{"id":18352,"date":"2021-05-04T09:02:58","date_gmt":"2021-05-04T09:02:58","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/05\/04\/fotografata-a-bari-la-pantera-nera-in-realta-e-un-serval\/"},"modified":"2021-05-04T09:02:58","modified_gmt":"2021-05-04T09:02:58","slug":"fotografata-a-bari-la-pantera-nera-in-realta-e-un-serval","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/05\/04\/fotografata-a-bari-la-pantera-nera-in-realta-e-un-serval\/","title":{"rendered":"Fotografata a Bari la \u201cpantera nera\u201d: in realt\u00e0 \u00e8 un serval"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51149443648_0263af4995_n.jpg\" alt=\"pantera\" width=\"311\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I Carabinieri forestali, grazie all\u2019impiego dei droni, sono riusciti a fotografare il felino a nord di Bari: \u00e8 una femmina, seguita dai suoi cuccioli e non \u00e8 pericolosa per l\u2019uomo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella giornata di marted\u00ec 23 febbraio, un agricoltore turese segnalava alla stazione locale dei Carabinieri la presenza, nell\u2019agro di Turi, di una pantera nera capace di destare, nelle settimane precedenti, le preoccupazioni di sindaci e cittadini di diverse citt\u00e0 pugliesi. I militari, quel giorno intervenuti assieme alla Forestale di Gioia del Colle, avevano ispezionato le campagne limitrofi al luogo dell&#8217;avvistamento, rintracciando un grosso cane di colore scuro, che per stazza e colore aveva probabilmente tratto in inganno l&#8217;agricoltore. La notizia venne da noi riportata su queste colonne, suscitando la curiosit\u00e0 e le ironie dei pi\u00f9 scettici. Effettivamente, le pantere sono solite vivere in habitat che poco hanno a che vedere con le campagne pugliesi, se non fosse che, sin dai primi avvistamenti, si vociferava sulla possibilit\u00e0 che il felino fosse giunto illegalmente fin qui; un\u2019ipotesi, questa, che resta in piedi tutt\u2019oggi, nonostante la vicenda sia divenuta improvvisamente pi\u00f9 chiara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COLPO DI SCENA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il colpo di scena \u00e8 avvenuto domenica 25; come riportato da svariate testate giornalistiche del barese, infatti: \u201cL&#8217;ultimo avvistamento \u00e8 avvenuto nel quartiere San Paolo di Bari, dopo le denunce di alcuni residenti che hanno allertato le forze dell&#8217;ordine alla vista della sagoma del grosso felino nero. Le ricerche, come riportato da Telenorba, si stanno concentrando in queste ore nelle campagne tra il quartiere San Paolo e l&#8217;aeroporto &#8216;Karol Wojtyla&#8217;. Le immagini dei droni messi in campo dai carabinieri forestali sembrerebbero per\u00f2 mostrare la presenza di un esemplare di \u2018serval\u2019 (scientificamente conosciuto come Leptailurus serval), gatto selvatico originario della savana africana. Si tratta di una femmina, vista la presenza di alcuni cuccioli nella tana in cui si \u00e8 rintanato al momento il serval, forse spaventato dal rumore generato durante le ricerche che proseguiranno nelle prossime ore, finch\u00e9 l&#8217;animale e i suoi figli non saranno messi in sicurezza. Il grande felino \u00e8 annoverato come specie protetta e ne \u00e8 vietata la commercializzazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giro di qualche ora, la notizia \u00e8 stata ripresa anche dalla redazione del TgNorba: l&#8217;emittente televisiva ha aggiunto che l&#8217;animale avrebbe le dimensioni di un dobermann. Suggestioni e dietrologie, alla luce di questo paragone con un dobermann (cane di grossa taglia), si sprecano, considerando che l\u2019avvistamento di fine febbraio a Turi ha innescato ricerche che hanno poi rivelato la presenza per l\u2019appunto di un grosso cane &#8211; piuttosto che di una pantera. All\u2019epoca, inoltre, l\u2019ipotesi che si trattasse in realt\u00e0 di un serval non era stata nemmeno formulata. Come sopra riportato, infatti, per poter far chiarezza sulla vicenda \u00e8 stato necessario l\u2019impiego dei droni; le testimonianze, siano esse state vere o false, \u201cpulite\u201d o ingigantite \u2013 magari dalla paura, non erano ancora riuscite a consegnare fotografie dell\u2019animale nitide al punto da poterlo riconoscere. Il merito va dunque ai militari e ai cittadini che, al di l\u00e0 di ogni perplessit\u00e0, hanno continuato a fornire segnalazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL SERVAL, L\u2019UOMO E IL SAVANNAH<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il serval predilige le aree con una fitta copertura, come canneti e zone ricoperte da erba alta, e quelle vicine agli specchi d&#8217;acqua, e si incontra pertanto in zone umide e savane. I primi rapporti tra serval ed esseri umani risalgono all&#8217;epoca dell&#8217;Antico Egitto. Nell&#8217;arte egiziana questi animali vengono raffigurati come doni od oggetti di scambio provenienti dalla Nubia. In maniera molto simile ad altre specie di felini, i serval vengono occasionalmente allevati come animali da compagnia; tuttavia, a causa della loro natura selvaggia, il possesso di uno di questi animali \u00e8 regolamentato nella maggior parte dei Paesi. Un parente filogenetico del serval \u00e8 il ben pi\u00f9 noto, docile e non meno elegante \u201csavannah\u201d, un ibrido apparso per la prima volta nell\u2019aprile di 35 anni fa, figlio di un accoppiamento tra un maschio di serval e una gatta domestica; questo savannah era pi\u00f9 grande di un tipico gattino domestico e assomigliava molto al padre nella colorazione del mantello. Dalla madre, invece, aveva ereditato la docilit\u00e0, tratto che ha garantito ai savannah una certa popolarit\u00e0 come animali da compagnia, anche perch\u00e9 spesso hanno l\u2019abitudine di seguire il loro proprietario come farebbe un cane. Chiss\u00e0 che il serval in giro nel barese non abbia avuto un accoppiamento con un gatto domestico.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51149443648_0263af4995_n.jpg\" alt=\"pantera\" width=\"311\" height=\"300\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-18352","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18352\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}