{"id":18115,"date":"2021-01-28T13:05:48","date_gmt":"2021-01-28T13:05:48","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/01\/28\/rosetta-pappagalle-non-ce-piu\/"},"modified":"2021-01-28T13:05:48","modified_gmt":"2021-01-28T13:05:48","slug":"rosetta-pappagalle-non-ce-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2021\/01\/28\/rosetta-pappagalle-non-ce-piu\/","title":{"rendered":"Ros\u00e8tta \u201cPappag\u00e0lle\u201d non c\u2019\u00e8 pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50869070466_6609b9654b_n.jpg\" alt=\"rosetta pappagall (1)\" width=\"203\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>A giugno avrebbe compiuto 92 anni. La ricordiamo ripercorrendo la storia del suo soprannome, nato in una giornata di mietitura di 150 anni fa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli scorsi giorni Rosa Logrillo \u00e8 venuta a mancare all\u2019affetto dei suoi cari. A giugno di quest\u2019anno avrebbe compiuto 92 anni; per diverse generazioni di turesi, susseguitesi nell\u2019arco di nove decenni, Rosa Logrillo era Ros\u00e8tte \u201cPappag\u00e0lle\u201d. Due anni fa abbiamo provato a scoprire la genesi di questo ed altri soprannomi che, in passato, soppiantavano del tutto l\u2019utilizzo del cognome; a Turi si era infatti soliti indicare la propria appartenenza famigliare attraverso degli appellativi, talvolta oscuri, spassosi, certamente curiosi. Un\u2019abitudine, questa, ormai in via d\u2019estinzione, anche alla luce del profondo cambiamento che ha negli ultimi 20 anni interessato la composizione demografica del nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IN UNA GIORNATA DI MIETITURA DI 150 ANNI FA<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50869166422_4822af990f_n.jpg\" alt=\"rosetta pappagall (2)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"175\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rosa Logrillo, come riportato sui social dai suoi famigliari, era orgogliosa di essere una \u201cPappag\u00e0lle\u201d; per questa ragione, vogliamo provare a ricordarla, riproponendovi le origini del suo soprannome, ricostruite grazie al contributo di Pasquina Cascarano e Irene Mastronardi, applauditissime attrici de \u201cI D\u00ecscjad\u00ecsce\u201d e parenti di Ros\u00e8tta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lunga e controversa storia dei \u201cPappag\u00e0lle\u201d ha inizio con Vincenzo Cassotta, trisavolo diretto della Mastronardi. \u201cOh, Veng\u00ecenze: i\u00f2sce t\u2019\u00e0 m\u00ecse pr\u00f2prie acc\u00f2me a n\u00f9 pappag\u00e0lle\u201d \u2013 questa fu con ogni probabilit\u00e0 la frase proferita da un proprietario terriero che, durante una normale giornata di mietitura della seconda met\u00e0 dell\u2019800, cercava in qualche modo di contenere la spiccata loquacit\u00e0 di un suo operaio, ossia lo stesso Vincenzo Cassotta. L\u2019origine del soprannome \u00e8 racchiusa dunque in queste parole, ma la storia dei \u201cPappag\u00e0lle\u201d non \u00e8 affatto affar semplice da riassumere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA CHI\u00c0ZZE DI F\u00c8MENE: UN\u2019IPOTESI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, uno dei primi risvolti che emerge dal prezioso racconto di Pasquina e Irene riguarda l\u2019attuale Piazza Antico Ospedale, a lungo conosciuta come la \u201cChi\u00e0zze d\u00ec f\u00e8mene\u201d: \u201cEra chiamata cos\u00ec \u2013 spiegano le due intervistate \u2013 poich\u00e9 in passato era il luogo dove le donne \u201cpermett\u00e8vene\u201d coi proprietari il proprio lavoro nei campi. In realt\u00e0, secondo alcuni, era chiamata cos\u00ec poich\u00e9 vivevano tutte le 5 sorelle \u201cPappag\u00e0lle\u201d, figlie di Vincenzo Cassotta: \u201cPasca gr\u00e0nne\u201d, Domenica, Laura, \u201cPasca men\u00f2nne\u201d e Giovannina\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019INFAMIA DELLA GUERRA, LA FORZA DELL\u2019AMORE<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50869070456_648fa83a21_n.jpg\" alt=\"Ros\u00e8tte Pappag\u00e0lle, a Giugno novantenne con Giuseppe Marotta\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"160\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPasca gr\u00e0nne \u2013 proseguono Irene e Pasquina &#8211; spos\u00f2 Vito D\u2019Alfino, il quale fu poi chiamato al fronte durante la Prima Guerra Mondiale: sapendo che stesse per diventare padre, chiese una licenza speciale per poter rientrare a Turi, riconoscere suo figlio Giuseppe e stare un po\u2019 con la famiglia. Il permesso gli venne accordato, ma Vito decise di rimanere due giorni in pi\u00f9, non rientrando per tempo al distaccamento: per questo motivo i Carabinieri lo prelevarono e lo rispedirono al fronte, da dove per\u00f2 non fece pi\u00f9 ritorno. E cos\u00ec, Pasca gr\u00e0nne dopo qualche tempo si un\u00ec in convivenza con Pietro Logrillo dal quale ebbe 4 figli: Gabriele (nonno di Irene), Vincenzo, Lorenzo e Rosa (suocera di Pasquina) Logrillo. Il matrimonio tra i due avvenne nel \u201955 in punto di morte di Pietro.\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cPAPPAG\u00c0LLE\u201d\u2026 PER SEMPRE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pi\u00f9 piccola dei 4 figli, dunque, fu proprio Ros\u00e8tta: \u201cHa vissuto gran parte della sua vita fra Via Forno D\u2019Addante e Piazza Antico Ospedale, con non poche difficolt\u00e0, superando il periodo della guerra e l\u2019esplosione di una bombola del gas.\u201d \u2013 spiegano le nostre intervistate. Fu quest\u2019esplosione a sfigurare il suo volto, senza che tuttavia riuscisse a cancellare il suo sguardo o a scalfire il suo carattere. I segni di quelle bruciature l\u2019hanno accompagnata anche nell\u2019aldil\u00e0, assieme al suo soprannome, restituito adesso all\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50869070466_6609b9654b_n.jpg\" alt=\"rosetta pappagall (1)\" width=\"203\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18115","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18115\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}