{"id":18551,"date":"2021-12-18T07:19:01","date_gmt":"2021-12-18T07:19:01","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/12\/18\/turi-protagonista-del-calendario-dellassociazione-cavalcata-di-santoronzo\/"},"modified":"2021-12-18T07:19:01","modified_gmt":"2021-12-18T07:19:01","slug":"turi-protagonista-del-calendario-dellassociazione-cavalcata-di-santoronzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/12\/18\/turi-protagonista-del-calendario-dellassociazione-cavalcata-di-santoronzo\/","title":{"rendered":"Turi protagonista del calendario dell\u2019Associazione Cavalcata di Sant\u2019Oronzo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51754670774_9c61c77ab9_n.jpg\" alt=\"calendario 1\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Grazie al contributo di Stefano de Carolis, l\u2019almanacco raccoglie quattro testimonianze della devozione della comunit\u00e0 turese al proprio Santo Patrono<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella serata di ieri, 17 dicembre, il Palazzo di Citt\u00e0 di Ostuni ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del calendario realizzato dall\u2019Associazione Cavalcata di Sant\u2019Oronzo, presieduta da Agostino Buongiorno, su iniziativa del prof. Dino Ciccarese e con il patrocinio del Comune di Ostuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019edizione 2022 del pregevole almanacco, che racconta le tracce del \u201cculto oronziano\u201d nel Salento, a cura del teologo Andrea Pino, si distingue per lo spazio di rilievo riservato al Comune di Turi. Un traguardo raggiunto grazie alla collaborazione di Stefano de Carolis, invitato a far parte del team di storici che ha curato il calendario, con il compito di documentare la devozione della comunit\u00e0 turese al proprio Santo Patrono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51754028321_cd24d93a33.jpg\" alt=\"calendario 2\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><strong><em>Da sinistra: Stefano de Carolis; il presidente dell\u2019Associazione Cavalcata di Sant\u2019Oronzo, Agostino Buongiorno; la prof.ssa Enza Aurisicchio; il sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo; Andrea Pino<\/em><\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCon grande orgoglio \u2013 commenta de Carolis \u2013 l\u2019Associazione ostunese ha deciso di dedicare la copertina del calendario agli emigrati turesi, i quali ebbero il merito di mantenere vivo il \u201cculto oronziano\u201d in America. Lo scatto selezionato risale agli anni \u201940 e immortala i nostri concittadini mentre festeggiano Sant\u2019Oronzo nei pressi della \u201cSt. Mary&#8217;s Church\u201d di Windsor Locks, in Connecticut\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAll\u2019inizio del 1900 \u2013 spiega \u2013 in molti lasciarono Turi per inseguire il \u201csogno americano\u201d, creando comunit\u00e0 pi\u00f9 o meno grandi nei vari stati degli USA. Una delle pi\u00f9 nutrite \u201ccolonie\u201d era appunto quella nel Connecticut: qui troviamo i fratelli Colapietro che, secondo le fonti storiografiche, introdussero la venerazione di Sant\u2019Oronzo in America, aderendo alle \u201cSaint Oronzo Societies\u201d, vere e proprie confraternite che, il 26 agosto, organizzavano i festeggiamenti in onore di Sant\u2019Oronzo, imitando fedelmente la festa patronale che si celebrava a Turi, con tanto di luminarie, banda e stand di prodotti tipici\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNella foto che apre l\u2019almanacco \u2013 annota de Carolis \u2013 si nota una statua del nostro Patrono, commissionata intorno agli anni \u201820 dagli stessi emigrati turesi. Con il passare del tempo, la venerazione di Sant\u2019Oronzo si affievolisce fino a scomparire quasi del tutto intorno agli anni &#8217;70: \u00e8 questo il periodo in cui il parroco della \u201cSt. Mary\u2019s Church\u201d scrive a don Giovanni Cipriani, concordando la restituzione della statua, custodita ancora oggi da don Giuseppe Dimaggio nella Parrocchia \u201cMaria SS. Ausiliatrice\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51754670849_13abbf5957_c.jpg\" alt=\"calendario 0\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"533\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il culto di Sant\u2019Oronzo in quattro immagini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre all\u2019onore della copertina, all\u2019interno del calendario sono pubblicate quattro immagini, con relative glosse, che de Carolis ha selezionato per testimoniare il \u201cculto oronziano\u201d a Turi. La prima raffigura la Grotta di Sant&#8217;Oronzo con i suoi \u00abdue altari in pietra che si affacciano sul rinomato pavimento di 238 maioliche, opera di esperti ceramisti laertini\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguire, spazio alla cassettina reliquiario, ritrovata nella Chiesa di Sant\u2019Anselmo a Nin, che conserva la reliquia della tibia del Santo. Il manufatto, frutto dell\u2019alta oreficeria zaratina, \u00e8 stato accolto e venerato a Turi in occasione dell&#8217;Anno Giubilare Oronziano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza immagine presenta il reliquiario realizzato dall\u2019artista Daniela Angelillo &#8211; fortemente voluto dall\u2019arciprete don Giovanni Amodio ed esposto in Chiesa Madre &#8211; in cui \u00e8 incastonato un frammento della sacra reliquia donato dall\u2019Arcidiocesi di Zara ai fedeli turesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quarto scatto propone l\u2019ex voto \u201cper grazia ricevuta\u201d, custodito all\u2019interno dell\u2019Ufficio di Gabinetto del sindaco: \u00abSi tratta di un olio su tela, di pittore ignoto, risalente all\u2019inizio del 1700. \u00abLa preziosa opera d\u2019arte devozionale \u2013 spiega de Carolis \u2013 ritrae un gentiluomo malato, seduto su un letto a baldacchino, che con la mano sinistra indica una ferita sulla gamba, mentre con l&#8217;altra mano mostra agli astanti un frammento di stalattite, verosimilmente prelevata dalla grotta di Sant&#8217;Oronzo. L&#8217;ipogeo da secoli era ritenuto luogo santo e miracoloso, dove i pellegrini si recavano per pregare e chiedere l\u2019intercessione del Santo. Nel dipinto, in alto fra le nubi, si staglia la figura di Sant&#8217;Oronzo, il quale con l&#8217;indice della mano destra indica l&#8217;avvenuto miracolo, mentre con l&#8217;altra tiene il pastorale\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51753297362_7bc8c52dbc_z.jpg\" alt=\"calendario interno (2)\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"630\" height=\"351\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51754367938_a53cc1522e_z.jpg\" alt=\"calendario interno (1)\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"640\" height=\"361\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il mezzo busto leccese di Sant\u2019Oronzo <\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51754266968_12e41cf574_n.jpg\" alt=\"Il mezzo busto realizzato da Domenico Gigante (1961)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"200\" height=\"275\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultima curiosit\u00e0: scorrendo le pagine dell\u2019almanacco, si trova il mezzo busto d\u2019argento di Sant\u2019Oronzo, conservato presso il Museo Diocesano di Lecce. Anche in questo caso si tratta di un pregevole ex voto che de Carolis \u00e8 riuscito a mettere in correlazione con la peste di Terra di Bari scoppiata a Conversano nel 1690-92.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abInizialmente \u2013 evidenzia de Carolis \u2013 era stato indicato il 1761 come anno di realizzazione dell\u2019opera, collegandola al terremoto del 1743. <br \/>Nel marzo 2020, ho appurato che la statua va retrodatata al 1691. <br \/>Analizzando le fonti documentali, infatti, si apprende che verso la fine del 1690 un famoso argentiere e orafo leccese, tale Domenico Gigante, maestro di pregio operante a Napoli, volle realizzare e donare il mezzo busto di Sant&#8217;Oronzo (in argento a sbalzo e pietre preziose) a devozione e in onore del Santo Patrono, primo Vescovo di Lecce, che nel 1656, \u201cannus horribilis\u201d, grazie alla sua intercessione aveva salvato per la seconda volta l\u2019intero popolo salentino dal contagio di peste bubbonica\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51754670774_9c61c77ab9_n.jpg\" alt=\"calendario 1\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18551","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18551","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18551"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18551\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}