{"id":17942,"date":"2020-11-02T06:21:04","date_gmt":"2020-11-02T06:21:04","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/11\/02\/un-paese-diviso-tra-covid-e-proteste\/"},"modified":"2020-11-02T06:21:04","modified_gmt":"2020-11-02T06:21:04","slug":"un-paese-diviso-tra-covid-e-proteste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/11\/02\/un-paese-diviso-tra-covid-e-proteste\/","title":{"rendered":"Un Paese diviso tra Covid e proteste"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50548085088_d0bf434e83_n.jpg\" alt=\"La protesta dei ristoratori\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019opinione dei capigruppo Lanfranco Netti, Angelo Palmisano e Giannalisa Zaccheo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli esempi di disobbedienza civile alle proteste di piazza, il malcontento contro le ultime misure anti Covid varate dal Governo Conte ha attraversato tutta l&#8217;Italia, arrivando anche in Puglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la prova generale della manifestazione in Piazza Ferrarese del 23 ottobre, le partite Iva e i titolari delle attivit\u00e0 commerciali maggiormente penalizzate si sono dati appuntamento a Bari, nel pomeriggio di mercoled\u00ec 28 ottobre, per sollecitare una politica di aiuti efficace e con tempi certi. Anche il settore della cultura e dello spettacolo, supportato dalla CGIL, ha deciso di mobilitarsi contro la chiusura di cinema e teatri, obiettando che dalla riapertura di giugno si conta un solo caso di contagio tra i fruitori delle manifestazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Paese si presenta, dunque, diviso tra gli appelli al senso di responsabilit\u00e0 di fronte a una congiuntura nuovamente tragica e l\u2019esasperazione del tessuto socio-economico, che potrebbe non reggere a un ulteriore \u201csacrificio\u201d senza un paracadute molto pi\u00f9 solido di quello previsto da un decreto firmato in piena notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questi termini del dibattito abbiamo raccolto l&#8217;opinione dei tre capigruppo consiliari, Lanfranco Netti (TuRinasce), Angelo Palmisano (Patto per Turi) e Giannalisa Zaccheo (Gruppo Misto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>LANFRANCO NETTI: \u201cLE RAGIONI DELLE PROTESTE VANNO RINTRACCIATE NELLE CHIUSURE GENERALIZZATE E NEL CLIMA DI INCERTEZZA\u201d<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50548944912_b50211f27b_n.jpg\" alt=\"Lanfranco Netti\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"272\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019ultimo Dpcm del Governo Conte prevede misure generalizzate, dando la possibilit\u00e0 alle regioni di adottare esclusivamente provvedimenti pi\u00f9 restrittivi. Non si sono tenute in considerazione le specifiche realt\u00e0 socio-economiche territoriali, che si riflettono in altrettanto variegati scenari di circolazione del virus. Per intenderci, il bar di un piccolo Comune non pu\u00f2 essere assimilato a quello di una Citt\u00e0 metropolitana. Sarebbe stato pi\u00f9 corretto prevedere chiusure circostanziate, un po\u2019 come si \u00e8 operato nella prima fase dell\u2019emergenza, istituendo le \u201czone rosse\u201d dove le condizioni sanitarie lo richiedevano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va sottolineato, inoltre, che queste disposizioni sono figlie di un meccanismo di sorveglianza che nel periodo estivo si \u00e8 allentato e che ci porta oggi a sperare di non dover ricorrere a limitazioni ancora pi\u00f9 severe. Il vero problema \u00e8 che il virus si muove molto pi\u00f9 velocemente delle contromisure che vengono adottate: potremo vedere i risultati di quello che decidiamo oggi solo tra 15 giorni; si innesca, dunque, una continua \u201crincorsa alla soluzione\u201d che genera un ulteriore senso di preoccupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scuola e trasporto pubblico \u2013<\/strong> Una seconda