{"id":4087,"date":"2007-11-29T18:49:11","date_gmt":"2007-11-29T18:49:11","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2007\/11\/29\/la-repubblica\/"},"modified":"2007-11-29T18:49:11","modified_gmt":"2007-11-29T18:49:11","slug":"la-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2007\/11\/29\/la-repubblica\/","title":{"rendered":"La Repubblica"},"content":{"rendered":"<h3><span class=\"mw-headline\">La carriera politica repubblicana<\/span> <\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span class=\"mw-headline\">Il dopoguerra<\/span><\/h4>\n<div class=\"thumb tleft\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 252px\"><font size=\"1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/2\/2c\/P_062.gif\/250px-P_062.gif\" border=\"0\" alt=\"Pertini durante un comizio negli anni cinquanta\" width=\"250\" height=\"343\" \/><\/font> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p>Pertini durante un comizio negli anni cinquanta<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Nell&#39;aprile del 1945 Pertini divenne segretario del PSIUP, carica che ricopr&igrave; fino all&#39;agosto dell&#39;anno successivo.<\/p>\n<p>Durante il XXV Congresso del Partito Socialista di Unit&agrave; Proletaria, svoltosi a Roma tra il 9 ed il 13 gennaio 1947, Pertini si prodig&ograve; per evitare la scissione con l&#39;ala democratico-riformista di Giuseppe Saragat. Per giorni si pose al centro delle dispute nel tentativo di mediare tra le due correnti ma nonostante i suoi sforzi &laquo;la forza delle cose&raquo;, come la defin&igrave; Pietro Nenni, port&ograve; alla scissione socialista, meglio nota come Scissione di palazzo Barberini, da cui nacque il Partito Socialista dei Lavoratori Italiani.<\/p>\n<p>Nonostante fosse fautore dell&rsquo;unit&agrave; del movimento dei lavoratori, da sempre fu fervido sostenitore dell&#39;autonomia socialista nei confronti del Partito Comunista Italiano. In tal senso si oppose, in seno al Partito Socialista Italiano, alla costituzione del Fronte Democratico Popolare per le elezioni del 1948. La sua mozione fu minoritaria: al prevalere della linea di Nenni, disciplinatamente si adegu&ograve; alla maggioranza come nel suo consueto stile democratico.<\/p>\n<p>Nelle file socialiste fu eletto all&#39;Assemblea Costituente<sup class=\"reference\">[6]<\/sup> in cui intervenne nella stesura degli articoli del Titolo I, sui rapporti civili. Fin dall&#39;inizio della storia repubblicana fu avverso all&#39;attuazione dell&#39;amnistia nei confronti dei reati politici commessi dai responsabili dei crimini fascisti e in tal senso, durante i lavori dell&#39;assemblea, intervenne il 22 luglio 1946 con un&#39;interrogazione parlamentare nei confronti del ministro di Grazia e Giustizia Fausto Gullo.<\/p>\n<p>L&#39;interrogazione verteva sulle motivazioni dell&#39;interpretazione largheggiante del provvedimento di amnistia, sull&#39;inadempimento del governo De Gasperi nell&#39;applicare il decreto di reintegro dei lavoratori antifascisti allontanati dal lavoro per motivi politici durante il regime, sull&#39;emanazione di provvedimenti atti a difendere la Repubblica contro i suoi nemici.<sup class=\"reference\">[7]<\/sup><\/p>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 302px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/2\/2a\/Sandro_Pertini15.jpg\/300px-Sandro_Pertini15.jpg\" border=\"0\" alt=\"Pertini rende omaggio al milite ignoto\" width=\"300\" height=\"208\" \/> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p>Pertini rende omaggio al milite ignoto<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>La sua azione politica in quel periodo mirava anche al raggiungimento delle riforme sociali necessarie al recupero del paese, devastato sia dall&#39;esperienza fascista, sia dalle tragedie della guerra, ma soprattutto al tentativo di eliminare radicalmente i rigurgiti di soprusi del regime mussoliniano.