{"id":4079,"date":"2007-11-29T17:48:18","date_gmt":"2007-11-29T17:48:18","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2007\/11\/29\/il-pensiero\/"},"modified":"2007-11-29T17:48:18","modified_gmt":"2007-11-29T17:48:18","slug":"il-pensiero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2007\/11\/29\/il-pensiero\/","title":{"rendered":"Il pensiero"},"content":{"rendered":"<h2><span class=\"mw-headline\">Il pensiero di Gramsci<\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"mw-headline\">L&#39;egemonia<\/span><\/h3>\n<p>L&#39;egemonia &egrave; il concetto che permette di comprendere lo sviluppo della storia italiana e del Risorgimento in particolare, che avrebbe potuto assumere un carattere rivoluzionario se avesse acquisito l&#39;appoggio di vaste masse popolari, in particolare dei contadini, che costituivano la maggioranza della popolazione. Il limite della rivoluzione borghese in Italia consistette nel non essere capeggiata da un partito giacobino, come in Francia, dove le campagne, appoggiando la Rivoluzione, furono decisive per la sconfitta delle forze della reazione aristocratica.<\/p>\n<p>Il partito politico italiano pi&ugrave; avanzato fu il Partito d&#39;Azione, il partito di Mazzini e Garibaldi, che non ebbe per&ograve; la capacit&agrave; di impostare il problema dell&#39;alleanza delle forze borghesi progressive con la classe contadina: Garibaldi in Sicilia distribu&igrave; le terre demaniali ai contadini, ma &laquo;i movimenti di insurrezione dei contadini contro i baroni furono spietatamente schiacciati e fu creata la Guardia nazionale anticontadina&raquo;.<\/p>\n<p>Se il Partito d&#39;Azione fu un elemento progressivo nelle lotte risorgimentali, non ne rappresent&ograve; la forza dirigente, perch&eacute; fu guidato dai moderati, tanto che i cavourriani seppero mettersi alla testa della rivoluzione borghese, assorbendo tanto i radicali che parte dei loro stessi avversari. Questo avvenne perch&eacute; i moderati cavourriani ebbero un rapporto organico con i loro intellettuali che erano, come i loro politici, proprietari terrieri e dirigenti industriali. Le masse popolari restarono passive nel raggiunto compromesso fra i capitalisti del Nord e i latifondisti del Sud.<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;La supremazia di un gruppo sociale si manifesta in due modi, come dominio e come <\/p>\n<p>direzione intellettuale e morale. Un gruppo sociale &egrave; dominante dei gruppi avversari che <\/p>\n<p>tende a liquidare o a sottomettere anche con la forza armata ed &egrave; dirigente dei gruppi affini<\/p>\n<p>&nbsp;e alleati. Un gruppo sociale pu&ograve; e anzi deve essere dirigente gi&agrave; prima di conquistare il <\/p>\n<p>potere governativo (&egrave; questa una delle condizioni principali per la stessa conquista del <\/p>\n<p>potere); dopo, quando esercita il potere [&#8230;] diventa dominante ma deve continuare ad <\/p>\n<p>essere anche dirigente.&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 125%\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 125%\"><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La funzione del Piemonte nel processo risorgimentale fu quella di classe dirigente; pur esistendo in Italia nuclei di classe dirigente favorevoli all&#39;unificazione,<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;&#8230;questi nuclei non volevano dirigere nessuno, cio&egrave; non volevano accordare i loro <\/p>\n<p>interessi e aspirazioni con gli interessi e aspirazioni di altri gruppi. Volevano dominare, non <\/p>\n<p>dirigere e ancora: volevano che dominassero i loro interessi, non le loro persone, cio&egrave; <\/p>\n<p>volevano che una forza nuova, indipendente da ogni compromesso e condizione, divenisse <\/p>\n<p>arbitra della Nazione: questa forza fu il Piemonte&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>, che ebbe una funzione paragonabile a quella di un partito.<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;Questo fatto &egrave; della massima importanza per il concetto di rivoluzione passiva, che cio&egrave;<\/p>\n<p>&nbsp;non un gruppo sociale sia dirigente di altri gruppi, ma che uno Stato, sia pure limitato come <\/p>\n<p>potenza, sia il dirigente del gruppo che dovrebbe essere dirigente e possa porre a <\/p>\n<p>disposizione di questo un esercito e una forza politica &#8211; diplomatica [&#8230;]. &Egrave; uno dei casi in cui <\/p>\n<p>si ha la funzione di dominio e non di dirigenza di questi gruppi, dittatura senza<\/p>\n<p>&nbsp;egemonia.&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 125%\"><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"mw-headline\">Le classi subalterne<\/span> <\/h3>\n<p>L&#39;egemonia &egrave; dunque l&#39;esercizio della funzione di direzione intellettuale e morale unita a quella del dominio, del potere politico. Il problema per Gramsci &egrave; di comprendere come possa il proletariato o in generale una classe dominata, subalterna, riuscire a divenire classe dirigente e a esercitare il potere politico, a divenire classe egemone.<\/p>\n<div class=\"thumb tleft\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 282px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/0\/00\/Gustave_Courbet_040.jpg\/280px-Gustave_Courbet_040.jpg\" border=\"0\" alt=\"Gustave Courbet, Lo spaccapietre\" width=\"280\" height=\"227\" \/> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p>Gustave Courbet, <em>Lo spaccapietre<\/em><\/div\n\n><\/div>\n<\/div>\n<p>Le classi subalterne &#8211; sottoproletariato, proletariato urbano, rurale e anche parte della piccola borghesia &#8211; non sono unificate e la loro unificazione avviene solo quando &quot;divengono Stato&quot;, quando giungono a dirigere lo Stato, altrimenti svolgono una funzione discontinua e disgregata nella storia della societ&agrave; civile dei singoli Stati. La loro tendenza all&#39;unificazione &laquo;&egrave; continuamente spezzata dall&#39;iniziativa dei gruppi dominanti&raquo; dei quali esse &laquo;subiscono sempre l&#39;iniziativa, anche quando si ribellano e insorgono&raquo;.