{"id":17965,"date":"2020-11-12T06:12:41","date_gmt":"2020-11-12T06:12:41","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/11\/12\/cancro-orale-lo-studio-di-antonio-daddabbo-turese-da-110-e-lode\/"},"modified":"2020-11-12T06:12:41","modified_gmt":"2020-11-12T06:12:41","slug":"cancro-orale-lo-studio-di-antonio-daddabbo-turese-da-110-e-lode","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/11\/12\/cancro-orale-lo-studio-di-antonio-daddabbo-turese-da-110-e-lode\/","title":{"rendered":"Cancro orale: lo studio di Antonio D\u2019Addabbo, turese da 110 e lode"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50573453563_236e522017_n.jpg\" alt=\"1\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>In Italia non c\u2019era posto per lui; si \u00e8 spostato prima in Albania ed infine a Parma, passando per il Brasile: oggi \u00e8 laureato in Odontoiatria con una tesi che guarda al futuro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un anno fa, inauguravamo sulle colonne de \u201cLa voce del paese\u201d la rubrica dedicata alle tesi di laurea, alle ricerche e ai papers scientifici inerenti alla nostra citt\u00e0 e\/o realizzati da dottori e ricercatori turesi di qualsiasi facolt\u00e0 ed ambito. Nell\u2019arco di tutto questo tempo, ci siamo occupati di pedagogia, storia, comunicazione, sport, fisica, medicina, ingegneria, turismo, telecomunicazioni, sociologia urbana, fashion design, informatica, scienze naturali ed architettura grazie alle tesi di Angela Minoia, Alessandra Alfonso, Arianna Rizzi, Daniele Lerede, Silvia De Tomaso, Giuseppe Sabino, Davide De Tomaso, Christian Roccotelli, Giulia Palmisano, Luisa D\u2019Alessandro, Valentina Arr\u00e8, Giuseppe Spinelli, Piergiorgia De Marco, Davide Sabino, Andrea Alessandrelli, Assunta Coppi ed Emma Sabatelli; tutti questi articoli sono sempre disponibili gratuitamente sul sito www.turiweb.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ANTONIO D\u2019ADDABBO, UN TURESE DA 110 E LODE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019oggi vogliamo occuparci del neodottore Antonio D\u2019Addabbo, turese classe \u201994, il quale marted\u00ec 27 ottobre ha coronato i suoi studi in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Parma con un eloquente 110 e lode ed una tesi cos\u00ec intitolata: \u201cAnalisi descrittiva degli aspetti generali del carcinoma squamocellulare del cavo orale (OSCC) e revisione narrativa delle principali metodiche diagnostiche minimamente invasive con valutazione di sensibilit\u00e0 e specificit\u00e0\u201d. Al di l\u00e0 dei tecnicismi presenti nel titolo, non immediatamente comprensibili dai non addetti ai lavori e \u2013 perci\u00f2 \u2013 di seguito approfonditi, possiamo subito circoscrivere il tema, la materia d\u2019indagine presa in esame ed approfondita dal giovane dottore turese: il cancro orale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CANCRO ORALE A CELLULE SQUAMOSE: UNA SFIDA DIAGNOSTICA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGli ultimi vent\u2019anni del nuovo millennio \u2013 spiega \u2013 hanno dato lustro ad importantissime scoperte nel mondo scientifico, ed in particolare, nel campo medico, sempre pi\u00f9 coinvolto dagli avanzamenti tecnologici dell\u2019ingegneria biomedica, dell\u2019ingegneria genetica e dei materiali. Il lavoro che ho deciso di svolgere, consiste in un\u2019analisi descrittiva degli aspetti generali dell\u2019OSSC, ovvero il Carcinoma Squamocellulare del Cavo Orale (epidemiologia, fattori di rischio, tecnica diagnostica Gold Standard) fondamentali per comprendere gli obiettivi della revisione narrativa della letteratura scientifica recente (quinquennio 2015-2020), riguardo le tecniche di diagnosi precoce e minimamente invasive. Questa neoplasia rappresenta una vera sfida, considerando che da diversi decenni, nonostante la fiorente attivit\u00e0 scientifica appena citata, gli aspetti prognostici legati a questo male non sono migliorati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I CASI IN ITALIA ED I FATTORI DI RISCHIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel mondo, ogni anno, si contano circa 300.000 diagnosi di cancro orale; in Italia, circa 5.064 uomini e 1.332 donne ricevono ogni anno diagnosi di cancro orale. I tassi di sopravvivenza a 5 anni si attestano mediamente al 50% da circa 50 anni. Responsabile di questa elevata mortalit\u00e0 (1 paziente su 2 con diagnosi di certezza muore a 5 anni) \u00e8 la diagnosi tardiva, pur considerando lo sviluppo della neoplasia all\u2019interno di un sito di facile accesso ed