{"id":370,"date":"2009-09-17T23:05:36","date_gmt":"2009-09-17T23:05:36","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2009\/09\/17\/attacco-agli-italiani-a-kabul\/"},"modified":"2009-09-17T23:05:36","modified_gmt":"2009-09-17T23:05:36","slug":"attacco-agli-italiani-a-kabul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2009\/09\/17\/attacco-agli-italiani-a-kabul\/","title":{"rendered":"ATTACCO AGLI ITALIANI A KABUL"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-369\" alt=\"soldati22_big\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/soldati22_big.jpg\" height=\"156\" width=\"320\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/soldati22_big.jpg 410w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/soldati22_big-300x146.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/> <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Sindaco Gigantelli e la Giunta Comunale di Turi, profondamente colpiti dal feroce e vile attentato in cui hanno perso la vita sei paracadutisti della Folgore, ha osservato un minuto di raccoglimento e di silenzio in apertura della seduta odierna.<\/em><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Sindaco ha dichiarato: \u201cA nome della cittadinanza esprimiamo cordoglio per le vittime e vicinanza alle nostre Forze Armate ed alle loro famiglie\u201d e interpretando il sentimento di tutti i presenti ha aggiunto \u201dNessun atto terroristico pu\u00f2 fermare il ruolo guida per l\u2019affermarsi dei processi democratici svolto con onore e dignit\u00e0 dall\u2019Italia e da tutte le forze di pace occidentali\u201d.<\/em><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"> <\/span><\/em><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Antonio Tateo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Assessore alla Comunicazione e Relazioni Esterne<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/p>\n<hr \/>\n<p><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"float: left;\" alt=\"http:\/\/www.concapeligna.it\/rassegnastampa\/vocemigr\/home\/image\/lutto.jpg\" src=\"http:\/\/www.concapeligna.it\/rassegnastampa\/vocemigr\/home\/image\/lutto.jpg\" height=\"100\" width=\"102\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A voi vicini&#8230;by Turiweb!<\/strong><span style=\"font-weight: bold;\"> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: bold;\">LA RICOSTRUZIONE <\/span>&#8211; L&#8217;attentato \u00e8 avvenuto alle 12.10 locali, le 9.40 in Italia, nei pressi della rotonda Massud, dove il traffico \u00e8 rallentato per i controlli sul traffico diretto verso l&#8217;ambasciata Usa, il comando Isaf e l&#8217;aeroporto. Sui due lati delle strade sono stati distrutti case e negozi. Secondo le prime ricostruzioni, un automezzo civile (una Toyota bianca secondo quanto ha riferito in Senato il ministro della Difesa Ignazio La Russa) con a bordo il kamikaze e con un notevole carico di esplosivo sarebbe riuscito ad infilarsi tra i mezzi prima di esplodere.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Matteo Mureddu, Davide Ricchiuto, Gian Domenico Pistonami, Roberto Valente, Antonio Fortunato e Massimiliano Randino<\/h3>\n<div>\n<ul>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">MILANO<\/span> &#8211; Erano tutti di et\u00e0 compresa tra i 26 e i 37 anni i sei soldati italiani uccisi in un attacco a Kabul. Tutti paracadutisti della Brigata Folgore.