<\/p>\n<p>L&#39;egemonia viene esercita unificando un <em>blocco sociale<\/em> &#8211; creando cio&egrave; l&#39;alleanza politica di un insieme di classi sociali diverse, formato, in Italia, da industriali, proprietari terrieri, classi medie, parte della piccola borghesia &#8211; che di per s&eacute; non &egrave; dunque omogeneo, essendo comunque attraversato da interessi divergenti &#8211; mediante una politica, una cultura e un&#39;ideologia o un sistema di ideologie che impediscano che quei contrasti di interessi, permanenti anche quando siano latenti, esplodano provocando dapprima la crisi dell&#39;ideologia dominante e poi una conseguente crisi politica dell&#39;intero sistema di potere.<\/p>\n<p>La crisi dell&#39;egemonia si manifesta quando, pur mantenendo il proprio dominio, le classi sociali politicamente dominanti non riescono pi&ugrave; a essere dirigenti di tutte le classi sociali, ossia non riescono a risolvere i problemi di tutta la collettivit&agrave; e a imporre a tutta la societ&agrave; la propria complessiva concezione del mondo. La classe sociale subalterna, se riesce a indicare concrete soluzioni ai problemi lasciati irrisolti, diventa dirigente e, allargando la propria concezione del mondo anche ad altri strati sociali, crea un nuovo blocco sociale, divenendo egemone. Il momento rivoluzionario avviene inizialmente, secondo Gramsci, a livello della sovrastruttura, in senso marxiano, cio&egrave; politico, culturale, ideale, morale, ma trapassa nella societ&agrave; nel suo complesso, investendo anche la struttura economica, dunque investendo tutto il <em>blocco storico<\/em>, termine che in Gramsci indica l&#39;insieme della struttura e della superstruttura, i rapporti sociali di produzione e i loro riflessi ideologici.<\/p>\n<p>In Italia, l&#39;esercizio dell&#39;egemonia delle classi dominanti &egrave; ed &egrave; stata parziale: tra le forze che contribuiscono alla conservazione di tale blocco sociale &egrave; la Chiesa cattolica, che si batte per mantenere l&#39;unione dottrinale in modo da evitare tra i fedeli fratture irrimediabili che tuttavia esistono e che essa non &egrave; in grado di sanare, ma solo di controllare: &laquo;la Chiesa romana &egrave; sempre stata la pi&ugrave; tenace nella lotta per impedire che ufficialmente si formino due religioni, quella degli intellettuali e quella delle <em>anime semplici<\/em>&raquo;, una lotta che se pure ha avuto anche gravi conseguenze, connesse &laquo;al processo storico che trasforma tutta la societ&agrave; civile e che in blocco contiene una critica corrosiva delle religioni&raquo;, ha tuttavia fatto risaltare &laquo;la capacit&agrave; organizzatrice nella sfera della cultura del clero&raquo; che ha dato &laquo;certe soddisfazioni alle esigenze della scienza e della filosofia, ma con un ritmo cos&igrave; lento e metodico che le mutazioni non sono percepite dalla massa dei <em>semplici<\/em>, sebbene esse appaiano rivoluzionarie e demagogiche agli integralisti&raquo;.<\/p>\n<p>Anche la cultura d&#39;impronta idealistica, al tempo di Gramsci dominante ed esercitata dalle scuole filosofiche crociane e gentiliane, non ha &laquo;saputo creare una unit&agrave; ideologica tra il basso e l&#39;alto, tra i semplici e gli intellettuali&raquo;, tanto che essa, anche se ha sempre considerato la religione una mitologia, non ha nemmeno &laquo;tentato di costruire una concezione che potesse sostituire la religione nell&#39;educazione infantile&raquo;, e questi pedagogisti, pur essendo non religiosi, non confessionali e atei, &laquo;concedono l&#39;insegnamento della religione perch&eacute; la religione &egrave; la filosofia dell&#39;infanzia dell&#39;umanit&agrave;, che si rinnova in ogni infanzia non metaforica&raquo;. Anche la cultura laica &quot;dominante&quot; utilizza dunque la religione, dal momento che non si pone il problema di elevare le classi popolari al livello di quelle dominanti ma proprio perch&eacute;, al contrario, intende mantenerle in una posizione di subalternit&agrave;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"mw-headline\">La coscienza di classe<\/span> <\/h3>\n<p>Opposta a quella della Chiesa e dell&#39;idealismo italiano &egrave; la posizione del marxismo, che &laquo;non tende a mantenere i <em>semplici<\/em> nella loro filosofia primitiva del senso comune, ma invece a condurli a una concezione superiore della vita&raquo;. Esso afferma l&#39;esigenza del contatto tra intellettuali e <em>semplici<\/em> per &laquo;costruire un blocco intellettuale-morale che renda politicamente possibile un progresso intellettuale di massa e non solo di scarsi gruppi intellettuali&raquo;.<\/p>\n<p><em>L&#39;uomo attivo di massa<\/em> &#8211; cio&egrave; la classe operaia, &#8211; scrive Gramsci, &laquo;non ha una chiara coscienza teorica di questo suo operare [&#8230;] la sua coscienza teorica anzi pu&ograve; essere in contrasto col suo operare&raquo;; egli opera praticamente e nello stesso tempo ha una coscienza teorica ereditata dal passato, da lui accolta per lo pi&ugrave; in modo acritico. La reale comprensione critica di s&eacute; avviene &laquo;attraverso una lotta di <em>egemonie<\/em> politiche, di direzioni contrastanti, prima nel campo dell&#39;etica, poi della politica per giungere a una elaborazione superiore della propria concezione del reale&raquo;. La coscienza politica, cio&egrave; l&#39;essere parte di una determinata forza egemonica, &laquo;&egrave; la prima fase per una ulteriore e progressiva autocoscienza dove teoria e pratica finalmente si unificano&raquo;.