considerazione \u00e8 che alcuni settori strategici sono rimasti fuori dalle politiche di potenziamento elaborate dal Governo. Un esempio su tutti \u00e8 il trasporto pubblico, cui si abbina il mondo della scuola: se dopo appena un mese siamo costretti a prevedere la didattica a distanza per i trienni dei licei, o se addirittura si sospendono le attivit\u00e0 in presenza, viene da pensare che qualcosa sia andato oltre le previsioni, che tutti i protocolli messi a punto per adeguare gli istituti non erano sufficienti a garantire un rientro a scuola in sicurezza. Detto questo, tengo a precisare che non \u00e8 ancora la stagione dei giudizi o della \u201ccaccia ai colpevoli\u201d, ora \u00e8 il momento di fare appello al senso di responsabilit\u00e0 di ogni cittadino, confidando che si riesca mitigare la curva dei contagi quanto prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tensioni sociali \u2013<\/strong> Le nuove misure, oggettivamente troppo rigide, per varie attivit\u00e0 commerciali producono effetti del tutto simili a un secondo lockdown; il che non pu\u00f2 che innescare una tensione sociale. Le ragioni alla base delle proteste, infatti, vanno rintracciate nel clima di incertezza in cui, da oltre sei mesi, vivono lavoratori e imprenditori, schiacciati da un\u2019emergenza che non \u00e8 pi\u00f9 solo sanitaria ma anche economica e occupazionale. Laddove il dissenso si manifesta in proteste pacifiche, \u00e8 pi\u00f9 che condivisibile; il rischio, tuttavia, \u00e8 che pochi esagitati, con insensate azioni vandaliche e di sfida alle Forze dell\u2019Ordine, facciano passare in secondo piano le legittime istanze di chi \u00e8 preoccupato per il proprio futuro e per il destino delle attivit\u00e0 commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 da aggiungere che il malcontento deriva anche da altri due fattori. In primis, lo sconforto delle varie attivit\u00e0 che, nonostante abbiano investito importanti risorse per adeguarsi alle indicazioni dei precedenti Dpcm e continuare a lavorare, oggi sono costrette ugualmente a chiudere i battenti. In secondo luogo, la carenza nei mesi precedenti di misure di sostegno forti e agili, che potessero assicurare un indennizzo concreto per le perdite subite, ha portato a quella esasperazione che vediamo in queste ore sfilare nelle piazze del nostro Paese. L\u2019auspicio \u00e8 che le ingenti somme previste nell\u2019annunciato \u201cDecreto Ristori\u201d vengano elargite in tempi brevi e sburocratizzando il pi\u00f9 possibile le procedure di accesso. Anche perch\u00e9 non va dimenticato che la criminalit\u00e0 organizzata corre ancora pi\u00f9 velocemente del virus ed \u00e8 sempre pronta a subodorare le situazioni di difficolt\u00e0, insinuandosi nelle pieghe di un tessuto socio-economico sofferente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ANGELO PALMISANO: \u201cSI \u00c8 SPRECATA L\u2019OPPORTUNIT\u00c0 DI RIFORMARE SANIT\u00c0, SCUOLA, TRASPORTI E POLITICHE DEL LAVORO\u201d<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50548085188_f58d924aea_n.jpg\" alt=\"Angelo Palmisano\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"213\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCon l\u2019ultimo Dpcm credo che questo Governo abbia dimostrato la sua incapacit\u00e0 nel gestire la fase emergenziale, sprecando l\u2019opportunit\u00e0 di avviare una programmazione lucida e razionale che innescasse un percorso di svecchiamento e crescita del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo accettato il lockdown a marzo come \u201cmisura straordinaria\u201d inevitabile, considerando che la pandemia aveva colto tutti impreparati. Da aprile ad ottobre, tuttavia, non \u00e8 stato fatto nulla se non partorire l\u2019incentivo per i monopattini e l\u2019acquisto dei banchi con le rotelle. Non voglio essere populista ma, considerato che la \u201cseconda ondata\u201d era ampiamente prevista, mi chiedo se questi