{"id":1954,"date":"2010-04-23T15:28:09","date_gmt":"2010-04-23T15:28:09","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2010\/04\/23\/una-tradizione-che-non-passa-passa-mai\/"},"modified":"2010-04-23T15:28:09","modified_gmt":"2010-04-23T15:28:09","slug":"una-tradizione-che-non-passa-passa-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2010\/04\/23\/una-tradizione-che-non-passa-passa-mai\/","title":{"rendered":"UNA TRADIZIONE CHE NON PASSA PASSA MAI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1952\" height=\"150\" width=\"320\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/passa_passa_passaa.jpg\" alt=\"passa_passa_passaa\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/passa_passa_passaa.jpg 640w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/passa_passa_passaa-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">A poche ore dal rito del Passa-Passa, abbiamo voluto pubblicare uno stralcio della tesi<strong> <\/strong>di laurea\u00a0in Storia delle tradizioni popolari\u00a0dal titolo <strong>&#8220;Il Passa-Passa diffusione di un antico rituale&#8221;<\/strong> della dott.ssa in Lettere Moderne\u00a0<strong>Angela Minoia. <\/strong>Ulteriori consultazioni della stessa sono possibili presso la Bibiloteca Comunale di Turi.<\/span><\/span><\/p>\n<hr style=\"text-align: justify;\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Il Passa-Passa\u00a0detto anche\u00a0passata\u00a0\u00e8 la sopravvivenza di un antico rituale magico-religioso legato alla prevenzione e alla cura dell&#8217;ernia infantile.<\/p>\n<p>Nel tempo si \u00e8 caratterizzato in diverse tipologie: passaggio attraverso un arco di foglie, un arco di pietra, una porta e poi un percorso circolare intorno ad un luogo sacro, come nel caso di Turi.\u00a0Il passa-passa\u00a0a Turi si svolge dal 1903, anno in cui i turesi hanno cominciato a disertare i\u00a0passa-passa\u00a0di Gioia del Colle e Rutigliano.<\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">La data non \u00e8 casuale, ma \u00e8 legata alla storia della cappella di San Rocco, intorno alla quale si svolge il rito. Famiglie di notabili turesi costruivano cappelle in memoria dei loro defunti, o donavano risorse in favore di conventi e opere pie. Anche la dedica a San Rocco, santo taumaturgo di Montpellier, potrebbe avvalorare l&#8217;ipotesi di una vocazione popolare del restauro.<\/p>\n<p>Attualmente a Turi il rito che si svolge il 25 aprile \u00e8 una manifestazione di fede, ben articolata, un grande anello di piccoli a adulti che girano passo dopo passo intorno a tre isolati, compresa la chiesetta di San Rocco, presso Largo pozzi. Pregano la Madonna Annunziata affinch\u00e9 protegga particolarmente i bambini e li liberi da ogni male, soprattutto dall&#8217;ernia, detto\u00a0il male della Madonna.<\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Il nostro \u00e8 stato, in anni passati, un popolo di lavoratori a volte sottoposto a duri sforzi fisici, per cui facilmente era afflitto dal male dell&#8217;ernia che veniva chiamato\u00a0u&#8217; gu\u00e8 de la Mad\u00f2nne\u00a0cio\u00e8 il guaio dal quale ci scampi la Madonna. <\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">I credenti, quindi, spontaneamente, invocavano la Madonna per affidare i piccoli alla sua materna protezione. Ancora oggi il rito segue la sequenza tradizionale. <\/span><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-1953\" height=\"450\" width=\"300\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/IMG_6403.jpg\" alt=\"IMG_6403\" style=\"margin: 10px 0px 10px 10px; float: right;\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/IMG_6403.jpg 427w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/IMG_6403-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"> <\/span><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Alle 11.00, dalla chiesa di San Domenico in via XX Settembre, la confraternita dell&#8217;Addolorata si muove per raggiungere la chiesetta di San Rocco. E dare inizio alla processione che dura circa trenta minuti. La confraternita si posiziona all&#8217;inizio del corteo processionale, quindi segue l&#8217;immagine della Madonna Annunziata e dietro di essa, incolonnati per due presso ciascun bordo della strada, procedono i padrini e le madrine con i bambini e il resto dei fedeli. Il sacerdote guida il canto e insieme si recita il rosario. La recita delle decine del rosario occupa esattamente il tempo occorrente per svolgere i tre giri intorno alla chiesetta e ai due isolati.