{"id":18166,"date":"2021-02-16T13:27:10","date_gmt":"2021-02-16T13:27:10","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/02\/16\/le-ville-cambieranno-in-meglio-o-in-peggio\/"},"modified":"2021-02-16T13:27:10","modified_gmt":"2021-02-16T13:27:10","slug":"le-ville-cambieranno-in-meglio-o-in-peggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/02\/16\/le-ville-cambieranno-in-meglio-o-in-peggio\/","title":{"rendered":"Le ville cambieranno: in meglio o in peggio?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50937084347_638221a3b0_n.jpg\" alt=\"L'anteprima dell'installazione turese - Roma 2019 (2)\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Le opinioni contrastanti dei cittadini, i dovuti chiarimenti ed il modello \u201cgiardino creativo\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abA me ogni giorno viene la tentazione di tirarle un po&#8217; per aiutarle a crescere, ma rimango incerto tra le due concezioni del mondo e dell&#8217;educazione: se essere roussoiano e lasciar fare la natura che non sbaglia mai ed \u00e8 fondamentalmente buona o se essere volontarista e sforzare la natura introducendo nell&#8217;evoluzione la mano esperta dell&#8217;uomo e il principio d&#8217;autorit\u00e0. Finora l&#8217;incertezza non \u00e8 finita e nel capo mi tenzonano le due ideologie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A chi appartiene questo virgolettato? Presto detto. Le parole riportate sono estratte da una lettera scritta il 22 aprile 1929 da Antonio Gramsci, considerato tra i pensatori pi\u00f9 importanti del secolo scorso. In questa corrispondenza, Gramsci si rivolge a sua cognata Tatiana, raccontandole, durante la sua detenzione nel carcere di Turi, lo stato di crescita e salute delle pianticelle che gli offrono compagnia in cella; con la squisita raffinatezza di un intellettuale del suo calibro, il puro e semplice giardinaggio diviene veicolo di riflessioni filosofiche e pedagogiche. Non si dimentichino, infatti, le declinazioni, nondimeno illuminanti ed acuminate, assunte dal pensiero gramsciano al di fuori della politica. Chiss\u00e0 cosa avrebbe potuto suscitare in lui la vista dei ciliegeti in fiore che, tempo dopo, avrebbero affollato le campagne turesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA ROSA DI TURI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando alla lettera e a quello che \u00e8 stato uno dei \u201cpassatempi\u201d di Gramsci in cella, il \u201cresoconto clinico\u201d delle sue piccole creature verdi principia da una rosa: \u00abMa veniamo a qualcosa di pi\u00f9 allegro. La rosa \u2013 scriveva Gramsci &#8211; ha preso una terribile insolazione: tutte le foglie e le parti pi\u00f9 tenere sono bruciate e carbonizzate; ha un aspetto desolato e triste, ma caccia fuori nuovamente le gemme. Non \u00e8 morta, almeno finora. La catastrofe solare era inevitabile, perch\u00e9 potei coprirla solo con della carta, che il vento portava via; sarebbe stato necessario avere un bel mazzo di paglia, che \u00e8 cattiva conduttrice del calore e nello stesso tempo ripara dai raggi diretti. In ogni modo la prognosi \u00e8 favorevole, a eccezione di complicazioni straordinarie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa rosa, al termine della lettera, si trasforma in una poesia che a sua volta, nel 2001, incontra la musica, diventando una canzone dei Radioderwish: \u201cLa rosa di Turi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>REPETITA IUVANT<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50936973086_7bcb184cfc_n.jpg\" alt=\"Alcuni schizzi del maestro Pirri\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"235\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La poesia inizia cos\u00ec: \u00abSai da un anno in qua \/ a cicli eterni le stagioni \/ sono in me \/ aspetto che \/ compagni ed angeli si uniscano con me\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCompagni e angeli\u201d, figlio di un programma di cooperazione trilaterale fra Albania, Italia e Montenegro, \u00e8 anche il nome del progetto che permetter\u00e0 al cuore di Turi di rivoluzionarsi. Alla guida di questo importante cambiamento ci sono le idee di Alfredo Pirri il quale, a Roma, ha gi\u00e0 posizionato un\u2019installazione temporanea a conclusione del 2019. A Tirana, invece, il proposito \u00e8 quello di dar vita ad un \u201cgiardino creativo\u201d per giovani artisti: un vero e proprio centro culturale en plein air, aperto a tutti per essere visitato e a disposizione per esporre e presentare progetti artistici e musicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda Turi? Se ne discute da quasi un mese sui settimanali locali, nelle stanze del Palazzo e sui social. Come premessa