provvedimenti fossero davvero prioritari o se, invece, fosse pi\u00f9 coerente intervenire con riforme strutturali del sistema sanitario, della scuola, dei trasporti e delle politiche del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sanit\u00e0 \u2013<\/strong> Per quanto riguarda la sanit\u00e0, si \u00e8 stati miopi sia a livello nazionale che regionale. In Puglia, visto che negli anni sono state chiuse intere strutture ospedaliere ancora pi\u00f9 che efficienti, si sarebbero potuti attrezzare \u201creparti Covid\u201d in numero sufficiente a non congestionare il sistema. A livello nazionale, invece, si continua a litigare sul MES (Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0) senza valutare che, in un momento di enorme difficolt\u00e0, incassare 24 milioni di euro e investirli nella sanit\u00e0 sarebbe stato un passo fondamentale. I dati, del resto, sono ormai noti: su un campione di 100 persone, 80 sono asintomatici, 15 paucisintomatici e 5 necessitano di cure ospedaliere. Dunque, adeguare la rete ospedaliera alle esigenze dei singoli territori richiede un semplice calcolo matematico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scuola \u2013<\/strong> Stesso discorso vale per il sistema scolastico. Piuttosto che dissipare risorse in provvedimenti dubbi e di breve respiro, occorreva assumere nuovi insegnati e ammodernare le scuole, realizzando istituti con aule pi\u00f9 spaziose, magari seguendo gli esempi del nord Europa: strutture, anche prefabbricate, a \u201cimpatto zero\u201d sull\u2019ambiente. In questo modo si sarebbe data una spinta importante anche all\u2019economia, dando lavoro alle tante aziende del comparto edile e delle forniture che hanno visto precipitare i propri fatturati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Trasporti \u2013<\/strong> Venendo ai trasporti pubblici, si tocca il paradosso: siamo capaci di lanciarci in lunghe dissertazioni sull\u2019orario di chiusura di bar e ristoranti o di guardare alle scuole come ambienti a rischio contagio; poi, per\u00f2, ogni mattina si osservano 200 persone ammassate sugli autobus. Anche in questo caso, il problema si poteva affrontare con un minimo di programmazione; ad esempio, stipulando contratti con le imprese del trasporto privato che, con la contrazione dei viaggi turistici, avrebbero potuto mettere a disposizione le proprie flotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Proteste \u2013<\/strong> Sono da condannare senza esitazione le frange violente che, approfittando della situazione, innescano una guerriglia urbana inutile e dannosa, accanendosi contro le Forze dell\u2019Ordine che si limitano a svolgere il proprio lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le proteste civili, al contrario, sono pi\u00f9 che comprensibili. L\u2019Italia \u00e8 stato il primo Paese in Europa ad adottare la misura della chiusura forzata, chiedendo un sacrificio a tutte le attivit\u00e0 produttive; ebbene, avrebbe dovuto essere la prima a ripartire, come la Cina, in maniera sicura. Ed invece, dopo sei mesi, ci ritroviamo nelle stesse condizioni di marzo, imponendo di fatto un nuovo lockdown: per un\u2019attivit\u00e0 ristorativa fissare alle 18.00 la fine del servizio ai tavoli equivale a una vera e propria chiusura, giacch\u00e9 con lo smart working nessuno andr\u00e0 a pranzo e l\u2019asporto vale fino a un certo punto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, a fronte di queste misure restrittive, gli aiuti a fondo perduto, oltre a essere del tutto insufficienti, arrivano con 2-3 mesi di ritardo. Continuiamo a elargire 780 euro mensili per il reddito di cittadinanza, che \u00e8 un incentivo a non lavorare, e liquidiamo con pochi spiccioli gli imprenditori, che producono occupazione e ricchezza. Gli indennizzi devono tenere conto che un\u2019azienda che smette di lavorare continua a sostenere i costi fissi di gestione (dai fitti alle utenze) e a pagare i