<\/p>\n<p>Ma autocoscienza critica significa creazione di una &eacute;lite di intellettuali, perch&eacute; per distinguersi e rendersi indipendenti occorre organizzarsi, e non esiste organizzazione senza intellettuali, &laquo;uno strato di persone specializzate nell&#39;elaborazione concettuale e filosofica&raquo;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"mw-headline\">Il partito politico<\/span> <\/h3>\n<p>Gi&agrave; Machiavelli indicava nei moderni Stati unitari europei l&#39;esperienza che l&#39;Italia avrebbe dovuto far propria per superare la drammatica crisi emersa nelle guerre che devastarono la penisola dalla fine del Quattrocento.<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;[Il <em>Principe<\/em> del Machiavelli] non esisteva nella realt&agrave; storica, non si presentava al popolo<\/p>\n<p>&nbsp;italiano con caratteri di immediatezza obiettiva, ma era una pura astrazione dottrinaria, il <\/p>\n<p>simbolo del capo, del condottiero ideale; ma gli elementi passionali, mitici [&#8230;] si <\/p>\n<p>riassumono e diventano vivi nella conclusione, nell&#39;invocazione di un principe <em>realmente<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;esistente<\/em>.&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 125%\"><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\n\n\/td><\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 212px\"><font size=\"5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/0\/0b\/Machiavelli.jpg\/210px-Machiavelli.jpg\" border=\"0\" alt=\"Niccol&ograve; Machiavelli\" width=\"210\" height=\"277\" \/><\/font> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p><em>Niccol&ograve; Machiavelli<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>In Italia, al tempo di Machiavelli, non si ebbe una monarchia assoluta che unificasse la nazione perch&eacute;, secondo Gramsci, nella dissoluzione della borghesia comunale si cre&ograve; una situazione interna <em>economico-corporativa<\/em>, politicamente<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;&#8230;la peggiore delle forme di societ&agrave; feudale, la forma meno progressiva e pi&ugrave;<\/p>\n<p>&nbsp;stagnante: manc&ograve; sempre, e non poteva costituirsi, una forza <em>giacobina<\/em> efficiente, la forza <\/p>\n<p>appunto che nelle altre nazioni ha suscitato e organizzato la volont&agrave; collettiva nazional<\/p>\n<p>-popolare e ha fondato gli Stati moderni.&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>A questa forza progressiva si oppose in Italia la &laquo;<em>borghesia rurale<\/em>, eredit&agrave; di parassitismo lasciata ai tempi moderni dallo sfacelo, come classe, della borghesia comunale&raquo;. Forze progressive sono i gruppi sociali urbani con un determinato livello di cultura politica, ma non sar&agrave; possibile la formazione di una volont&agrave; collettiva nazionale &#8211; popolare, &laquo;se le grandi masse dei contadini lavoratori non irrompono simultaneamente nella vita politica. Ci&ograve; intendeva il Machiavelli attraverso la riforma della milizia, ci&ograve; fecero i giacobini nella Rivoluzione francese; in questa comprensione &egrave; da identificare un giacobinismo precoce del Machiavelli [&#8230;]&raquo;.<\/p>\n<p>Modernamente, il <em>Principe<\/em> invocato dal Machiavelli non pu&ograve; essere un individuo reale, concreto, ma un organismo e &laquo;questo organismo &egrave; gi&agrave; dato dallo sviluppo storico ed &egrave; il partito politico: la prima cellula in cui si riassumono dei germi di volont&agrave; collettiva che tendono a divenire universali e totali&raquo;; il partito &egrave; l&#39;organizzatore di una riforma intellettuale e morale, che concretamente si manifesta con un programma di riforma economica, divenendo cos&igrave; &laquo;la base di un laicismo moderno e di una completa laicizzazione di tutta la vita e di tutti i rapporti di costume&raquo;.<\/p>\n<p>Perch&eacute; un partito esista, e diventi storicamente necessario, devono confluire in esso tre elementi fondamentali:<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;Un elemento diffuso, di uomini comuni, medi, la cui partecipazione &egrave; offerta dalla <\/p>\n<p>disciplina e dalla fedelt&agrave;, non dallo spirito creativo ed altamente organizzativo&#8230;.essi sono <\/p>\n<p>una forza in quanto c&#39;&egrave; chi li centralizza, organizza, disciplina, ma in assenza di questa forza<\/p>\n<p>&nbsp;coesiva si sparpaglierebbero e si annullerebbero in un pulviscolo impotente [&#8230;].&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><font size=\"5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/font><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;L&#39;elemento coesivo principale [&#8230;] dotato di forza altamente coesiva, centralizzatrice e <\/p>\n<p>disciplinatrice e anche, anzi forse per questo, <em>inventiva<\/em> [&#8230;] da solo questo elemento non <\/p>\n<p>formerebbe un partito, tuttavia lo formerebbe pi&ugrave; che il primo elemento considerato. Si parla <\/p>\n<p>di capitani senza esercito, ma in realt&agrave; &egrave; pi&ugrave; facile formare un esercito che formare dei <\/p>\n<p>capitani [&#8230;].&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><font size=\"5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/font><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;Un elemento medio, che articoli il primo col secondo elemento, che li metta a contatto, <\/p>\n<p>non solo fisico, ma <em>morale<\/em> e <em>intellettuale<\/em>[&#8230;].