{"id":18009,"date":"2020-12-01T08:58:01","date_gmt":"2020-12-01T08:58:01","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/12\/01\/svelata-la-panchina-rossa-realizzata-da-daniela-angelillo\/"},"modified":"2020-12-01T08:58:01","modified_gmt":"2020-12-01T08:58:01","slug":"svelata-la-panchina-rossa-realizzata-da-daniela-angelillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/12\/01\/svelata-la-panchina-rossa-realizzata-da-daniela-angelillo\/","title":{"rendered":"Svelata la panchina rossa realizzata da Daniela Angelillo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50655070072_20508d18a3_n.jpg\" alt=\"panchina angelillo (2)\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Com\u2019\u00e8 stata realizzata? Qual \u00e8 il suo significato? La virtuosa artista turese spiega la sua visione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 25 novembre di ogni anno ricorre la Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne; la data non \u00e8 casuale, se si pensa che il 25 novembre del 1981 avvenne il primo \u201cIncontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, il valore simbolico di questa giornata va rintracciato ancor pi\u00f9 indietro nel tempo, ovvero nel 1960: Il 25 novembre di quell&#8217;anno, infatti, tre sorelle furono uccise dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo, a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana. Dopo essere state fermate per strada mentre si recavano in carcere a far visita ai mariti, furono picchiate con dei bastoni e gettate in un burrone dai loro carnefici, che cercarono di far passare quella brutale violenza per un incidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soltanto nel 1993, tuttavia, grazie alla Dichiarazione di Vienna, la violenza sulle donne venne riconosciuta come fenomeno sociale da combattere; sei anni pi\u00f9 tardi, l\u2019ONU istituiva ufficialmente la Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire da quel momento, diverse sono state le campagne di sensibilizzazione avviate dagli organi istituzionali; un importante contributo, come spesso accaduto nella storia dell\u2019umanit\u00e0, lo hanno dato gli artisti, da sempre veicolo di messaggi a sfondo sociopolitico. Uno dei simboli pi\u00f9 usati per denunciare la violenza sulle donne e sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sul tema sono infatti le scarpe rosse, \u201cabbandonate\u201d in tante piazze. L\u2019idea nacque nel 2009 dall\u2019artista messicana Elina Chauvet con l\u2019opera \u201cZapatos Rojas\u201d. Questa installazione \u00e8 apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez. La stessa sorella di Elina Chauvet, appena 22enne, venne uccisa dal compagno, motivo per cui l\u2019artista messicana mai avrebbe potuto ignorare il fenomeno del femminicidio e della violenza di genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA VIOLENZA DI GENERE: UN FENOMENO DA NON SEMPLIFICARE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche a Turi, lo scorso mercoled\u00ec 25 novembre, l\u2019arte si \u00e8 messa a disposizione della sensibilizzazione su questo tema; non Elina Chauvet ma Daniela Angelillo, artista locale, ha realizzato una particolarissima panchina rossa, di cui stiamo per raccontarvi nell\u2019intervista di seguito proposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima, per\u00f2, ci sia concesso di affrontare molto rapidamente il tema superando i clich\u00e9 che, come spesso accade, non permettono una reale comprensione del problema; anzi finiscono per relegarlo a conclusioni pregiudizievoli, etichettando senza troppe cerimonie tutti i maschi come potenzialmente pericolosi. Lo stesso si dica delle cosiddette \u201crelazioni tossiche\u201d, di cui spesso si parla, senza per\u00f2 che questa definizione sia adeguatamente contornata: quali sono i fattori che portano alla \u201cderiva tossica\u201d una relazione sana, almeno in partenza? E soprattutto, \u00e8 solo la violenza fisica a determinare o a rendere evidente questa evoluzione patologica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso, infatti, sono le pressioni morali, socialmente e culturalmente indotte, a normalizzare subdolamente determinati patterns comportamentali e relazionali che esulano dalla violenza esplicita, fisica. Si pensi ad esempio al patriarcato o \u2013 per quanto concerne la violenza esplicita \u2013 allo stesso caso di Franca Viola, la prima donna in Italia ad opporsi al \u201cmatrimonio riparatore\u201d, attraverso cui la vittima di uno stupro avrebbe potuto conservare la sua integrit\u00e0 morale \u2013 come se fosse stata lei la colpevole dell\u2019atto criminale \u2013 sposando colui che aveva perpetrato l\u2019abuso. In estrema sintesi, molte donne fino al 1981 \u2013 l\u2019altro ieri \u2013 erano praticamente costrette, dopo aver subito lo stupro, a contrarre la proverbiale \u201csindrome di Stoccolma\u201d. Soltanto nel 1996, come pi\u00f9 volte ricordato su queste colonne, lo stupro pass\u00f2 ad essere reato contro la persona e non pi\u00f9 semplicemente contro la morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2, quindi, per