contributi previdenziali dei dipendenti; senza considerare che alle sue spalle c\u2019\u00e8 un\u2019intera filiera di fornitori che va in crisi. Piuttosto che contributi a pioggia, un Governo che vuole realmente rilanciare l\u2019economia punta sulla detassazione del costo del lavoro e sulla riduzione della pressione fiscale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>GIANNALISA ZACCHEO: \u201cLE INCONGRUENZE ALIMENTANO DUBBI SUL SENSO E LA COERENZA DEI SACRIFICI IMPOSTI\u201d<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50548944867_8cc2d37e9c_n.jpg\" alt=\"Giannalisa Zaccheo\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"261\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl momento che stiamo vivendo a livello mondiale presenta un carattere di una tale eccezionalit\u00e0 che qualsiasi giudizio sull&#8217;operato di chi ci governa non pu\u00f2 non tenerne conto. Tuttavia, sono sotto gli occhi di tutti molte incongruenze e discrasie che alimentano nella gente, gi\u00e0 duramente provata, dubbi sulla competenza dei tecnici che affiancano i nostri governanti. O quantomeno dubbi sull&#8217;efficacia dei provvedimenti restrittivi imposti. E quando la gente non comprende il senso dei sacrifici a cui \u00e8 obbligata, \u00e8 indotta a disubbidire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi riferisco alla chiusura di molti esercizi commerciali che hanno osservato alla lettera tutte le misure di sicurezza richieste, investendo anche ingenti capitali e che, tuttavia, si sono visti obbligati ad abbassare la serranda. Mi riferisco alla scuola, che ha garantito la massima sicurezza all&#8217;interno dei locali, investendo energie economiche e di personale e che si \u00e8 vista vanificato tutto l&#8217;impegno profuso per l&#8217;inadeguatezza dei mezzi di trasporto, obbligando di fatto i ragazzi a tornare alla didattica a distanza. Penso ai bar e ai ristoranti, a detta degli esperti causa della movida. Tuttavia, paragonare un bar di Turi a uno di Milano \u00e8 follia; paragonare un bar di un centro citt\u00e0 a uno di periferia \u00e8 assurdo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora, ci hanno detto che la mascherina, la distanza di un metro e l&#8217;igiene delle mani sono misure sufficienti a scongiurare il contagio; misure che erano obbligatorie per tutta l&#8217;estate per scongiurare la famigerata \u201cseconda ondata\u201d. Ebbene, perch\u00e9 mai hanno consentito a moltissimi di non rispettare queste regole semplicissime? Perch\u00e9 non si sono comminate sanzioni pesanti a chi le regole non le ha rispettate e non le ha fatte rispettare? Mi riferisco alle autorit\u00e0 preposte ai controlli, perch\u00e9 la gente se non teme di essere multata, ahim\u00e8, non \u00e8 in grado di auto disciplinarsi, soprattutto i ragazzi che hanno nel sangue la voglia, sacrosanta, di godersi la vita senza restrizioni. I mancati controlli hanno ingenerato in molti l&#8217;idea \u2013 direi legittima, visto il lassismo delle autorit\u00e0 preposte al controllo \u2013 che il virus fosse scomparso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 la rabbia di questi giorni. Una rabbia che inevitabilmente rischia di inasprirsi anche alla luce dei continui famigerati Dpcm che vanno a limitare sempre pi\u00f9 le libert\u00e0 individuali, come uno stillicidio&#8230; Ci vorrebbe una comunicazione efficace che spiegasse alla gente il senso dei provvedimenti e la loro coerenza. Credo che ci\u00f2 basterebbe per responsabilizzare tutti e rendere tutti pi\u00f9 pazienti&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>FD<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50548085088_d0bf434e83_n.jpg\" alt=\"La protesta dei ristoratori\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-17942","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17942"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17942\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}