{"id":18339,"date":"2021-04-27T13:38:41","date_gmt":"2021-04-27T13:38:41","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/04\/27\/guano-nel-centro-storico-le-soluzioni-del-comitato\/"},"modified":"2021-04-27T13:38:41","modified_gmt":"2021-04-27T13:38:41","slug":"guano-nel-centro-storico-le-soluzioni-del-comitato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/04\/27\/guano-nel-centro-storico-le-soluzioni-del-comitato\/","title":{"rendered":"Guano nel centro storico, le soluzioni del Comitato"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51133447457_2888f8af46_n.jpg\" alt=\"1 generica\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il Comitato Borgo Antico propone interventi sulle strutture per controllare la popolazione dei colombi, una migliore gestione delle risorse alimentari a loro disposizione e l\u2019allestimento di colombaie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due settimane fa, su queste colonne, abbiamo cominciato a riportare alcuni estratti del dossier inerente il centro storico realizzato con dovizia e impegno dal Comitato per la Salvaguardia e la Promozione del Borgo Antico. Il primo aspetto cruciale posto sotto la lente d\u2019ingrandimento \u00e8 stato quello della videosorveglianza nel centro storico, secondo il Comitato implementabile con un numero maggiore di telecamere, da installarsi soprattutto in quelle che il Comitato stesso ha contrassegnato come \u201caree sensibili\u201d. Un lavoro simile di mappatura \u00e8 stato svolto anche per quanto concerne la presenza diffusa di guano di colombi e deiezioni animali per le vie del \u201cpaese vecchio\u201d; nello scorso numero de \u201cLa voce del paese\u201d abbiamo approfondito questa problematica, i cui diversi livelli di criticit\u00e0 sono stati analizzati ed evidenziati dal Comitato con una suddivisione per colori del centro storico: preoccupano in tal senso i numerosi civici collocati in zona rossa e vinaccia, \u201ceccezionali\u201d per degrado, stato d\u2019abbandono e capacit\u00e0 di generare rischi igienico-sanitari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Soluzioni immediate<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver circoscritto il problema nelle sue diverse manifestazioni, il Comitato per la Promozione e la Salvaguardia del Borgo Antico procede con una serie di suggerimenti risolutivi, diversificandoli per l\u2019immediatezza dei risultati che eventualmente produrrebbero: \u00abL\u2019Amministrazione Comunale [\u2026] deve seriamente e urgentemente adoperarsi nell\u2019immediato: 1) accogliendo le fervide richieste dei residenti circa una ricorrente e seria pulizia, con regolare spazzamento delle stradine \u2013 cosa che non avviene \u2013 e disinfezione delle strade lastricate del Borgo Antico. Le strade con massiva presenza di guano sul basolato vanno trattate con specifica strumentazione all\u2019uopo; 2) procedendo all\u2019installazione di appositi cestini per il rilascio in sicurezza delle deiezioni canine, che oggi vengono liberamente abbandonate dal pretestuoso comportamento dei proprietari dei cani; 3) trovando soluzioni particolareggiate a seconda delle strade in questione. Le basole e i marciapiedi sporchi di guano e deiezioni canine devono essere sufficientemente lavate, disincrostate e igienizzate; il lerciume rimosso non deve essere lasciato in strada o fatto scivolare nelle griglie stradali, ma deve essere aspirato insieme all\u2019acqua utilizzata per la pulizia, da macchinari adatti, per poi smaltirlo come richiesto dalla legge. Allo stato attuale, queste operazioni raramente vengono eseguite in tutte le strade nel nostro centro storico: prova ne \u00e8 la presenza di guano incrostato da vario tempo. Motivo per cui l\u2019Amministrazione deve stabilire settimanalmente o bisettimanalmente una giornata in cui eseguire tali operazioni di lavaggio ed igienizzazione del centro storico e del Borgo Antico, richiedendo espressamente il lavaggio anche delle strade di difficile accesso. 4) provvedendo ad una emanazione d\u2019urgenza di ordinanze ostative circa la somministrazione di cibo ed acqua ai piccioni, l\u2019abbandono di rifiuti al di fuori degli appositi contenitori, la tenuta anti igienica di animali domestici; l\u2019abbandono di immobili, in condizioni di insicurezza per i cittadini residenti e non. Cos\u00ec facendo si potr\u00e0 seriamente dare attuazione alle disposizioni gi\u00e0 previste nei vari regolamenti comunali\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cNon si pu\u00f2 prescindere da una strategia integrata di gestione\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019approccio alla risoluzione di tale problematica non pu\u00f2 prescindere dall\u2019individuazione di una \u201cstrategia integrata di gestione\u201d, o Integrated Pest Management (IPM) che, partendo dal potenziamento sul nostro territorio delle competenze nell\u2019ambito dell\u2019Ufficio Ambiente del Comune di Turi con le attivit\u00e0 per la tutela e la gestione degli Animali, conduca ad un tavolo permanente di confronto e collaborazione con veterinari, specialisti e