{"id":4498,"date":"2008-07-31T16:28:53","date_gmt":"2008-07-31T16:28:53","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2008\/07\/31\/patrizia-rossini-travolta-da-uno-tsunami\/"},"modified":"2008-07-31T16:28:53","modified_gmt":"2008-07-31T16:28:53","slug":"patrizia-rossini-travolta-da-uno-tsunami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2008\/07\/31\/patrizia-rossini-travolta-da-uno-tsunami\/","title":{"rendered":"PATRIZIA ROSSINI TRAVOLTA DA UNO TSUNAMI"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center\">\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ruotaliberabari.it\/sites\/www.ruotaliberabari.it\/files\/images\/travolta.png\" style=\"margin: 5px\" \/>\n<\/div>\n<div align=\"center\">\n<i><b>Intervista a Patrizia Rossini, autrice del libro&nbsp; Travolta da uno tsunami<\/b><\/i>\n<\/div>\n<p>\nUno dei privilegi nella vita di ognuno &egrave; riuscire ad entrare in contatto con persone che all&#8217;utilitarismo, all&#8217;egoismo, all&#8217;indifferenza regnante sostituiscono umanit&agrave; ed una mano sempre tesa a raccogliere il dolore degli altri. &Egrave; il caso di Patrizia Rossini che, dopo esser riuscita a placare lo &ldquo;tsunami&rdquo;, a sconfiggere un carcinoma mammario, ha regalato ad ognuno di noi questo libro (da cui si &egrave; rapidamente evoluto il sito www.patriziarossini.it, zona franca di relazioni e scambi di esperienze). Non pensiate di leggere la solita storiella strappalacrime e melensa dell&#8217;eroe che sconfigge il mostro cattivo. La concretezza e la dignit&agrave; dell&#8217;interrogarsi, del ruotare su se stessi indecisi su quale sia la strada migliore, per poi trovare la fermezza, il coraggio, di non lasciarsi andare. Questo &egrave; il tratto che segna tutte le pagine del volume. Nessun tornaconto personale, solo una sorta di diario di viaggio che possa accompagnare chiunque si trovi nello stesso mare in tempesta.&nbsp; <\/p>\n<p><b>Qual &egrave; il motivo che l&#8217;ha spinta a scrivere questo libro?<\/b><\/p>\n<p>Si pu&ograve; dire che, da subito, ho sentito l&#8217;esigenza di condividere l&#8217;esperienza travolgente che stavo vivendo. Ritengo che il parlare sia sempre terapeutico e non solo per se stessi. E cos&igrave; il mio desiderio di condividere e i feed back positivi che ho avuto, giorno per giorno, nel parlare con donne travolte dallo tsunami &ndash; donne che neanche conoscevo e che mi chiamavano perch&eacute; amiche di amiche &ndash; mi hanno fatto andare avanti in questo progetto di mutuo aiuto che con il libro ha avuto una spinta fortissima.<\/p>\n<p><b>Quanto l&#8217;ha aiutata, nel corso della malattia, la sua passione per la scrittura? <\/b><\/p>\n<p>La scrittura ti d&agrave; la possibilit&agrave; di mettere nero su bianco i tuoi pensieri, le tue emozioni, i tuoi vissuti. La scrittura &egrave; sempre stata, come dice lei, una passione, ma anche una terapia. Ho insegnato italiano per 23 anni, diciamo che ce l&#8217;ho nel sangue. Il libro non &egrave; stato scritto dopo lo &ldquo;tsunami&rdquo;, ma durante, anzi, per dirla tutta, il nucleo di partenza &egrave;&nbsp; stato proprio il capitolo&nbsp; La rabbia, buttato gi&ugrave; di getto al rientro dalla prima visita con l&#8217;oncologo, e questo non &egrave; un caso!&nbsp; Poi ho cominciato a ricostruire i momenti gi&agrave; trascorsi e a scrivere dei momenti successivi. Nonostante l&#8217;abbia scritto e letto e riletto infinite volte, ogni volta che ascolto qualche passo, magari durante una presentazione, mi emoziono perch&eacute; le parole rispondono in tutto e per tutto ai ricordi.<\/p>\n<p>\n<b>In vari punti del testo offre una sorta di vademecum su come aiutare il proprio corpo, anche dal punto di vista estetico. Prendersi cura dell&#8217;esteticit&agrave;, in un momento cos&igrave; difficile, &egrave; un tentativo di esorcizzare la malattia o una maschera per nascondersi?&nbsp; <\/b><\/p>\n<p>Penso che curare l&#8217;esteticit&agrave;&nbsp; in un momento cos&igrave; difficile abbia sia una componente esorcizzante, sia una componente&nbsp; celante. Per me &egrave; stato soprattutto un modo per dire concretamente, con il mio corpo, che la malattia non poteva sconfiggermi. Anche il mio modo di vivere durante tutto il periodo, andando a lavorare regolarmente, non mancando ai miei impegni di sempre, sta a dimostrare che, nonostante i malesseri legati alla terapia, io sentivo di dover andare avanti. Poi c&#8217;&egrave; anche la dignit&agrave; da conservare davanti al proprio marito e ai propri figli. Il dolore che si legge nei loro occhi ti d&agrave; la forza di abbatterti il meno possibile e quindi di curare anche l&#8217;esteticit&agrave;. Qui per&ograve; farei una precisazione: la nutrizionista, non &egrave; stata solo colei che mi ha aiutata dopo la chemio a riprendere nel minor tempo possibile il mio peso, ma &egrave; stata soprattutto, come scrivo dettagliatamente nel mio libro, un faro in un momento di buio totale. Quando l&#8217;oncologo mi iniettava i &quot;rossi veleni&quot;, lei con l&#8217;alimentazione mi permetteva di limitare gli effetti collaterali a breve e a lungo termine. Quindi l&#8217;esteticit&agrave; &egrave; da intendersi in una accezione pi&ugrave; ampia e non legata solo a ci&ograve; che appare.