<sup class=\"reference\">[8]<\/sup><\/p>\n<p>Nella I legislatura, fu nominato senatore della Repubblica, in base alla 3<sup>a<\/sup> disposizione transitoria della Costituzione della Repubblica italiana,<sup class=\"reference\">[9]<\/sup> e divenne presidente del gruppo parlamentare socialista al Senato. Il 27 marzo 1949, durante la 583&ordf; seduta del Senato, Pertini dichiar&ograve; il voto contrario del suo partito all&#39;adesione al Patto Atlantico, perch&eacute; inteso come uno strumento di guerra e in funzione antisovietica nell&#39;intento di dividere maggiormente l&#39;Europa e di scavare un solco sempre pi&ugrave; profondo per separare il continente europeo, e sottoline&ograve; come il Patto Atlantico avrebbe influenzato la politica interna italiana, con conseguenze negative per la classe operaia. In quella seduta difese la pregiudiziale pacifista del gruppo socialista, esprimendo la solidariet&agrave; nei confronti dei compagni comunisti &ndash; veri obbiettivi, a suo dire, del Patto Atlantico &ndash;, concludendo con le seguenti parole:<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;Oggi noi abbiamo sentito gridare &quot;Viva l&#39;Italia&quot; quando voi avete posto il problema <\/p>\n<p>dell&#39;indipendenza della Patria. Ma non so quanti di coloro che oggi hanno alzato questo <\/p>\n<p>grido, sarebbero pronti domani veramente ad impugnare le armi per difendere la Patria. <\/p>\n<p>Molti di costoro non le hanno sapute impugnare contro i nazisti. Le hanno impugnate invece contadini e operai, i quali si sono fatti ammazzare per la indipendenza della Patria!<sup class=\"reference\">[10]<\/sup>&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div class=\"thumb tleft\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 302px\"><font size=\"5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/4\/45\/Sandro_Pertini1.jpg\/300px-Sandro_Pertini1.jpg\" border=\"0\" alt=\"Sandro Pertini\" width=\"300\" height=\"251\" \/><\/font> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p>Sandro Pertini<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Fu successivamente rieletto alla Camera dei Deputati nel 1953, 1958, 1963, 1968, 1972 e nel 1976, nel collegio Genova-Imperia-La Spezia-Savona, per divenire presidente prima della Commissione Parlamentare per gli Affari Interni e poi di quella degli Affari Costituzionali, e nel 1963 vicepresidente della Camera dei Deputati.<\/p>\n<p>Fu tra i politici che dimostrarono pubblicamente con sdegno riguardo alla possibilit&agrave; che si tenesse il congresso del Movimento Sociale Italiano nella citt&agrave; di Genova ed il 1&deg; luglio 1960, denunci&ograve; alla Camera i soprusi delle forze dell&#39;ordine nei confronti dei manifestanti, sia nel capoluogo ligure, sia in altre citt&agrave; d&#39;Italia. I disordini portano pochi giorni dopo ai tragici fatti della Strage di Reggio Emilia.<\/p>\n<p>Politicamente fu tra coloro i quali non sostennero il centro-sinistra perch&eacute; attraverso quell&#39;accordo si sarebbero discriminati i comunisti, mettendo fine alla collaborazione tra i due principali partiti della sinistra.<\/p>\n<p>Nella primavera del 1978, durante il sequestro Moro, Pertini, a <\/p>\n<p>differenza della maggioranza del partito socialista, fu un sostenitore della cosiddetta &laquo;linea della fermezza&raquo; nei confronti dei sequestratori, ovvero il rifiuto totale della trattativa con le Brigate Rosse.