{"id":18478,"date":"2021-09-26T06:31:47","date_gmt":"2021-09-26T06:31:47","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/09\/26\/il-rito-millenario-della-mietitura-e-della-pesatura-del-grano\/"},"modified":"2021-09-26T06:31:47","modified_gmt":"2021-09-26T06:31:47","slug":"il-rito-millenario-della-mietitura-e-della-pesatura-del-grano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/09\/26\/il-rito-millenario-della-mietitura-e-della-pesatura-del-grano\/","title":{"rendered":"Il rito millenario della mietitura e della pesatura del grano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517054081_9592b9c3eb_n.jpg\" alt=\"pesatura 3\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Sull\u2019aia di Musacco sono state rievocate le antiche tecniche di raccolta e lavorazione del grano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cavallo tra luglio e agosto, l\u2019associazione culturale \u201cMule del Carro di Sant&#8217;Oronzo\u201d, presieduta da Vito Palmisano, ha dato vita a quattro preziosi appuntamenti che hanno permesso di rivivere il rito della mietitura e pesatura del grano. Una festa di colori e odori celebrata sull\u2019aia di Musacco, straordinaria masseria fortificata di propriet\u00e0 della famiglia Colucci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rievocazione, sospesa tra il recupero delle tecniche millenarie della lavorazione dei campi e la memoria delle ataviche formule per ringraziarsi il favore divino, ha visto la collaborazione di Stefano de Carolis, ricercatore storico e presidente dell\u2019associazione culturale ETS \u201cLa Faldacchea di Turi\u201d. Ed \u00e8 proprio con de Carolis che abbiamo fatto il punto sull\u2019iniziativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517053861_0b4585ed63_n.jpg\" alt=\"carratura 2\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come \u00e8 nata questa idea?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDa qualche anno collaboro con l\u2019associazione \u201cMule del Carro di Sant\u2019Oronzo\u201d con l\u2019obiettivo di ricostruire e divulgare gli usi e i costumi della tradizione contadina turese. Abbiamo iniziato nel 2019 con un focus sulla storia della vendemmia, culminato con l\u2019evento \u201cIl vino dei nostri nonni\u201d, durante il quale, alla presenza delle scolaresche dell\u2019Istituto Comprensivo di Turi, abbiamo ripercorso le fasi della vinificazione cos\u00ec come veniva eseguita in passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019anno si \u00e8 deciso di continuare questo percorso, mettendo in scena un altro momento topico della vita contadina: la mietitura e la pesatura del grano. L\u2019idea \u00e8 nata dalla volont\u00e0 di tramandare, i saperi millenari delle tecniche di raccolta e lavorazione del grano prima che questi vadano persi per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difatti, pur annoverando tanti giovani agricoltori turesi, la colonna portante del sodalizio presieduto da Vito Palmisano sono gli anziani, uomini che fin da bambini, con il loro mestiere di agricoltore, massaro e trainiere, ne custodiscono ogni segreto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517054441_a01c0aed5a_n.jpg\" alt=\"WhatsApp Image 2021-09-08 at 17.14.39\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"200\" height=\"346\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali associazioni hanno contribuito?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOltre all\u2019associazione \u201cMule del Carro di Sant\u2019Oronzo\u201d, promotrice dell&#8217;evento, che ringrazio per l\u2019impegno e per aver sostenuto con proprie risorse tutti i costi per realizzare questa rievocazione, ringrazio la preziosa collaborazione degli amici dei \u201cDiscjadisce\u201d, guidati da Pasquale Del Re. Le donne dell&#8217;associazione, in abiti tipici della tradizione contadina, hanno partecipato alla fase della legatura, pesatura e successiva ventilatura del grano. Inoltre, l\u2019intera compagnia teatrale, sull&#8217;aia, ha animato il lavoro dei contadini con allegri intermezzi musicali, intonando pizziche, polke e tarantelle, accompagnati con canti in rima al suono dell\u2019organetto diatonico, tamburello, trick ballack e dal caratteristico putip\u00f9, suonato da Franco Cistulli. Il contributo dei \u201cDiscjadisce\u201d ha permesso di rivivere quell\u2019aria di festa che si respirava sull&#8217;aia. La pesatura del grano era infatti un vero e proprio rito, con un preciso galateo di gesti propiziatori, dove la fatica si mescolava alla gioia per la possibilit\u00e0 di raccogliere i frutti di un anno di duro lavoro e le tante incertezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per cristallizzare tutti gli eventi, \u00e8 in preparazione un cortometraggio, a cura dell&#8217;amico Piero Caforio, direttore della fotografia in diversi documentari trasmessi sui canali Rai\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>All\u2019indomani di questi eventi, ci sono prospettive per realizzare l\u2019atteso museo di arte contadina?