{"id":18629,"date":"2022-03-12T05:52:43","date_gmt":"2022-03-12T05:52:43","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2022\/03\/12\/giuseppe-garibaldi-un-contadino-rivoluzionario\/"},"modified":"2022-03-12T05:52:43","modified_gmt":"2022-03-12T05:52:43","slug":"giuseppe-garibaldi-un-contadino-rivoluzionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2022\/03\/12\/giuseppe-garibaldi-un-contadino-rivoluzionario\/","title":{"rendered":"Giuseppe Garibaldi, un \u2018contadino rivoluzionario\u2019"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51933328659_282f988b1d_n.jpg\" alt=\"garibaldi ciliegie\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il pronipote dell\u2019Eroe dei due Mondi, in visita a Turi, ha raccontato l\u2019impegno del generale nel rinnovare le tecniche di produzione agricole e l&#8217;interesse per la nostra ciliegia &#8216;Ferrovia&#8217;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante le scorse festivit\u00e0 natalizie, Turi ha avuto l\u2019onore di ricevere l\u2019illustre visita di Giuseppe Garibaldi, pronipote dell\u2019Eroe dei due Mondi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51932019602_7bbe5c1910_n.jpg\" alt=\"epigrafe curzio ok\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta del secondo incontro con il nostro paese. \u00abIl primo \u2013 ci ricorda Stefano de Carolis \u2013 risale al 2011, quando, in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, invitai il dott. Garibaldi per inaugurare l&#8217;epigrafe marmorea raffigurante il garibaldino Francesco Curzio, realizzata e donata dall\u2019artista Francesco Valentini, posta sulla facciata della casa natale del patriota che il 5 maggio 1860 si imbarc\u00f2 nella \u2018Spedizione dei Mille\u2019. Per la circostanza, con il patrocinio gratuito del Comune di Turi, allora guidato dal sindaco Vincenzo Gigantelli, Garibaldi fu accolto dalle istituzioni civili e militari all\u2019interno di una cerimonia pubblica, prima in Municipio e poi in Piazza Curzio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Approfittando del gradito ritorno, abbiamo colto l\u2019occasione per una chiacchierata con il dott. Garibaldi, spaziando dalla passione per l\u2019agricoltura del fautore dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia all\u2019eredit\u00e0 politica e umana che ha lasciato ai posteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo dieci anni, ritorna a Turi. Il motivo della sua visita?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIn primis, per rincontrare un grande amico, Stefano de Carolis, che conosco per il lavoro di ricerca della verit\u00e0; poi, per apprezzare la faldacchea, su cui recentemente Stefano ha concentrato i suoi studi. Con Stefano ci siamo trovati fin da subito in sintonia, quando mi ha presentato alcuni aspetti del mondo rurale di Turi che si avvicinavano benissimo ai tratti poco conosciuti della vita del mio bisnonno Giuseppe Garibaldi. Mi ha fatto conoscere questo territorio e la sua ciliegia \u2018Ferrovia\u2019, di cui sono diventato battagliero difensore, anche perch\u00e9 il mio bisnonno piant\u00f2 diversi alberi di ciliegio a Caprera\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ha accennato agli aspetti poco noti della vita \u201cbucolica\u201d di Garibaldi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abHo avuto l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere Clelia, figlia del terzo matrimonio di Garibaldi, e di poter apprendere dalla sua viva voce il racconto del periodo che trascorsero a Caprera e dell\u2019impegno che Garibaldi si impose per trasformare una terra granitica e ostile in una vera e propria azienda agricola all\u2019avanguardia. In seguito, mi sono imbattuto nel lavoro del prof. Curatolo, \u201cGaribaldi agricoltore\u201d, pubblicato nel 1930: un pregevole volume che ripercorre la vita di Garibaldi con testimonianze dell\u2019epoca e che mi \u00e8 servito come punto di partenza per ritrovare quello di cui gli storici non si erano mai occupati\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51932999721_dc2ebd0108_n.jpg\" alt=\"portanova\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da dove nasce l\u2019interesse per l\u2019agricoltura?