associazioni ambientaliste ed animaliste. In questo modo si arriverebbe a predisporre piani di intervento mirato sulla specie ornitologica, attuando, selettivamente ed in modo ecologico, una riduzione della popolazione del piccione, entro parametri di controllo e di pi\u00f9 semplice monitoraggio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ridurre la capacit\u00e0 portante dell\u2019ambiente<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente a queste considerazioni, il Comitato riflette sul concetto di \u201ccapacit\u00e0 portante\u201d dell\u2019ambiente, ovvero il numero massimo di individui di una specie che un ambiente pu\u00f2 contenere in funzione delle risorse disponibili. La capacit\u00e0 portante \u00e8 strettamente collegata alla densit\u00e0 di popolazione, come anche ai tassi di natalit\u00e0 e mortalit\u00e0; impossibile dunque prescindervi se si ha l\u2019intento di controllare una specifica popolazione, anche alla luce dei compensativi meccanismi riproduttivi che possono innescarsi quando essa si avvicina all\u2019estinzione: a maggior ragione se ci\u00f2 accade improvvisamente, per mano dell\u2019uomo. Gli interventi insomma, come sottolinea il Comitato, devono essere mirati, condotti da personale qualificato e nel rispetto delle leggi, sia umane che animali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1\u00b0 tipologia: interventi sulle strutture<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per limitare la capacit\u00e0 portante dell\u2019ambiente, in ogni caso, il Comitato individua alcune tipologie d\u2019intervento: \u00abLa prima tipologia mira ad un mutamento della progettazione urbanistica ed edilizia considerando anche i diversi aspetti legati alla conservazione e gestione della biodiversit\u00e0 urbana, mediante l\u2019esclusione del piccione dai siti di nidificazione abusivi. Per far ci\u00f2 si dovrebbe intervenire sia prevedendo la progettazione bird friendly negli appositi regolamenti edilizi, sia nei regolamenti per il recupero dei centri storici, ed intercettando fondi derivanti da bandi progettuali per l\u2019incentivazione e messa in opera di tali interventi sulle strutture\u00bb. In questa tipologia rientrano gli interventi su fori portieri o altre cavit\u00e0, l\u2019installazione di dissuasori d\u2019appoggio (filo ballerino, puntali a maglia stretta in plastica, congegni basculanti, reti antintrusione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2\u00b0 tipologia: gestione delle risorse alimentari<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda tipologia invece si orienta sulla gestione delle risorse alimentari a disposizione dei colombi: \u00ab[\u2026] I piccioni hanno notevoli possibilit\u00e0 di reperire cibo, sia in ambiente urbano che nelle aree circostanti, cosicch\u00e9 la fornitura aggiuntiva, da parte dei colombofili, di cibi poveri di vitamine e sali minerali (quali pane e pasta) oppure in maniera abbondante e incontrollata, genera concentrazioni e stress nelle popolazioni dei piccioni, stimolandone eccessivamente i ritmi riproduttivi. Oltre al cibo volutamente dato ai piccioni, nel nostro Borgo Antico di Turi, il problema dell\u2019abusivismo abitativo, collegato all\u2019evasione della raccolta differenziata porta a porta, ha prodotto il rilascio incontrollato di rifiuti, anche di natura alimentare. La risposta a ci\u00f2 deve essere intransigente e ben indirizzata, mediante emanazione di apposite ordinanze ostative alla somministrazione di cibo ed acqua ai piccioni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3\u00b0 tipologia: allestimento delle colombaie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUn\u2019altra soluzione \u00e8 quella dell\u2019allestimento delle colombaie gestite direttamente dal Comune, o chiedendo la collaborazione dei privati presso le loro masserie. Il nostro territorio comunale ha un\u2019antica tradizione in termini di allevamento di piccioni: ne sono dimostrazione gli esempi di piccionaie del convento delle Clarisse (Piazza Curzio), quelle del palazzo comunale una volta anch&#8217;esso adibito a convento degli Scolopi, ma anche quelle delle nostre numerose masserie sparse per l\u2019agro turese, come ad esempio le piccionaie di Masseria Caracciolo. L\u2019allestimento delle colombaie pu\u00f2 essere attuato anche in parchi pubblici: ad esempio a Turi, un sito idoneo potrebbe essere il parco comunale di \u201cPiscina di Susa\u201d, qualche anno fa oggetto di riqualificazione e poi abbandonato. [\u2026]\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDalla mappatura eseguita, emerge come il problema del guano di piccione nel \u201cBorgo Antico\u201d non sia altro che la punta dell\u2019iceberg, di un sottobosco in cui svariati problemi, anche tra loro interconnessi, creano il sedime per la proliferazione della sporcizia, e per situazioni ormai al limite della legalit\u00e0 che esasperano i residenti. Sono emersi problemi di varia natura, addebitabili sia alla sfera privata, sia alla sfera pubblica, con quest\u2019ultima, chiamata ad una vera e propria assunzione di responsabilit\u00e0 morale