ispezione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono i principali fattori di rischio che influiscono nell\u2019insorgenza di questo cancro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSenza dubbio il fumo di sigaretta: chi fuma meno di 20 sigarette al giorno aumenta dalle 5 alle 9 volte la probabilit\u00e0 di sviluppare un OSCC; di 10 volte se si supera la soglia delle 20 sigarette; di 18 oltre le 80 sigarette. Significativa anche l\u2019influenza dell\u2019alcool, a maggior ragione considerando i 3 milioni di bevitori a rischio e tenendo presente che il primo bicchiere di superalcolico viene bevuto in Italia a 11-12 anni (et\u00e0 pi\u00f9 bassa rispetto alla media UE \u00e8 di 14-15 anni). La loro associazione, nei pazienti inclusi negli studi, spesso non consente una valutazione indipendente del rischio correlato, ma sottolinea il grave effetto sinergico nell\u2019aumento del rischio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL GOLD STANDARD DIAGNOSTICO ATTUALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAttualmente il Gold Standard diagnostico consiste nell\u2019ispezione e palpazione della lesione, valutazione linfonodale, biopsia incisionale\/escissionale. Nonostante l\u2019introduzione del laser in chirurgia, si tratta comunque di una procedura invasiva (non idonea alla diagnosi precoce ed allo screening) e spesso il prelievo bioptico incisionale non \u00e8 rappresentativo della lesione in toto; inoltre, all\u2019interno di questo protocollo diagnostico, subentra spesso l\u2019interpretazione anatomopatologo-dipendente che spesso induce discordanza inter- operatore. Per ovviare a queste criticit\u00e0 e convalidare tecniche di screening e diagnosi precoce, ho analizzato i parametri statistici di sensibilit\u00e0 e specificit\u00e0 di diverse tecniche; dove per sensibilit\u00e0 si intende la probabilit\u00e0 che un soggetto malato risulti positivo al test (vero positivo), e per specificit\u00e0 la probabilit\u00e0 che un soggetto sano, risulti negativo al test (vero negativo)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PROSPETTIVE FUTURE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa citologia esfoliativa, la valutazione delle cellule mediante spazzolamento della lesione e lo studio dei biomarkers salivari (proteine, miRNA, interleuchine ecc.) rappresentano il futuro prossimo della diagnosi precoce e non invasiva. Queste tecniche saranno in grado di anticipare di molto tempo alterazioni cromosomiche e metabolomiche tipiche di una mucosa predisposta all\u2019insorgenza del cancro ma che, inizialmente, non presenta segni clinicamente evidenti; attualmente, per\u00f2, non trovano applicazione immediata nella pratica clinica dei centri di riferimento per la patologia orale. Ben pi\u00f9 diffusi invece sono strumenti che sfruttano i \u201ccoloranti vitali\u201d come il Blu di Toluidina, la \u201cchemiluminescenza\u201d e l\u2019autofluorescenza tissutale. I valori di Sensibilit\u00e0 e Specificit\u00e0 di questi strumenti, proposti come ausilio diagnostico, sono tuttavia ampiamente sotto il 90% e di conseguenza, si indica un loro utilizzo pi\u00f9 come ausilio nelle manovre cliniche piuttosto che come ausilio nella diagnosi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL CONTROLLO COSTANTE, UN\u2019ARMA IN PIU\u2019 PER LA SALUTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono le conclusioni della tesi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cInnanzitutto che nessuna delle tecniche analizzate pu\u00f2 sostituire l\u2019attuale Gold Standard diagnostico, di cui gli operatori hanno pi\u00f9 esperienza e supporto dalla letteratura scientifica. Tra le tecniche disponibili, l\u2019autofluorescenza tissutale ad esempio, nelle mani del clinico esperto, \u00e8 in grado di evidenziare i reali margini di estensione della neoplasia, oltre il perimetro clinicamente visibile e condurre una biopsia incisionale, escissionale o mapping, autofluorescenza-guidata, in modo da aumentare la predicibilit\u00e0 dell\u2019indagine istopatologica. Nessuna di quest\u2019ultime rileva lesioni che non siano gi\u00e0 rilevabili clinicamente, impedendone un utilizzo come test di screening della popolazione generale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Com\u2019\u00e8 possibile ridurre il numero di casi OSCC?