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAl termine del compimento dell\u2019unit\u00e0 di buona parte dell\u2019Italia, il mio bisnonno si mise alla ricerca di un posto in cui vivere che gli consentisse di restare in collegamento con il mondo e di avere tempo per riflettere. Alcuni grandi amici sardi, che aveva incontrato quando costitu\u00ec la legione italiana in Brasile \u2013 dove, tra l\u2019altro, incontr\u00f2 la sua Anita \u2013 lo convinsero a venire a vivere in Sardegna e, dopo aver visitato vari luoghi, si ferm\u00f2 nell\u2019isola di Caprera, nell\u2019Arcipelago della Maddalena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quel punto, Garibaldi, \u201cuomo di mare\u201d, figlio di un pescatore, dovette diventare \u201cuomo di terra\u201d. L\u2019isola di Caprera, infatti, all\u2019epoca non era facilmente raggiungibile come oggi e occorreva produrre tutto per conto proprio. Garibaldi, gioco forza, si ingegn\u00f2 per dare sostentamento alla propria famiglia e per accogliere i tanti amici che venivano a fargli visita da ogni parte del Continente. Tant\u2019\u00e8 che Caprera, in quel periodo, divenne un punto centrale di osservazione da parte delle potenze straniere europee. Non fu un\u2019impresa facile: si trov\u00f2 a confrontarsi con un\u2019isola granitica e lavor\u00f2 tantissimo per trasformare quel terreno ostile in una vera e propria azienda agricola, con 12 ettari di piantagioni e circa 400 capi di allevamento\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come riesce a vincere questa \u201csfida con la natura\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abStudiando. Tra una \u2018Spedizione dei Mille\u2019 e l\u2019altra, Garibaldi si abbona a riviste scientifiche del tempo per acquisire tutte le nozioni utili. Inoltre, riceve l\u2019aiuto di alcuni tra i migliori agronomi dell\u2019800 e qualche amico gli invia le ultime innovazioni tecniche, contribuendo a far diventare Caprera un territorio di sperimentazione per l\u2019agricoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, gli arriva da Treviso una locomobile che utilizza per mettere in funzione un mulino a vento, a quei tempi unico al mondo, che aveva le pale orizzontali, come un mulino ad acqua, e l\u2019asse portante agganciato a due macine: una per macinare il grano e l\u2019altra per far girare il tornio per la spremitura delle olive\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A tal proposito, le olive sono un altro punto di contatto tra la Puglia e Garibaldi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCerto. Garibaldi si stabil\u00ec a Caprera anche perch\u00e9 pot\u00e9 acquistarne la met\u00e0 grazie all\u2019eredit\u00e0 di suo fratello, Felice Garibaldi, che visse per molti anni in Puglia, affermandosi come imprenditore oleario e innovando la tecnica del frantoio. Pi\u00f9 tardi, verr\u00e0 fatta una colletta in Inghilterra per poter comprare l\u2019altra met\u00e0 dell\u2019isola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forte dell\u2019esperienza di Felice, realizz\u00f2 un impianto di un centinaio di ulivi, provenienti dalla Puglia e da altre zone del Continente, parte dei quali sono ancora vivi. Occorrerebbe ritornare ad occuparsene, magari rinnovando la sinergia con la Puglia, tra Continente e isola, nel nome di Garibaldi, che adesso starebbe studiando come combattere la Xylella\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel ritratto di Garibaldi agricoltore, quale peso assume l\u2019attivit\u00e0 di ricerca?<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51933328839_36698cb771_n.jpg\" alt=\"aurelia\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 un tassello importantissimo. Garibaldi si concentr\u00f2 sul miglioramento delle tecniche di produzione; studi\u00f2 a fondo i problemi di concimazione e quelli di irrigazione; si ingegn\u00f2 per proteggere le piante da frutto dai forti venti che battevano l\u2019isola. Ad esempio, per poter piantare un aranceto giuntogli in dono da Catania, oltre al solito frangivento di canne, frappose altre piante pi\u00f9 resistenti, creando una specie di barriera naturale. Inoltre, mise a punto vari rimedi per curare gli animali; in particolare si fece arrivare da Londra un\u2019arnia di vetro per osservare la vita delle api e, nel tempo, riusc\u00ec a guarirle con misture e medicine che preparava da solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo lavoro \u00e8 testimoniato nei suoi \u201cDiari agricoli\u201d, che compila dal 1857 fino alla sua morte. Si tratta di una sorta di raccolta di \u201cfogli excel\u201d in cui annota minuziosamente una serie di dati tecnici legati alle attivit\u00e0 giornaliere a Caprera, dalle condizioni climatiche ai venti, dalle lune ai periodi di inflorescenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 corretto affermare che fu \u201cprofeta\u201d delle teorie legate all\u2019economia circolare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abS\u00ec, ne \u00e8 stato inconsapevolmente l\u2019antesignano: niente poteva essere sprecato, tutto andava riutilizzato, mantenendo un\u2019armonia nel rapporto con Madre Natura. L\u2019uomo va avanti con idee e innovazioni tecnologiche ma tutto deve muoversi in un rapporto di equilibrio dinamico non autodistruttivo. E per far questo, occorre che si diventi consapevoli dei limiti di ciascuno. Se questa armonia si rompe, la conseguenza \u00e8 la deriva verso cui stiamo rapidamente scivolando, con i cambiamenti climatici che mettono a dura prova il nostro ecosistema\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il lavoro nei campi distoglie Garibaldi dalla riflessione politica?