{"id":18292,"date":"2021-04-08T13:36:45","date_gmt":"2021-04-08T13:36:45","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/04\/08\/storia-e-spartiti-di-giovanni-maria-sabino-4d-episodio\/"},"modified":"2021-04-08T13:36:45","modified_gmt":"2021-04-08T13:36:45","slug":"storia-e-spartiti-di-giovanni-maria-sabino-4d-episodio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/04\/08\/storia-e-spartiti-di-giovanni-maria-sabino-4d-episodio\/","title":{"rendered":"Storia e spartiti di Giovanni Maria Sabino: 4\u00b0 episodio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51090752096_4451a75e3d_n.jpg\" alt=\"Ottobre 1612 - Documento ritrovato da Paolo Valerio\" width=\"320\" height=\"257\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Come testimoniato da un documento rinvenuto da Paolo Valerio, nel 1612, il compositore barocco turese diventa sacerdote all\u2019et\u00e0 di 24 anni; dopodich\u00e9 saluta Turi: Napoli e la fama lo attendono<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 30 maggio dello scorso anno, Domenica di Pentecoste, appariva sui social Giovanni Maria Sabino, sacerdote e musicista stimatissimo, nato nel 1588 a Turi. Col suo primo post, scritto in italiano seicentesco, ricordava che: \u201cTra un mese esatto, ovvero il 30 giugno, se Dio vorr\u00e0, compir\u00f2 i miei primi 432 anni e ritengo opportuno festeggiare questa ricorrenza. Perci\u00f2 inizier\u00f2 a pubblicare i primi contenuti biografici e musicali per far s\u00ec che possiate conoscermi come uomo e come musicista. Siete pronti? Ossequiandovi, vi auguro ogni bene desiderato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PRIMO EPISODIO: IL BATTESIMO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mese pi\u00f9 tardi, come promesso, Giovanni Maria Sabino avrebbe finalmente iniziato a raccontare la storia della sua vita e dei suoi spartiti, ringraziando \u00abper l\u2019incredibile pazienza ed il caloroso supporto\u00bb riservatogli da \u00abtantissimi appassionati della musica barocca provenienti da diverse zone del mondo\u00bb. \u00abSono nato a Turi \u2013 spiegava &#8211; il 30 Giugno 1588; la mia adorata madre si chiamava Caterina Cecire, mentre Francesco Sabino era il nome di mio padre. La nostra era una famiglia benestante e numerosa: io ero il settimo di dieci figli. A dire il vero, il 30 Giugno di 432 anni fa erano gi\u00e0 trascorsi i miei primi tre, quattro giorni di vita su questa Terra benedetta da Dio. Lo ha scoperto il M\u00b0 Paolo Valerio, mio concittadino, direttore dell\u2019ensemble barocco a me intitolato, nonch\u00e9 colui che pi\u00f9 di tutti quest\u2019oggi pu\u00f2 fregiarsi di raccontarvi la mia storia: eccetto me, certo. Insomma, dicevo, il 30 Giugno 1588 venni battezzato com\u2019era uso della mia epoca, ovverosia appena nato. Nascere nel XVI secolo era diverso: molte creature, poco dopo esser venute alla luce, morivano e tornavano tra le braccia del Signore; questo a patto che fossero state battezzate in tempo, perch\u00e9, in caso contrario, la loro anima era destinata al limbo: nessun paradiso, purgatorio o inferno per loro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SECONDO EPISODIO: LA TONSURA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAppena quattordicenne, ricevetti la prima tonsura, sempre l\u00e0 dove fui battezzato, all\u2019interno della Chiesa della Insigne Collegiata di Turi dedicata a \u201cSanta Maria di Terra Rossa\u201d: era il 6 settembre 1602, di venerd\u00ec. Assieme ad altri dodici giovani turesi, quel giorno mi impegnai \u201csub ferula et disciplina\u201d a frequentare le lezioni, di latino ed altre materie di studio, impartite dal Magnifico Marco Antonio Marra. La firma con cui sottoscrissi questo primo passo della mia carriera ecclesiastica \u00e8 la pi\u00f9 antica tra le tante rinvenute dal maestro Paolo Valerio, colui che ha dedicato anni ed energie per far s\u00ec ch\u2019io adesso possa parlarvi di me\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TERZO EPISODIO: \u201cABATE\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDopo aver ricevuto la prima tonsura mi trasferii a Napoli per studiare musica, salvo poi tornare a Turi nel 1610 per essere nominato Cappellano del Beneficio di san Giacomo apostolo ed ottenere il titolo di \u201cAbb\u00e0s\u201d. Ad un mio parente, don Matteo de Florenzio, affidai il compito di adempiere alla maggior parte dei doveri conseguenti a questa nomina, dato che, dopo averla ricevuta, tornai a Napoli\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>QUARTO EPISODIO: IL SACERDOZIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quarto episodio vogliamo riportarlo in lingua originale, ovvero nell\u2019italiano seicentesco che quattro secoli fa parlava Sabino e che oggi adopera per raccontarsi su Facebook: \u00abA Napoli vi tornai\u2026 Per\u00f2 non in maniera definitiva allorch\u00e9, raggiunta l&#8217;et\u00e0 canonica da presbitero, invero sia de le 24 primavere, nel 1612 venni ordinato sacerdote ne lo Capitolo de la Chiesa collegiata in Turi per benevola opera pia e per mano de Mons. Eccellentissimo Pietro Capulio, episcopo di Norba. Permasi in terra natia fin all&#8217;aprile A. D. 1614 onde assolsi alli obblighi de l&#8217;ordinatione. Di poi menai nuovamente a Napoli et ivi m&#8217;offersi a la carriera di Maestro di Cappella, musico e compositore.\u00bb. Per la traduzione in italiano corrente e per continuare ad ascoltare il racconto autobiografico di don Giovanni Maria Sabino, basta digitare il suo nome su Facebook e seguire la pagina dell\u2019ensemble barocco a lui dedicato e guidato dal M\u00b0 Paolo Valerio, che commenta il documento del 1612 in allegato al presente articolo: \u00abQuesto documento del mese di ottobre del 1612 ci presenta il nostro come sacerdote ultimo arrivato nel Capitolo della Chiesa collegiata di Turi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/51090752096_4451a75e3d_n.jpg\" alt=\"Ottobre 1612 - Documento ritrovato da Paolo Valerio\" width=\"320\" height=\"257\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18292","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18292","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18292"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18292\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}