&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 125%\"><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"mw-headline\">Gli intellettuali<\/span> <\/h3>\n<p>Per Gramsci, tutti gli uomini sono intellettuali, dal momento che &laquo;non c&#39;&egrave; attivit&agrave; umana da cui si possa escludere ogni intervento intellettuale, non si pu&ograve; separare l&#39; <em>homo faber<\/em> dall&#39; <em>homo sapiens<\/em>&#038;r<\/p>\n<p>aquo;, in quanto, indipendentemente della sua professione specifica, ognuno &egrave; a suo modo &laquo;un filosofo, un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale&raquo; ma non tutti gli uomini hanno nella societ&agrave; la funzione di intellettuali.<\/p>\n<p>Storicamente si formano particolari categorie di intellettuali, &laquo;specialmente in connessione coi gruppi sociali pi&ugrave; importanti e subiscono elaborazioni pi&ugrave; estese e complesse in connessione col gruppo sociale dominante&raquo;. Un gruppo sociale che tende all&#39;egemonia lotta &laquo;per l&#39;assimilazione e la conquista <em>ideologica<\/em> degli intellettuali tradizionali [&#8230;] tanto pi&ugrave; rapida ed efficace quanto pi&ugrave; il gruppo dato elabora simultaneamente i propri intellettuali organici&raquo;.<\/p>\n<p>L&#39;intellettuale tradizionale &egrave; il letterato, il filosofo, l&#39;artista e perci&ograve;, nota Gramsci, &laquo;i giornalisti, che ritengono di essere letterati, filosofi, artisti, ritengono anche di essere i <em>veri<\/em> intellettuali&raquo;, mentre modernamente &egrave; la formazione tecnica a formare la base del nuovo tipo di intellettuale, un &quot;costruttore, organizzatore, <em>persuasore<\/em>&quot;, che deve giungere &laquo;dalla tecnica &#8211; lavoro alla tecnica &#8211; scienza e alla concezione umanistica storica, senza la quale si rimane <em>specialista<\/em> e non si diventa <em>dirigente<\/em>&raquo;. Il gruppo sociale emergente, che lotta per conquistare l&#39;egemonia politica, tende a conquistare alla propria ideologia l&#39;intellettuale tradizionale mentre, nello stesso tempo, forma i propri intellettuali organici.<\/p>\n<p>L&#39; <em>organicit&agrave;<\/em> dell&#39;intellettuale si misura con la maggiore o minore connessione con il gruppo sociale cui fa riferimento: essi operano tanto nella <em>societ&agrave; civile<\/em> &#8211; l&#39;insieme degli organismi <em>privati<\/em> in cui si dibattono e si diffondono le ideologie necessarie all&#39;acquisizione del consenso che apparentemente viene dato spontaneamente dalle grandi masse della popolazione alle scelte del gruppo sociale dominante &#8211; che nella <em>societ&agrave; politica o Stato<\/em>, dove si esercita il &laquo;<em>dominio diretto<\/em> o di comando che si esprime nello Stato e nel governo <em>giuridico<\/em>&raquo;. Gli intellettuali sono cos&igrave; &laquo;i <em>commessi<\/em> del gruppo dominante per l&#39;esercizio delle funzioni subalterne dell&#39;egemonia sociale e del governo politico&raquo;.<\/p>\n<p>Come lo Stato, nella societ&agrave; politica, tende a unificare gli intellettuali tradizionali con quelli organici, cos&igrave; nella societ&agrave; civile il partito politico, ancor pi&ugrave; compiutamente e organicamente dello Stato, elabora &laquo;i propri componenti, elementi di un gruppo sociale nato e sviluppatosi come <em>economico<\/em>, fino a farli diventare intellettuali politici qualificati, dirigenti, organizzatori di tutte le attivit&agrave; e le funzioni inerenti all&#39;organico sviluppo di una societ&agrave; integrale, civile e politica&raquo;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"mw-headline\">La letteratura nazionale-popolare<\/span> <\/h3>\n<p>Se dunque gli intellettuali possono essere mediatori di cultura e di consenso presso i gruppi sociali, una classe politicamente emergente deve valersi di intellettuali organici alla valorizzazione dei suoi valori culturali, fino a imporli all&#39;intera societ&agrave;.<\/p>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 212px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/0\/02\/Francesco_Hayez_040.jpg\/210px-Francesco_Hayez_040.jpg\" border=\"0\" alt=\"Alessandro Manzoni ritratto da Francesco Hayez\" width=\"210\" height=\"278\" \/> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p><em>Alessandro Manzoni<\/em> ritratto da Francesco Hayez<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Pur essendo sempre stati legati alle classi dominanti, ottenendone spesso onori e prestigio, gli intellettuali italiani non si sono mai sentiti organici, hanno sempre rifiutato, in nome di un loro astratto cosmopolitismo, ogni legame con il popolo, del quale non hanno mai voluto riconoscere le esigenze n&eacute; interpretarne i bisogni culturali.<\/p>\n<p>Dall&#39;Ottocento, in Europa, si &egrave; assistito a un fiorire della letteratura popolare, dai romanzi di appendice del Sue o di Ponson du Terrail, ad Alexandre Dumas, ai racconti polizieschi inglesi e americani; con maggior dignit&agrave; artistica, alle opere del Chesterton e di Dickens, a quelle di Victor Hugo, di Emile Zola e di Honor&eacute; de Balzac, fino ai capolavori di F&euml;dor Mikhailovi&#269; Dostoevskij e di Lev Tolstoj. Nulla di tutto questo in Italia: qui la letteratura non si &egrave; diffusa e non &egrave; stata popolare, per la mancanza di &quot;un blocco nazionale intellettuale e morale&quot; tanto che &laquo;l&#39;elemento intellettuale indigeno &egrave; pi&ugrave; straniero degli stranieri di fronte al popolo-nazione&raquo;.<\/p>\n<p>Il pubblico italiano cerca la sua letteratura all&#39;estero perch&eacute; la sente pi&ugrave; <em>sua<\/em> di quella nazionale: &egrave; questa la dimostrazione del distacco, in Italia, fra pubblico e scrittori.