{"id":18132,"date":"2021-02-02T06:29:20","date_gmt":"2021-02-02T06:29:20","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/02\/02\/ricostruiamo-la-storia-dei-nostri-pozzi\/"},"modified":"2021-02-02T06:29:20","modified_gmt":"2021-02-02T06:29:20","slug":"ricostruiamo-la-storia-dei-nostri-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/02\/02\/ricostruiamo-la-storia-dei-nostri-pozzi\/","title":{"rendered":"\u201cRicostruiamo la storia dei nostri pozzi\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50889028632_5ff8dc9437_n.jpg\" alt=\"I lavori del 2012 - ph Archivio de Carolis\" width=\"320\" height=\"211\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019appello di Stefano De Carolis, autore di una ricerca sul \u201clago di Turi\u201d che ha ispirato le indagini tecnico-scientifiche di Largo Pozzi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A spronare l\u2019indagine dell\u2019area di Largo Pozzi, iniziato lo scorso 25 gennaio, \u00e8 stata una ricerca storica che porta la firma di Stefano de Carolis. Il giornalista e ricercatore turese, infatti, \u00e8 riuscito a recuperare e contestualizzare una preziosa testimonianza che immortala la nascita della \u201cgrave\u201d, datandola al 1919.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50888967876_c88615ff5b_n.jpg\" alt=\"Vito Grazio de Grisantis -  ph fam. Scotella\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"250\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAnni fa \u2013 ci racconta de Carolis \u2013 il compianto Don Vito Ingellis mi rifer\u00ec la testimonianza che aveva raccolto negli anni \u201870 da un cittadino turese, Vito Grazio De Grisantis. Questi narr\u00f2 che nel 1919 era stato spettatore di un evento straordinario: mentre stava rientrando a casa con il suo traino, giunse nei pressi di Largo Pozzi, pieno d\u2019acqua a seguito delle copiose piogge che c\u2019erano state nei giorni precedenti; qui vide una colonna d\u2019acqua, alta quanto il campanile, innalzarsi verso l\u2019alto per poi essere improvvisamente risucchiata dalla terra. Largo pozzi era pieno d\u2019acqua a seguito di copiose piogge\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un resoconto apparentemente fantasioso su cui de Carolis ha voluto vederci chiaro: \u00abHo contattato il prof. Alessandro Reina, geologo e docente presso il Politecnico di Bari, per comprendere se il racconto fosse attendibile. Con grande sorpresa, ho avuto conferma che il nostro concittadino aveva assistito alla nascita della \u201cgrave\u201d, precisamente al fenomeno noto come \u201csinkhole\u201d, ovvero lo sprofondamento improvviso di una porzione di superficie del terreno. A parere del prof. Reina si tratta di una testimonianza unica nel suo genere, in quanto in letteratura non vi sono resoconti cos\u00ec dettagliati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSulla scorta di questo racconto \u2013 prosegue \u2013 ho proposto al prof. Reina uno studio approfondito di Largo Pozzi, un\u2019area dalla storia millenaria se si pensa che, in una pergamena del 1174, ritroviamo l\u2019attestazione del \u201clago di Turi\u201d e di alcune cisterne. Avuta la disponibilit\u00e0 del prof. Reina, ci siamo interfacciati con l\u2019Amministrazione comunale che ha sposato in pieno l\u2019idea, finanziando la ricerca tecnico-scientifica che prevede, tra l\u2019altro, il rilievo topografico e la prospezione tramite georadar del sito\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019auspicio \u2013 dichiara De Carolis \u2013 \u00e8 di riuscire a individuare tutte (o quantomeno la maggior parte) le strutture antropiche (pozzi e cisterne) attualmente sepolte, ricostruendo la loro ubicazione originaria. Abbiamo il dovere di tutelare questo patrimonio che gi\u00e0 nel 2012 potrebbe aver subito delle alterazioni: in occasione degli scavi effettuati per installare le vasche di raccolta delle acque meteoriche, fu ritrovato un antico muro in pietra; il manufatto venne smontato e i conci (blocchi di pietra) furono numerati e depositati all\u2019interno del vecchio macello. Spero che quei lavori non abbiano compromesso le antiche cisterne\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50889085832_8ecbc5d594_n.jpg\" alt=\"L'antico pastificio Gasparro - ph Archivio de Carolis\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"222\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPer il rilievo topografico \u2013 precisa \u2013 sono stati presi quattro punti di riferimento: la chiesa di San Rocco, il palazzo De Carolis, la Croce dei Devoti di via Sammichele e la casa padronale dell\u2019antico mulino-pastificio a vapore, costruito a fine \u2018800 dal monopolitano Turchiarulo e poi acquistato e gestito da Marco Gasparro. Il dato interessante \u00e8 che lo stabilimento fu realizzato in quell\u2019area non a caso: essendo un pastificio alimentato da un motore a vapore, necessitava di grandi quantit\u00e0 di acqua che, per l\u2019appunto, attingeva direttamente dalla falda, particolarmente ricca per la vicinanza al \u201clago\u201d di Largo Pozzi. Nota dolente \u00e8 che questa monumentale struttura in pietra, grandioso esempio di pura archeologia industriale, \u00e8 stata in parte abbattuta una trentina d\u2019anni fa, cancellando un patrimonio straordinario di cui oggi \u00e8 visibile solo l\u2019annessa casa padronale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati dell\u2019indagine verranno pubblicati nella rivista ufficiale del Consiglio Nazionale dei Geologi. Il prof. Reina curer\u00e0 la parte tecnico-scientifica, supportata dall\u2019analisi dei dati geologici acquisiti; Stefano De Caroli fornir\u00e0, invece, un contributo storico, corredando la testimonianza di Vito Grazio De Grisantis con fotografie, anche inedite, di Largo Pozzi, risalenti a inizio \u2019900 e met\u00e0 degli anni \u201950.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>FD<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50889028632_5ff8dc9437_n.jpg\" alt=\"I lavori del 2012 - ph Archivio de Carolis\" width=\"320\" height=\"211\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18132","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18132"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18132\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}