all\u2019analisi del dibattito innescato sulla pagina Facebook \u201cSei di Turi se\u2026\u201d, si evidenzia \u2013 ahinoi \u2013 una certa refrattariet\u00e0, da parte di una fetta di popolazione, non tanto all\u2019importante restyling cui andranno incontro le nostre due ville, quanto alla pratica stessa della lettura: da tempo, infatti, \u00e8 noto \u2013 o almeno dovrebbe esserlo \u2013 che il milione di euro in ballo sar\u00e0 a nostra disposizione grazie al lavoro dell\u2019Amministrazione Coppi e alla volont\u00e0 di quella attuale di non gettare tutto alle ortiche; ma soprattutto che la somma \u00e8 vincolata al progetto poc\u2019anzi menzionato: non pu\u00f2 dunque essere indirizzata ad altre finalit\u00e0, seppur ugualmente valide o pi\u00f9 urgenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiarito ancora una volta questo aspetto, osserviamo le reazioni a quella che non per tutti i turesi \u00e8 stata una felice scoperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CHI A SFAVORE\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 un obbrobrio\u201d. \u201cMette tristezza!\u201d \u2013 e tante altre espressioni che se fossero riferite a persone rientrerebbero nel linguaggio del bodyshaming. Provando a sdrammatizzare, l\u2019ironia dei contrari alla realizzazione dell\u2019opera si \u00e8 davvero scatenata: c\u2019\u00e8 chi nel rendering dell\u2019arena perimetrata dalla rampa ha intravisto un fermatubo in rame, ad esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 dei giudizi trancianti, ve ne sono alcuni pi\u00f9 discorsivi: \u201cPenso da \u2018non turese\u2019 che l\u2019opera si andr\u00e0 a scontrare con l&#8217;architettura dei palazzi che sono intorno, invece di salvaguardarla e metterla in evidenza [\u2026] Sar\u00e0 solo un&#8217;ostentata modernit\u00e0 che mal si addice al contesto che abbiamo intorno? [\u2026]\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono d&#8217;accordo \u2013 scrive qualcun altro \u2013 a riqualificare le due ville comunali, in particolare quella piccola necessita di urgenti migliorie ma non sono d&#8217;accordo a sacrificare quasi met\u00e0 della villa grande per realizzare una enorme rampa circolare che porta al memoriale di Gramsci. Cambiare il volto di una delle pi\u00f9 belle ville del circondario, con i suoi vialetti, le aiuole, le variet\u00e0 di alberi per realizzare una opera del genere mi sembra esagerato e fuori contesto. Bastava un accesso di pi\u00f9 piccole dimensioni per non snaturare l&#8217;attuale aspetto, se proprio bisogna farlo. [\u2026]\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ancora: \u201c[\u2026] Al di l\u00e0 dell&#8217;impressione puramente soggettiva, credo democraticamente che la comunit\u00e0 possa esprimersi a riguardo. In pi\u00f9 snaturerebbe e cambierebbe drasticamente gli scenari delle nostre due ville, che invece vanno rivalorizzate negli spazi verdi, con la riparazione di panchine, giostrine a misura di bambino, bagni pubblici puliti e controllati, pavimentazione. [\u2026] Questo simbolo di Gramsci dice ben poco: io sceglierei un&#8217;opera pi\u00f9 piccola e semplice nei pressi del carcere, destinerei i fondi a una giornata dedicata che promuova davvero la conoscenza, creerei delle visite guidate ricche di contenuti per persone del luogo e turisti che vogliano conoscere la Sua storia e i suoi ultimi anni a Turi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CHI A FAVORE\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 anche chi \u00e8 del parere opposto: \u201cSono sempre pi\u00f9 convinto che i \u2018problemi\u2019 di Turi siano i turesi stessi. Il mio personale ringraziamento va a Menino Coppi che ha fortemente inseguito e cercato di inserire il nostro \u2018paesello\u2019 in questo progetto \u2018Compagni ed Angeli\u2019, a questa Amministrazione che lo sta proseguendo. Vista l&#8217;occasione unica che si presenta, un conto \u00e8 contribuire con suggerimenti che possano migliorare il migliorabile altro conto \u00e8 sganciarsi dalla realt\u00e0 e propalare idiozie: quanto d&#8217;identitario possiamo cogliere tra questo monumento a Gramsci e l&#8217;attuale presenza del \u2018cesso\u2019 (bagni pubblici)? Quanta identit\u00e0 storica e sociale per una villa che non \u00e8 pi\u00f9 frequentata come in passato e ad una certa ora presta la si pu\u00f2 chiudere? Se non modificato, il progetto presentava una congiunzione luminosa tra il monumento e la cella di Gramsci che restituirebbe una ideale vitalit\u00e0 notturna. Giusto, sarebbe a mio parere, contribuire per apportare i miglioramenti possibili e sostenibili per una elevazione identitaria internazionale; giostrine, buche stradali, altri spazi, altre ville e tanto altro meritano