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPer quanto riguarda la realizzazione di un museo etnografico, non sono a conoscenza di alcun progetto futuro; senza dubbio, per un paese a vocazione agricola come Turi, sarebbe auspicabile muoversi in questa direzione, a patto che vengano individuati ambienti adeguati e si organizzi uno spazio museale con tutti i criteri. Non mancano esempi di paesi limitrofi che da decenni hanno istituito musei della civilt\u00e0 contadina di tutto rispetto. Basti pensare alla vicina Sammichele che, da oltre cinquanta anni, grazie all\u2019encomiabile impegno del compianto Prof. Dino Bianco, ha un proprio museo dedicato alla civilt\u00e0 contadina, diventato un punto di riferimento nell\u2019hinterland barese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>MIETITURA E LEGATURA DEI FASCI DI GRANO<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517053666_afc83c984f_n.jpg\" alt=\"legatura\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il primo evento rievocativo, il campo di grano di Musacco \u00e8 stato prima mietuto con una antica falciatrice trainata da due mule, poi si proceduto con una falciatrice-legatrice trainata da un trio di mule. In ultimo la falciatura si \u00e8 conclusa con la medesima falciatrice trainata da un trattore Landini a testa calda, esemplare costruito nel 1938, di propriet\u00e0 del farmacista Franco D&#8217;Aprile, grande cultore della civilt\u00e0 contadina turese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguire, il grano falciato, manualmente, \u00e8 stato prima legato e successivamente con i fasci di grano raccolti, sono stati creati piccoli covoni, realizzati con una antica tecnica agricola che vede le spighe rivolte verso l\u2019interno e, alla loro sommit\u00e0, un tetto spiovente fatto sempre di fasci, per evitare che, in caso di pioggia, l\u2019acqua bagni il grano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da notare che, con l\u2019avvento della mietitrice-legatrice meccanica, scomparve la figura dell\u2019operaio addetto alla legatura manuale dei fasci di grano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517770109_347d097237.jpg\" alt=\"mietitura (1)\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"348\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51516249257_2bde9e3d7e.jpg\" alt=\"mietitura (2)\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"368\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>CARRATURA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle prime ore dell\u2019alba del 12 agosto, una decina di contadini, tre trainieri con traini e rispettive mule, hanno dato vita ad una pittoresca sfilata di carri, inscenando nel campo di grano la seconda tappa di questo viaggio nella storia: la carratura sull&#8217;aia dei fasci di grano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fasci di grano sono stati prima caricati sui traini e poi trasportati sull\u2019aia della Masseria di Musacco; qui, in attesa della pesatura, sono stati sistemati ad arte in un grande covone sulla cui sommit\u00e0 \u00e8 stata apposta una croce, fatta di spighe di grano, come simbolo di buon auspicio per un buon raccolto e di richiesta della protezione divina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una curiosit\u00e0 \u00e8 che sull\u2019aia si potevano creare pi\u00f9 covoni di diverse dimensioni: la stessa aia, infatti, veniva utilizzata da pi\u00f9 proprietari terrieri, soprattutto dai piccoli e medi agricoltori che non disponevano di una propria aia dove pesare. Inoltre, era ancora in auge il contratto agrario della mezzadria e, dunque, al termine della pesatura occorreva dividere il grano in modo da facilitare la ripartizione tra la quota spettante al mezzadro e quella del proprietario.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517969000_053a960270.jpg\" alt=\"carratura 3\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"418\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517053826_3c16392610.jpg\" alt=\"carratura\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51516249472_a26258fefe.jpg\" alt=\"carratura 4\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"372\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517054151_2e06520209.jpg\" alt=\"Morella di Vincenzo Carenza\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PESATURA<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51516249667_1e03dbef29_n.jpg\" alt=\"Mula Peppinella di Vito Palmisano\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"268\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si arriva cos\u00ec alla terza fase lavorativa, quella della pesatura, che serve a separare i chicchi di grano dalla paglia. I fasci sono stati prima slegati e poi sparsi sull\u2019aia, creando un tappeto circolare su cui le mule, sempre guidate dai trainieri, hanno scorrazzato in modo che con gli zoccoli calpestassero