<\/p>\n<p>\n<b>Nel libro muove una sottile critica nei confronti di alcuni oncologi, che sembrano spesso<br \/>\ndimenticare l&#8217;aspetto umano della propria professione. <\/b><\/p>\n<p>Il rapporto con i medici in quei momenti &egrave; sempre molto difficile perch&eacute; sono, almeno in un primo momento, coloro che ti annunciano una diagnosi, una delle peggiori e gi&agrave; per questo non li vedi proprio benevolmente. Poi pian piano ti affidi a loro se senti di poterlo fare. Nel mio percorso io ho avuto due esperienze negative: il primo senologo e il primo oncologo. Quando parlo di esperienze negative mi riferisco all&#8217;approccio, perch&eacute; sulle competenze non posso esprimermi. Penso che <br \/>\nsia molto importante mettersi dalla parte del paziente e cercare di accoglierlo in un momento cos&igrave; difficile, non ci si pu&ograve; limitare a dire: &ldquo;Signora al 90% si tratta di cellule maligne, dobbiamo toglierlo&rdquo;. Non si pu&ograve; parlare di tutti gli effetti collaterali della chemio come se si elencassero le portate del&nbsp; men&ugrave; del giorno prima. &Egrave;&nbsp; importante che i medici in genere, e quelli che hanno a che fare con pazienti oncologici ancora di pi&ugrave;, abbiano una formazione che permetta loro di rapportarsi al paziente in modo positivo. Non si pu&ograve; pensare che l&#8217;unica cosa importante sia salvare la vita, lo si pu&ograve; fare in vari modi, magari lasciando meno danni possibili!<\/p>\n<p><b>Altra critica &#8211; o forse accusa &#8211; &egrave; nei confronti di amici e amiche che falsamente cercano di rincuorare, ma in realt&agrave; recitano solo canovacci di circostanza.<\/b><\/p>\n<p>No,non parlerei di accusa, ma di consapevolezza di un dato di fatto. Effettivamente &egrave; cos&igrave;, molti recitano canovacci di circostanza. Oggi ritengo che Oscar Wilde non sbagliava quando affermava:&nbsp; &ldquo;Chiunque pu&ograve; simpatizzare col dolore di un amico, ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico&rdquo;. E questa la dice lunga! Tuttavia c&#8217;&egrave; da fare una distinzione tra chi si sente ben disposto a fare la crocerossina per un puro piacere personale, per soddisfare i propri bisogni di protagonismo e chi, invece, lo fa in modo maldestro perch&eacute; &egrave; troppo coinvolto o pi&ugrave; semplicemente perch&eacute; &egrave; difficile poter dire qualcosa di sensato ad una persona che sta vivendo uno &ldquo;tsunami&rdquo; di questa portata. <\/p>\n<p><b>Il suo consiglio per coloro che si trovano a combattere la sua stessa battaglia? <\/b><\/p>\n<p>Ritengo che sia molto importante cercare di essere lucidi, non pensare mai che il cancro possa distruggerci (anche perch&eacute; oggi la percentuale di guarigione &egrave; davvero altissima), affidarsi a persone competenti senza aver paura di dover cambiare se non va bene. Pensare sempre in positivo e non chiudersi in se stessi, uscire, condurre la vita di sempre aiuta moltissimo. Nel forum presente nel sito (www.patriziarossini.it) ci sono tanti consigli e non solo miei, ma di tutte quelle donne che si sono unite, dopo aver letto il libro, in questo progetto di mutuo aiuto. Ovviamente io invito chiunque a leggere il libro e a partecipare al forum, non solo donne. In una delle varie presentazioni che mi hanno chiesto di fare, un uomo durante il dibattito mi ha chiesto: &ldquo;Secondo lei un uomo pu&ograve; leggere il suo libro?&rdquo; Ho risposto di s&igrave;, perch&eacute; nel libro, che qualcuno ha paragonato al Piccolo Principe per brevit&agrave; di pagine scritte e intensit&agrave; di contenuto, in realt&agrave; non si racconta solo di una donna e del suo &ldquo;tsunami&rdquo;, ma anche di tutte quelle figure che le stanno vicine, prima fra tutte quella del marito e dei figli. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div style=\"text-align: center\">\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ruotaliberabari.it\/sites\/www.ruotaliberabari.it\/files\/images\/travolta.png\" style=\"margin: 5px\" \/>\n<\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-4498","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4498","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4498"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4498\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}