la giusta e dovuta attenzione ma non possono essere antagonisti a quest&#8217;opera che \u00e8 interamente finanziata nel progetto indicato, nessuna partecipazione di spesa da parte del bilancio comunale. Poi comprendo e tollero che ci possano essere i contrari, del resto ricordo che il popolo sceglie sempre Barabba\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NIENTE PANICO: I PROBLEMI SONO ALTRI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i favorevoli parrebbe esserci la consigliera Giannalisa Zaccheo che, sempre sui social, ha opportunamente chiarito alcuni aspetti fondamentali: \u201cSinceramente a me il progetto \u00e8 piaciuto. Si tratta di un opera d&#8217;arte di pregio e di caratura internazionale. Qualche giorno fa c&#8217;\u00e8 stato un incontro tra il Consiglio e i progettisti e in quella sede abbiamo esternato le nostre perplessit\u00e0. I progettisti ci hanno garantito che sar\u00e0 coinvolta l&#8217;intera cittadinanza per condividere il progetto, al fine di permettere a tutti di presentare le proprie osservazioni. [\u2026] Quindi ci sono margini per modificarlo. Per esempio a me non \u00e8 piaciuta la proposta di perimetrare l&#8217;opera con siepi alte due metri! Ritengo che ci\u00f2 renderebbe la villa claustrofobica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Acquietati gli animi in quella che sostanzialmente \u00e8 la \u201cpolemica estetica\u201d, la dott.ssa Zaccheo avverte: \u201cAl momento non ci sono i soldi per riqualificare la villa di piazza Moro: incongruenza che renderebbe le due ville scollegate tra loro, nonostante il progetto interessi entrambe. Se l\u2019intervento deve esserci, credo sia utile farlo in modo completo. Non vorrei vedere una piccola Cattedrale nel deserto. La regione ha garantito che ci saranno dei soldi anche per la villa piccola. Ma tra il dire e il fare. Altra cosa che non ha convinto molti consiglieri, di maggioranza e di minoranza, \u00e8 il prato inglese previsto nel progetto. Come lo manterremo verde? Con quale acqua?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RINUNCIARE O NON RINUNCIARE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fronte di quanto sin qui evidenziato, alcuni si chiedono se non sia meglio rinunciare all\u2019apertura dei cantieri: \u201cTutto si pu\u00f2 fare. [\u2026] Ma ribadisco che l&#8217;alternativa a questo progetto \u00e8 nulla. Quei soldi sono soldi europei e hanno una specifica destinazione, quella artistico\/culturale. Non si possono impiegare per altro. Se non li prende Turi, li prender\u00e0 un altro Comune. Vi garantisco che c&#8217;\u00e8 la fila. In sostanza, chi ha vinto il finanziamento non \u00e8 Turi, ma il progetto\u201d \u2013 puntualizza, sempre sui social, la consigliera Zaccheo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL MODELLO \u201cGIARDINO CREATIVO\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una giusta sintesi tra le tesi e le antitesi finora passate in rassegna \u00e8 rappresentata dal commento di Giuliano Salvati: \u201cQuesta installazione in s\u00e9 per s\u00e9 non mi piace e se lasciata come una cattedrale nel deserto non avrebbe nemmeno molto senso. Ma se dalla stessa si riuscisse ad aprire un dibattito sull&#8217;importanza dell&#8217;eredit\u00e0 culturale che Gramsci, ma anche Pertini ci hanno lasciato, e riuscissimo a \u2018sfruttarla\u2019 come veicolo culturale, turistico ed economico, potremmo aver finalmente trovato un modo per far crescere Turi. Ad esempio pensate a livello turistico cosa possa significare per un paese come Turi, che non ha n\u00e9 il mare di Polignano, n\u00e9 i trulli di Alberobello, n\u00e9 tantomeno le spiagge di Monopoli, ma che a livello geografico \u00e8 a pochi km dagli stessi, creare un museo o convegni o altro che abbiano come protagonisti Gramsci e Pertini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che oggi descriviamo come \u201cfermatubo in rame\u201d, \u201cl\u2019obbrobrio\u201d potrebbe quindi un giorno rappresentare una possibilit\u00e0 in pi\u00f9 per il nostro paese, specie se il modello cui ispirarsi fosse quello del \u201cgiardino creativo\u201d voluto a Tirana; certo, laddove si scelga di dargli vita, animandolo con contenuti pertinenti, come ben rimarcava Salvati. E di contenuti pertinenti su cui soffermarsi le figure di Gramsci e Pertini sono a dir poco gravide.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50937084347_638221a3b0_n.jpg\" alt=\"L'anteprima dell'installazione turese - Roma 2019 (2)\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18166","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18166"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18166\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}