{"id":18332,"date":"2021-04-25T06:26:47","date_gmt":"2021-04-25T06:26:47","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/04\/25\/un-altro-anno-senza-passa-passe\/"},"modified":"2021-04-25T06:26:47","modified_gmt":"2021-04-25T06:26:47","slug":"un-altro-anno-senza-passa-passe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/04\/25\/un-altro-anno-senza-passa-passe\/","title":{"rendered":"Un altro anno senza \u201cP\u00e0ssa p\u00e0sse\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51133432637_6944327168_n.jpg\" alt=\"L'ultimo 'passa passa' - 2019 (2)\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La dott.ssa Angela Minoia racconta la storia del rito, compiuto per la prima volta a Turi nel 1903 per curare \u201cu gu\u00e8 de la Mad\u00f2nne\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come l\u2019anno scorso, anche quest\u2019anno i turesi dovranno rinunciare al tanto atteso \u201cP\u00e0ssa p\u00e0sse\u201d, una delle pi\u00f9 sentite ritualit\u00e0 religiose della citt\u00e0. Sar\u00e0 difficile, per la seconda volta, non pensare con un velo di nostalgia all\u2019atmosfera di quel giorno, al suo sole tipicamente primaverile che irradia calore su una folla di turesi, assiepati nelle vicinanze della Chiesa di San Rocco per far da cornice alla processione circolare del \u201cP\u00e0ssa p\u00e0sse\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impossibilitati ad ammirarla dal vivo nel presente \u2013 e nella speranza che il futuro riservi per noi giorni migliori \u2013 l\u2019unica opportunit\u00e0 restante \u00e8 quella di vivere il \u201cP\u00e0ssa p\u00e0sse\u201d scavando nel passato. Questo viaggio nel tempo ci viene offerto da una tesi di laurea realizzata anni fa dalla dott.ssa in Lettere Moderne Angela Minoia, la quale ha saputo rintracciare la genesi antropologica e l\u2019evoluzione storica del \u201cP\u00e0ssa p\u00e0sse\u201d, un rito che ha attraversato secoli e diverse regioni europee, declinandosi a seconda del popolo che decideva di adottarlo e compierlo. La stessa caratterizzazione turese del \u201cP\u00e0ssa p\u00e0sse\u201d non \u00e8 stata, nel tempo, esente da particolari trasformazioni, tutte ricostruite grazie al pregevole lavoro della dott.ssa Minoia, nostra concittadina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UN CULTO ANCESTRALE E DEMONIACO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Passa passa \u2013 racconta la dott.ssa Minoia \u2013 detto anche \u201cpassata\u201d \u00e8 la sopravvivenza di un antico rituale magico-religioso legato alla prevenzione e alla cura dell\u2019ernia infantile maschile. Se vogliamo risalire all\u2019origine storica del cerimoniale, uno dei testi da tener presente \u00e8 una prescrizione magica hittita presente su una delle tavolette di argilla di Boghzkoy, databili, fra il 1800 e il 1200 a.C. Tra le fonti classiche, invece, troviamo un passo di Catone in cui si consiglia questo rituale come cura contro una slogatura o lussazione; negli \u201cAdditamenta\u201d di Theodori Prisciani, alla voce De \u201cHerniosis\u201d, si legge: \u201cCerca un ramo largo e novello di qualsiasi albero, fendilo e fa\u2019 passare nella fenditura il bambino affetto da ernia. Poi ricomponilo e legalo e, quando il ramo comincer\u00e0 a riassettarsi, il bambino guarir\u00e0\u201d. Nel Medioevo il rito si diffuse cos\u00ec tanto da allertare la Chiesa e costringerla a introdurlo tra le \u201csuperstitiones\u201d e i \u201cmaleficia\u201d, nonch\u00e9 a bollarlo come manifestazione di culto demoniaco. Superato il periodo delle condanne, la pratica si cristianizza con l\u2019affidamento ad alcuni Santi o ad alcune festivit\u00e0 del calendario liturgico, come S. Giovanni, la Madonna Annunziata, la Madonna del Lago, la Madonna di Costantinopoli e alla festa dell\u2019Invenzione della Croce.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cU\u2019 GU\u00c8 DE LA MAD\u00d2NNE\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDa noi il Passa passa si svolge dal 1903, anno in cui i turesi hanno incominciato a disertare i rituali di Gioia del Colle e Rutigliano, preferendo riunirsi intorno alla cappella di S. Rocco. Il nostro \u00e8 stato, specie in passato, un popolo di lavoratori sottoposto a duri sforzi fisici: vi era dunque una predisposizione all\u2019ernia, chiamata \u201cu\u2019 gu\u00e8 de la Mad\u00f2nne\u201d; alla Madonna e alla sua materna protezione, i turesi affidavano e affidano tutt\u2019ora, seguendo la sequenza tradizionale, i propri bambini.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL CORTEO PROCESSIONALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa Confraternita dell\u2019Addolorata si posiziona all\u2019inizio del corteo processionale, poi segue l\u2019immagine della Madonna Annunziata e, dietro di essa, incolonnati per due, procedono i padrini e le madrine dei bambini coinvolti nel rituale. Il sacerdote guida il canto e si recita il rosario che occupa esattamente il tempo di percorrere i tre giri intorno alla chiesetta: e cos\u00ec, passo dopo passo (da qui deriva il termine Passa passa), un grande anello di piccoli e adulti invoca la protezione della Madonna\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE TRE MADONNE DEL PASSA PASSA TURESE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNei primi anni si svolgeva il 25 marzo, giorno in cui si festeggia la Madonna Annunziata, ma poich\u00e9 spesso in quel periodo faceva molto freddo e la data coincideva in periodo di Quaresima, don Donato Totire la fiss\u00f2 nel 1950 al 25 Aprile, approfittando della festa nazionale. Dal primo Passa passa si sono succedute ben tre statue dell\u2019Annunziata: con il passare degli anni, la prima statua, quella \u201cvestita\u201d, si deterior\u00f2; la seconda immagine fu acquistata subito dopo, ma anch\u2019essa si deterior\u00f2 e venne custodita in una masseria di propriet\u00e0 di un avvocato di Putignano. La terza statua, quella attuale, fu commissionata nel 1965 da don Donato Totire e scolpita in legno cirmolo alpestre da Luigi Santifaller di Ortisei. E\u2019 scolpita in un grande tronco ad alto rilievo: raffigura l\u2019Annunziata, l\u2019Arcangelo Gabriele e lo Spirito Santo sotto forma di una colomba\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I BAMBINI, LA MADRINA E IL PADRINO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI bambini che partecipano al rito hanno varie et\u00e0, ma di solito il primo anno di Passa passa si fa coincidere con il terzo anno di vita: indossano al braccio o a tracolla, uno, due o tre (a seconda dell\u2019anno di esecuzione) nastrini colorati regalati dal padrino o dalla madrina. Al terzo, ovvero l\u2019ultimo anno di partecipazione consecutiva, oltre al pranzo con la madrina o il padrino, c\u2019\u00e8 lo scambio dei regali, come anche lo scambio del dolce tipico turese: la faldacch\u00e8a\u201d \u2013 conclude la Minoia.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51133432637_6944327168_n.jpg\" alt=\"L'ultimo 'passa passa' - 2019 (2)\" width=\"320\" height=\"213\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18332","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18332"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18332\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}