{"id":18175,"date":"2021-02-21T06:40:25","date_gmt":"2021-02-21T06:40:25","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/02\/21\/il-coraggio-della-fede-e-la-forza-della-carita\/"},"modified":"2021-02-21T06:40:25","modified_gmt":"2021-02-21T06:40:25","slug":"il-coraggio-della-fede-e-la-forza-della-carita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/02\/21\/il-coraggio-della-fede-e-la-forza-della-carita\/","title":{"rendered":"\u201cIl coraggio della fede e la forza della carit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50957051743_bd6f64a67a_n.jpg\" alt=\"vescovo favale\" width=\"242\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il messaggio del Vescovo Giuseppe Favale per la Quaresima<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carissimi fratelle e sorelle,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la Chiesa ci d\u00e0 la grazia di iniziare la Quaresima, tempo forte animato dallo Spirito Santo, facendoci riascoltare l\u2019invito del profeta Gioele che chiede \u2013 ieri ad Israele e oggi a noi \u2013 di fare una forte esperienza di Dio: \u201cRitornate al Signore con tutto il cuore, con digiuni, pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio, perch\u00e9 egli \u00e8 misericordioso e pietoso, lento all\u2019ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male\u201d (2,12-13). Le parole profetiche ci provocano ad un esercizio di rinnovamento e di conversione come frutto dell\u2019incontro con Dio. Solo sperimentando la sua misericordia che fa nuovo il nostro cuore noi possiamo diventare sale della terra e luce del mondo, iniziatori di un\u2019umanit\u00e0 non pi\u00f9 schiava delle tenebre, bens\u00ec capace di dare sapore alla storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con voi, in semplicit\u00e0, voglio condividere alcune riflessioni che possano aiutarci a non sciupare il passaggio che il Signore far\u00e0 nella nostra vita in questa Quaresima 2021. Permettete che ritorni a leggere in questo contesto con voi la pagina del Vangelo di Marco (6,30-44), che ci sta accompagnando in questo anno pastorale, offrendola come sfondo su cui impostare l\u2019itinerario quaresimale sia a livello personale che comunitario. I versetti che consegno a voi all\u2019inizio della Quaresima possono essere un programma per vivere intensamente questo tempo di rinnovamento e di riconciliazione con Dio e con il prossimo. Vorrei riproporre il racconto evangelico Marco in tutta la sua pregnanza perch\u00e9 contiene quello che la Chiesa chiede a ciascuno di noi per vivere in maniera autentica e incisiva questo tempo forte. In esso vengono evidenziati due elementi che caratterizzano il nostro cammino di fede, sempre, ma in modo particolare nella Quaresima: la preghiera e la carit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cVenite in disparte\u2026 e riposatevi un po\u2019\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il primo invito rivolto da Ges\u00f9 ai discepoli. Diventa sempre pi\u00f9 necessario ritrovare spazi di silenzio, di raccoglimento, di ascolto, di preghiera nelle nostre giornate. Conduciamo tutti una vita frenetica, sebbene questo periodo di pandemia ci abbia un po\u2019 tutti frenati nelle diverse attivit\u00e0. Oggi forse siamo pi\u00f9 abitati da un senso di angoscia e di scoramento, che spesso offusca l\u2019orizzonte del nostro futuro. Che fare? Quale terapia intraprendere per riacquistare la \u201csalute\u201d interiore? Carissimi, ritengo che non ci sia terapia pi\u00f9 efficace di questa: riposare fermandoci un po\u2019 di pi\u00f9 con Cristo. Poniamo il nostro capo sul Cuore del Maestro, come fece l\u2019Apostolo durante la cena pasquale. Riscopriamo la bellezza dello stare con Lui e riappropriamoci di una intensa vita spirituale, coltivandola sia comunitariamente che personalmente. Stando con Ges\u00f9, sul Suo volto vedremo riflesso il volto del Padre (cf Gv 12,45) e gusteremo la gioia di sentirci amati da Lui. Accogliamo l\u2019invito che ascolteremo da Ges\u00f9 oggi nella liturgia delle Ceneri: \u201cquando tu preghi, entra nella tua camera chiudi la porta e prega il Padre tuo, che \u00e8 nel segreto\u201d (Mt 6,6). Educhiamoci allo stare