<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;Ogni popolo ha la sua letteratura, ma essa pu&ograve; venirgli da un altro popolo [&#8230;] pu&ograve; <\/p>\n<p>essere subordinato all&#39;egemonia intellettuale e morale di altri popoli. &Egrave; questo spesso il <\/p>\n<p>paradosso pi&ugrave; stridente per molte tendenze monopolistiche di carattere nazionalistico e <\/p>\n<p>repressivo: che mentre si costruiscono piani grandiosi di egemonia, non ci si accorge di <\/p>\n<p>essere oggetto di egemonie straniere; cos&igrave; come, mentre si fanno piani imperialistici, in <\/p>\n<p>realt&agrave; si &egrave; oggetto di altri imperialismi.&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Sono rimaste famose le note di Gramsci sul Manzoni: lo scrittore pi&ugrave; autorevole, pi&ugrave; studiato nelle scuole e in teoria il pi&ugrave; popolare, &egrave; una dimostrazione del carattere non nazionale-popolare della letteratura italiana.<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;Il carattere aristocratico del cattolicismo manzoniano appare dal compatimento <\/p>\n<p>scherzoso verso le figure di uomini del popolo (ci&ograve; che non appare in Tolstoi), come fra <\/p>\n<p>Galdino (in confronto di frate Cristoforo), il sarto, Renzo, Agnese, Perpetua, la stessa Lucia <\/p>\n<p>[&#8230;] i popolani, per il Manzoni,<\/p>\n<p> non hanno vita interiore, non hanno personalit&agrave; morale <\/p>\n<p>profonda; essi sono <em>animali<\/em> e il Manzoni &egrave; <em>benevolo<\/em> verso di loro proprio della benevolenza di <\/p>\n<p>una cattolica societ&agrave; di protezione di animali [&#8230;] niente dello spirito <em>popolare<\/em> di Tolstoi, cio&egrave; <\/p>\n<p>dello spirito evangelico del cristianesimo primitivo. L&#39;atteggiamento del Manzoni verso i suoi <\/p>\n<p>popolani &egrave; l&#39;atteggiamento della Chiesa Cattolica verso il popolo: di condiscendente <\/p>\n<p>benevolenza, non di immediatezza umana [&#8230;] vede con <em>occhio severo<\/em> tutto il popolo, <\/p>\n<p>mentre vede con occhio severo <em>i pi&ugrave; di coloro che non sono popolo<\/em>; egli trova <em>magnanimit&agrave;<\/em>, <em>alti <\/em><\/p>\n<p><em>pensieri<\/em>, <em>grandi sentimenti<\/em>, solo in alcuni della classe alta, in nessuno del popolo [&#8230;] non c&#39;&egrave; <\/p>\n<p>popolano che non venga preso in giro e canzonato [&#8230;]. Vita interiore hanno solo i signori: <\/p>\n<p>fra Cristoforo, il Borromeo, l&#39;Innominato, lo stesso don Rodrigo [&#8230;]. L&#39;importanza che ha la <\/p>\n<p>frase di Lucia nel turbare la coscienza dell&#39;Innominato e nel secondarne la crisi morale, &egrave; di <\/p>\n<p>carattere non illuminante e folgorante come ha l&#39;apporto del popolo, sorgente di vita morale <\/p>\n<p>e religiosa nel Tolstoi, ma meccanico e di carattere sillogistico [&#8230;] il suo atteggiamento <\/p>\n<p>verso il popolo non &egrave; <em>popolare-nazionale<\/em> ma aristocratico [&#8230;].&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Una classe che muova alla conquista dell&#39;egemonia non pu&ograve; non creare una nuova cultura, che &egrave; essa stessa espressione di una nuova vita morale, un nuovo modo di vedere e rappresentare la realt&agrave;; naturalmente, non si creano artificialmente artisti che interpretino questo nuovo mondo culturale, ma &laquo;un nuovo gruppo sociale che entra nella vita storica con atteggiamento egemonico, con una sicurezza di s&eacute; che prima non aveva, non pu&ograve; non suscitare dal suo seno personalit&agrave; che prima non avrebbero trovato una forza sufficiente per esprimersi compiutamente [&#8230;]&raquo;. Intanto, nella creazione di una nuova cultura, &egrave; parte la critica della civilt&agrave; letteraria presente, e Gramsci vede nella critica svolta da Francesco De Sanctis un esempio privilegiato:<\/p>\n<div class=\"thumb tleft\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 212px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/2\/2a\/Francesco_De_Sanctis_ritratto.jpg\/210px-Francesco_De_Sanctis_ritratto.jpg\" border=\"0\" alt=\"Francesco De Sanctis ritratto da Saverio Altamura\" width=\"210\" height=\"247\" \/> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p><em>Francesco De Sanctis<\/em> ritratto da Saverio Altamura<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;La critica del De Sanctis &egrave; militante, non <em>frigidamente<\/em> estetica, &egrave; la critica di un periodo di <\/p>\n<p>lotte culturali, di contrasti tra concezioni della vita antagonistiche. Le analisi del contenuto, la <\/p>\n<p>critica della <em>struttura<\/em> delle opere, cio&egrave; della coerenza logica e storica-attuale delle masse di <\/p>\n<p>sentimenti rappresentati artisticamente, sono legate a questa lotta culturale: proprio in ci&ograve; <\/p>\n<p>pare consista la profonda umanit&agrave; e l&#39;umanesimo del De Sanctis [&#8230;] che ha saldi <\/p>\n<p>convincimenti morali e politici e non li nasconde [&#8230;].&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per Gramsci, una critica letteraria marxistica pu&ograve; avere nel critico campano un esempio, dal momento che essa deve fondere, come De Sanctis fece, la critica estetica con la lotta per una cultura nuova, criticando il costume, i sentimenti e le ideologie espresse nella storia della letteratura, individuandone le radici nella societ&agrave; in cui quegli scrittori si trovavano a operare. Non a caso, Gramsci progetta nei suoi <em>Quaderni<\/em> un saggio che intendeva intitolare &quot;I nipotini di padre Bresciani&quot;: Antonio Bresciani (1798 &#8211; 1862), gesuita, fondatore della rivista <em>La Civilt&agrave; Cattolica<\/em>, fu scrittore di romanzi popolari d&#39;impronta reazionaria; uno di essi, <em>L&#39;ebreo di Verona<\/em>, fu stroncato in un famoso saggio dal De Sanctis. <em>I nipotini di padre Bresciani<\/em> sono, per Gramsci, gli intellettuali e i letterati contemporanei portatori di una ideologia reazionaria, per quanto spesso non esplicitamente espressa.