per aver trascurato il controllo di tale area e averne implicitamente ammesso l\u2019attuale scempio, divenuto ormai di ampia portata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I gravi problemi registrati e attentamente monitorati non possono essere procrastinati, n\u00e9 dall\u2019Amministrazione Comunale n\u00e9 anche dai proprietari privati. La gravit\u00e0 del fenomeno deve costringere tutti ad interventi risolutori, o quanto meno all\u2019applicazione dei regolamenti esistenti, spesso disattesi anche perch\u00e9 non conosciuti. Infatti, vale la pena di ricordare che i nostri regolamenti comunali sanciscono espressamente i doveri che sono obbligati a rispettare i proprietari che non abitano continuativamente durante l\u2019anno solare nel centro storico o che a vario titolo posseggono case fatiscenti o in stato d\u2019abbandono. In particolare, essi sono chiamati al ripristino del decoro urbano, mantenendo il fabbricato in condizioni tali da non rappresentare pericolo per nessuno [\u2026]. Naturalmente, quanto sopra evidenziato pu\u00f2 avvenire se c\u2019\u00e8 la disponibilit\u00e0, anche finanziaria, del proprietario, ad intervenire senza doler subire richiami di sorta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E nel caso in cui i proprietari non volessero, o non potessero, procedere a tali interventi? Per rispondere a tale domanda viene in soccorso l\u2019art 71 che \u201cobbliga i proprietari a mantenere le costruzioni in condizioni di abitabilit\u00e0, di decoro, di idoneit\u00e0 igienica e di sicurezza. Quando tali condizioni vengono a mancare, i proprietari stessi devono provvedere alle opportune riparazioni, ai completamenti o ai rifacimenti, anche dei prospetti\u201d. Ne consegue che nel caso in cui \u201cil proprietario non provveda e si vengano a creare condizioni che comportino pericolo per la pubblica incolumit\u00e0, per l\u2019igiene pubblica, o nocumento al decoro, il Sindaco potr\u00e0 emanare apposita ordinanza con la quale disporre gli opportuni interventi, secondo la normativa vigente in tema di provvedimenti contingibili e urgenti in materia edilizia e sanitaria\u201d. L\u2019art. 71 richiama il successivo art 73, prevedendo che con propria ordinanza il Sindaco possa disporre \u201cl\u2019esecuzione sia di opere di tutela per l\u2019igiene pubblica, sia di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria per la tutela dell\u2019igiene, della sicurezza, del decoro e per il miglioramento della qualit\u00e0 urbana, assegnando al proprietario un termine per l\u2019esecuzione dei lavori\u201d; paventando \u201cin caso di inottemperanza da parte del proprietario, l\u2019intervento d\u2019ufficio del Comune a spese dell\u2019interessato, sotto le responsabilit\u00e0 penali per il proprietario inadempiente\u201d. Anche nei casi di edifici in stato d\u2019abbandono, fatiscente o a rischio crollo, e che possono diventare meta privilegiata di animali o di soggetti terzi non autorizzati, il Regolamento di Polizia Locale del Comune di Turi \u201crichiama i proprietari di immobili in stato di abbandono o sfitti da lungo tempo [\u2026] a provvedere alla chiusura di tutti i siti di accesso alle stanze, soffitti, abbaini, anche quelli che potrebbero favorire l\u2019ingresso negli immobili, dei piccioni di citt\u00e0.\u201d Infine, l\u2019art. 10 \u201cobbliga \u201ci proprietari a fissare adeguatamente e con tutte le debite cautele, infissi, vasi e ogni altro oggetto sospeso su aree pubbliche o private, al fine di garantire la sicurezza per tutte le persone\u201d[\u2026].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, appare evidente che il rilancio del Centro Storico e del suo Borgo Antico, come dell\u2019intero nostro paese, non pu\u00f2 prescindere dal ripristino della legalit\u00e0 e del rispetto e piena attuazione dei regolamenti comunali; inoltre l\u2019Amministrazione Comunale \u00e8 chiamata in primis a dare il buon esempio di come si deve e si pu\u00f2 gestire e mantenere il patrimonio immobiliare, a partire da quello comunale. In tale ottica l\u2019Amministrazione, con risorse finanziarie proprie o reperite nei bandi progettuali esistenti, deve procedere ad una installazione capillare di dissuasori d\u2019appoggio, sonori o ad ultrasuoni, nonch\u00e9 al montaggio di reti antintrusione specie per i propri immobili (Chiosco Santa Chiara, Chiosco dei Francescani, Chiosco del palazzo Municipale), e con la riduzione radiale dei fori pontai e altre cavit\u00e0 negli edifici gi\u00e0 esistenti. Sempre mediante bandi e finanziamenti, improntati a progetti riguardanti l\u2019attualissima \u201cTransizione Ecologica\u201d, si potrebbe puntare sull\u2019allestimento di una torre colombaia, in contrada \u201cPiscina di Susa\u201d a gestione condivisa tra comune e cooperative di veterinari ed altri operatori del settore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51133447457_2888f8af46_n.jpg\" alt=\"1 generica\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-18339","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18339\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}