con Ges\u00f9 dinanzi al Padre, mettendo a tacere le tante voci che ci distraggono e ci disorientano, per ascoltare l\u2019unica voce che merita di essere udita. Risuoni la Parola e come seme fecondo lasciamola cadere nel nostro cuore perch\u00e9 porti frutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando al passo con l\u2019itinerario liturgico della Chiesa, vi invito alla lectio divina quotidiana, proprio partendo dai testi biblici che ogni giorno ci vengono offerti dalla Liturgia. L\u2019ascolto orante della Parola ci permetter\u00e0, con la vivacit\u00e0 creativa dello Spirito Santo, di fare un viaggio in noi stessi, scavando a fondo nella nostra vita, per fare emergere luci e ombre, ma sempre in vista del rinnovamento, sbocco naturale della nostra conversione quaresimale. Guardiamoci con verit\u00e0, non avendo paura delle miserie, fragilit\u00e0, debolezze che potranno emergere. Non vogliamo rilevarle per cadere nell\u2019abisso della disperazione, ma per poter correre con gioia verso Colui che \u00e8 Padre di bont\u00e0 e misericordia. \u201cDobbiamo imparare ad accogliere la nostra debolezza con profonda tenerezza. Il Maligno ci fa guardare con giudizio negativo la nostra fragilit\u00e0, lo Spirito invece la porta alla luce con tenerezza. \u00c8 la tenerezza la maniera migliore per toccare ci\u00f2 che \u00e8 fragile in noi. Il dito puntato e il giudizio che usiamo nei confronti degli altri molto spesso sono segno dell\u2019incapacit\u00e0 di accogliere dentro di noi la nostra stessa debolezza, la nostra stessa fragilit\u00e0. Solo la tenerezza ci salver\u00e0 dell\u2019opera dell\u2019Accusatore. Per questo \u00e8 importante incontrare la Misericordia di Dio, specie nel Sacramento della Riconciliazione, facendo un\u2019esperienza di verit\u00e0 e di tenerezza\u201d (Patris corde, 2). Mi piace condividere con voi questo passaggio della recente Lettera apostolica di Papa Francesco su San Giuseppe, perch\u00e9 mi sembra che aiuti molto bene a cogliere con quale modalit\u00e0 si debba vivere l\u2019esercizio della conversione quaresimale. Se, dal confronto con la Parola, ci scopriamo non abbastanza fedeli al dono di Dio, non abbastanza forti a combattere il male, non abbastanza coraggiosi a intraprendere percorsi nuovi, non abbastanza pronti all\u2019eroismo della carit\u00e0, non abbattiamoci ma cominciamo col donare quel poco o quel molto che siamo o abbiamo al Signore e ai fratelli, e questo sar\u00e0 l\u2019inizio di un cammino che far\u00e0 nuovo il nostro cuore. Proprio l\u2019esempio di San Giuseppe ci pu\u00f2 aiutare a vivere la nostra docilit\u00e0 all\u2019ascolto della Parola. Fidandosi di Dio che gli ha parlato attraverso l\u2019Angelo, egli ha avuto il coraggio di mettersi in gioco, nonostante il futuro fosse carico di incognite. Si \u00e8 fidato di Dio e ha accolto Maria e il Bambino nella sua storia lasciando che fosse Lui, il Signore, a realizzare il Suo progetto di vita. Imitandolo, sar\u00e0 il modo pi\u00f9 vero per vivere questo anno a Lui consacrato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cVoi stessi date loro da mangiare\u201d (Mc 6,37)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 la risposta che Ges\u00f9 diede ai suoi discepoli, preoccupati per la folla che lo seguiva desiderosa di ascoltare la sua Parola. Era ormai tardi ed era necessario attivarsi per trovare il cibo per la sera. Una preoccupazione senz\u2019altro comprensibile: congedare la folla perch\u00e9 andasse per le campagne e i villaggi a comprarsi da mangiare. Dietro per\u00f2 c\u2019era anche la volont\u00e0 di liberarsene, perch\u00e9 diventava impegnativo gestire quella massa di gente che seguiva il Maestro. Egli, per\u00f2, prendendoli in contropiede, li sorprese con il suo invito: Voi stessi date loro da mangiare. Venivano spronati dalla parola di Ges\u00f9 ad occuparsi concretamente delle persone pi\u00f9 che a disfarsi di loro, a prendersene cura direttamente pi\u00f9 che sollevare il problema e poi disinteressarsene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un invito che oggi \u00e8 rivolto a noi, in questo particolare tempo di prova causato dalla pandemia, schiacciati come siamo da tante