{"id":17964,"date":"2020-11-11T13:30:29","date_gmt":"2020-11-11T13:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/11\/11\/la-prima-tonsura-di-giovanni-maria-sabino\/"},"modified":"2020-11-11T13:30:29","modified_gmt":"2020-11-11T13:30:29","slug":"la-prima-tonsura-di-giovanni-maria-sabino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/11\/11\/la-prima-tonsura-di-giovanni-maria-sabino\/","title":{"rendered":"La Prima Tonsura di Giovanni Maria Sabino"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50574196616_2098828d68_n.jpg\" alt=\"La firma del Maestro Sabino - 1602\" width=\"320\" height=\"43\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il 6 settembre del 1602, Giovanni Maria Sabino ed altri 12 giovani turesi ricevono la prima tonsura e si avviano alla carriera ecclesiastica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso 30 maggio, domenica di Pentecoste, Giovanni Maria Sabino ricordava sui social che di l\u00ec ad un mese avrebbe compiuto i suoi primi 432 anni: \u201cLieta domenica di Pentecoste, generosissimi Sodali. Fra un mese esatto, il d\u00ec 30 di giugno, il genetliaco de&#8217; miei primi 432 anni si compir\u00e0 \u2013 che a Dio piaccia far me degno di questo contento \u2013, per la qual cagione \u00e8 d&#8217;uopo che si onori tal recorrentia. Tosto dunque prencipier\u00f2 la compilattione, per diffonderle in via telematica, de le mie informationi di vita e musicali, acciocch\u00e9 possiate conoscermi come uomo ovver musicista. Son lor pronti a cotal avvenimento? Baciando riverentemente la mano, prego il Signor Dio doni loro felicissimo compimento di quanto desiderano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A posteriori, possiamo dire che la promessa fatta nel post appena riportato sia stata effettivamente mantenuta da Sabino: \u201cColendissime Signorie Vostre, beninanza a voi tutti. Des\u00eco mio pi\u00f9 grande \u2013 cos\u00ec leggiamo dalla sua bacheca e dalla pagina Facebook dedicata all\u2019ensemble barocco \u201cGiovanni Maria Sabino\u201d \u2013 \u00e8 quel di ringraziarVi per la pazientia sine limite e l&#8217;affetto promossomi in codesto mese; grazie a tal instromento, nomato, da voi Signori carissimi, &#8220;computer&#8221;, pervenni a canoscenza d&#8217;una moltitudine de gran zelanti, esotici e nostrani, di codesta musica barocca, s\u00ec stimando la fortitudine di come la musa Euterpe possa congiungere in lieti lacci l&#8217;umano sentire\u201d \u2013 la musa Euterpe rappresenta ci\u00f2 che oggi indichiamo con il termine \u201cmusica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL BATTESIMO CHE SCONGIURAVA IL LIMBO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, volendo mantenere intatta la finzione scenica con cui \u00e8 stato possibile far rinascere in qualche modo Giovanni Maria Sabino, passiamo adesso alle prime notizie biografiche da \u201clui stesso\u201d postate sui social: \u201cNacqui in quel di Turi, cittadina del barense, al 30 de giunio Anno del Signore Nostro1588, septimo de 10 pargoli, da Catarina Cecire e Francesco, bene stanti ascendenze, et per lo tanto in familia assai numerosa. In verit\u00e0, come descoverto dal maestro Paolo Valerio &#8211; unico sopraffino conoscitore e recercator de&#8217; ricordi miei &#8211; fui post inscritto &#8211; 3 o 4 die da la mia nascita &#8211; nei libri mastri de la chiesa in cui fui sacramentato in cotal suscritta data: come d&#8217;uso e da prassi del secolo mio, per tema che ogne creatura morisse ante battesimo e impressione de la gratia del Signore Domine Sanctissimo e che non ne cadesse l&#8217;animella tenera ne l&#8217;oblio del Limbo &#8211; ch&#8217;altr&#8217;era da Inferno o Pugatorio o Paradiso &#8211; i nuovi nati godevano del Sanctissimo Rito Battesimale subitaneamente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovvero: \u201cSono nato a Turi il 30 Giugno 1588; la mia adorata madre si chiamava Caterina Cecire, mentre Francesco Sabino era il nome di mio padre. La nostra era una famiglia benestante e numerosa: io ero il settimo di dieci figli. A dire il vero, il 30 Giugno di 432 anni fa erano gi\u00e0 trascorsi i miei primi tre, quattro giorni di vita su questa