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"text-align: left; float: left;\" alt=\"Il sergente maggiore Roberto Valente (Ansa)\" title=\"Il sergente maggiore Roberto Valente (Ansa)\" src=\"http:\/\/www.corriere.it\/Hermes%20Foto\/2009\/09\/17\/0KQ4GRHA--140x180.jpg\" border=\"0\" height=\"180\" width=\"140\" \/><\/strong>Il sergente maggiore <strong>Roberto Valente<\/strong> era il pi\u00f9 anziano dei sei. Nato a Napoli nel 1972, era in forza al 187\u00b0 Reggimento. Risiedeva nel capoluogo campano nel quartiere Fuorigrotta, con la moglie e un figlio piccolo. Valente si trovava sul convoglio che lo avrebbe riportato dall&#8217;aeroporto alla base militare in Afghanistan. Aveva lasciato la sua citt\u00e0, Napoli, proprio mercoled\u00ec sera dopo aver trascorso 15 giorni di licenza con la famiglia. Sua madre attendeva in mattinata una telefonata, per sapere se il viaggio di rientro fosse andato bene; invece della comunicazione del figlio \u00e8 stata raggiunta da una delegazione dell&#8217;Esercito italiano. Appresa la notizia, la moglie di Valente ha detto: \u00abSono orgogliosa di mio marito\u00bb<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"text-align: right; float: left;\" alt=\"Il caporal maggiore Matteo Mureddu. Aveva 26 anni (Ansa)\" title=\"Il caporal maggiore Matteo Mureddu. Aveva 26 anni (Ansa)\" src=\"http:\/\/www.corriere.it\/Hermes%20Foto\/2009\/09\/17\/0KQ4BUBA--140x180.jpg\" border=\"0\" height=\"180\" width=\"140\" \/>Il pi\u00f9 giovane era <strong>Matteo Mureddu<\/strong>, 26 anni, di Solarussa, un piccolo paese in provincia di Oristano. Era nato ad Oristano nel 1983, ed era in forza al 186\u00b0 Reggimento. Il giovane Matteo, figlio di un allevatore di pecore, Augusto Mureddu, e di una casalinga, Greca, ha un fratello di dieci anni pi\u00f9 grande, Stefano, anch&#8217;egli militare, e una sorella, che l&#8217;estate scorsa l&#8217;aveva reso zio. Il giovane avrebbe dovuto sposarsi lo scorso mese di giugno, come ha rivelato l&#8217;ex parroco di Solarussa, don Franco Murru. \u00abCon la fidanzata avevano deciso &#8211; ha spiegato &#8211; di sposarsi a giugno ma poi avevano rinviato per la decisione di partire per l&#8217;Afghanistan\u00bb. La notizia della morte di Matteo \u00e8 stata data ai familiari poco dopo mezzogiorno dal comandante militare della Sardegna, il generale Sandro Santroni, accompagnato dal sindaco del paese, Angela Sechi. \u00c8 stato un colloquio praticamente \u00abmuto\u00bb, ha raccontato Santroni. \u00abNon \u00e8 facile andare da una madre a dirle che un figlio \u00e8 morto &#8211; ha detto , ma non c&#8217;\u00e8 stato neanche il bisogno di dire nulla. Quando hanno visto le divise hanno capito da soli. Sono &#8211; ha sottolineato, riferendosi alla compostezza tipica degli isolani &#8211; dei veri sardi\u00bb.<\/p>\n<p><!--         \n\n\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"95%\">\n--> \t\t <!--         \n\n\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"95%\">\n--><\/p>\n<p><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"text-align: left; float: left;\" alt=\"Il tenente Antonio Fortunato, 35 anni comandava la pattuglia che ha subito l'attentato\" title=\"Il tenente Antonio Fortunato, 35 anni comandava la pattuglia che ha subito l'attentato\" src=\"http:\/\/www.corriere.it\/Hermes%20Foto\/2009\/09\/17\/0KQ4BYNA--140x180.jpg\" border=\"0\" height=\"180\" width=\"140\" \/><\/strong>Il tenente <strong>Andrea Fortunato<\/strong>, classe 1974, originario di Lagonegro (Potenza), in forza al 186\u00b0 Reggimento, aveva vissuto diversi anni a Tramutola, sempre nel Potentino, dove risiedono tuttora i suoi genitori. Il militare era sposato e la moglie \u00e8 anche lei originaria della Val d&#8217;Agri: la coppia viveva a Badesse, vicino