<\/p>\n<p>Nella V e VI Legislatura, ricopr&igrave; l&#39;incarico di Presidente della Camera dei Deputati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span class=\"mw-headline\">La presidenza: la &quot;Repubblica pertiniana&quot;<\/span> <\/h4>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 235px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/7\/76\/Sandro_Pertini8.jpg\" border=\"0\" alt=\"Il ritratto ufficiale del Presidente Pertini\" width=\"233\" height=\"320\" \/> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p>Il ritratto ufficiale del Presidente Pertini<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>L&#39;elezione del settimo presidente della Repubblica inizi&ograve; il 29 giugno 1978 a seguito delle dimissioni di Giovanni Leone. Nei primi tre scrutini la DC opt&ograve; per Guido Gonella e il PCI vot&ograve; in modo pressoch&eacute; unanime il proprio candidato, Giorgio Amendola, mentre l&#39;ala parlamentare socialista concentr&ograve; i propri voti su Pietro Nenni. Fino al 13&deg; scrutinio il PCI mantenne la candidatura di Amendola e il PSI propose Francesco De Martino, senza trovare consensi, ma al 16&deg; scrutinio, l&#39;8 luglio 1978, la convergenza dei tre maggiori partiti politici si trov&ograve; sul nome di Pertini, che fu eletto presidente della Repubblica italiana con 832 voti su 995, a tutt&#39;oggi la pi&ugrave; ampia maggioranza nella votazione presidenziale nella storia italiana.<\/p>\n<p>La sua elezione fu da subito un importante segno di cambiamento per il Paese, grazie al suo carisma e alla fiducia che esprimeva la sua figura di eroico combattente antifascista e padre fondatore della repubblica. In tal senso &egrave; emblematica una delle dichiarazioni di Indro Montanelli:<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;Non &egrave; necessario essere socialisti per amare Pertini. Qualunque cosa egli dica o faccia, <\/p>\n<p>odora di pulizia, di lealt&agrave; e di sincerit&agrave;&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 125%\"><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Dopo aver giurato, nel suo discorso d&#39;insediamento<sup class=\"reference\">[11]<\/sup> Pertini ricord&ograve; il compagno di carcere ed amico Antonio Gramsci, e sottoline&ograve; la necessit&agrave; di porre fine alle violenze del terrorismo ricordando, con la grande umilt&agrave; che lo contraddistinse sempre, la tragica scomparsa di Aldo Moro.<\/p>\n<p>Nel periodo della sua permanenza al Colle contribu&igrave; a fare della figura del Presidente della Repubblica l&#39;emblema dell&#39;unit&agrave; del popolo italiano. Grazie alla sua statura morale contribu&igrave; al riavvicinamento dei cittadini alle istituzioni, in un momento difficile e costellato di avvenimenti delittuosi come quello degli anni di piombo.<\/p>\n<p>Nel 1980, quando mor&igrave; il maresciallo Tito, partecip&oacute; ai funerali di stato solenni. Si precipitarono a Belgrado capi di Stato di tutto il mondo, Pertini incluso: la solidariet&agrave; partigiana, sin al punto di baciare la bara, stavolta prevaleva sul ricordo delle foibe. Il regista Emir Kusturica si divert&igrave; poi a mettere in evidenza i lati grotteschi di quelle esequie in uno dei suoi film pi&ugrave; noti<sup class=\"reference\">[12]<\/sup>.<\/p>\n<p>A seguito del terremoto del 23 novembre 1980 in Irpinia rimase memorabile la sua espressione &laquo;Fate presto&raquo; nell&#39;invocare la repentina risposta dei soccorsi all&#39;immane tragedia dei terremotati; frase apparsa il giorno seguente a 9 colonne sul quotidiano <em>Il Mattino<\/em>.<\/p>\n<div class=\"thumb tleft\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 302px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/9\/98\/Sandro_Pertini6.jpg\/300px-Sandro_Pertini6.jpg\" border=\"0\" alt=\"Pertini nel suo ufficio al Quirinale\" width=\"300\" height=\"199\" \/> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p>Pertini nel suo ufficio al Quirinale<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Dopo la sua visita in Irpinia, il 26 novembre, pochi giorni dopo la tragedia denunci&ograve; pubblicamente l&#39;impotenza e l&#39;inefficienza dello Stato nei soccorsi in un famoso discorso televisivo a reti unificate, in cui sottoline&ograve; la scarsit&agrave; di provvedimenti legislativi in materia di protezione del territorio e di intervento in caso di calamit&agrave; e denunci&ograve; quel settore statale che avrebbe speculato sulle disgrazie come nel caso del terremoto del Belice.