{"id":18404,"date":"2021-05-27T09:00:51","date_gmt":"2021-05-27T09:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/05\/27\/tumori-pediatrici-e-neutropenia-lo-studio-di-arianna-cassotta\/"},"modified":"2021-05-27T09:00:51","modified_gmt":"2021-05-27T09:00:51","slug":"tumori-pediatrici-e-neutropenia-lo-studio-di-arianna-cassotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/05\/27\/tumori-pediatrici-e-neutropenia-lo-studio-di-arianna-cassotta\/","title":{"rendered":"Tumori pediatrici e neutropenia: lo studio di Arianna Cassotta"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51194067176_202e935623_n.jpg\" alt=\"Arianna Cassotta\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il 20 aprile scorso, la nostra concittadina ha conseguito la laurea in Infermieristica; di seguito, un riassunto della sua tesi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Com\u2019\u00e8 ormai noto ai nostri lettori pi\u00f9 affezionati, da diversi mesi, con cadenza variabile, dedichiamo spazio alle tesi di laurea, alle ricerche e ai papers scientifici inerenti alla nostra citt\u00e0 e\/o realizzati da dottori e ricercatori turesi di qualsiasi facolt\u00e0 ed ambito. Nel corso del tempo, ci siamo occupati di pedagogia, storia, comunicazione, sport, fisica, medicina, ingegneria, turismo, telecomunicazioni, sociologia urbana, fashion design, informatica, scienze naturali, gestione delle risorse umane ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cNON \u00c8 SOLTANTO UN PROBLEMA DI SALUTE\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019oggi vogliamo occuparci di Arianna Cassotta, 24 anni il prossimo 20 agosto, laureatasi in Infermieristica presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Ferrara con una tesi in Infermieristica Pediatrica, intitolata \u201cAssistenza al bambino con febbre da neutropenia chemio-indotta: interventi di educazione terapeutica rivolti alle famiglie\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Procedendo con ordine, prima di chiarire cosa sia la neutropenia chemio-indotta e le tecniche educativo-terapeutiche osservate dalla nostra concittadina, le chiediamo quali siano state le ragioni che l\u2019hanno poi spinta ad operare questa scelta: \u00abIl motivo per cui ho scelto di realizzare questa tesi deriva da una mia esperienza di tirocinio nel reparto di Oncoematologia Pediatrica dell\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara; ripercorrendo questa mia vicissitudine, ho esposto all\u2019interno della tesi il ruolo dell\u2019infermiere nel reparto di Oncoematologia Pediatrica, chiamato nella sua routine lavorativa ad erogare assistenza di tipo tecnico e psicologico, sia al paziente, sia alla sua famiglia, occupandosi dello stesso anche al momento della sua dimissione, attraverso l\u2019educazione terapeutica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una serie di responsabilit\u00e0, quindi, oltremodo delicate che, logicamente, si traducono in doveri non semplici: \u00abLa diagnosi di una patologia oncologica in et\u00e0 pediatrica non solo rappresenta per il bambino e la famiglia un problema di salute, ma coinvolge molteplici aspetti della loro vita. Nel caso specifico dell\u2019oncologia pediatrica, la relazione e la comunicazione genitore-figlio risultano essere determinanti nel promuovere l\u2019adesione e l\u2019adattamento positivo alla patologia da parte di entrambi ed altrettanto fondamentali nel permettere al paziente e alla sua famiglia l\u2019acquisizione di tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario per conoscere la malattia e, quindi, assumere decisioni con lucidit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questione tutt\u2019altro che agevole considerato il carico emotivo da affrontare dinanzi ad un tumore che, impietoso, decide di interrompere la quiete di una famiglia, minacciando di strapparne via il frutto pi\u00f9 prezioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>NEUTROPENIA E TUMORI IN ET\u00c0 PEDIATRICA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiarite le motivazioni essenzialmente umane alla base di questo lavoro, ci addentriamo nei principali contenuti della tesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cos\u2019\u00e8 la neutropenia e qual \u00e8 il nesso che lega questa patologia ai tumori?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa neutropenia consiste sostanzialmente nella diminuzione del numero dei granulociti neutrofili, uno dei 5 tipi di globuli bianchi che circolano nel sangue periferico, che a causa di questa patologia scendono al di sotto del limite inferiore di normalit\u00e0 di 1800 per microlitro. Come tutti sanno, il pi\u00f9 comune trattamento usato nella cura dei bambini con tumore, \u00e8 la chemioterapia che, per\u00f2, pu\u00f2 provocare effetti collaterali importanti, la cui entit\u00e0 pu\u00f2 variare da soggetto a soggetto. Tra i molteplici effetti collaterali del trattamento chemioterapico, la neutropenia chemio-indotta (ovvero causata dalla chemioterapia) \u00e8 una complicanza comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il periodo di neutropenia chemio-indotta, quindi, rappresenta la fase di maggior rischio di infezione nel percorso terapeutico dei bambini affetti da patologia oncologica, in quanto l\u2019immunodepressione, data dalla depressione del midollo osseo e la relativa diminuzione di globuli bianchi, sottopone il bambino ad un elevato rischio infettivo. In presenza di neutropenia, infatti, la febbre rappresenta il sintomo che compare pi\u00f9 frequentemente. La neutropenia febbrile \u00e8 una condizione clinicamente rilevante che influisce sia dal punto di vista terapeutico che sulla qualit\u00e0 di vita del paziente, e pu\u00f2 determinare ritardi e riduzioni della dose chemioterapica, nonch\u00e9 aumento della morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0. Si manifesta di solito dal settimo al decimo giorno dopo il ciclo di chemioterapia, e in questo periodo la frequenza delle osservazioni deve essere incrementata. La febbre nel