<\/p>\n<p>Fra i &quot;nipotini&quot; Gramsci individua, oltre a molti scrittori ormai dimenticati, Antonio Beltramelli, Ugo Ojetti, Alfredo Panzini, Goffredo Bellonci, Massimo Bontempelli, Umberto Fracchia, Adelchi Baratono (&laquo;l&#39;agnosticismo del Baratono non &egrave; altro che vigliaccheria morale e civile [&#8230;] Baratono teorizza solo la propria impotenza estetica e filosofica e la propria coniglieria&raquo;), Riccardo Bacchelli (&laquo;nel Bacchelli c&#39;&egrave; molto brescianesimo, non solo politico-sociale, ma anche letterario: la Ronda fu una manifestazione di gesuitismo artistico&raquo;), Salvatore Gotta, Giuseppe Ungaretti; Gramsci scrive che &laquo;la vecchia generazione degli intellettuali &egrave; fallita (Papini, Prezzolini, Soffici, ecc.) ma ha avuto una giovinezza. La generazione attuale non ha neanche questa et&agrave; delle brillanti promesse, Titta Rosa, Angioletti, Malaparte, ecc&#8230; Asini brutti anche da piccoletti&raquo;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"mw-headline\">La critica a Benedetto Croce<\/span> <\/h3>\n<p>Nipote del filosofo neo-hegeliano Bertrando Spaventa, allevato nella giovinezza, dopo la morte dei genitori, dal fratello di questi, Silvio, Benedetto Croce giunge all&#39;idealismo, attraverso il marxismo di Antonio Labriola, alla fine dell&#39;Ottocento, nel momento in cui, in Europa, si afferma il revisionismo del marxismo ad opera della corrente socialdemocratica tedesca capeggiata da Eduard Bernstein e di qui, al revisionismo socialista italiano di Bissolati e Turati.<\/p>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 202px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/f\/f6\/Antonio_Labriola.jpg\/200px-Antonio_Labriola.jpg\" border=\"0\" alt=\"Antonio Labriola\" width=\"200\" height=\"276\" \/> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p><em>Antonio Labriola<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Per Gramsci, Croce, che non &egrave; mai stato socialista, d&agrave; alla borghesia italiana gli strumenti culturali pi&ugrave; raffinati per delimitare i confini fra gli intellettuali e la cultura italiana, da una parte, e il movimento operaio e socialista dall&#39;altra.<\/p>\n<p>I<\/p>\n<p>l Croce combatte il marxismo cercando di negarne validit&agrave; nell&#39;elemento che egli individua come decisivo: quello dell&#39;economia; <em>Il Capitale<\/em> di Marx sarebbe per lui un&#39;opera di morale e non di scienza, un tentativo di dimostrare che la societ&agrave; capitalistica &egrave; immorale, diversamente dalla comunista, in cui si realizzerebbe la piena moralit&agrave; umana e sociale. La non scientificit&agrave; dell&#39;opera maggiore di Marx sarebbe dimostrata dal concetto del plusvalore: per Croce, solo da un punto di vista morale si pu&ograve; parlare di plusvalore, rispetto al valore, legittimo concetto economico.<\/p>\n<p>Questa critica del Croce &egrave;, per Gramsci, in realt&agrave; un semplice sofisma: il plusvalore &egrave; esso stesso valore, &egrave; la differenza tra il valore delle merci prodotte dal lavoratore e il valore della forza-lavoro del lavoratore stesso. La teoria del valore di Marx deriva direttamente da quella dell&#39;economista inglese David Ricardo la cui teoria del valore-lavoro<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;&#8230;non sollev&ograve; nessuno scandalo quando fu espressa, perch&eacute; allora non rappresentava <\/p>\n<p>nessun pericolo, appariva solo, come era, una constatazione puramente oggettiva e <\/p>\n<p>scientifica. Il valore polemico e di educazione morale e politica, pur senza perdere la sua <\/p>\n<p>oggettivit&agrave;, doveva acquistarla solo con la Economia critica [<em>Il Capitale<\/em>].&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Se la filosofia crociana si qualifica come storicismo, ossia, per il Croce, seguendo il Vico, la realt&agrave; &egrave; storia e tutto ci&ograve; che esiste &egrave; necessariamente storico ma, conformemente alla natura idealistica della sua filosofia, la storia &egrave; storia dello Spirito e pertanto &egrave; storia di astrazioni, &egrave; storia della libert&agrave;, della cultura, del progresso, &egrave; una storia speculativa, non &egrave; la storia concreta delle nazioni e delle classi.<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;La storia speculativa pu&ograve; essere considerata come un ritorno, in forme letterarie rese pi&ugrave;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;scaltre e meno ingenue dallo sviluppo della capacit&agrave; critica, a modi di storia gi&agrave; caduti in <\/p>\n<p>discredito come vuoti e retorici e registrati in diversi libri dello stesso Croce. La storia etico-<\/p>\n<p>politica, in quanto prescinde dal concetto di blocco storico [<em>unione di struttura e sovrastruttura in <\/em><\/p>\n<p><em>senso marxiano<\/em>], in cui contenuto economico-sociale e forma etico-politica si identificano <\/p>\n<p>concretamente nella ricostruzione dei vari periodi storici, &egrave; niente altro che una <\/p>\n<p>presentazione polemica di filosofemi pi&ugrave; o meno interessanti, ma non &egrave; storia. Nelle scienze <\/p>\n<p>naturali ci&ograve; equivarrebbe a un ritorno alle classificazioni secondo il colore della pelle, delle <\/p>\n<p>piume, del pelo degli animali, e non secondo la struttura anatomica [&#8230;] nella storia degli <\/p>\n<p>uomini [&#8230;] il <em>colore della pelle<\/em> fa <em>blocco<\/em> con la struttura anatomica e con tutte le funzioni <\/p>\n<p>fisiologiche; non si pu&ograve; pensare un individuo <em>scuoiato<\/em> come il vero <em>individuo<\/em>, ma neanche <\/p>\n<p>l&#39;individuo <em>disossato<\/em> e senza scheletro [&#8230;] la storia del Croce rappresenta <em>figure<\/em> disossate, <\/p>\n<p>senza scheletro, dalle carni flaccide e cascanti anche sotto il belletto delle veneri letterarie <\/p>\n<p>dello scrittore.