<sup class=\"reference\">[13]<\/sup><\/p>\n<p>Da Presidente della Repubblica nomin&ograve; 5 senatori a vita: il politico e storico Leo Valiani, l&#39;attore e commediografo Eduardo De Filippo, la politica e partigiana Camilla Ravera (prima donna a ricevere questa nomina), il critico letterario e rettore Carlo Bo ed il filosofo Norberto Bobbio. Con queste nomine i senatori a vita diventarono complessivamente 7. Secondo l&#39;interpretazione di Pertini, infatti, l&#39;art. 59 della Costituzione non intenderebbe limitare a 5 il numero di senatori a vita che possono sedere in Parlamento ma permettere a <em>ogni<\/em> Presidente della Repubblica di nominarne fino a 5. Tale scelta non fu contestata (forse per la qualit&agrave; dei senatori a vita nominati e ancor pi&ugrave; forse per la grande popolarit&agrave; di cui Pertini godeva) e il suo successore Cossiga segu&igrave; la stessa interpretazione.<\/p>\n<p>La sua figura &egrave; legata ad avvenimenti molto piacevoli della storia d&#39;Italia, ma anche sempre vicina nei momenti di sofferenza. Spesso si ricorda la sua esultanza allo stadio di Madrid per la vittoria ai Campionati del mondo di Calcio del 1982 e come volle essere presente ai tentativi di salvataggio di Alfredino Rampi, un bambino di sei anni di Vermicino caduto in un pozzo nel 1981. Introdusse il rito del &quot;bacio alla bandiera&quot; tricolore, che sarebbe divenuto usuale anche per i suoi successori.<\/p>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 253px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/d\/d1\/Sandro_Pertini_funerale_Berlinguer.jpg\" border=\"0\" alt=\"Pertini rende omaggio al feretro di Enrico Berlinguer\" width=\"251\" height=\"320\" \/> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p>Pertini rende omaggio al feretro di Enrico Berlinguer<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Pertini fu particolarmente partecipe durante la scomparsa di Enrico Berlinguer, tanto da partire personalmente da Roma con un volo presidenziale per poter scortare la salma nella capitale. Durante le esequie in piazza S. Giovanni, Nilde Iotti, dal palco delle autorit&agrave;, ringrazi&ograve; pubblicamente Pertini, scatenando un commovente applauso della folla partecipante.<\/p>\n<p>Partecip&ograve; commosso ai funerali del presidente egiziano Anwar al-Sadat, camminando in mezzo alla folla al seguito del feretro lu<\/p>\n<p>ngo tutto il percorso del corteo funebre e ricordandolo durante il discorso di fine anno nel 1981:<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;[&#8230;]Siamo preoccupati, noi abbiamo assistito ai funerali del Presidente Sadat <\/p>\n<p>assassinato dai fanatici. Stava operando per la pace nel suo Paese e fra Israele e il Mondo <\/p>\n<p>Arabo. Ebbene noi abbiamo assistito a quei funerali; vi abbiamo assistito con un animo <\/p>\n<p>colmo di angoscia. Sono situazioni che riguardano tutti noi, non possono essere circoscritte <\/p>\n<p>al popolo e alle Nazioni in cui si svolgono, riguardano ognuno di noi, ogni uomo che ama la <\/p>\n<p>libert&agrave; e ogni uomo che ha a cuore la pace.[&#8230;]<sup class=\"reference\">[14]<\/sup>&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Assunse, con la sua autorevolezza, un atteggiamento di intransigente denuncia nei confronti della criminalit&agrave; organizzata denunciando &laquo;la nefasta attivit&agrave; contro l&#39;umanit&agrave;&raquo; della mafia e ammonendo sempre a non confondere i fenomeni criminosi della mafia, della camorra e della &#39;ndrangheta con i luoghi e le popolazioni in cui sono presenti.