{"id":18512,"date":"2021-11-14T06:12:31","date_gmt":"2021-11-14T06:12:31","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/11\/14\/salviamo-il-bosco-di-monteferraro\/"},"modified":"2021-11-14T06:12:31","modified_gmt":"2021-11-14T06:12:31","slug":"salviamo-il-bosco-di-monteferraro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/11\/14\/salviamo-il-bosco-di-monteferraro\/","title":{"rendered":"Salviamo il Bosco di Monteferraro"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51678457935_74742f80dc_n.jpg\" alt=\"bosco monteferraro\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Continua la sottoscrizione pubblica per tutelare un \u201csito di straordinaria importanza archeologica, storica e naturalistica\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle ultime settimane, Stefano de Carolis ha portato all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica l\u2019annosa vicenda del Bosco di Monteferraro, emblema della tracotanza con cui l\u2019uomo usurpa la natura &#8211; e il patrimonio comune che rappresenta &#8211; per far spazio alla speculazione e agli interessi del singolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDopo secoli di storia e di vita rurale e pastorale vissuta a Monteferraro \u2013 denuncia de Carolis \u2013 solo una minima parte del bosco, ubicato tra i Comuni di Turi e Conversano, \u00e8 sopravvissuta all\u2019opera di distruzione perpetrata da gente senza scrupoli, ignara dell\u2019importanza della millenaria storia custodita da quello stupendo intreccio di alberi e biodiversit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un torto di fronte al quale de Carolis, affiancato dalle associazioni ambientaliste conversanesi, non \u00e8 rimasto indifferente. Ma, prima di parlarvi delle azioni intraprese per salvare il bosco di Monteferraro, vi raccontiamo come \u00e8 nata questa nuova iniziativa del nostro concittadino, partita dalla scoperta di due superbi cipressi centenari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fragno e cipressi monumentali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abA novembre 2020 \u2013 racconta Stefano de Carolis \u2013 grazie alla segnalazione dell\u2019amico Giacomo Iacovazzi, conoscitore del bosco di Monteferraro, mi sono imbattuto in due maestosi cipressi ultracentenari, ubicati nella porzione di propriet\u00e0 della famiglia De Bellis. Attratto dalla bellezza dei due esemplari, che si presentano con una chioma arrotondata, alti circa 15-20 metri e con fusti di diametro da 3 a 4 metri, ho attivato la procedura di segnalazione all\u2019ufficio regionale preposto, affinch\u00e9 vengano inseriti nell&#8217;elenco degli alberi monumentali pugliesi e sottoposti alle relative tutele\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Identico iter de Carolis ha contribuito a portarlo a termine per un altro importate esemplare del patrimonio arboreo presente nel bosco: il grande fragno che si erge ai piedi di un\u2019antica cisterna per la raccolta delle acque piovane, ad un centinaio di metri di distanza dai cipressi. L\u2019esemplare \u00e8 entrato di diritto nel novero degli alberi monumentali di Puglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51678228734_1a0fce56a3.jpg\" alt=\"Inizio anni '90 - Il fragno ultracentenario con ai piedi una grande piscina\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"336\" \/> <br \/><span style=\"color: #008000;\"><em>Inizio anni &#8217;90 &#8211; Il fragno ultracentenario con ai piedi una grande piscina<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a data-flickr-embed=\"true\" data-header=\"true\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/51678436435\/in\/dateposted\/\" title=\"I rilievi dell'altezza dei cipressi, preliminari alla segnalazione, effettuati con l\u2019associazione \u201cRizomi\u201d (2)\" marked=\"1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51678436435_b254d6e347.jpg\" alt=\"I rilievi dell'altezza dei cipressi, preliminari alla segnalazione, effettuati con l\u2019associazione \u201cRizomi\u201d (2)\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a> <br \/><span style=\"color: #008000;\"><em>I rilievi dell&#8217;altezza dei cipressi, preliminari alla segnalazione, effettuati con l\u2019associazione \u201cRizomi\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cUn bosco di tutti\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche mese pi\u00f9 tardi, de Carolis viene contattato da Giovanni Signorile, etnobotanico conversanese d\u2019adozione: \u00abOltre a ringraziarmi per l\u2019impegno a favore della tutela degli alberi \u2013 continua de Carolis \u2013 mi ha informato della sottoscrizione pubblica, indetta dall\u2019associazione culturale ETS \u201cRizomi\u201d, per l\u2019acquisto dei 6,5 ettari del bosco di Monteferraro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019associazione in questione, costituita da botanici, geologi e amanti dell\u2019ambiente, ha come obiettivo quello \u00abdi far diventare il bosco, oggi privato, un bene naturalistico di tutti, preservandolo dai continui scempi operati da incauti lavori agricoli che, nel tempo, hanno distrutto buona parte della superficie boschiva, inizialmente stimata in circa 300 ettari, oltre alle strutture antropiche presenti nella zona. Inoltre, si punta a valorizzare quello che possiamo definire un vero e proprio \u201cmuseo a cielo aperto\u201d, attivando percorsi didattici e divulgativi condivisi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per inciso, l\u2019urgenza di intervenire per mettere al sicuro ci\u00f2 che resta del bosco di Monteferraro \u00e8 testimoniata dalla triste constatazione che gli \u201cabusi\u201d proseguono tutt\u2019oggi; tant\u2019\u00e8 che, a marzo 2021, di fronte all\u2019ennesima trasformazione per far posto a un tendone di uva, alcune associazioni ambientaliste conversanesi hanno presentato alla Procura della Repubblica una denuncia circostanziata in merito al mancato rispetto delle norme di salvaguardia del bosco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abConvinto della bont\u00e0 del progetto \u2013 riprende de Carolis \u2013 ho accolto l\u2019invito a collaborare, impegnandomi