a Siena, nella zona dove l&#8217;ufficiale prestava servizio. Andrea Fortunato lascia la moglie Gianna, insegnante precaria con cui avrebbe festeggiato dieci anni di matrimonio il 16 dicembre prossimo. La coppia ha un figlio di sette anni. L&#8217;abitazione di Badesse \u00e8 visitata da colleghi, amici e parenti che stanno portando il loro conforto. Il tenente Fortunato era molto conosciuto nella piccola localit\u00e0, dove i vicini sono al corrente delle sue missioni all&#8217;estero con la brigata Folgore. Intanto secondo quanto appreso una psicologa si sarebbe recata alla scuola del bambino appena si \u00e8 diffusa la notizia della morte del padre per attivare un programma di assistenza dedicato ai familiari in circostanze come questa.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Le altre tre vittime sono il primo caporal maggiore <strong>Davide Ricchiuto<\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong style=\"text-decoration: underline;\"> <\/strong><\/span>, nativo di Glarus (Svizzera) ma residente in Salento; il primo caporal maggiore <strong>Gian Domenico Pistonami<\/strong>, di Orvieto e  il primo caporal maggiore <strong>Massimiliano Randino<\/strong>, nato a Pagani (Salerno).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"text-align: right; float: left;\" alt=\"Il caporal maggiore Davide Ricchiuto (Ansa)\" title=\"Il caporal maggiore Davide Ricchiuto (Ansa)\" src=\"http:\/\/www.corriere.it\/Hermes%20Foto\/2009\/09\/17\/0KQ4BUQA--140x180.jpg\" border=\"0\" height=\"180\" width=\"140\" \/><strong>Davide Ricchiuto<\/strong>, primo Caporal Maggiore, nato a Glarus (Svizzera), era in forza al 186esimo Reggimento. Aveva 26 anni e assieme al sardo Mureddu, era il pi\u00f9 giovane dei sei militari uccisi. Risiedeva a Tiggiano, nel Salento, insieme alla famiglia ed era il secondo di tre figli: il fratello maggiore si chiama Ippazio, e la sorella minore Anna Lucia. Il padre Angelo, che da giovane era emigrato in Svizzera, \u00e8 rientrato da tempo nel paese d&#8217;origine con tutta la famiglia e attualmente lavora in una ditta di costruzioni. La madre \u00e8 casalinga. Il giovane, che aveva la funzione di autista di mezzi militari, non era alla prima missione in Afghanistan. Appena possibile tornava sempre in paese a casa dei suoi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"text-align: left; float: left;\" alt=\"Il caporal maggiore Giandomenico Pistonami (Ansa)\" title=\"Il caporal maggiore Giandomenico Pistonami (Ansa)\" src=\"http:\/\/www.corriere.it\/Hermes%20Foto\/2009\/09\/17\/0KQ4C2OA--140x180.jpg\" border=\"0\" height=\"180\" width=\"140\" \/><strong>GianDomenico Pistonami <\/strong>aveva 28 anni, era figlio unico ed era fidanzato con una ragazza di Lubriano (Viterbo). Gian Domenico era nato ad Orvieto (Terni) nel 1983 ed in forza al 186\u00b0 Reggimento. Era nato nell&#8217;ospedale di Orvieto, in quanto Lubriano, paese di meno di mille abitanti affacciato sulla Valle dei Calanchi, si trova al confine tra il Viterbese e il Ternano. Ma soltanto un mese dopo la sua nascita, il 16 giugno, si era trasferito con la famiglia in provincia di Viterbo, a Lubriano. Il padre si chiama Franco, ha 55 anni, \u00e8 operaio in una ditta d&#8217;impianti elettrici. La mamma Annarita, di 47, casalinga. Si sono sposati nell&#8217;82 ed hanno sempre vissuto a Lubriano. Il mio \u00e8 il lavoro \u00abpi\u00f9 importante\u00bb e pericoloso, fatto di concentrazione e tensione perch\u00e9 da lass\u00f9 \u00abcon un gesto posso fermare le macchine che passano\u00bb. Pistonami raccontava cos\u00ec in un&#8217;intervista