<\/p>\n<p>Nel discorso di fine anno del 1982 parl&ograve; espressamente del problema mafioso, ricordando la figura dell&#39;on. Pio La Torre e del gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa:<\/p>\n<div class=\"thumb tleft\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 302px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/9\/95\/Sandro_Pertini32.jpg\/300px-Sandro_Pertini32.jpg\" border=\"0\" alt=\"Pertini e il Presidente del Consiglio Giovanni Spadolini ai funerali del generale Dalla Chiesa\" width=\"300\" height=\"203\" \/> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p>Pertini e il Presidente del Consiglio Giovanni Spadolini ai funerali del generale Dalla Chiesa<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;[&#8230;]Vi sono altri mali che tormentano il popolo italiano: la camorra e la mafia. Quello <\/p>\n<p>che sta succedendo in Sicilia veramente ci fa inorridire. Vi sono morti quasi ogni giorno. <\/p>\n<p>Bisogna stare attenti a quello che avviene in Sicilia e in Calabria e che avviene anche con la <\/p>\n<p>camorra a Napoli. Bisogna fare attenzione a non confondere il popolo siciliano, il popolo <\/p>\n<p>calabrese ed il popolo napoletano con la camorra o con la mafia. Sono una minoranza i <\/p>\n<p>mafiosi. E sono una minoranza anche i camorristi a Napoli.<\/p>\n<p>Prova ne sia questo: quando &egrave; stato assassinato Pio La Torre, vi era tutta Palermo intorno al <\/p>\n<p>suo feretro. Quando &egrave; stato assassinato il gen. Dalla chiesa, con la sua dolce, soave <\/p>\n<p>compagna, che &egrave; stata pi&ugrave; volte qui a trovarmi, proprio in questo studio, tutta Palermo si &egrave; <\/p>\n<p>stretta intorno ai due feretri per protestare.<\/p>\n<p>Quindi il popolo siciliano, il popolo calabrese ed il popolo napoletano sono contro la camorra e contro la mafia.[&#8230;]<sup class=\"reference\">[15]<\/sup>&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nel 1983, Sandro Pertini sciolse il consiglio comunale di Limbadi in provincia di Vibo Valentia perch&eacute; era risultato primo degli eletti il latitante Francesco Mancuso, capo dell&#39;omonima famiglia mafiosa, e torn&ograve; sulle tematiche legate alla criminalit&agrave; organizzata nel suo discorso di fine anno nel 1983:<\/p>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 216px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/2\/29\/Sandro_Pertini7.jpg\" border=\"0\" alt=\"Sandro Pertini nei giardini del Quirinale\" width=\"214\" height=\"320\" \/> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p>Sandro Pertini nei giardini del Quirinale<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;[&#8230;]Ci preoccupa quello che si verifica con la mafia in Sicilia, la camorra nel napoletano e <\/p>\n<p>la &#39;ndrangheta &ndash; non so mai pronunciare bene questa parola &ndash; in Calabria. Per&ograve; io qui mi <\/p>\n<p>permetto di fare questa osservazione. <\/p>\n<p>Il popolo siciliano non deve essere confuso con la mafia. Il popolo siciliano &egrave; un popolo forte, popolo che ben conosco, perch&eacute; negli anni passati, quando ero propagandista del mio partito, ho girato in lungo e in largo la Sicilia. Li ho conosciuti nella prima guerra mondiale i giovani siciliani, con il loro coraggio e la loro fierezza. Il popolo siciliano &egrave; un popolo forte, generoso, intelligente. Il popolo siciliano &egrave; il figlio di almeno tre civilt&agrave;: la civilt&agrave; greca, la civilt&agrave; araba e la civilt&agrave; spagnola. &Egrave; ricco di intelligenza questo popolo. Quindi non deve essere confuso con questa minoranza che &egrave; la mafia. &Egrave; un bubbone che si &egrave; creato su un corpo sano.<br \/>Ebbene, con il bisturi, polizia, forze dell&#39;ordine, governo debbono sradicare questo bubbone e gettarlo via, perch&eacute; il popolo siciliano possa vivere in pace. Cos&igrave; si dica della &#39;ndrangheta in Calabria. Io ho girato in lungo e largo la Calabria. Se vi &egrave; un popolo generoso, buono, pronto, desideroso di lavorare e di trarre dal suo lavoro il necessario per poter vivere dignitosamente, &egrave; il popolo calabrese.