preoccupazioni per noi e per l\u2019intera umanit\u00e0. Il cardinale Bassetti, aprendo il Consiglio permanente della CEI nello scorso mese di gennaio, ha ricordato che le nostre preoccupazioni sono causate da diverse \u201cfratture\u201d: sanitaria, sociale, delle nuove povert\u00e0 ed educativa. Per sanare queste fratture, di cui tutti facciamo esperienza in maniera anche dolorosa, Ges\u00f9 ripete a noi, come un tempo ai discepoli: Voi stessi date loro da mangiare. Non si pu\u00f2 rimanere a guardare, e spesso giudicare, ci\u00f2 che fanno gli altri. \u00c8 necessario coinvolgersi in prima persona, mettendo in gioco quel che siamo e quel che abbiamo. Impariamo a donare e a ricevere i tanti doni che ciascuno pu\u00f2 possedere. \u00c8 proprio vero quel che tante volte abbiamo ripetuto: \u201cnessuno \u00e8 tanto povero da non poter donare qualcosa di s\u00e9 e nessuno \u00e8 cos\u00ec ricco da non aver bisogno del dono che pu\u00f2 venire da un fratello o una sorella\u201d. Certamente questo pu\u00f2 nascere solo se si instaura una comunione profonda tra di noi, comunione fondata sulla partecipazione solidale alla grande famiglia umana, dove tutti, sperimentando la gioia di essere fratelli e sorelle, nella gratuit\u00e0 dell\u2019amore sanno compiere gesti di prossimit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo \u00e8 vero per ogni essere umano, di qualsiasi fede o cultura, deve essere ancor pi\u00f9 vero per noi cristiani, discepoli di Colui che \u201csempre si mostr\u00f2 misericordioso verso i piccoli e i poveri, verso gli ammalati e i peccatori, e si fece prossimo agli affaticati e agli oppressi\u201d (Preghiera Eucaristica V\/4). Alla luce di ci\u00f2 risuonano provocanti le parole del Papa nel Messaggio per la scorsa Giornata della Pace, quando ci invita a seguire le orme del Maestro: \u201cAl culmine della sua missione, Ges\u00f9 suggella la sua cura per noi offrendosi sulla croce e liberandoci cos\u00ec dalla schiavit\u00f9 del peccato e della morte. Cos\u00ec, con il dono della sua vita e il suo sacrificio, Egli ci ha aperto la via dell\u2019amore e dice a ciascuno: \u201cSeguimi. Anche tu fa\u2019 cos\u00ec\u201d (cfr Lc 10,37)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche tu fa\u2019 lo stesso! \u00c8 quel che significa l\u2019invito di Ges\u00f9: \u201cVoi stessi date loro da mangiare\u201d! Come Lui dobbiamo farci dono d\u2019amore agli altri, divenendo pane fragrante di fraternit\u00e0, pane da spezzare per essere mangiato. Lasciamoci allora abitare dal suo sguardo, dal suo cuore, dai suoi gesti, dalle sue parole. Questa trasformazione avverr\u00e0 se sapremo di stare con Lui in quella sosta di riposo a cui Egli invita i discepoli. Per questo, sempre attingendo dalla Liturgia, chiediamo al Padre, sorgente di ogni dono: \u201capri i nostri occhi perch\u00e9 vediamo le necessit\u00e0 dei fratelli, ispiraci parole e opere per confortare gli affaticati e gli oppressi. Fa\u2019 che li serviamo in sincerit\u00e0 di cuore sull\u2019esempio di Cristo e secondo il suo comandamento\u201d (Preghiera Eucaristica V\/4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo tempo di Quaresima, pur tra le paure della crisi mondiale in cui siamo immersi anche noi, ci provoca a vivere gioiosamente l\u2019esperienza della condivisione, senza delegare ad altri la responsabilit\u00e0 di dare o fare qualcosa. Iniziamo noi per primi, con il coraggio della fede e con la forza della carit\u00e0, a dare ci\u00f2 che siamo e abbiamo. Forse si tratter\u00e0 di condividere il poco, come quei cinque pani e quei due pesci che i discepoli riuscirono a trovare, o forse si potr\u00e0 donare qualcosa in pi\u00f9. Non importa! Ci\u00f2 che conta, perch\u00e9 avvenga il miracolo della solidariet\u00e0, \u00e8 che si dia e si dia con gioia. Ripareremo cos\u00ec quelle fratture di cui parlavo prima, perch\u00e9 solo prendendoci cura gli uni degli altri tante ferite potranno essere curate e guarite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiedo perci\u00f2 a voi, carissimi fratelli e sorelle, di mettere in moto la vostra creativit\u00e0 nel progettare a livello parrocchiale e, soprattutto, a livello personale i percorsi di guarigione