ad una Direttiva Europea (2008\/98 CE) che prevedeva la creazione di un sistema di tracciabilit\u00e0 dei rifiuti. Negli ultimi mesi gli agricoltori hanno cercato di far sentire la propria voce, visto che vengono compiute delle scelte senza ascoltare la parte interessata (agricoltori ndr.)\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Quali agricoltori dovranno iscriversi al SISTRI?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cLe aziende iscritte (al SISTRI) ad aprile hanno dovuto compiere una serie di adempimenti burocratici (ritiro di una penna USB presso <st1:personname w:st=\"on\" productid=\"la Camera\">la  Camera<\/st1:personname> di Commercio, vidimare il registro di carico e scarico dei rifiuti). Questo ha comportato l\u2019incremento dei costi. Ora abbiamo raggiunto un buon compromesso in base al quale il 95% delle aziende agricole non deve iscriversi al SISTRI. Se posseggono determinati requisiti (producono massimo 100kg di rifiuti pericolosi annui, collaborano al massimo 5 addetti) \u00a0non sono tenute all\u2019iscrizione al SISTRI, per\u00f2, se vorranno, potranno aderirvi spontaneamente. Fondamentale \u00e8 la stipula del contratto di smaltimento rifiuti con un centro di raccolta. In quest\u2019ultimo caso, il centro di raccolta rilascer\u00e0 una \u201cscheda SISTRI\u201d dove verr\u00e0 codificato il rifiuto rilasciato. In aggiunta avranno l\u2019obbligo di conservare la fattura del contratto di smaltimento per un periodo di 5 anni\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">L\u2019obiettivo del SISTRI \u00e8 quello della tracciabilit\u00e0 dei rifiuti?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cIn precedenza, gli agricoltori dovevano essere muniti di un Black Box, in modo che venisse segnalato al satellite il percorso dei rifiuti, dalla campagna al centro di raccolta. Questo mi fa sorgere il dubbio che l\u2019obiettivo non sia la tracciabilit\u00e0 dei rifiuti, ma far spendere soldi\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Quanto \u201ccosta\u201d iscriversi al SISTRI?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cPrecedentemente per iscriversi era necessario effettuare un pagamento di 120 euro. Attualmente i soggetti tenuti all\u2019iscrizione dovranno pagare 30 euro. Abbiamo contattato qualche centro di raccolta, anche quello di Turi, per chiedere delle agevolazioni dato l\u2019elevato numero degli agricoltori\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><st1:personname w:st=\"on\" productid=\"La CIA\"><strong>La CIA<\/strong><\/st1:personname><strong> ha chiesto l\u2019intervento dell\u2019Amministrazione Comunale?<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cL\u2019attivit\u00e0 agricola \u00e8 quella che prevalentemente si esercita nel nostro Paese. Per questo motivo, in collaborazione con il presidente Palmisano, avevamo richiesto dei fondi al Comune, in particolar modo per agevolare lo smaltimento dei rifiuti dei piccoli agricoltori. \u00a0La richiesta ha avuto esito negativo, per evitare disparit\u00e0 con gli altri cittadini\u201d.<strong> <\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Gli agricoltori smaltiscono correttamente i rifiuti?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cProbabilmente gli agricoltori gettano i rifiuti nel cassonetto, ma non in quello appropriato. Spesso per le strade di campagna si vedono dei rifiuti (ad es. frigoriferi), ma questi non hanno nulla a che vedere con gli agricoltori. Alcuni agricoltori hanno il contratto di smaltimento, ma sicuramente sono un numero esiguo\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">C\u2019\u00e8 stata una campagna informativa sullo smaltimento di tali rifiuti?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">\u201cNoi della Cia negli ultimi 18 mesi abbiamo fatto molto dal punto di vista informativo. La campagna informativa \u00e8 stata effettuata. Gi\u00e0 nel 2007, nel corso degli incontri sull\u2019utilizzo dei prodotti fitosanitari, avevamo gi\u00e0 spiegato la necessit\u00e0 dello smaltimento corretto dei rifiuti agricoli. Sarebbe pi\u00f9 opportuno conoscere i costi necessari per l\u2019ottenimento del contratto di smaltimento. I prezzi possono variare in base a i centri di raccolta. Solitamente questi contratti prevedono una parte dell\u2019importo fissa e l\u2019altra variabile, in base alla quantit\u00e0 di rifiuti conferita\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: x-small;\"><br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Le criticit\u00e0 sono numerose e, nonostante il SISTRI, tutti coloro che non vi aderiranno continueranno a smaltire illegalmente i rifiuti. Inoltre il SISTRI non sar\u00e0 in grado di monitorare le inefficienze legate a quello che avviene all\u2019interno degli impianti di smaltimento<\/span><\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4934\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/fotocia.jpg\" width=\"320\" height=\"150\" alt=\"fotocia\" \/> <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4934,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-4935","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4935"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4935\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}