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNient\u2019affatto. Negli stessi anni in cui sfida la natura refrattaria di Caprera, scrive al cancelliere Bismarck suggerendogli l&#8217;iniziativa di un \u201carbitrato internazionale\u201d, che renda impossibili le guerre tra le nazioni, ponendo le basi per le future Nazioni Unite. Subito dopo la battaglia del Volturno, decisiva per l\u2019unificazione dell\u2019Italia, redige il memorandum alle potenze d&#8217;Europa, invitandole a farsi paladine dell&#8217;unificazione politica del Continente in un unico grande stato federale, cessando ogni guerra e utilizzando i fondi destinati agli sforzi bellici per finanziare scuole e attivit\u00e0 di studio professionale. Propone, inoltre, di costituire un unico esercito per accogliere meglio e in maniera organizzata chi viene da lontano e ha bisogno di aiuto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa replica a chi ha tentato di screditare l\u2019operato dell\u2019Eroe dei due Mondi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abConvinto antagonista del potere temporale della Chiesa \u2013 seppur figlio di pap\u00e0 Domenico e mamma Rosa, ferventi cattolici \u2013 immaginava un Dio unico che ha creato tutti. Ogni essere umano \u00e8 un\u2019emanazione di questa divinit\u00e0, per cui il principio che lo muoveva era quello di amore innato e istintivo verso ci\u00f2 che incontrava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho avuto occasione di girare il mondo per lavoro ed ho visitato luoghi, dalla Nigeria all\u2019India, dove Garibaldi non era conosciuto come il \u201cguerriero\u201d, il \u201ccorsaro\u201d o \u201cl\u2019amico dei camorristi\u201d, bens\u00ec come \u201cl\u2019uomo di pace\u201d: un capo trib\u00f9 auspicava l\u2019arrivo di un Garibaldi per mettere pace al centro dell\u2019Africa, mentre in India, nel 1982, si parlava dell\u2019influenza di Garibaldi nel pacifismo ghandiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono queste le migliori risposte al feroce revisionismo che ha investito la figura di Garibaldi nell\u2019ultimo decennio. Una svalutazione, di Garibaldi e della nostra stessa identit\u00e0 nazionale, fatta da un mondo che, forse, si accorge di essere stato incapace di valorizzare e far crescere il proprio territorio. Del resto, se quello che \u00e8 stato fatto in poco tempo nel 1870 era cos\u00ec sbagliato, abbiamo avuto un secolo e mezzo per poterlo aggiustare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono i suoi progetti per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle cose che sto cercando di fare \u00e8 ricreare a Caprera l\u2019azienda agricola del mio bisnonno, valorizzandola come fattoria didattica e produttiva delle eccellenze dell\u2019intero Paese, compreso le ciliegie &#8216;Ferrovia&#8217;. Quei terreni, che sono gi\u00e0 stati dichiarati monumento nazionale, oggi sono abbandonati all\u2019incuria e si corre il rischio di perdere per sempre qualcosa che ha un enorme valore sia dal punto di vista ambientale che storico. In parallelo, conto di ripartire con le attivit\u00e0 dell\u2019Istituto Internazionale di Studi \u201cGiuseppe Garibaldi\u201d, che abbiamo dovuto sospendere per lavori di ristrutturazione. L\u2019Istituto, nato nel 1871, \u00e8 la prima associazione, presieduta dallo stesso Garibaldi, che riunisce i reduci garibaldini al fine di \u201cdiffondere i valori della libert\u00e0 dei popoli e della tutela dei diritti umani, attraverso azioni di utilit\u00e0 sociale e beneficenza e per gli scopi primari di solidariet\u00e0\u201d. Situato a Roma, nella sede archeologica delle Terme di Diocleziano a Roma, l\u2019Istituto che ho l\u2019onore di dirigere ospita un grande archivio con documenti relativi ai fatti risorgimentali dal 1848 in poi, cimeli e opere d\u2019arte\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51933328659_282f988b1d_n.jpg\" alt=\"garibaldi ciliegie\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18629","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18629\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}