&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>L&#39;operazione conservatrice del Croce storico fa il paio con quella del Croce filosofo: se la dialettica dell&#39;idealista Hegel era una dialettica dei <em>contrari<\/em> &#8211; uno svolgimento della storia che procede per contraddizioni &#8211; la dialettica crociana &egrave; una dialettica dei <em>distinti<\/em>: commutare la contraddizione in distinzione significa operare un&#39;attenuazione se non un annullamento dei contrasti che nella storia, e dunque nelle societ&agrave;, si presentano. Per Gramsci, tale operazione si manifesta nelle opere storiche del Croce: la sua <em>Storia d&#39;Europa<\/em>, iniziando dal 1815 e tagliando fuori il periodo della Rivoluzione francese e quello napoleonico,<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;&#8230;non &egrave; altro che un frammento di storia, l&#39;aspetto <em>passivo<\/em> della grande rivoluzione che <\/p>\n<p>si inizi&ograve; in Francia nel 1789, trabocc&ograve; nel resto d&#39; Europa con le armate repubblicane e <\/p>\n<p>napoleoniche, dando una potente spallata ai vecchi regimi e determinandone non il crollo <\/p>\n<p>immediato come in Francia, ma la corrosione riformistica che dur&ograve; fino al 1870.&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Allo stesso modo, la sua <em>Storia d&#39;Italia dal 1871 al 1915<\/em><\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\n\n\"><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;prescinde dal momento della lotta, dal momento in cui si elaborano e radunano e <\/p>\n<p>schierano le forze in contrasto [&#8230;] in cui un sistema etico-politico si dissolve e un altro si <\/p>\n<p>elabora [&#8230;] in cui un sistema di rapporti sociali si sconnette e decade e un altro sistema <\/p>\n<p>sorge e si afferma, e invece [<em>Croce<\/em>] assume placidamente come storia il momento <\/p>\n<p>dell&#39;espansione culturale o etico-politico.&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span class=\"mw-headline\">Il materialismo storico<\/span> <\/h3>\n<p>Gramsci, fin dagli anni universitari, fu un deciso oppositore di quella concezione fatalistica e positivistica del marxismo, presente nel vecchio partito socialista, per la quale il capitalismo necessariamente era destinato a crollare, facendo posto a una societ&agrave; socialista. Questa concezione mascherava l&#39;impotenza politica del partito della classe subalterna, incapace di prendere l&#39;iniziativa per la conquista dell&#39;egemonia.<\/p>\n<p>Anche il manuale del bolscevico russo Nikolai Bucharin, edito nel 1921, <em>La teoria del materialismo storico manuale popolare di sociologia<\/em>, si colloca nello stesso filone.<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;La sociologia &egrave; stata un tentativo di creare un metodo della scienza storico-politica, in <\/p>\n<p>dipendenza di un sistema filosofico gi&agrave; elaborato, il positivismo evoluzionistico&#8230;.&egrave; diventata <\/p>\n<p>la filosofia dei non filosofi, un tentativo di descrivere e classificare schematicamente i fatti <\/p>\n<p>storici, secondo criteri costruiti sul modello delle scienze naturali. La sociologia &egrave; dunque un <\/p>\n<p>tentativo di ricavare <em>sperimentalmente<\/em> le leggi di evoluzione della societ&agrave; umana in modo da <\/p>\n<p>prevedere l&#39;avvenire con la stessa certezza con cui si prevede che da una ghianda si <\/p>\n<p>svilupper&agrave; una quercia. L&#39;evoluzionismo volgare &egrave; alla base della sociologia che non pu&ograve; <\/p>\n<p>conoscere il principio dialettico col passaggio dalla quantit&agrave; alla qualit&agrave;, passaggio che turba <\/p>\n<p>ogni evoluzione e ogni legge di uniformit&agrave; intesa in senso volgarmente evoluzionistico.&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 232px\"><font size=\"5\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/f\/fc\/Karl_Marx.jpg\/230px-Karl_Marx.jpg\" border=\"0\" alt=\"Karl Marx\" width=\"230\" height=\"270\" \/><\/font> <\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\" style=\"float: right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"skins-1.5\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/div>\n<p><em>Karl Marx<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>La comprensione della realt&agrave; come sviluppo della storia umana &egrave; solo possibile utilizzando la dialettica marxiana, esclusa nel <em>Manuale<\/em> del Bucharin, perch&eacute; essa coglie tanto il senso delle vicende umane quanto la loro provvisoriet&agrave;, la loro storicit&agrave; appunto, determinata dalla prassi, dall&#39;azione politica che trasforma le societ&agrave;.