a divulgare l\u2019iniziativa e a raccogliere le future adesioni di numerosi cittadini di Turi e di altrettanti turesi residenti in Lussemburgo e nord Italia; persone sensibili alla natura e al territorio che, pur non avendo mai visto il bosco, si sono dimostrate concrete nel mettere in salvo questo nostro immenso patrimonio naturalistico e culturale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa stessa sensibilit\u00e0 \u2013 annota \u2013 l\u2019ho riscontrata nel sindaco di Conversano, l\u2019avv. Giuseppe Lovascio, con cui mi sono interfacciato per avviare il dialogo istituzionale con i promotori del progetto. Il primo cittadino conversanese ha preso subito a cuore la vicenda, dando la piena disponibilit\u00e0 dell\u2019Ente a fiancheggiare la nobile missione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51678436475_f570e4a244.jpg\" alt=\"Inizio anni \u201990 - Collina confinante con il bosco (grande specchia in pietra, probabile sepolcro a tumulo, e ulivi secolari abbattuti)\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"320\" \/> <br \/><span style=\"color: #008000;\"><em>Inizio anni \u201990 &#8211; Collina confinante con il bosco <br \/>(grande specchia in pietra, probabile sepolcro a tumulo, e ulivi secolari abbattuti)<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51678436415_d9afc11efb_n.jpg\" alt=\"orchidea\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"270\" height=\"360\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cEden della biodiversit\u00e0\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl bosco di Monteferraro \u2013 sottolinea de Carolis \u2013 rappresenta un sito di straordinaria importanza dal punto di vista archeologico, storico e naturalistico. <br \/>\u00c8 doveroso ricordare, infatti, che il bosco \u00e8 un luogo ricco di biodiversit\u00e0, coperto di alberi d\u2019alto fusto, arbusti, piante erbacee con numerose specie vegetali, flora diversificata con alcune rare specie di orchidee. <br \/>Inoltre, \u00e8 presente fauna selvatica come la volpe, la donnola ed il tasso, oltre a diverse specie di volatili. Nella scorsa primavera, sono state rinvenute anche alcune tracce riconducibili al lupo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo si aggiunge il valore idrogeologico dell\u2019area: \u00abOltre alla presenza di una lama \u2013 insiste de Carolis \u2013 sulla fascia di rispetto, che si estende lungo tutto il perimetro (per 100 metri dal confine del bosco verso l\u2019esterno), ci sono due doline. <br \/>In pi\u00f9, sono visibili i resti delle opere di regimentazione delle acque (cisterne e piscine per conservare l\u2019acqua piovana), giacch\u00e9 il sito \u00e8 stato per secoli cuore dell\u2019attivit\u00e0 pastorale e agricola\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le due \u2018calcare\u2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A completare il gi\u00e0 ricco quadro di elementi che rendono il bosco di Monteferraro un prezioso sito da tramandare alla future generazioni, Stefano de Carolis, grazie ad alcune segnalazioni di conoscitori del territorio, ha rinvenuto anche due \u2018calcare\u2019. Si tratta delle \u00abantiche fornaci in cui il \u2018calcarolo\u2019, erede di millenarie tecniche di lavorazione, metteva in cottura le pietre per produrre la calce, impiegata in edilizia o come disinfettante in periodi di epidemie. Queste strutture, sapientemente scavate nel terreno, sono di eccezionale importanza sia dal punto di vista antropico, sia come testimonianza dell&#8217;archeologia industriale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIn particolare \u2013 termina de Carolis \u2013 le due calcare, scoperte nel mese di agosto, si trovano avvolte in una folta vegetazione e sono ubicate a settanta metri di distanza l\u2019una dall\u2019altra. Le strutture hanno un diametro di circa 15 metri ed hanno una camera di combustione con un diametro di 4 metri. Il terrapieno circolare misura 4 metri e sulla sommit\u00e0 della calcara sono ben visibili gli sfiati (fumarole). Entrambe le calcare non sono state mai censite n\u00e9 tantomeno studiate. Ragion per cui si \u00e8 ritenuto opportuno avviare la procedura di segnalazione alla Soprintendenza regionale, auspicando che vengano presto riconosciute come bene di interesse storico e, dunque, sottoposte a tutela\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51678228804_c8c32cf358.jpg\" alt=\"Giacomo Iacovazzi sul ciglio della prima calcara\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/> <br \/><span style=\"color: #008000;\"><em>Giacomo Iacovazzi sul ciglio della prima calcara<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51677557151_207252a7f0.jpg\" alt=\"La seconda calcara\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/> <\/strong><br \/><span style=\"color: #008000;\"><em>La seconda calcara<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/>INFORMAZIONI<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51678437280_d2012aff0b_n.jpg\" alt=\"Rizomi\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"226\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per partecipare alla sottoscrizione, \u00e8 possibile inviare la propria quota (pari a 100 euro) tramite bonifico bancario intestato all\u2019<strong>Associazione \u201cRizomi\u201d o.d.v.<\/strong> presso <strong>Banca Etica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IBAN<\/strong>: IT96A0501804000000017119231<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Causale<\/strong>: Donazione per acquisto Bosco Bene Comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chi effettua il bonifico dall&#8217;estero, va indicato anche il <strong>codice BIC<\/strong>: CCRTIT2T84A<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La donazione si potr\u00e0 scaricare fiscalmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Foto: Archivio de Carolis<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51678457935_74742f80dc_n.jpg\" alt=\"bosco monteferraro\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-18512","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18512\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}