Terra benedetta da Dio. Lo ha scoperto il M\u00b0 Paolo Valerio, mio concittadino, direttore dell\u2019ensemble barocco a me intitolato, nonch\u00e9 colui che pi\u00f9 di tutti quest\u2019oggi pu\u00f2 fregiarsi di raccontarvi la mia storia: eccetto me, certo. Insomma, dicevo, il 30 Giugno 1588 venni battezzato com\u2019era uso della mia epoca, ovverosia appena nato. Nascere nel XVI secolo era diverso: molte creature, poco dopo esser venute alla luce, morivano e tornavano tra le braccia del Signore; questo a patto che fossero state battezzate in tempo, perch\u00e9, in caso contrario, la loro anima era destinata al limbo: nessun paradiso, purgatorio o inferno per loro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SABINO, UNA SCOPERTA NECESSARIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento siamo tornati a parlare di Sabino soltanto in due occasioni: la prima a fine luglio, in occasione di una conferenza tenuta in piazza Silvio Orlandi dal maestro e ricercatore Paolo Valerio, ovvero colui che negli ultimi 15 anni ha seguito in lungo e in largo le tracce dello stesso Sabino. Per chi non lo avesse ancora capito, questo sacerdote turese vissuto quattro secoli fa port\u00f2 davvero in alto il nome di Turi attraverso le sue magistrali composizioni di musica barocca; parliamo di un raffinato musicista coinvolto in prima persona nella \u201cGhirlanda Sacra\u201d di Claudio Monteverdi, genio assoluto di livello mondiale, nonch\u00e9 di colui che port\u00f2 a Napoli lo stile barocco. Fortunatamente per coloro che non hanno potuto presenziare alla conferenza di fine luglio, queste ed altre informazioni sono state raccolte in quella sede e da noi successivamente pubblicate: in caso di necessit\u00e0, dunque, \u00e8 sempre possibile consultare il sito www.turiweb.it o l\u2019omonima pagina Facebook. D\u2019altronde sul nostro esimio concittadino, morto a Napoli nel 1649, c\u2019\u00e8 davvero parecchio materiale interessante; chi oggi vive nelle vie della sua citt\u00e0 potrebbe, approfondendo la vita e la musica di Sabino, scoprire tutta una serie di informazioni sulla Turi dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VENERD\u00cc 6 SETTEMBRE 1602: LA PRIMA TONSURA DI SABINO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo sulla Chiesa Matrice, dove Sabino fu battezzato, struttura all\u2019epoca dedicata a \u201cSanta Maria di Terra Rossa\u201d, nonch\u00e9 Chiesa della Insigne Collegiata di Turi, ovvero sede del Capitolo del clero turese. Sempre qui, il 6 settembre 1602, di venerd\u00ec, Giovanni Maria Sabino, assieme ad altri 12 suoi giovani concittadini, si avvi\u00f2 alla carriera ecclesiastica attraverso il rito della prima tonsura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questo primo passo, \u201csub ferula et disciplina\u201d, i 13 chierici turesi si impegnavano a frequentare le lezioni di latino ed altre materie impartite dal Magnifico Marco Antonio Marra. Nella foto allegata al presente articolo ed estratta dall\u2019atto che venne redatto e sottoscritto da tutti i 13 nuovi chierici, \u00e8 possibile guardare la firma apposta dal quattordicenne Giovanni Maria in quel venerd\u00ec di settembre di 418 anni fa. Di l\u00ec a breve, Sabino si trasferir\u00e0 a Napoli per studiare musica e diventare un maestro di cappella: \u201cPer svolgere questo ruolo \u2013 ci spiega il maestro Valerio \u2013 bisognava essere necessariamente sacerdoti, titolo imposto dal Concilio di Trento al musicista che doveva seguire una cappella musicale di una chiesa o di un ordine religioso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A noi non resta che attendere i prossimi giorni, per deliziarci di questa nuova pillola biografica nella sua lingua originale, con la sintassi e la grammatica dell\u2019italiano di Sabino.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50574196616_2098828d68_n.jpg\" alt=\"La firma del Maestro Sabino - 1602\" width=\"320\" height=\"43\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17964","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17964"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17964\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}