<\/p>\n<p>Le societ&agrave; non si trasformano da s&eacute; in qualunque situazione data; gi&agrave; Marx aveva rilevato come nessuna societ&agrave; si ponga compiti per la cui soluzione non esistano gi&agrave; le condizioni almeno in via di apparizione n&eacute; essa si dissolve e pu&ograve; essere sostituita se prima non ha svolto tutte le forme di vita che le sono implicite. Il rivoluzionario si pone il problema di individuare esattamente i rapporti tra struttura e superstruttura per giungere a una giusta analisi delle forze che operano nella storia di un determinato periodo. L&#39;azione politica rivoluzionaria, la prassi, per Gramsci &egrave; anche catarsi che segna<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;&#8230;il passaggio dal momento meramente economico (o egoistico-passionale) al <\/p>\n<p>momento etico-politico cio&egrave; l&#39;elaborazione superiore della struttura in super-struttura nella <\/p>\n<p>coscienza degli uomini. Ci&ograve; significa anche il passaggio dall&#39; <em>oggettivo al soggettivo<\/em> e dalla <em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><em>necessit&agrave; alla libert&agrave;<\/em>. La struttura, da forza esteriore che schiaccia l&#39;uomo, lo assimila a s&eacute;, lo <\/p>\n<p>rende passivo, si trasforma in mezzo di libert&agrave;, in strumento per creare una nuova forma <\/p>\n<p>etico-politica, in origine di nuove iniziative. La fissazione del momento <em>catartico<\/em> diventa cos&igrave;, <\/p>\n<p>mi pare, il punto di partenza di tutta la filosofia della passi; il processo catartico coincide con <\/p>\n<p>la catena di sintesi che sono risultate dallo svolgimento dialettico.&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr class=\"hiddenStructure noprint\">\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La dialettica &egrave; dunque strumento di indagine storica, che supera la visione naturalistica e meccanicistica della realt&agrave;, &egrave; unione di teoria e prassi, di conoscenza e azione. La dialettica &egrave; &laquo;dottrina della conoscenza e sostanza midollare della storiografia e della scienza della politica&raquo; e pu&ograve; essere compresa solo concependo il marxismo &laquo;come una filosofia integrale e originale che inizia una nuova fase nella storia e nello sviluppo mondiale in quanto supera (e superando ne include in s&eacute; gli elementi vitali) sia l&#39;idealismo che il materialismo tradizionali espressione delle vecchie societ&agrave;. Se la filosofia della prassi [<em>il marxismo<\/em>] non &egrave; pensata che subordinatamente a un&#39;altra filosofia, non si pu&ograve; concepire la nuova dialettica, nella quale appunto quel superamento si effettua e si esprime&raquo;.<\/p>\n<p>Il vecchio materialismo &egrave; metafisica; per il senso comune la realt&agrave; oggettiva, indipendente dal soggetto, esistente indipendentemente dall&#39;uomo, &egrave; un ovvio assioma, confortato dall&#39;affermazio<\/p>\n<p>ne della religione per la quale il mondo, creato da Dio, si trova gi&agrave; dato di fronte a noi. Ma per Gramsci, se vanno esclusi gli idealismi berkeleiani e gentiliani, va anche rifiutata &laquo;la concezione della realt&agrave; oggettiva del mondo esterno nella sua forma pi&ugrave; triviale e acritica&raquo; dal momento che &laquo;a questa pu&ograve; essere mossa l&#39;obbiezione di misticismo&raquo;. Se noi conosciamo la realt&agrave; in quanto uomini, ed essendo noi stessi un divenire storico, anche la conoscenza e la realt&agrave; sono un divenire.<\/p>\n<p>Come potrebbe infatti esistere un&#39;oggettivit&agrave; extrastorica ed extraumana e chi giudicher&agrave; di tale oggettivit&agrave;?<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"0\" style=\"font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%; margin-bottom: 0.5em; width: auto; color: #000; text-align: left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 1.2em; padding-bottom: 0px; vertical-align: top; padding-top: 0px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/f\/ff\/Wikiquote-logo-15px.png\" border=\"0\" alt=\"Collabora a Wikiquote\" width=\"15\" height=\"17\" \/><\/td>\n<td style=\"padding-right: 1.2em; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px\">\n<p><span style=\"font-size: 125%; font-style: normal\"><strong><font size=\"5\">&laquo;<\/font><\/strong><\/span>&nbsp;La formulazione di Engels che <em>l&#39;unit&agrave; del mondo consiste nella sua materialit&agrave; dimostrata dal <\/em><\/p>\n<p><em>lungo e laborioso sviluppo della filosofia e delle scienze naturali<\/em> contiene appunto il germe della <\/p>\n<p>concezione giusta, perch&eacute; si ricorre alla storia e all&#39;uomo per dimostrare la realt&agrave; oggettiva. <\/p>\n<p>Oggettivo significa sempre <em>umanamente oggettivo<\/em>, ci&ograve; che pu&ograve; corrispondere esattamente a <em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><em>storicamente soggettivo<\/em> [&#8230;]. L&#39;uomo conosce oggettivamente in quanto la conoscenza &egrave; reale <\/p>\n<p>per tutto il genere umano <em>storicamente<\/em> unificato in un sistema culturale unitario; ma questo <\/p>\n<p>processo di unificazione storica avviene con la sparizione delle contraddizioni interne che <\/p>\n<p>dilaniano la societ&agrave; umana, contraddizioni che sono la condizione della formazione dei <\/p>\n<p>gruppi e della nascita delle ideologie [&#8230;]. C&#39;&egrave; dunque una lotta per l&#39;oggettivit&agrave; (per <\/p>\n<p>liberarsi dalle ideologie parziali e fallaci) e questa lotta &egrave; la stessa lotta per l&#39;unificazione <\/p>\n<p>culturale del genere umano.&nbsp;<span style=\"font-size: 125%\"><strong><font size=\"5\">&raquo;<\/font><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Tratto da http:\/\/it.wikipedia.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pensiero di Gramsci &nbsp; L&#39;egemonia L&#39;egemonia &egrave; il concetto che permette di comprendere lo sviluppo della storia italiana e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4079","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4079"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4079\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}