{"id":4887,"date":"2009-06-03T18:43:13","date_gmt":"2009-06-03T18:43:13","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2009\/06\/03\/2-giugno-2009-festa-della-repubblica\/"},"modified":"2009-06-03T18:43:13","modified_gmt":"2009-06-03T18:43:13","slug":"2-giugno-2009-festa-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2009\/06\/03\/2-giugno-2009-festa-della-repubblica\/","title":{"rendered":"2 GIUGNO 2009 FESTA DELLA REPUBBLICA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/archiviofoto\/img_7932.jpg\" alt=\"img_7932.jpg\" title=\"img_7932.jpg\" style=\"margin: 5px; float: left\" width=\"320\" height=\"213\" \/> <\/p>\n<div align=\"justify\">Sessanta due anni fa il popolo italiano fu chiamato ad esercitare, dopo vent\u2019anni, il proprio diritto al voto per stabilire se continuare ad avere un sovrano o\u00a0 introdurre una forma di governo democratico: la Repubblica. Anche Turi ha manifestato il 2 giugno scorso, approfittando dei pochi minuti di clemenza concessi dai nuvoloni carichi di pioggia.<\/div>\n<div align=\"justify\"> Hanno partecipato alla cerimonia della deposizione di una corona di fiori in onore dei caduti in guerra, nonch\u00e9 alla sfilata dal Palazzo Comunale a Piazza Aldo Moro, nell&#8217;ordine: la Fanfara dei Bersaglieri, l\u2019Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi in guerra, l\u2019Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, l\u2019Associazione Nazionale Bersaglieri, l\u2019Associazione Nazionale Arma Aeronautica, l\u2019Associazione Nazionale Finanzieri d\u2019Italia.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">A loro seguito il Gonfalone Comunale, accompagnato dal Corpo di Polizia Municipale, il sindaco, dott. Enzo Gigantelli, il Vicesindaco, Franco D\u2019Addabbo, il Comandante dei Vigili Urbani, dott. Michele Cassano, il comandante dei carabinieri Gianfranco Lozito, seguiti da componenti delle forze dell\u2019ordine e da tutti gli invitati dall\u2019amministrazione.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/archiviofoto\/img_7940.jpg\" alt=\"img_7940.jpg\" title=\"img_7940.jpg\" style=\"margin: 5px; float: right; width: 448px; height: 299px;\" width=\"448\" height=\"299\" \/>Tra questi, la scuola elementare \u201cG.De Donato Giannini\u201d, rappresentata dal dirigente scolastico, Renzo Tardi, e da pochissimi studenti e maestre. Nessun membro dell&#8217;opposizione consiliare presente alle fasi della cerimonia. Sempre presente invece, prima, dopo e durante la manifestazione, sempre in prima linea, la banda turese.<\/div>\n<div align=\"justify\"> Il Paese cos\u00ec rappresentato, riunito in cerchio, ha reso omaggio ai nomi scolpiti sul marmo donando una corona di fiori. Subito dopo essere stata innalzata la bandiera italiana alle spalle del monumento, il Sindaco ha preso la parola &#8220;tagliando corto&#8221; rispetto al discorso preventivato (in basso ne riportiamo il testo completo) onde evitare di far bagnare tutti i presenti.<\/div>\n<div align=\"justify\"> La manifestazione si \u00e8 conclusa con il ritorno al Palazzo Comunale, a percorso inverso, nel medesimo ordine di schieramento.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/archiviofoto\/img_7945.jpg\" alt=\"img_7945.jpg\" title=\"img_7945.jpg\" style=\"margin: 5px; float: left; width: 448px; height: 299px;\" width=\"448\" height=\"299\" \/><\/div>\n<div align=\"justify\">\n<h3>Discorso del sindaco:<\/h3>\n<\/div>\n<div align=\"justify\"> Cari concittadini,<br \/> nell\u2019anniversario che oggi ricordiamo, il 2 giugno 1946, esattamente 63 anni fa, l\u2019Italia sceglieva la Repubblica. Fu la scelta di tutto il popolo italiano, in quanto, per la prima volta nella nostra storia, il diritto di voto fu esteso anche alle donne. Fu una scelta sofferta, che portava il ricordo e le ferite recenti della guerra, dell&#8217;occupazione nazista e della divisione del territorio nazionale.<br \/> Ma fu allo stesso tempo una scelta irreversibile, da cui prende l&#8217;avvio il cammino della nostra Repubblica democratica, che, fondata nel suo atto di nascita dal voto popolare, di l\u00ec a poco affermer\u00e0 solennemente, nell&#8217;art. 3 della Costituzione repubblicana, la pari dignit\u00e0 sociale e l&#8217;eguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Essa indicher\u00e0, con lo sguardo attento alla effettiva e concreta realizzazione dei principi di dignit\u00e0 sociale e di eguaglianza, come compito della Repubblica quello di &#8220;rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese&#8221;.<br \/> L&#8217;Italia che si recava alle urne per la scelta istituzionale e per l&#8217;elezione dell&#8217;Assemblea Costituente era un Paese in cui le ferite della guerra si sommavano a quelle antiche di un Paese povero, ancora essenzialmente legato all&#8217;agricoltura, con una base industriale molto ristretta e trasporti difficili.<br \/> Nella societ\u00e0 di quei mesi del &#8217;46 che preparavano l&#8217;Italia alla data del 2 giugno, si manifest\u00f2 quella febbrile mobilitazione, quella riscoperta del gusto della competizione democratica, nella convinzione profonda della capacit\u00e0 della politica di poter affrontare e risolvere i guasti del Paese, convinzione questa che costitu\u00ec la forza principale per la ricostruzione economica e morale della Nazione.