{"id":18371,"date":"2021-05-12T13:30:34","date_gmt":"2021-05-12T13:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/05\/12\/il-trap-non-ce-piu\/"},"modified":"2021-05-12T13:30:34","modified_gmt":"2021-05-12T13:30:34","slug":"il-trap-non-ce-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/05\/12\/il-trap-non-ce-piu\/","title":{"rendered":"Il \u201cTrap\u201d non c\u2019\u00e8 pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51164257926_120b38ac1f_n.jpg\" alt=\"sebastiano savino (1)\" width=\"220\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il 4 maggio \u00e8 venuto a mancare Sebastiano Savino, ex calciatore e allenatore di provincia. Il 13 maggio \u201979 aveva perso suo figlio Mino nel tristemente noto incidente della grave di Largo Pozzi: il ricordo di Milko Iacovazzi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 4 maggio del 1949, la leggendaria squadra di calcio del Grande Torino si schiantava, a bordo di un aereo, contro il muraglione del terrapieno posteriore della Basilica di Superga, sulle colline torinesi. Morirono tutte le 31 persone a bordo: la rosa del Torino, 18 giocatori, 3 dirigenti, 2 allenatori, il massaggiatore, 3 giornalisti e 4 membri dell&#8217;equipaggio. Quel Torino era la squadra pi\u00f9 forte d&#8217;Italia e una delle migliori del mondo, vincitrice di quattro campionati consecutivi e prossima a vincere il quinto. Nei giorni successivi alla tragedia, lo Stato proclam\u00f2 lutto nazionale e il giorno dei funerali vennero stimate circa 300mila persone. Senza dubbio, quello fu un giorno di profonda tristezza anche per un nostro concittadino, Sebastiano Savino, tifoso del Torino, ex calciatore e allenatore di provincia. Il pallone ha dato molto e tolto altrettanto a Sebastiano; il 13 maggio 1979, suo figlio Giacomo si trovava a Largo Pozzi e, per recuperare un pallone caduto nella grave, scivol\u00f2 nell\u2019inghiottitoio perdendo la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 4 maggio 2021, a distanza di 72 anni esatti dalla tragedia di Superga e di 42 anni dalla scomparsa del piccolo Mino, Sebastiano Savino \u00e8 venuto a mancare all\u2019affetto dei suoi cari. Grazie al prezioso contributo di Milko Iacovazzi, abbiamo provato a ricordare degnamente questo grande uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MINO, UN DOLORE MAI DIMENTICATO<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51164257921_d2a0ef78f4_n.jpg\" alt=\"sebastiano savino (2)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"232\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl \u201cTrap\u201d, cos\u00ec lo chiamavamo noi ragazzi, poich\u00e9 evidente era la sua somiglianza con il mister pluridecorato Giovanni Trapattoni. Ogni volta che lo si chiamava cos\u00ec, lui sorrideva, seppur timidamente e con un velo di tristezza per quello che aveva passato negli anni precedenti. Sopravvivere al proprio figlio, come accaduto al mister Sebastiano, \u00e8 un fatto raro, tanto innaturale quanto lacerante. Assistere alla morte di un figlio \u00e8 come restare inermi sotto una tempesta, dalle cui nubi non riuscir\u00e0 mai pi\u00f9 a filtrare la luce del Sole, della speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebastiano Savino aveva il sogno di un futuro pieno, ricco di progetti e speranze, tutte sfumate in un attimo fatale, in cui la sorte decise di voltargli le spalle: era suo figlio il ragazzo che cadde, perdendo la vita, nella grave di Largo Pozzi. Il dolore atroce dei primi mesi, con il tempo, sembr\u00f2 attenuarsi, ma comunque per il povero Sebastiano sopraggiunse una sorta di \u201cdepressione\u201d della quale non riusc\u00ec a liberarsi facilmente. Fu come se la sua anima si fosse spenta, come se i colori della vita si fossero di colpo trasformati in un anonimo bianco e nero che toglie sapore e gioia a ogni cosa. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un senso, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un significato, a maggior ragione in assenza di un perch\u00e9 abbastanza significativo da giustificare la morte prematura di un fanciullo; a volte, per\u00f2, come nel caso di questi ed altri incidenti, non esiste un perch\u00e9 e diventa impossibile accettare una tragedia, farsene una ragione. A governare la vita, nel bene e nel male, c\u2019\u00e8 sempre la casualit\u00e0, spesso spietata, insensibile rispetto alla sofferenza umana. Il fato non ebbe piet\u00e0 per suo figlio Mino, che voleva vivere, n\u00e9 per lui stesso, emotivamente distrutto da quanto accaduto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA PASSIONE PER IL CALCIO E I GIOVANI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abA detta di tutti coloro che l\u2019hanno conosciuto, \u00e8 stato in passato un ottimo giocatore di calcio, militando in varie squadre del sud barese, tra cui Sammichele (suo paese di nascita) e Noicattaro. Lasciato il calcio giocato, vest\u00ec i panni dell\u2019allenatore, iniziando proprio qui a Turi, allenando i ragazzi della primavera della societ\u00e0 turese dell\u2019U.S. Turi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il calcio la sua passione, il Torino la sua squadra del cuore. Fu proprio il calcio a riportarlo tra la gente e ad \u201caffievolire\u201d la sua sofferenza dovuta alla scomparsa di suo figlio. Amava tanto questo sport, troppo: per lui era una gioia infinita stare su un campo di calcio, a contatto con i ragazzi; gli ricordavano suo figlio e, allo stesso tempo, gli ricordavano la sua storia, di passione viscerale, passata a correre dietro ad un pallone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho provato a chiedere un po&#8217; in giro, a quella gente che l\u2019ha visto giocare e tutti hanno dipinto il suo viaggio calcistico come un viaggio molto intenso. Il viaggio di un ragazzo sicuro e pulito, all\u2019apparenza sfrontato ma in realt\u00e0 pieno di sogni, fiducia e coraggio. Un ragazzo che nel futuro vedeva solo promesse, non certo agguati. Un ragazzo simile a tanti ragazzi del Sud, negli anni in cui al pallone si giocava ancora per strada, per minuti, ore, giorni, senza mai provare stanchezza, con la sola voglia di realizzare un sogno, con il desiderio di completare il viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Correva il \u201cTrap\u201d, correva tantissimo su quella fascia destra e l\u2019avversario si attaccava alla sua maglia. Sembrava una forza della natura selvaggia, ma il tempo scorre per tutti, inesorabile. Arriva, prima o poi, quel momento in cui si devono appendere le scarpette al chiodo: sopraggiungono gli impegni famigliari, il lavoro, le responsabilit\u00e0 e, non da meno, i primi problemi di salute. Gi\u00e0, la salute, pronta a fargli un brutale sgambetto arrivando da dietro, come l\u2019inciampo fatale per chi, come lui, \u00e8 abituato a correre veloce sulla fascia del rettangolo di gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo i primi dolori alla spalla e le prime operazioni chirurgiche, \u201cVasti\u00e8ne\u201d si \u00e8 ritrovato costretto a proseguire la sua vita senza poter pi\u00f9 utilizzare totalmente le gambe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanta ironia, spesso beffarda, c\u2019\u00e8 nella vita! Sembra che si diverta con la gente, dispensando fortune inaspettate, ma anche supplizi insostenibili. \u201cVasti\u00e8ne\u201d non meritava affatto tutto ci\u00f2. All\u2019apparenza poteva sembrare spigoloso e tenace, diffidente, invece era ed \u00e8 stato, fino all\u2019ultimo dei suoi giorni, rispettoso con tutti. Ora purtroppo \u201cVasti\u00e8ne\u201d non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, volato su in cielo per correre su quei campi di calcio senza linee bianche che delimitano le aree. Magari, su quel campo, star\u00e0 adesso giocando con suo figlio Mino, felice di poter rivedere il suo sorriso, di poterlo riabbracciare, come dopo un goal.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciao \u201cVasti\u00e8\u201d. Ciao &#8220;Trap&#8221;, tu grande tifoso del Torino Calcio, sei volato via il 4 maggio, data indimenticabile per tutti i tifosi del Toro. Coincidenze? Ne dubito\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51164257926_120b38ac1f_n.jpg\" alt=\"sebastiano savino (1)\" width=\"220\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18371","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18371","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18371"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18371\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}