di situazioni particolari, dove \u00e8 necessario dare risposte concrete. Fate in modo per\u00f2 che al progetto segua l\u2019azione, per non doverci limitare solo ai buoni proponimenti. In effetti, uno dei rilievi spesso sollevati nei nostri ambienti \u00e8 che siamo bravi a dire parole accattivanti sulla carit\u00e0, ma difficilmente arriviamo a sporcarci le mani nella prossimit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ogni anno, la Diocesi mette in cantiere la raccolta della Quaresima di carit\u00e0, che andr\u00e0 a sostenere le opere che la nostra comunit\u00e0 diocesana sta realizzando a favore degli ultimi: l\u2019accoglienza per chi non ha un tetto dove dormire, con le case che sono presenti in alcune zone pastorali; le attivit\u00e0 di aiuto all\u2019educazione e all\u2019istruzione per i pi\u00f9 piccoli; i contributi, seppur esigui, per sostenere le famiglie in difficolt\u00e0. Sono gesti concreti che la nostra Chiesa ha messo in atto e rappresentano il frutto della condivisione di tutti noi. Con ci\u00f2, oltre a dare risposte a problemi reali del territorio, si vuole evidenziare il valore dell\u2019accompagnamento di chi \u00e8 in difficolt\u00e0. \u00c8 alle persone infatti che noi guardiamo compiendo il nostro servizio, e non tanto alle cose che diamo o facciamo. Anche per questo, vi chiedo di privilegiare l\u2019incontro e l\u2019ascolto interpersonale, pur comprendendo le difficolt\u00e0 di questo periodo di limitazioni. Sappiate essere amabili e sorridenti, accoglienti e premurosi. Mai scontrosi o arroganti, distaccati o indifferenti. \u00c8 questo ci\u00f2 che ha pi\u00f9 valore per far crescere la speranza in tanti cuori spenti a motivo delle prove della vita!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carissimi, percorriamo l\u2019itinerario quaresimale con lo sguardo rivolto al Crocifisso Risorto. A ciascuno di noi il Signore chiede di seguirlo sulla via della Croce, nel gesto del dono di s\u00e9. Per tutti noi c\u2019\u00e8 come meta l\u2019incontro con il Risorto, che si mostrer\u00e0 in tutta la Sua bellezza nella grande notte della Pasqua. Con gli occhi della fede lo vedremo e lo incontreremo nell\u2019assemblea riunita mentre, dopo esserci riscaldato il cuore con le sue Parole, dalle sue mani riceveremo il Pane dell\u2019Eucarestia, che \u00e8 Pane dell\u2019amore offerto sulla Croce, Pane del cammino, Pane della fraternit\u00e0, Pane della comunione, Pane della vita nuova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia sempre con noi, nel nostro esodo di conversione verso la Pasqua, Maria, la Madre dei dolori e della Santa Speranza, Colei che solidale con la Croce del Figlio ha avuto la gioia di essere per prima avvolta dalla luce della Risurrezione. Interceda per noi, facendoci gustare la bellezza dello stare con il Figlio, trasformandoci in pane profumato di fraternit\u00e0! A Lei chiedo, in particolare, di portare consolazione a quanti nel tempo presente sono stati in vario modo toccati dalla pandemia: penso alle famiglie che hanno avuto persone care decedute, penso a chi \u00e8 stato colpito dal virus e ha trascorso o trascorre lunghi periodi di degenza ospedaliera, penso agli operatori sanitari, che con grande dedizione mettono a servizio degli ammalati competenza e amore, penso ai responsabili della societ\u00e0 civile, chiamati molte volte a decisioni difficili per tutelare il bene comune. Per tutti e per ciascuno, la Madre del Signore Crocifisso e Risorto sia sostegno e conforto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti vi benedico, mentre vi auguro una buona e santa Quaresima, pellegrinaggio di luce verso la Pasqua del Signore!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>+ Giuseppe Favale <\/strong><br \/><strong>Vescovo di Conversano-Monopoli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50957051743_bd6f64a67a_n.jpg\" alt=\"vescovo favale\" width=\"242\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18175","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18175","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18175"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18175\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}