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNaturalmente attraverso le campagne di sensibilizzazione ai diversi fattori di rischio ed una costante visita di controllo ogni 6 mesi per il soggetto sano senza fattori di rischio ed ogni 3 mesi per il soggetto a rischio. L\u2019attenzione del medico odontoiatra deve pertanto essere rivolta tanto alla cura degli elementi dentali, per antonomasia a lui attribuita, quanto alla cura delle mucose e di tutti gli altri organi che costituiscono il distretto testa-collo. Egli \u00e8 coinvolto nella prima linea di difesa contro questa patologia ed \u00e8 a questa figura, insieme all\u2019otorinolaringoiatra, che il paziente deve rivolgersi in caso di perplessit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL TEST FALLITO, L\u2019ALBANIA, IL BRASILE E PARMA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancor pi\u00f9 affascinanti, se vogliamo, le esperienze all\u2019estero maturate dal nostro intervistato durante il suo percorso di studi: \u201cOserei definire \u201cmulticulturale\u201d il mio percorso, dal momento che ho avuto il privilegio di potermi confrontare con colleghi albanesi, brasiliani ed ovviamente italiani. Al di l\u00e0 delle riflessioni sviluppabili sui concetti di meritorcrazia e diritto allo studio associati al test d\u2019ingresso della facolt\u00e0 di Medicina, personalmente, dopo averlo tentato e fallito, ho dovuto cercare un piano B. La mia attenzione \u00e8 ricaduta sull\u2019Universit\u00e0 Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana, in Albania, se non altro perch\u00e9 il test d\u2019ingresso era molto simile a quello italiano per il quale, come dicevo, mi ero inizialmente preparato. Superato quest\u2019ostacolo, ho avuto la possibilit\u00e0 di seguire un piano di studi di altissimo livello, equipollente a quello italiano, organizzato e portato avanti da un\u2019equipe di professori ordinari ed associati provenienti dall\u2019universit\u00e0 pubblica di Roma \u201cTor Vergata\u201d. I due anni trascorsi nella frizzante capitale albanese mi hanno insegnato che il pregiudizio \u00e8 una piaga silenziosa che si pu\u00f2 combattere solo con l\u2019onest\u00e0 intellettuale. Il secondo anno partecipo ad un bando di trasferimento italiano che consente la mobilit\u00e0 per i diversi studenti fuorisede. Vinco un posto, al terzo anno, presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Parma, un ateneo antichissimo, incastonato in una bellissima citt\u00e0 universitaria. Ho avuto l\u2019onore di avere insegnanti estremamente competenti e di rilievo internazionale. I primi 4 mesi dell\u2019ultimo anno di corso, insieme ad altri 3 colleghi, vinco una borsa di studio per il programma \u201cOverworld Brasile\u201d. Un percorso ben strutturato che consente, in virt\u00f9 delle condizioni socio-economiche del Paese sudamericano, l\u2019incontro tra la necessit\u00e0 dello studente di mettere in pratica le conoscenze apprese sui libri e quella del malato di accedere ad un livello base di cure odontoiatriche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA SEDUTA DI LAUREA IN MODALIT\u00c0 ANTI-COVID<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCome si suol dire, \u201cdopo tutto questo giro\u201d, mi sono ritrovato ad essere proclamato dottore standomene a casa, circondato dall\u2019affetto della mia famiglia. Sarebbe stato bellissimo invitare tutti gli amici a Parma e partecipare alla classica cerimonia in pompa magna. Ma non \u00e8 stato possibile. Nessuna festa privata, nessuna cena con gli amici. Seppur festeggiare sembrerebbe quasi un diritto, soprattutto nel caso di un lungo percorso di studi, evidentemente non lo \u00e8, rispetto al diritto alla salute che invece dobbiamo rispettare e difendere mediante i nostri piccoli quotidiani sacrifici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PROGETTI PER IL FUTURO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon essendo figlio d\u2019arte, come spesso accade in questo mestiere, non mancheranno di certo le difficolt\u00e0 nell\u2019introdurmi nel mercato del lavoro, aggravate dall\u2019emergenza sanitaria in corso. Sono tuttavia molto fiducioso del mio bagaglio culturale che spero di poter presto dimostrare ai miei futuri pazienti\u201d. E pensate \u2013 come lo stesso dott. D\u2019Addabbo affermava poc\u2019anzi \u2013 che per l\u2019Universit\u00e0 italiana il nostro turese da 110 e lode non era idoneo ad iscriversi alla Facolt\u00e0 di Medicina. A lui vanno le nostre congratulazioni, soprattutto, per questa grande rivincita.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50573453563_236e522017_n.jpg\" alt=\"1\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17965","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17965"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17965\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}