<\/p>\n<p>Cos&igrave; il popolo napoletano con la camorra. Anche qui sono una minoranza i camorristi. Parlano troppo di quello che &egrave; in carcere, capo-mafia. Quello si sente un eroe. I giornali ne parlano tutti i giorni ed &egrave; chiaro che entra il giornale in carcere e lui si sente un eroe, questo sci<\/p>\n<p>agurato. Ma il popolo napoletano non pu&ograve; essere confuso con la camorra.[&#8230;]<sup class=\"reference\">[16]<\/sup>&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 125%\"><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La presidenza di Pertini favor&igrave; l&#39;ascesa del primo socialista italiano alla guida del governo, infatti, nel 1983, diede incarico di formare il governo a Bettino Craxi. Per due anni e per la prima volta nella storia d&#39;Italia, furono socialisti sia il presidente della Repubblica, sia il presidente del Consiglio dei Ministri. Ci&ograve; nonostante, Pertini ebbe con Craxi rapporti altalenanti, dovuti essenzialmente alla diversa formazione e temperamento. Pertini spesso non condivise nel merito e nella forma le mosse politiche craxiane, come nel caso del XLIII Congresso a Verona, il 15 maggio 1984, in cui Bettino Craxi venne eletto segretario per acclamazione anzich&eacute; con la consueta votazione. I rapporti tra i due politici comunque si mantennero su un piano di cordialit&agrave; e rispetto, nonostante non si amassero; secondo Antonio Ghirelli, allora portavoce del Quirinale, il giorno dell&#39;incarico per la Presidenza del Consiglio, Pertini not&ograve; che Craxi si era presentato al Colle indossando dei <em>jeans<\/em>, intimandogli di ritornare con un abbigliamento adeguato<sup class=\"reference\">[17]<\/sup>.<\/p>\n<p>Pertini, peraltro, non costitu&igrave; mai nel PSI una propria corrente e vantava rapporti travagliati quando non pessimi con quasi tutti gli esponenti socialisti (disse di lui il compagno di partito Riccardo Lombardi: &laquo;<em>cuore di leone, cervello di gallina<\/em>&raquo; <sup class=\"reference\">[18]<\/sup>).<\/p>\n<p>Durante il suo mandato sciolse due volte il Parlamento, convocando le elezioni politiche italiane del 1979 che diedero vita alla VIII Legislatura e le elezioni politiche del 1983 che diedero vita alla IX Legislatura, diede l&#39;incarico (in ordine cronologico) di formare i governi Andreotti V, Cossiga I, Cossiga II, Forlani, Spadolini I, Spadolini II, Fanfani V e Craxi I e nomin&ograve; giudici costituzionali Virgilio Andrioli, Giuseppe Ferrari e Giovanni Conso.<\/p>\n<p>Il suo modo di intervenire direttamente nella vita politica, e del paese e delle istituzioni, rappresentarono una assoluta novit&agrave; per il ruolo di Presidente della Repubblica, essendo fino all&#39;epoca una figura &quot;notarile&quot;. Grazie all&#39;indubbio prestigio di cui godeva, soprattutto tra i cittadini, fu difficile per i vari esponenti politici non recepire, seppur controvoglia, le sue incursioni. Questo modo di fare, port&ograve; il sistema istituzionale a rassomigliare ad una anomala Repubblica presidenziale (basti pensare alla <em>rivoluzione<\/em> del 1981 con l&#39;ascesa a Palazzo Chigi di Giovanni Spadolini il primo non democristiano dopo quarant&#39;anni). Antonio Ghirelli, all&#39;epoca portavoce del Quirinale, coni&ograve; l&#39;appellativo di <em>Repubblica pertiniana<\/em>, ripresa poi dai media dell&#39;epoca.