a <em>L&#8217;Espresso<\/em> il 3 agosto scorso il suo impegno in Afghanistan, pochi giorni dopo la morte del caporalmaggiore Di Lisio. Pistonami, proprio come Di Lisio, era un mitragliere, l&#8217;uomo pi\u00f9 a rischio quando si esce in pattuglia perch\u00e9 \u00e8 quello che sta in \u00abralla\u00bb, la torretta del Lince, dunque il pu\u00f2 esposto agli attacchi. \u00abEsco tutti i giorni, faccio da scorta a materiali e persone &#8211; diceva &#8211; Il mio \u00e8 il ruolo pi\u00f9 importante della pattuglia, ho pi\u00f9 campo visivo e uditivo, con un gesto posso fermare le macchine che passano\u00bb. Stavolta per\u00f2 non gli \u00e8 riuscito di fermare la Toyota bianca e salvare la sua vita e quella dei suoi commilitoni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"text-align: right; float: left;\" alt=\"Massimiliano Randino (Ansa)\" title=\"Massimiliano Randino (Ansa)\" src=\"http:\/\/www.corriere.it\/Hermes%20Foto\/2009\/09\/17\/0KQ4GRVA--140x180.jpg\" border=\"0\" height=\"180\" width=\"140\" \/>La sesta vittima \u00e8 il caporale maggiore scelto<strong> Massimiliano <span style=\"font-weight: bold;\">Randino<\/span><\/strong>, nato a Pagani (Salerno) il 16 agosto 1977, dal 31 gennaio scorso effettivo al 183mo battaglione Nembo di Pistoia. Era rientrato appena mercoled\u00ec da una dozzina di giorni trascorsi in licenza in Italia e al momento dell&#8217;attentato era appena arrivato a Kabul. Randino, residente a Sesto Fiorentino (Firenze) lascia la moglie con cui era sposato da 5 anni. La coppia non ha figli. La donna ha ricevuto nel primo pomeriggio la notizia dai vertici del Nembo che si sono recati alla sua abitazione. Randino ha alle spalle 10 anni di servizio ed era alla terza missione in Afghanistan. Prima di giungere a Pistoia era stato impegnato al &#8216;Fose&#8217; di Firenze. \u00abUna persona veramente in gamba irreprensibile, affidabile ed un soldato di serie A, di prima scelta, educato ma non per questo privo di polso\u00bb, lo ricordano i commilitoni del Nembo.<\/p>\n<p><strong>I FERITI<\/strong> &#8211; Sono quattro i militari rimasti feriti in seguito all&#8217;attentato: tre appartenenti al 186\u00b0 Reggimento dell&#8217;Esercito e uno all&#8217;Aeronautica Militare. \u00abLe loro condizioni sono buone\u00bb ha riferito il generale Massimo Fogari, capo ufficio stampa dello Stato Maggiore di Difesa presente all&#8217;omaggio reso ai sei militari uccisi presso lo Stato Maggiore dell&#8217;Esercito dove \u00e8 stato aperto al pubblico il Sacrario dei caduti. \u00abSono stati colpiti in modo abbastanza lieve vista la situazione in cui si \u00e8 verificato l&#8217;attentato &#8211; ha spiegato Fogari &#8211; Si tratta per lo pi\u00f9 di contusioni e di choc da esplosione. Le loro condizioni quindi fanno ben sperare\u00bb. Fogari ha inoltre aggiunto che i feriti hanno avuto modo di chiamare i loro familiari per rassicurarli sulle loro condizioni di salute. (fonte Corriere della Sera)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-369\" alt=\"soldati22_big\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/soldati22_big.jpg\" height=\"156\" width=\"320\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/soldati22_big.jpg 410w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/soldati22_big-300x146.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/> <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":369,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-370","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/370\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}