<br \/> La radicata e profonda adesione a questi valori \u00e8 la principale eredit\u00e0 dell&#8217;Italia del 2 giugno 1946! Ancora oggi noi tutti dobbiamo gelosamente custodire, ed anzi rafforzare quei valori nei momenti in cui sembrano andare in crisi. L&#8217;Italia che fu chiamata alle urne il 2 giugno di 63 anni fa super\u00f2, sorretta dalla fiducia di esaltanti prospettive, l&#8217;inerzia e l&#8217;apatia provocate dalla guerra e dall&#8217;azione nefasta di un regime totalitario che, non solo aveva svuotato le istituzioni democratiche, ma aveva altres\u00ec addormentato le coscienze individuali, disabituandole all&#8217;impegno della libert\u00e0. Con la consultazione elettorale e referendaria del 2 giugno 1946, l\u2019Italia espresse una classe politica che si segnal\u00f2 per dinamismo e fervore progettuale. Il 2 giugno del 1946 non si vot\u00f2 soltanto per decidere della forma istituzionale del paese, ma anche per eleggere l&#8217;assemblea Costituente, che dopo circa due anni di lavoro, due anni che videro, come mai nella nostra storia, la feconda collaborazione tra uomini e partiti portatori di storie, culture e ideologie diverse, ci diede una \u201cCarta Costituzionale\u201d fondata sui principi di libert\u00e0, di eguaglianza, di rispetto e di promozione della dignit\u00e0 della persona, del cittadino e del lavoratore. Una carta costituzionale che, nella previsione di cui all&#8217;art. 5, gi\u00e0 indicava, nel 1948, come soluzione pi\u00f9 idonea a rispondere ai problemi e ai bisogni dei cittadini, quella del riconoscimento e della promozione delle autonomie locali, ed in generale dell&#8217;autonomia e del decentramento amministrativo. Raccogliere ed abbracciare quindi &#8211; come ci sembra giusto &#8211; in un unico sguardo, scelta repubblicana e costituzione, ci permette di dare un senso pi\u00f9 pieno a questa celebrazione, che, dopo 63 anni da quell&#8217;evento, non \u00e8 e non si limita ad una commemorazione rituale. Il nostro compito oggi deve essere quello di leggere, in quel momento fondativo, le scelte irreversibili di democrazia, libert\u00e0, ascolto della voce e dei bisogni del cittadino, promozione sociale, apertura all&#8217;Europa e al mondo, e di renderle a nostra volta nuovamente attuali nella prospettiva del presente e del prossimo futuro.<\/p>\n<p> Dicevamo dell&#8217;apertura all&#8217;Europa ed al mondo; anche riguardo a questo tema \u2013 possiamo trarre dal passato esempio e ammonimento. Come, nonostante le divisioni ed in contrasti, i nostri padri costituenti compresero che la fondazione del nuovo Stato doveva poggiare su una base ideale nella quale tutti avrebbero dovuto credere e riconoscersi, cos\u00ec i valori ispiratori dell&#8217;Europa Unita rappresentano il patrimonio ideale comune di riferimento per un continente prospero ed in pace, assertore della libert\u00e0 e della democrazia, della solidariet\u00e0 tra i popoli e dei diritti dell&#8217;uomo. Il consolidamento dell&#8217;Unione Europea \u00e8 un obiettivo che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere tralasciato, in quanto il suo raggiungimento significa sicurezza di un futuro di pacifica convivenza fra popoli che condividono la stessa storia e la stessa civilt\u00e0 e perseguono i medesimi interessi. Per affrontare con prospettive di successo i problemi attuali e del prossimo futuro, \u00e8 infine davvero importante che si sappia cogliere e apprezzare il valore ed il significato di quell&#8217;esperienza che, a partire dal secondo dopoguerra, ha dato<br \/> all&#8217;Italia una forte personalit\u00e0 internazionale, facendone una protagonista, fra le Nazioni democratiche, del processo di unificazione europea. Come ha rivendicato con orgoglio il Presidente della Repubblica la crescita e la maturazione dell&#8217;identit\u00e0 e dell&#8217;appartenenza nazionale procedono di pari passo con il rafforzarsi del sentimento di appartenenza all&#8217;Europa. Ed \u00e8 bene perci\u00f2 che le nuove generazioni conoscano la storia della nostra Repubblica e colgano il grande valore simbolico e storico del suo atto fondativo, perch\u00e9 possano trarre motivo di consapevolezza e di fiducia nei pi\u00f9 alti valori che sorreggono la nostra comunit\u00e0 nazionale. E come ha ricordato il Presidente Napolitano, celebriamo dunque il 2 giugno, festeggiando tutti il compleanno della Repubblica, onorando i simboli della Nazione ed esprimendo insieme un sentimento di forte e intensa appartenenza alla Patria e all&#8217;Europa. Lungo questa via, gi\u00e0 tracciata di democrazia e di libert\u00e0, di una identit\u00e0 nazionale aperta al confronto con l&#8217;altra, lavoriamo perch\u00e9 sia sempre pi\u00f9 esteso il senso di una cittadinanza consapevole e attiva e siano sempre pi\u00f9 forti e salde le basi e le motivazioni del nostro agire individuale e collettivo. Viva la Repubblica, Viva l&#8217;Italia !<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/archiviofoto\/img_7932.jpg\" alt=\"img_7932.jpg\" title=\"img_7932.jpg\" style=\"margin: 5px; float: left\" width=\"320\" height=\"213\" \/> <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-4887","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4887","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4887"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4887\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}