<\/p>\n<div class=\"thumb tleft\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 268px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/0\/0c\/Sandro_Pertini_e_Eduardo_De_Filippo.jpg\" border=\"0\" alt=\"Sandro Pertini ed Eduardo De Filippo\" width=\"266\" height=\"320\" \/> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p>Sandro Pertini ed Eduardo De Filippo<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>La sua costante presenza nella vita pubblica italiana &egrave; stata probabilmente il motivo della sua grande popolarit&agrave;, nei momenti cruciali della storia italiana di quei sette anni, nelle situazioni piacevoli come nei momenti difficili. Da molti &egrave; considerato il Presidente piu amato dagli italiani, per l&#39;amore verso la Patria, per il suo grande carisma, per la sua vena ironica, per il suo modo di fare sempre schietto e incurante dell&#39;etichetta, per l&#39;amore verso i bambini a cui prestava molta attenzione durante le famose visite giornaliere delle scolaresche al Quirinale e per aver inaugurato un nuovo modo di rapportarsi con i cittadini, con uno stile franco, diretto e amichevole (&laquo;amici carissimi&raquo; o &laquo;non fate solo domande pertinenti, ma anche impertinenti: io mi chiamo Pertini&#8230;&nbsp;&raquo;). Non solo: la schiettezza e la pragmaticit&agrave; di Pertini si riflesse costantemente nella sua azione politica ed istituzionale, facendolo apparire come un presidente che puntava alla concretezza, rifiutando compromessi e imponendosi con il suo alto rigore morale.<\/p>\n<p>La sua personalit&agrave; era intrisa dei princ&igrave;pi che hanno ispirato la democrazia parlamentare e repubblicana, nata dall&#39;esperienza della Resistenza partigiana; era solito sostenere il suo rispetto della fede politica altrui tanto quanto il suo fermo rifiuto del pensiero fascista e di tutte le ideologie che rinneghino la libert&agrave; dell&#39;uomo:<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;Il fascismo &egrave; l&#39;antitesi della fede politica, perch&eacute; opprime tutti coloro la pensano <\/p>\n<p>diversamente.<sup class=\"reference\">[19]<\/sup>&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><font size=\"5\"><br \/><\/font><\/p>\n<p>Pertini visse per lunghi anni su un attico che s&#39;affaccia sulla fontana di Trevi. Le mamme che la mattina accompagnavano i bambini nella vicina scuola di via del Lavatore lo incontravano spesso, quando la macchina andava a prenderlo per andare &quot;in ufficio&quot; al Quirinale senza grandi apparati di sicurezza; per chi lo riconosceva e lo salutava, soprattutto i bambini, il Presidente aveva sempre un sorriso e un gesto di saluto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span class=\"mw-headline\">Senatore a vita<\/span><\/h4>\n<p>Il 29 giugno 1985, pochi giorni prima della scadenza naturale del suo mandato, si dimise dalla carica allo scopo di facilitare le procedure dell&#39;elezione del suo successore. Al termine del mandato presidenziale divenne come i suoi predecessori e come previsto dalla Costituzione, senatore a vita. L&#39;unico incarico ufficiale che intraprese dopo la Presidenza della Repubblica fu la presidenza della Fondazione di Studi Storici &quot;Filippo Turati&quot;, costituitasi a Firenze nel 1985 con l&#39;obiettivo di conservare il patrimonio documentario del socialismo italiano.<\/p>\n<p>Durante e dopo il periodo presidenziale non rinnov&ograve; la tessera del Partito Socialista, restando cos&igrave; al di sopra delle parti pur senza rinnegare il suo essere profondamente socialista.<\/p>\n<p>La notte del 24 febbraio 1990, all&#39;et&agrave; di 93 anni, si spense, a Roma nel suo appartamento privato, una mansarda affacciata sulla Fontana di Trevi. Per suo espresso desiderio, il suo corpo fu cremato e le ceneri traslate nel cimitero del suo paese natale, Stella S.Giovanni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tratto da <a href=\"ht\n\ntp:\/\/it.wikipedia.org\/\">http:\/\/it.wikipedia.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La carriera politica repubblicana &nbsp; Il dopoguerra Pertini durante un comizio negli anni cinquanta Nell&#39;aprile del 1945 Pertini divenne segretario<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4087","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4087","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4087"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4087\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}