{"id":4313,"date":"2008-04-07T23:53:22","date_gmt":"2008-04-07T23:53:22","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2008\/04\/07\/fiera-campionaria-e-santoronzo-turi-tra-tecnologia-e-tradizioni-locali\/"},"modified":"2008-04-07T23:53:22","modified_gmt":"2008-04-07T23:53:22","slug":"fiera-campionaria-e-santoronzo-turi-tra-tecnologia-e-tradizioni-locali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2008\/04\/07\/fiera-campionaria-e-santoronzo-turi-tra-tecnologia-e-tradizioni-locali\/","title":{"rendered":"FIERA CAMPIONARIA E SANT&#8221;ORONZO, TURI TRA TECNOLOGIA E TRADIZIONI LOCALI"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center\">\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.static.flickr.com\/3216\/2397152836_2318ebf23a.jpg\" style=\"margin: 5px\" \/>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: center\">\n<h4>Nel week-end sar&agrave;<br \/>\npossibile visitare chiesa e grotta del santo patrono di turi<\/h4>\n<h4>Presso il cimitero &egrave;<br \/>\npossibile ammirare anche il carro trionfale<o:p><\/o:p><\/h4>\n<\/div>\n<p class=\"MsoNormal\">\nIn occasione dell&rsquo;arrivo dei forestieri nel comune delle<br \/>\nCiliegie, la chiesa e la grotta di Sant&rsquo;Oronzo saranno aperte al pubblico per<br \/>\nvisite turistiche. Sar&agrave; possibile accedere oggi, dalle 15.30 alle 18.30 e<br \/>\ndomani, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Gli altri periodi<br \/>\ndell&rsquo;anno in cui grotta e chiesa vengono destiate a visite turistiche sono: le<br \/>\nvacanze natalizie, le festivit&agrave; di Pasqua, la festa di Ognissanti, tutto il<br \/>\nmese di agosto e la prima domenica di ogni mese.\n<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\nLa chiesa di S.O. ha quell&rsquo;aspetto di malinconia e<br \/>\nsolitudine. Nata alla fine del XVIII secolo, distante dal paese, la chiesa<br \/>\nsorge sulla grotta dove, secondo al tradizione, pare che il Santo leccese si<br \/>\nfosse rifugiato per sfuggire alle persecuzioni dei Romani. Ancora secondo la<br \/>\nleggenda, pare che la grotta, ancora non del tutto esplorata, arrivi fino a<br \/>\nLecce o, pi&ugrave; verosimilmente, alla vicina chiesa di San Giovanni. <span>&nbsp;<\/span>Essa &egrave; sempre stata luogo di profondi silenti,<br \/>\nancora oggi non del tutto turbati. Quando s&rsquo;imbocca il lungo viale ombreggiato<br \/>\nda alti cipressi che immette al cimitero, la si scorge appena. L&rsquo;ampia facciata<br \/>\ndella chiesa, privata da mani sacrileghe, anni fa, dei due angeli e dello<br \/>\nstemma, fa emergere qua e l&agrave; tracce di giallo e azzurrino. Una volta entrati,<br \/>\nsi avverte subito la solennit&agrave; del luogo, ma soprattutto il grande senso di<br \/>\nabbandono che vi regna. I muri, ormai totalmente stuccati e intonacati,<br \/>\nlasciano vedere poco degli antichi decori. Un maestoso scalone, si presenta<br \/>\nalla prima svolta con un leggero portichetto e un magnifico crocifisso ligneo.<br \/>\nScendendo ancora, si giunge alla grotta sottostante, scoperta nel 1658 da un<br \/>\nfraticello del convento di san Giovanni. Un foro protetto all&rsquo;esterno da una<br \/>\nedicola, fa passare in fascio di luce che rende il luogo pi&ugrave; magico. L&igrave;,<br \/>\nproprio davanti all&rsquo;altare, un tappeto di maioliche dai disegni sempre diversi,<br \/>\nrende il luogo accogliente e variopinto, nella chiesa, come nella grotta, tutto<br \/>\n&egrave; come sospeso, in attesa che avvenga il &ldquo;miracolo&rdquo; e che all&rsquo;improvviso<br \/>\nquest&rsquo;aria di desolato abbandono lasci il posto alla dignit&agrave; che si addice ad<br \/>\nun luogo di culto. Negli ultimi anni le associazioni locali, in particolare la<br \/>\nsezione dei Bersaglieri &ldquo;Alessandro Pedrizzi&rdquo;, che si sta occupando delle<br \/>\nvisite di cui sopra, cerca di valorizzare questo luogo con iniziative musicali<br \/>\ne canore.\n<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\nAncor prima di imbattersi nella chiesa &egrave; possibile sbirciare,<br \/>\nsulla destra del viale alberato, il carro trionfale di Sant&rsquo;Oronzo che, ogni<br \/>\nanno, porta la statua del Santo fino al centro del paese. Questo il principale<br \/>\nrito della festa patronale turese. La manifestazione si svolge il 26 agosto<br \/>\nalle 22.00. il carro viene accolto nella piazza principale da una grande folla<br \/>\ndi cittadini che esultano a ricordo della liberazione dal contagio della peste<br \/>\ndel 1656. una tradizione che nn ha eguali in tutto il Mezzogiorno. Il rito si<br \/>\nprotrae dal 1851, ossia da quando i turesi vollero maggiormente onorare il<br \/>\nSanto introducendo il Carro Trionfale: una struttura lignea di <st1:metricconverter productid=\"14 metri\" w:st=\"on\">14 metri<\/st1:metricconverter> circa costruita<br \/>\nda Giovanni Leogrande, carpentiere di Casamassima. Con il passare degli anni,<br \/>\nil carro infracid&igrave; e si dovette provvedere alla ristrutturazione quasi totale.<br \/>\nNel 1912 fu ricostruito a Bari con i finanziamenti dei privati cittadini. La<br \/>\nspesa in tutto ammontava a 1000 lire. un ulteriore ricostruzione del carro fu<br \/>\ninevitabile a seguito del secondo conflitto mondiale; questa volta i lavori<br \/>\nvennero affidati all&rsquo;architetto Franco Schettini. Le nicchie e le ruote erano<br \/>\nsempre quelle del primo carro e il 26 agosto del 1970, durante la processione,<br \/>\nfecero oscillare paurosamente la struttura portante, anch&rsquo;essa ormai usurata. A<br \/>\nseguito dello spiacevole inconveniente l&rsquo;Amministrazione Comunale<span>&nbsp; <\/span>invit&ograve; nuovamente l&rsquo;arch. Schettini a<br \/>\nriprogettare il carro, questa volte su una struttura portante metallica,<br \/>\nresistente alle intemperie. Dall&rsquo;anno dopo ai giorni nostri, il rito avviene<br \/>\nsul medesimo carro alto <st1:metricconverter productid=\"14,6 metri\" w:st=\"on\">14,6<br \/>\nmetri<\/st1:metricconverter>, lungo 8 e pesante circa 60 quintali a pieno<br \/>\ncarico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div style=\"text-align: center\">\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.static.flickr.com\/3216\/2397152836_2318ebf23a.jpg\" style=\"margin: 5px\" \/>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: center\">\n<h4>Nel week-end sar&agrave;<br \/>\npossibile visitare chiesa e grotta del santo patrono di turi<\/h4>\n<h4>Presso il cimitero &egrave;<br \/>\npossibile ammirare anche il carro trionfale<o:p><\/o:p><\/h4>\n<\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-4313","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4313"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4313\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}