contesto di una neutropenia profonda \u00e8 un\u2019emergenza medica che richiede un trattamento immediato e aggressivo basato sull&#8217;impiego di terapie antibiotiche combinate a largo spettro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>GLI INTERVENTI TERAPEUTICI RIVOLTI AI PAZIENTI E ALLE FAMIGLIE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per quanto concerne, invece, gli interventi terapeutici rivolti al paziente e alla sua famiglia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTrattasi di una pratica articolata e complessa che presuppone l\u2019esistenza di una corretta informazione e di un buon livello di comunicazione tra paziente e professionisti sanitari. Alle famiglie dei giovani pazienti, inoltre, devono essere trasmesse informazioni per poter acquisire nuove conoscenze e abilit\u00e0 per prendersi cura del bambino a casa in sicurezza. A tal proposito, al fine di avere un quadro completo della realt\u00e0 dell\u2019oncologia pediatrica \u00e8 stata effettuata una revisione della letteratura consultando diverse banche dati biomediche, dalle quali sono stati selezionati 125 articoli poi da me inclusi nella tesi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa suggerisce la letteratura scientifica?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDalla letteratura, emerge l\u2019importanza dell\u2019osservazione dello stato generale del bambino, comprendente il suo comportamento e le sue attivit\u00e0 poich\u00e9, molto spesso, segni precoci di malessere; inoltre, la famiglia viene anche addestrata a fare un controllo generale giornaliero della pelle, della temperatura corporea, della mucosa orale e del punto d\u2019inserzione del catetere venoso centrale, qualora fosse presente. Durante i periodi che il bambino trascorre a domicilio, le misure preventive sono legate all&#8217;osservanza di un&#8217;attenta igiene delle mani e del cavo orale del bambino, nonch\u00e9 igiene delle mani delle persone che lo circondano e cura dell&#8217;ambiente circostante. Come tutti noi abbiamo imparato negli ultimi mesi alla luce delle misure restrittive date dalla pandemia in corso, un certo livello di distanziamento sociale e la riduzione dei contatti fisici rappresentano una forma di prevenzione importante per difendersi dalle infezioni; soprattutto in questo periodo, ci\u00f2 sottintende all&#8217;adozione di misure atte a tutelare il paziente durante la normale vita quotidiana, come ad esempio evitare ambienti chiusi ed affollati, indossare la mascherina facciale monouso, evitare visite di parenti ed il contatto con persone affette da malattie trasmissibili per via aerea. Al contempo, \u00e8 opportuno fornire ai genitori una buona comprensione della malattia, delle possibili complicanze date dal trattamento, ed accertarsi che tutte le persone coinvolte, direttamente o indirettamente, in questa fase del trattamento abbiano la capacit\u00e0 di auto ed etero valutazione nel riconoscimento dei sintomi e la capacit\u00e0 di adattamento alla terapia. Concludendo, appare chiaro che un percorso di cura adeguato ed efficace richieda necessariamente il coinvolgimento del bambino e della sua famiglia; l\u2019educazione terapeutica, pertanto, rappresenta un processo di apprendimento fatto di conoscenze e competenze necessarie per la gestione degli effetti collaterali della terapia, al fine di limitare l\u2019insorgere di eventuali complicanze e parallelamente favorire il coinvolgimento attivo e responsabile dei pazienti e delle famiglie nella cura\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>LA SEDUTA DI LAUREA ED IL FUTURO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito del poc\u2019anzi citato Covid-19, come nel caso di tanti altri incoronati da un anno a questa parte, anche la seduta di laurea della dott.ssa Cassotta, svoltasi il 20 aprile scorso, non \u00e8 stata risparmiata ed ha dovuto difatti avere luogo con modalit\u00e0 a distanza, seppur \u2013 racconta la nostra intervistata \u2013 \u00abcircondata dall\u2019affetto della mia famiglia e virtualmente supportata dai miei amici\u00bb. Attualmente, infatti, dopo aver trascorso i tre anni universitari nella citt\u00e0 estense, Arianna \u00e8 tornata a vivere a Turi, anche se a Ferrara un giorno potrebbe decidere di farvi ritorno, pandemie e progetti personali permettendo; a tal riguardo spiega: \u00abPer il futuro sono certa di voler continuare con la formazione, per crescere ancor pi\u00f9 professionalmente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cUN PERCORSO UMANO, ANCOR PRIMA CHE PROFESSIONALE\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando nel merito della sua tesi di laurea, conclude: \u00abPrendersi cura del bambino oncologico \u00e8 indubbiamente uno degli ambiti pi\u00f9 difficili dell\u2019intera assistenza infermieristica, in cui si \u00e8 non solo nella condizione di doversi rapportare con un bambino malato che potrebbe non farcela, ma ci si ritrova anche a dover far fronte al disagio dei suoi familiari, bisognosi di rassicurazioni e supporto in un momento estremamente delicato. Fare tirocinio in un reparto di oncologia pediatrica \u00e8 un\u2019esperienza che ti segna per tutta la vita; l\u00ec, ogni giorno, gli infermieri si fanno scrupolosamente carico del dolore e delle paure pi\u00f9 intime dei bambini e dei loro genitori. Con orgoglio posso dire di esser stata partecipe di diversi casi clinici e protagonista attiva del momento cruciale in cui il mondo della formazione si intreccia con le complesse dinamiche che caratterizzano quello del lavoro. Tutt\u2019oggi sono grata a quella che per me ha rappresentato un\u2019esperienza di studio e di vita. Un percorso umano, ancor prima che professionale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51194067176_202e935623_n.jpg\" alt=\"Arianna Cassotta\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18404","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18404"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18404\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}