l\u2019insieme di spighe e paglia, favorendo la sgranatura delle spighe stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo diversi giri sull&#8217;aia, ad una mula, \u00e8 stata messa al tiro una \u201cpesara\u201d, una pietra triangolare di carparo, con un foro nella parte alta utile per agganciare la catena o la fune. La funzione della \u201cpesara\u201d era quella di sgranare pian piano tutte le spighe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va ricordato che nel passato questa operazione era una vera e propria festa per tutti i bambini presenti sull&#8217;aia, i quali giocando salivano sulla \u201cpesara\u201d e, aggrappati alla fune, in perfetto equilibrio, scorrazzavano per l\u2019intera aia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51516249702_b5c3c487ee.jpg\" alt=\"Grande covone sull'aia\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"343\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517054026_833c8804ea.jpg\" alt=\"Vincenzo Carenza durante la pesatura con Morella e Ursula\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"385\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517054381_21c6e5edc8.jpg\" alt=\"WhatsApp Image 2021-09-25 at 08.35.41\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517969240_f9925a9eea.jpg\" alt=\"pesatura 2\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517971980_a376147dd2.jpg\" alt=\"Famiglia Colucci (2)\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"375\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VENTILATURA DEL GRANO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sgranate tutte le spighe, due operai ed una operaia, armati di forche in legno a tre-quattro denti (rebbi), hanno rievocato la fase della ventilatura del grano. Questa procedura, svolta grazie all&#8217;ausilio del vento, prevede di sollevare in aria la paglia con le spighe frantumate cosicch\u00e9, grazie all\u2019ausilio dei forconi di legno e al vento favorevole, la loppa (paglia e residui vari) viene spinta lontano, separandosi dai chicchi di grano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019operazione \u00e8 stata ripetuta pi\u00f9 volte, anche con l\u2019uso di apposite pale in legno, e con l&#8217;utilizzo del vaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine del duro lavoro, il grano prodotto \u00e8 stato messo nei sacchi di canapa ed \u00e8 stato pesato con la stad\u00e8ra (bilancia), affinch\u00e9 ogni agricoltore portasse a casa il quantitativo spettante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517770969_32d54e7106.jpg\" alt=\"ventilatura\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517971975_23873e1811.jpg\" alt=\"Famiglia Colucci (1)\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"332\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517969590_c03e74ef62.jpg\" alt=\"WhatsApp Image 2021-09-25 at 08.34.14\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517054536_b9d902c4e9.jpg\" alt=\"Peppino Susca con la bisaccia\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"366\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA TREBBIATURA MODERNA<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517969735_2dba33d03c_n.jpg\" alt=\"Trattore Landini\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pesatura \u00e8 una tecnica millenaria in uso in campo agricolo sino alla fine dell\u2019800. Con l\u2019invenzione della macchina a vapore, venne introdotta la trebbia; un mezzo meccanico innovativo, che in una sola fase lavorativa riusciva a sgranellare le spighe e a separare i chicchi di grano dalla paglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime trebbie erano azionate dalle locomobili, macchine a vapore che trasmettevano la forza motrice alla trebbia mediante una lunga e grande cinghia. All\u2019inizio del \u2018900, il locomobile viene soppiantato dal trattore a testa calda, sempre con la funzione di trasmissione della forza motrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni \u201930 la trebbia viene migliorata a livello tecnico e venne aggiunto un nastro trasportatore che dall\u2019aia portava i fasci di grano direttamente all\u2019interno della trebbia. Infine, a met\u00e0 del \u2018900, la trebbia fissa cedette il passo alla moderna mietitrebbia, capace di operare direttamente sul campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>FD<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Foto Stefano de Carolis<br \/><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51518612911_ffd0248166.jpg\" alt=\"trebbiatura (1)\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51519523220_7142f48507.jpg\" alt=\"trebbiatura (2)\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51517054081_9592b9c3eb_n.jpg\" alt=\"pesatura 3\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18478","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18478"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18478\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}