<\/span><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"> <\/span><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">\u00a0<\/span><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Dal 1902 si sono succedute ben tre statue dell&#8217; Annunziata. Con il passare degli anni la prima statua, quella vestita, si deterior\u00f2. La seconda immagine fu acquistata subito dopo, anch&#8217;essa con il passare degli anni si deterior\u00f2 e fu custodita in una masseria di propriet\u00e0 di un avvocato di Putignano. La terza statua, quella attuale, fu commissionata nel 1965 da don Donato Totire e scolpita in legno cirmolo alpestre da Luigi Santifaller, di Ortisei.<\/span><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"> <\/span><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">\u00a0<\/span><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">E&#8217; un&#8217;autentica opera d&#8217;arte, scolpita in un grande tronco, ad alto rilievo: l&#8217; Annunziata, l&#8217;Arcangelo Gabriele e lo Spirito Santo, sotto forma di una colomba. I bambini portano uno, due o tre nastrini colorati al braccio o a tracolla, a seconda del numero dell&#8217;anno di esecuzione. Vengono loro regalati dal padrino o dalla madrina; non c&#8217;\u00e8 una misura precisa da seguire, il colore dipende dal gusto personale. L&#8217;uso del nastrino \u00e8 solo un modo per ricordare il numero dell&#8217;anno di partecipazione consecutiva, dato che il rito si svolge per tre anni di seguito e non ha pi\u00f9 alcun significato di carattere magico.<\/span><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"> <\/span><\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">I bambini che partecipano al rito hanno varie et\u00e0; di solito il primo anno di passa-passa si fa coincidere con il terzo anno di et\u00e0. Durante la processione, alcuni dei pi\u00f9 piccoli hanno palloncini colorati legati al braccio e gli altri sono portati in braccio dal padrino o dalla madrina. Al termine del terzo giro, dopo la benedizione, i genitori dei piccoli invitano il padrino o la madrina a pranzo. Al terzo anno di partecipazione consecutiva oltre il pranzo c&#8217;\u00e8 lo scambio dei regali, ed \u00e8 un occasione per stare insieme. Ai padrini e alle madrine si regalava, anche oggi, un dolce tipico turese,\u00a0la faldacch\u00e8a\u00a0fatta di pasta di mandorle. <\/span><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><\/span><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><\/span><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">II passa-passa non si \u00e8 sempre svolto il 25 aprile; nei primi anni si svolgeva il 25 marzo, data appunto della festa della Madonna Annunziata ma perch\u00e9 spesso in quel periodo faceva molto freddo e la data coincideva con il tempo forte della Quaresima, don Donato Tot\u00ecre, rettore della chiesetta di San Rocco, la fiss\u00f2 nel 1950 al 25 aprile, approfittando della festa nazionale per la liberazione dell&#8217;Italia, giorno festivo in cui grandi e bambini potevano partecipare tranquillamente. In passato, il giorno del\u00a0passa-passa\u00a0era l&#8217;occasione in cui molti usavano mettere abiti e scarpe nuove. Vi erano presenti le\u00a0train\u00e8ttecon arachidi, noci, mandorle\u00a0mollesche, olive,\u00a0pistizze, pistacchi, castagne o\u00a0pr\u00e8vete, lupini, palloncini, giocattoli, tipici delle feste. <\/span><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><\/span><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><\/span><\/span><br \/><span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Il signor Trifone Costantino, inaugurava la Stagione portando in giro il suo carrettino con i gelati. Questo ricordo \u00e8 ancora vivo nei turesi che aspettavano la festa per poter gustare le specialit\u00e0 di Trifone. Mentre si svolgeva\u00a0u&#8217; pass\u00e8ggie\u00a0nella villa comunale, nei pressi dello svolgimento del rito. Si coglieva l&#8217;occasione per fare le foto ricordo con i padrini o madrine in villa e soprattutto vicino alla fontana.<\/span><\/span><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1952\" height=\"150\" width=\"320\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/passa_passa_passaa.jpg\" alt=\"passa_passa_passaa\" srcset=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/passa_passa_passaa.jpg 640w, https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/passa_passa_passaa-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1952,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1954","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1954"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1954\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}