{"id":4040,"date":"2008-11-29T20:26:12","date_gmt":"2008-11-29T20:26:12","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2008\/11\/29\/30-giorni-di-sequestro-per-il-depuratore\/"},"modified":"2008-11-29T20:26:12","modified_gmt":"2008-11-29T20:26:12","slug":"30-giorni-di-sequestro-per-il-depuratore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2008\/11\/29\/30-giorni-di-sequestro-per-il-depuratore\/","title":{"rendered":"30 GIORNI DI SEQUESTRO PER IL DEPURATORE"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">\n<h4><strong>Ecco la posizione dell&#8217;attuale amministrazione, il parere di alcuni tecnici e una cronistoria che ripercorre la vicenda del depuratore dal 2004 ad oggi.<\/strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial\"> <\/span><\/h4>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">Lo scorso 12 novembre i Carabinieri della sezione di Turi hanno sequestrato il depuratore per dare attuazione all\u2019Ordinanza emessa dal Pubblico Ministero, il dott. Renato Nitti. Il Sindaco si \u00e8 subito preoccupato di compilare un\u2019ordinanza, esposta ieri pomeriggio in Sala Giunta ai cittadini, in cui vieta nella maniera pi\u00f9 assoluta l\u2019immissione nella rete fognaria pubblica lo scarico di acque reflue provenienti da lavorazioni industriali o artigianali. Tra le sostanze vietate ricordiamo il toluene, grassi, resine, oli, vernici e tutti i materiali inquinanti e infiammabili.<\/p>\n<p align=\"justify\">Durante la riunione il Prof. D\u2019Aprile, perito chimico ed esperto ambientale, ha ricordato la pericolosit\u00e0 di tali sostanze non biodegradabili, in quanto esse possono intaccare le falde acquifere dalle quali si attinge l\u2019acqua per l\u2019irrigazione dei campi. Quindi l\u2019inquinamento si propagherebbe su tutto il territorio con molta facilit\u00e0. Ha preso la parola anche il Comandante della Polizia Urbana, il quale ha garantito \u201ccontrolli intangibili\u201d su tutto il territorio turese. In caso di trasgressione delle norme emesse, i privati andranno incontro a sanzioni di tipo amministrativo con ammende tra gli 8000 e i 40000 euro; le imprese invece saranno punibili penalmente.<\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p align=\"justify\">Di seguito riportiamo la cronistoria delle dinamiche che hanno portato alla pericolosa situazione del depuratore.<\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p align=\"justify\">Il sequestro rappresenta il momento culmine di una vicenda che \u00e8 cominciata oltre tre anni fa quando, nel 2004, Turi sub\u00ec diversi nubifragi che crearono ingenti danni alle cantine, ai garage, alle abitazioni private nel centro cittadino e ai terreni agricoli intorno al nucleo abitato. Tra le altre strutture ed edifici allagati c\u2019erano anche le vasche di drenaggio del depuratore, situato in via Ginestre, a circa 3 km dal paese. In quella occasione, le campagne circostanti alle suddette vasche vennero letteralmente inondate oltre che dalla pioggia, anche dalle acque nere che fuoriuscivano dal depuratore e addirittura affioravano dai terreni limitrofi, denotando l\u2019assoluta congestione della struttura e delle sue condutture sotterranee. Le tubature e le vasche, infatti, non riuscivano a sopportare l\u2019enorme mole delle acque da smaltire. Una prima indagine dei Carabinieri di Turi, guidati dal maresciallo Sacchetti, in collaborazione con il NOE, Nucleo Operativo in Materia Ecologica di Bari, mise in evidenza la scarsa manutenzione dell\u2019impianto: le acque di vegetazione, derivate dalla spremitura delle olive, essendo viscose ed oleose avevano reso impermeabili i filtri e le vasche. Anche il comportamento poco corretto di alcuni cittadini ha contribuito a rendere la situazione insostenibile: le acque dei pluviali sono state convogliate da alcuni direttamente nelle fogne, quindi nel depuratore. In fase di progettazione si era pensato ad individuare un metodo per evitare situazioni estreme di questo tipo: il cosiddetto by-pass, ovvero una rete di tubature alternative che avrebbe accolto il flusso delle acque qualora il liquido nelle vasche avesse raggiunto la soglia limite prefissata. Si \u00e8 scoperto che questa rete, invece di reinserire le acque nel depuratore, le scaricava direttamente nel terreno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le indagini di laboratorio sulle acque straripate dal depuratore hanno messo in evidenza la presenza di elementi nocivi quali idrocarburi, minerali e batteri fecali che, non depurati, sarebbero defluiti all\u2019interno della falda acquifera destinata all\u2019irrigazione. In particolare \u00e8 stata riscontrata la presenza di toluene, derivato chimico del petrolio, di origine industriale o artigianale. Oltre ai tempi necessari per svolgere le perizie tecniche, \u00e8 stato necessario definire anche la questione relativa alla gestione del depuratore. Infatti, nel 2004, il Comune di Turi era proprietario e gestore dell\u2019impianto. Era, per\u00f2, in corso la pratica per il passaggio della gestione dal Comune all\u2019Acquedotto Pugliese. La conclusione della pratica ha richiesto molto tempo anche a causa dei problemi emersi durante le indagini. Torniamo al sequestro: la durata \u00e8 fissata in 30 giorni durante i quali \u201cnon si potr\u00e0 modificare lo stato dei luoghi e delle cose\u201d. Durante questo tempo il depuratore dovr\u00e0 continuare a funzionare per garantire l\u2019indispensabile servizio pubblico alla cittadinanza e il suo gestore, l\u2019Acquedotto Pugliese, dovr\u00e0 provvedere a risolvere le problematiche denunciate nell\u2019Ordinanza di sequestro. Sette gli indagati, tra cui l\u2019ex sindaco Nicola De Grisantis, ai quali viene contestata una incauta gestione dell\u2019impianto, quindi la violazione del decreto Ronchi in materia ambientale ed ecologica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div align=\"justify\">\n<h4><strong>Ecco la posizione dell&#8217;attuale amministrazione, il parere di alcuni tecnici e una cronistoria che ripercorre la vicenda del depuratore dal 2004 ad oggi.<\/strong><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial\"> <\/span><\/h4>\n<\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-4040","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4040\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}