{"id":17996,"date":"2020-11-26T06:44:49","date_gmt":"2020-11-26T06:44:49","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/11\/26\/lagricoltura-del-futuro-secondo-de-carolis\/"},"modified":"2020-11-26T06:44:49","modified_gmt":"2020-11-26T06:44:49","slug":"lagricoltura-del-futuro-secondo-de-carolis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/11\/26\/lagricoltura-del-futuro-secondo-de-carolis\/","title":{"rendered":"L\u2019agricoltura del futuro secondo De Carolis"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50626471516_30a03bf733_n.jpg\" alt=\"3\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Dopo la tesi sull\u2019impiego dei droni in agricoltura, Gabriele De Carolis studia le applicazioni della geostatistica nei campi e si laurea nuovamente con voto 110. Mercoled\u00ec ha compiuto 25 anni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un anno fa, inauguravamo sulle colonne de \u201cLa voce del paese\u201d la rubrica dedicata alle tesi di laurea, alle ricerche e ai papers scientifici inerenti alla nostra citt\u00e0 e\/o realizzati da dottori e ricercatori turesi di qualsiasi facolt\u00e0 ed ambito. Nell\u2019arco di tutto questo tempo, ci siamo occupati di pedagogia, storia, comunicazione, sport, fisica, medicina, ingegneria, turismo, telecomunicazioni, sociologia urbana, fashion design, informatica, scienze naturali ed architettura grazie alle tesi di Angela Minoia, Alessandra Alfonso, Arianna Rizzi, Daniele Lerede, Silvia De Tomaso, Giuseppe Sabino, Davide De Tomaso, Christian Roccotelli, Giulia Palmisano, Luisa D\u2019Alessandro, Valentina Arr\u00e8, Giuseppe Spinelli, Piergiorgia De Marco, Davide Sabino, Andrea Alessandrelli, Assunta Coppi, Emma Sabatell ed Antonio D\u2019Addabbo; tutti questi articoli sono sempre disponibili gratuitamente sul sito www.turiweb.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA TESI DI DE CAROLIS<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019oggi intervistiamo Gabriele De Carolis, turese classe \u201995, laureatosi il 29 ottobre scorso in Scienze Agro-ambientali e Territoriali con una tesi in Meccanica Agraria dal titolo \u201cCaratterizzazione fisico-chimica dei suoli con metodo geostatistico al fine di una fertilizzazione organica o minerale per l\u2019agricoltura di precisione\u201d. Ben lungi dall\u2019essere casuale, la scelta di questa tematica ha \u2013 \u00e8 il caso di dirlo \u2013 radici profonde; Gabriele \u00e8 infatti figlio del titolare dell\u2019Azienda Biologica \u201cDe Carolis\u201d: \u201cLe precedenti generazioni ci trasmettono il valore della conoscenza di ogni pianta o albero presente in un campo e di non considerare questo solo come un sistema\u201d \u2013 spiega De Carolis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COS\u2019\u00c8 L\u2019AGRICOLTURA DI PRECISIONE?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019agricoltura di precisione \u00e8 dunque gi\u00e0 da tempo la \u201cdolce ossessione\u201d del nostro giovane concittadino, il quale, al termine della triennale in Scienze e Tecnologie Agrarie, elaborava una tesi incentrata sull\u2019impiego dei droni in agricoltura; pi\u00f9 nello specifico, sulla loro utilit\u00e0 a favore dell\u2019agricoltura di precisione, profondamente diversa da quella tradizionale che, come riportato nel virgolettato del neodottore, considera un campo come un sistema, come se fosse idealmente omogeno; in realt\u00e0, all\u2019interno di un campo \u00e8 molto probabile che la produzione non sia omogenea, cio\u00e8 che vi siano zone dove si produce di pi\u00f9 e altre dove si produce meno. Questa variabilit\u00e0 nella produzione pu\u00f2 dipendere da molti fattori, anche da una non corretta applicazione del concime o da una semina malfatta. Spesso, per\u00f2, questa variabilit\u00e0 \u00e8 indotta da elementi, per cos\u00ec dire, oggettivi: ad esempio una differente composizione del terreno; la presenza di avvallamenti, dove ristagna l\u2019acqua, o di zone pi\u00f9 compattate e quindi meno porose. Riuscire a comprendere cosa genera la variabilit\u00e0 e quindi trovare i mezzi per porvi rimedio, quando \u00e8 possibile, o adattare il processo produttivo in modo da ridurre gli sprechi \u00e8 il compito che si prefigge l\u2019Agricoltura di Precisione (AP) che gli anglosassoni chiamano anche Precision Farming (PF) o Precision Agricolture (PA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatte queste dovute premesse, passiamo adesso alle spiegazioni del dott. De Carolis, che ringraziamo per la disponibilit\u00e0: \u00abQuesta tesi non \u00e8 altro che il frutto delle mie passioni, nate gi\u00e0 qualche anno fa durante il corso di laurea triennale in Scienze e Tecnologie Agrarie (curriculum: produzione vegetale e protezione delle colture) e sviluppatesi soprattutto seguendo un corso a scelta di meccanica e meccanizzazione di precisione del corso di laurea magistrale in Scienze Agro-Ambientali e Territoriali (S.A.A.T). Questo corso a scelta ha approfondito principalmente le tematiche della geostatistica nell\u2019ambito dell\u2019agricoltura di precisione, che ha come scopo quello di non considerare pi\u00f9 il campo come un sistema uniforme (come da anni fa l\u2019agricoltura tradizionale) ma di studiare e stimare la variabilit\u00e0 spaziale e temporale al fine di fare trattamenti sito-specifici in risposta alle reali esigenze colturali. Ho scelto questa tematica in risposta ai miei interessi che ho potuto cominciare ad approfondire gi\u00e0 in passato argomentando, nella mia tesi triennale, l\u2019impiego dei droni in agricoltura. Questa, dunque, \u00e8 stata la naturale evoluzione che ho cominciato a coltivare gi\u00e0 qualche anno fa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA CARICA DEI\u2026104<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSpesso, per poter stimare la variabilit\u00e0, \u00e8 necessario effettuare una serie di campionamenti. Per questa tesi sono stati utilizzati dei dati di campioni di suolo raccolti in un\u2019azienda sperimentale Menichella del CREA-AA (consiglio per la ricerca in agricoltura e l\u2019analisi dell\u2019economia agraria \u2013 centro di ricerca agricoltura e ambiente) &#8211; coinvolta nel progetto SO.FI.A. (Sostenibilit\u00e0 della filiera agroalimentare italiana) \u2013sita in agro di Foggia. In particolare, sono stati effettuati 104 campionamenti in punti georiferiti su una superficie di circa 5 ettari (conditio sine qua non per l\u2019analisi spaziale), allo scopo di interpolare le informazioni ricavate da dati puntuali, ottenendo un dato continuo su tutta la superficie dell\u2019appezzamento con l\u2019obiettivo ultimo di stimare l\u2019andamento di determinate variabili, in questo caso del suolo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AZOTO E CARBONIO ORGANICO TOTALE: DUE ELEMENTI ESSENZIALI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPer ogni campione sono state condotte delle analisi fisico-chimiche: granulometria, conducibilit\u00e0 elettrica, pH, macro e microelementi ecc.; i dati pi\u00f9 interessanti sono stati quelli relativi alle caratteristiche chimiche del suolo, pi\u00f9 nello specifico mi sono soffermato sulla presenza di azoto, elemento essenziale delle colture, necessario all\u2019accrescimento vegetativo delle piante ma che, se somministrato in quantit\u00e0 eccedente rispetto alla dose effettivamente utile, \u00e8 soggetto a lisciviazione causando cos\u00ec una perdita nella falda, con conseguente inquinamento, oltre che una non indifferente perdita economica. Il carbonio organico totale, altra variabile presa in esame, \u00e8 indice della fertilit\u00e0 biologica del suolo; la differenza, infatti, che c\u2019\u00e8 tra il suolo e la sabbia del mare o del deserto \u00e8 proprio nel contenuto della sostanza organica: la sabbia non \u00e8 un substrato fertile. A fare la differenza, dunque, \u00e8 un contenuto del 2-3% di sostanza organica nei suoli che, seppur basso, risulta essenziale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE ANALISI E L\u2019EFFETTO DIREZIONALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPosto che l\u2019obiettivo era quello di passare dalle informazioni ricavate dai 104 campioni all\u2019ottenimento di un\u2019informazione continua su tutto l\u2019appezzamento, ho condotto una serie di analisi geostatistiche con l\u2019ausilio del software Isatis della Geovariances. Quello che ho fatto \u00e8 stata un\u2019analisi univariata \u2013 analizzando ogni variabile singolarmente \u2013 effettuando per\u00f2, prima dell\u2019interpolazione, delle osservazioni: spesso si verificano degli effetti direzionali per cui si riscontra una direzione di massima continuit\u00e0 ed una di minima continuit\u00e0 ad essa ortogonale, come verificato da me per la variabile del carbonio organico totale. Questo probabilmente \u00e8 dovuto al fatto che le lavorazioni del suolo sono condotte in una direzione principale lungo il campo (la stessa riscontrata nell\u2019analisi)\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GEOSTATISTICA E TECNOLOGIE: IL FUTURO E LA SOSTENIBILIT\u00c0 DELL\u2019AGRICOLTURA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa geostatistica potrebbe anche trovare applicazione in ambito agricolo per comprendere la modalit\u00e0 di diffusione (a macchia d\u2019olio o di leopardo) di una determinata malattia o infestazione all\u2019interno di un appezzamento. Questo ci consente