rimarcare l\u2019essenza multilivello della violenza di genere, non certamente limitabile alla dimensione della famiglia o, ancor peggio, alla demonizzazione degli uomini, ma pi\u00f9 realisticamente influenzata da diversi fattori. Per quanto possa sembrare difficile da credere, gli stessi abusanti spesso sono stati a loro volta delle vittime di altri abusi, magari normalizzati, come ad esempio un\u2019educazione basata sulle punizioni fisiche e sull\u2019assenza di contraddittorio. All\u2019interno della diade carnefice-vittima va inoltre contemplata la possibilit\u00e0 che quest\u2019ultima sia una \u201cvittima provocatrice\u201d, definizione che \u2013 si badi bene \u2013 non giustifica la violenza del carnefice, ma che aiuta a comprendere meglio certe escalation di aggressivit\u00e0 che vengono a crearsi nelle \u201crelazioni tossiche\u201d. Chiaramente, esaurire questo tema in un articolo \u00e8 praticamente impossibile, ma deve essere chiaro che la superficialit\u00e0 con cui spesso si tende ad affrontare certi fenomeni cos\u00ec delicati \u00e8 controproducente, favorisce distorsioni che poi vanno a radicarsi nell\u2019immaginario comune, causando demonizzazioni (sovrastima del fenomeno) e normalizzazioni (sottostima del fenomeno).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA PANCHINA DISMESSA DIVENTA OPERA D\u2019ARTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo adesso alla nostra Daniela Angelillo, un\u2019artista il cui estro \u00e8 sotto gli occhi dei turesi ormai da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Com\u2019\u00e8 avvenuto il contatto tra te e l\u2019Amministrazione?<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50654981921_566858e721_n.jpg\" alt=\"panchina angelillo (3)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCirca un mese fa, sono stata contatta dall\u2019assessore Imma Bianco che mi ha proposto la realizzazione di questa installazione. Ho accettato subito entusiasta, perch\u00e9 ritengo fondamentale sensibilizzare la popolazione turese a questo tema cos\u00ec delicato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Avresti voglia di raccontarci tutti gli steps che hanno permesso la realizzazione di questa tua opera?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019idea di partenza era quella di recuperare una panchina dismessa e trasformarla in un simbolo di consapevolezza \u2013 che in questo caso ogni donna dovrebbe avere di se stessa, del suo valore e della sua forza \u2013 di sensibilizzazione e soprattutto di speranza: le nuove generazioni possono infatti interrompere questa terribile condizione di sottomissione sofferta dalle donne; proprio per questa ragione, sono stati coinvolti i ragazzi dell\u2019IISS Pertini-Anelli ai quali \u00e8 stato chiesto di scegliere una frase significativa da apporre sulla panchina rossa. Tornando alla realizzazione, avevamo a disposizione una panchina danneggiata su alcune sbarre. Era perfetta! Con le sbarre deformate e corrose sulle estremit\u00e0, sembrava quasi una gabbia dalla quale qualcuno cercava di liberarsi. Le sbarre pericolanti sono state saldate e messe in sicurezza, quelle deformate, invece, sono state enfatizzate. Successivamente la struttura della panchina \u00e8 stata ridipinta con smalto rosso. Su una lastra di alluminio, anch\u2019essa di recupero, ho dipinto il volto di una donna in lacrime utilizzando solo il bianco ed il nero. La lastra di alluminio \u00e8 stata poi sagomata e applicata sul lato destro, al retro dello schienale della panchina. Sempre sullo schienale, a sinistra sul fronte, \u00e8 stata dipinta la frase scelta dai ragazzi del \u201cPertini-Anelli\u201d: \u201cUna donna non dovrebbe mai difendersi da chi ama. Questa \u00e8 la prima e unica regola che un vero uomo deve conoscere\u201d &#8211; Valeria Squeo, 4\u00b0D\u201d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL MESSAGGIO DELL\u2019OPERA<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50654981876_a3c643816b_n.jpg\" alt=\"panchina angelillo (4)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAttraverso questa installazione, ho voluto mandare un messaggio chiaro e forte: le donne devono riuscire a trovare la forza di liberarsi dalle oppressioni maschiliste e patriarcali. Crediamo di essere ormai emancipate, perch\u00e9 la societ\u00e0 ha fatto importanti passi in avanti; difatti potremmo dire che non assistiamo pi\u00f9 alle forme pi\u00f9 dure di patriarcato del passato. Tuttavia, a livello sociale, emotivo ecc., molte donne sono ancora incatenate a questo tipo di visione. La panchina vuole esprimere quindi il bisogno per le donne di liberarsi dalla gabbia in cui sono costrette, trovando dentro se stesse la forza e la volont\u00e0 di piegare un sistema di valori, tenace come il ferro, che non ha come obiettivo il loro benessere e la tutela dei loro diritti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50655070072_20508d18a3_n.jpg\" alt=\"panchina angelillo (2)\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-18009","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18009\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}