{"id":18131,"date":"2021-02-01T13:38:01","date_gmt":"2021-02-01T13:38:01","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/02\/01\/oyfn-pripetshik-il-dramma-della-shoah-secondo-marzella-e-linsalata\/"},"modified":"2021-02-01T13:38:01","modified_gmt":"2021-02-01T13:38:01","slug":"oyfn-pripetshik-il-dramma-della-shoah-secondo-marzella-e-linsalata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/02\/01\/oyfn-pripetshik-il-dramma-della-shoah-secondo-marzella-e-linsalata\/","title":{"rendered":"\u201cOyfn Pripetshik\u201d: il dramma della Shoah secondo Marzella e Linsalata"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50888907406_cef59bb03f_n.jpg\" alt=\"marzella shoa (3)\" width=\"320\" height=\"246\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I due artisti hanno prodotto un video, pubblicato su Youtube il 27 gennaio, per non dimenticare la mortificazione e la sofferenza delle vittime della Shoah<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Settantasei anni fa, il 27 gennaio 1945, le truppe sovietiche dell\u2019Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e rivelavano al mondo, per la prima volta, la realt\u00e0 del genocidio in tutto il suo orrore. Fino a quel momento l\u2019opinione pubblica non era ancora del tutto a conoscenza di una delle pagine pi\u00f9 macabre e vigliacche della storia dell\u2019umanit\u00e0; tutt\u2019oggi, ben pi\u00f9 longevi e pericolosi dei \u201cterrapiattisti\u201d, dei negazionisti della neve ecc., resistono frange di negazionisti della Shoah, ovvero coloro i quali, in barba ai libri di storia, alle testimonianze dirette e ai campi di sterminio ancora esistenti in Europa, non credono alla morte di milioni di individui, perpetrata con crudelt\u00e0 disumana e decretata sulla base di una \u201clogica\u201d razzista e discriminatoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CONOSCERE \u00c8 NECESSARIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante qualcuno preferisca restare cieco di fronte ad una realt\u00e0 che, dopo 70 anni, continua a riverberare grida strazianti \u2013 il 15,6% degli italiani nega che la Shoah sia accaduta \u2013 \u201cquel che \u00e8 accaduto non pu\u00f2 essere cancellato\u201d: quantomeno, per\u00f2, \u201csi pu\u00f2 impedire che accada di nuovo\u201d. Il virgolettato appartiene ad Anna Frank e condensa quello che poi \u00e8 il significato del 27 gennaio, Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime della Shoah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019imperativo, in estrema sintesi, \u00e8 \u201cnon dimenticare\u201d: \u201cSe comprendere \u00e8 impossibile, conoscere \u00e8 necessario, perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto pu\u00f2 ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre\u201d \u2013 scriveva Primo Levi. L\u2019istituzione stessa della Giornata della Memoria \u2013 pi\u00f9 tardi ampliata nel Mese della Memoria \u2013 da parte delle Nazioni Unite ha, infatti, il fine di esortare gli Stati membri a \u201csviluppare programmi educativi per infondere la memoria della tragedia nelle generazioni future e impedire che il genocidio si ripeta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cODIO GLI INDIFFERENTI\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo strumento pi\u00f9 potente nelle mani di chi sarebbe ancora oggi pronto a mietere vittime in nome del razzismo e della discriminazione \u00e8 senza dubbio l\u2019indifferenza, parente stretta dell\u2019omert\u00e0 che, come tutti sanno, tiene in vita sistemi mafiosi diffusi e capillari. \u00c8 il girare la testa dall\u2019altra parte, \u00e8 la banalit\u00e0 del male di cui scrisse Hannah Arendt e che riusc\u00ec a trasformare semplici soldati in carnefici spietati, assetati di morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul concetto di indifferenza si \u00e8 speso, a suo tempo, Antonio Gramsci, un gigante della cultura italiana che nelle carceri di Turi ha trascorso parte della sua vita, poich\u00e9 strenuo sostenitore di un pensiero totalmente opposto a quello del regime fascista in quegli anni vigente. Sempre a proposito di indifferenza, si spera presto che la nostra citt\u00e0 possa spogliarsi della sufficienza, del disinteresse mostrati fino ad ora nei confronti dello stesso Gramsci, dell\u2019eredit\u00e0 culturale che ha lasciato ai posteri: \u201cOdio gli indifferenti. Credo che vivere \u2013 scriveva Gramsci &#8211; voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non pu\u00f2 non essere cittadino e partigiano. L\u2019indifferenza \u00e8 abulia, \u00e8 parassitismo, \u00e8 vigliaccheria, non \u00e8 vita. Perci\u00f2 odio gli indifferenti. L\u2019indifferenza \u00e8 il peso morto della storia. L\u2019indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. \u00c8 la fatalit\u00e0; \u00e8 ci\u00f2 su cui non si pu\u00f2 contare; \u00e8 ci\u00f2 che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; \u00e8 la materia bruta che strozza l\u2019intelligenza. Ci\u00f2 che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perch\u00e9 la massa degli uomini abdica alla sua volont\u00e0, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potr\u00e0 abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potr\u00e0 rovesciare. Tra l\u2019assenteismo e l\u2019indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perch\u00e9 non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalit\u00e0 a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un\u2019eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch\u2019io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volont\u00e0, sarebbe successo ci\u00f2 che \u00e8 successo?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RICORDARE IL DOLORE, INCARNANDOLO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da sempre impegnato a smuovere le coscienze attraverso le note del suo trombone e delle sue tube tibetane, il nostro concittadino Michele Jamil Marzella ha deciso, in occasione della Giornata della Memoria, di omaggiare la cultura ebraica, riprendendo ed arricchendo con sovraincisioni di trombone, il canto popolare Yiddish \u201cOyfn Pripetshik\u201d, che tradotto significa \u201cAccanto al camino\u201d, ma \u00e8 in tutto il mondo conosciuto come \u201cL&#8217;alfabeto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella traduzione delle strofe di questa antica filastrocca, si leggono frasi significative come: \u201cIl Rabbino insegna ai bimbi piccoli l&#8217;alfabeto ebreo. Quando poi l\u2019esilio voi conoscerete, con il suo gran tormento, affidatevi a queste lettere: lor vi sosterran\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivisitazione di \u201cOyfn Pripetshik\u201d realizzata da Marzella fa da sottofondo alla danza, ai movimenti viscerali, a tratti drammaticamente convulsi, a tratti dolci e leggeri, del talentuoso Mimmo Linsalata, artista performer di danza contemporanea, gi\u00e0 ballerino della compagnia spagnola \u201cMartz Contemporary Dance Company\u201d di Eva Sanchez ed attualmente ballerino della compagnia \u201cAltradanza\u201d di Domenico Iannone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il video \u00e8 stato pubblicato su YouTube alle ore 15.00 di mercoled\u00ec 27 gennaio: \u201c\u00c8 una produzione \u2013 commentano i due artisti \u2013 a scopo esclusivamente divulgativo, affiche l&#8217;arte continui ad essere veicolo di emozione e riflessione, ancor pi\u00f9 nell\u2019anno del Covid, in memoria del pi\u00f9 agghiacciante genocidio della storia dell\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intento \u00e8 stato raggiunto, poich\u00e9 il video, con i suoni e i movimenti proposti, permette all\u2019osservatore di immedesimarsi nel dolore, di incarnare un\u2019anima contrita, un essere umano mortificato sulla pelle, nel cuore e nella mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50888907406_cef59bb03f_n.jpg\" alt=\"marzella shoa (3)\" width=\"320\" height=\"246\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18131","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18131","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18131"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18131\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18131"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18131"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18131"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}