{"id":1870,"date":"2010-04-13T14:00:00","date_gmt":"2010-04-13T14:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2010\/04\/13\/presidio-del-libro-il-segreto-del-gelso-bianco\/"},"modified":"2010-04-13T14:00:00","modified_gmt":"2010-04-13T14:00:00","slug":"presidio-del-libro-il-segreto-del-gelso-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2010\/04\/13\/presidio-del-libro-il-segreto-del-gelso-bianco\/","title":{"rendered":"PRESIDIO DEL LIBRO: IL SEGRETO DEL GELSO BIANCO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1869\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/CIMG3204.jpg\" alt=\"CIMG3204\" width=\"320\" height=\"150\" \/> <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Chi erano i nostri nonni? Quali erano i loro sogni? Quali le loro paure?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Questo e tanto altro \u00e8 racchiuso nel romanzo presentato sabato sera, presso la Sala Conferenze della Biblioteca comunale dal Presidio del Libro di Turi. <strong>Il segreto del gelso bianco<\/strong>, un romanzo a quattro mani, scritto da <strong>Franco<\/strong> e <strong>Antonella Caprio<\/strong>.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Questo risultato narrativo \u00e8 la vera storia di un segreto, confidato da una bambina, prima ad un albero di gelsi bianchi, poi affidato alle pagine di un diario. \u00c8 in realt\u00e0 un quaderno domestico, familiare, che chiede di divenire romanzo e che quindi narra anche di se stesso. Ma \u00e8 soprattutto la storia di una donna, Marianna, la protagonista, della sua famiglia e di un piccolo paese che nel tempo si evolve pur restando avviluppato alla sua essenza rurale. Un racconto che percorre tutto il XX secolo, che si sviluppa tra la Murgia pugliese, gli Stati Uniti d\u2019America e la citt\u00e0 di Torino, narrando l\u2019avventura di affanni quotidiani, di sentimenti e amori, di gioie e di sofferenze, di superstizione e di religiosit\u00e0, di maldicenza e di solidariet\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">\u201cIl viaggio \u00e8 uno degli elementi fondamentali che emerge dal romanzo \u2013 afferma Franco Caprio \u2013 perch\u00e9 \u00e8 sinonimo di speranza per il futuro. \u00c8 anche il sinonimo di illusioni, o di ricerca di evasione e bisogno di cambiamento\u201d. Questo \u00e8 quanto emerge anche dalle parole dei protagonisti, come nel capitolo in cui \u00e8 descritto l\u2019arrivo degli emigranti in America. \u201cLa ricerca storica ci ha sicuramente aiutati, ma il nostro intento era fornire informazioni corrette al lettore, attraverso le parole dei personaggi- continua Franco Caprio. La paura di non essere accolti nel nuovo paese, il timore di essere rimpatriati o accusati di portare malattie, la speranza di vedersi attribuire un semplicissimo ADMITTED, sono presenti nel nostro lavoro\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">\u201cQuesto libro nasce dalle parole raccolte in un quaderno da nostra madre \u2013 risponde Antonella Caprio alla domanda esposta dal moderatore della serata, <strong>Giovanni Turi<\/strong> \u2013 ma anche dall\u2019esigenza di dar vita a ricordi e ad una promessa fatta da nostra madre al proprio padre in punto di morte. Lasciare un\u2019impronta del proprio passato. All\u2019inizio ha affidato questa promessa alle pagine di un quaderno. Poi un giorno ce l\u2019ha consegnato, con la proposta di farne un romanzo\u201d. \u201cIn principio non eravamo del tutto propensi a farlo \u2013 continua il fratello Franco Caprio \u2013 poi per fortuna mia sorella ha cominciato a leggere questo diario e da quel momento siamo stati rapiti dalla poesia delle parole e dalla magia dei fatti narrati\u201d. Sono stati uniti pertanto questi ricordi, con quelli che rappresentano il bagaglio degli stessi autori. Una Puglia guardata e assaporata lungo tutto il \u2018900 e che racchiude le esperienze di diverse generazioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Aggiunge la signora Caprio che il loro non \u00e8 e non voleva essere un \u201cromanzo storico, anche se la storia lo attraversa dall\u2019inizio alla fine. \u00c8 un romanzo intimo\u201d, che racchiude le particolarit\u00e0 di un\u2019epoca, i sentimenti, la cultura, i pregiudizi ed anche le strutture gerarchiche familiari.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">\u201cNon \u00e8 stato facile scrivere questo romanzo \u2013 ammette Franco Caprio \u2013 perch\u00e9 \u00e8 il lavoro di due persone che in pi\u00f9 non abitavano vicino. Io qui, mia sorella a Torino. Ognuno componeva delle parti ed entrambi siamo stati i primi lettori e critici del lavoro dell\u2019altro. Dopo tante modifiche, discussioni e migliorie, siamo giunti a queste pagine\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Ha concluso la serata il <strong>professor Matteo Pugliese<\/strong> con un lungo elogio ai due giovani autori di origine turese.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1869\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/CIMG3204.jpg\" alt=\"CIMG3204\" width=\"320\" height=\"150\" \/> <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1869,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1870","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1870\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}