di intervenire in maniera puntuale sulla problematica riscontrata non considerandola dunque uniformemente diffusa su tutta la coltura. Un fitto campionamento del suolo e le successive analisi fisico-chimiche, come quelle effettuate per questo progetto, richiedono una spesa piuttosto ingente che le aziende agricole non sempre sono disposte a pagare. Tuttavia, ci sono degli strumenti che ci consentono di comprendere le esigenze colturali con costi decisamente pi\u00f9 accessibili. I droni, ad esempio, con camere multispettrali, ci consentono di capire, tramite la radiazione riflessa dalla coltura, quali sono gli eventuali stress a cui \u00e8 soggetta (idrici, nutrizionali ecc.) con una precisione nell\u2019ordine del centimetro. Grazie agli strumenti che la tecnologia odierna ci offre, \u00e8 possibile conoscere moltissime informazioni di un sistema tanto eterogeneo come quello del suolo; interpretare queste informazioni \u00e8 l\u2019obiettivo dell\u2019agricoltura di precisione che ci aiuta, dunque, a capire quali siano le reali esigenze colturali e conseguentemente fare, ad esempio, delle concimazioni e\/o trattamenti fitosanitari sitospecifici con lo scopo di garantire uno standard qualitativo e quantitativo del prodotto nel totale rispetto della sostenibilit\u00e0 economica ed ambientale. Vorrei concludere queste spiegazioni con le parole di Antoine de Saint-Exup\u00e9ry: \u201cLa tecnologia non tiene lontano l\u2019uomo dai grandi problemi della natura, ma lo costringe a studiarli pi\u00f9 approfonditamente\u201d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA SEDUTA DI LAUREA IN PRESENZA, LA FAMIGLIA, VALENTINA E\u2026 LA CHITARRA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa seduta si \u00e8 svolta in presenza ed ogni candidato ha avuto la possibilit\u00e0 di ospitare nell\u2019aula magna in cui si \u00e8 svolta la seduta, un massimo di tre ospiti. Le emozioni certo non sono mancate, tuttavia nulla ha potuto frenare l\u2019amara sensazione di allerta causata dalle restrizioni volte a limitare la diffusione del SARS-CoV-2: il costante pensiero del rispetto del distanziamento \u00e8 stato impresso nella mia mente per tutto il tempo, tanto da farmi spesso dimenticare dell\u2019ansia da esame, quella pi\u00f9 importante. Ho comunque potuto contare sul supporto di tutti gli amici e colleghi connessi in streaming dai loro piccoli schermi; ho sentito il loro tifo caloroso e, anche se non tutti erano l\u00ec con me, sicuramente il mio 110 lo devo anche a loro, che durante questo percorso mi hanno sempre dato una mano, spesso solamente grazie alla leggerezza di una risata che ha condito con dolcezza qualche amara giornata passata su montagne di libri. Devo davvero tutto per\u00f2 alla mia famiglia, alla mia ragazza Valentina ed alla sua famiglia, che sono stati un po\u2019 vittime delle mie preoccupazioni e dei miei grattacapi ma che mai hanno fatto in modo che mi piegassi davanti a nulla. Colei che davvero mi ha sempre amato e mai smette di farlo \u00e8 stata la mente di un regalo che porter\u00f2 sempre nel cuore oltre che fra le braccia: una nuova chitarra grazie alla quale continuer\u00f2 a coltivare una delle mie pi\u00f9 grandi passioni e con la quale potr\u00f2 ricordare uno dei giorni pi\u00f9 emozionanti della mia vita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cDOPPI AUGURI\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qual \u00e8 il tuo auspicio per il futuro? \u2013 \u00abQuello che mi auguro per il futuro \u00e8 di poter mettere a frutto tutti gli insegnamenti che fino ad ora ho potuto acquisire durante questo percorso; spero soprattutto di potermi specializzare nel settore dell\u2019agricoltura di precisione che ha acceso in me una grande passione. Vorrei poter vivere e prender parte a questo nuovo modo di fare agricoltura con la speranza di poter imparare ancora, con entusiasmo e con al mio fianco le persone che amo, sempre pronte a supportarmi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cittadini turesi, ancora una volta, sono invitati ad essere orgogliosi dei propri giovani, delle innovazioni di cui sono ambasciatori le quali, un giorno non molto lontano, potrebbero rivoluzionare la realt\u00e0 che ci circonda; a Gabriele, dopo tanto impegno, auguriamo un breve periodo di riposo e di divertimento con la sua nuova chitarra: anche perch\u00e9 non potrebbe esserci miglior modo per coronare i suoi 25 anni, compiuti il 18 novembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50626471516_30a03bf733_n.jpg\" alt=\"3\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17996","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17996\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}