{"id":17870,"date":"2020-10-01T07:05:29","date_gmt":"2020-10-01T07:05:29","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/10\/01\/prima-la-laurea-poi-il-premio-con-tanti-auguri\/"},"modified":"2020-10-01T07:05:29","modified_gmt":"2020-10-01T07:05:29","slug":"prima-la-laurea-poi-il-premio-con-tanti-auguri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/10\/01\/prima-la-laurea-poi-il-premio-con-tanti-auguri\/","title":{"rendered":"Prima la laurea, poi il premio\u2026 con tanti auguri"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50384335967_26c9ab8c73_n.jpg\" alt=\"Emma Sabatelli\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Intervistata la dott.ssa Emma Sabatelli: ecco una sintesi della sua tesi sui trulli proclamata vincitrice nella XXX edizione del Premio SACU di Camerino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Com\u2019\u00e8 ormai noto ai nostri lettori pi\u00f9 affezionati, da alcuni mesi, con cadenza variabile, dedichiamo spazio alle tesi di laurea, alle ricerche e ai papers scientifici inerenti alla nostra citt\u00e0 e\/o realizzati da dottori e ricercatori turesi di qualsiasi facolt\u00e0 ed ambito. Nelle puntate precedenti, ci siamo occupati di pedagogia, storia, comunicazione, sport, fisica, medicina, ingegneria, turismo, telecomunicazioni, sociologia urbana, fashion design, informatica e scienze naturali grazie alle tesi di Angela Minoia, Alessandra Alfonso, Arianna Rizzi, Daniele Lerede, Silvia De Tomaso, Giuseppe Sabino, Davide De Tomaso, Christian Roccotelli, Giulia Palmisano, Luisa D\u2019Alessandro, Valentina Arr\u00e8, Giuseppe Spinelli, Piergiorgia De Marco, Davide Sabino, Andrea Alessandrelli e Assunta Coppi; tutti questi articoli sono sempre disponibili sul sito www.turiweb.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ALBEROBELLO E LA MURGIA DEI TRULLI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la lunga pausa agostana, la scorsa settimana abbiamo presentato ai lettori il lavoro di tesi realizzato da Assunta Coppi, laureatasi all\u2019et\u00e0 di 70 anni in Scienze Naturali. Al termine dell\u2019esposizione, abbiamo concluso con un proverbiale \u201cinsomma, non si smette mai di imparare\u201d. Al di l\u00e0 delle circostanze, anche retoriche, dovute all\u2019eccezionalit\u00e0 anagrafica della nostra intervistata, l\u2019espressione racchiude in s\u00e9 una verit\u00e0 assoluta: la conoscenza \u00e8 un processo difatti interminabile \u2013 se non altro entro i limiti dettati dall\u2019esistenza umana. Ne sono la prova, ad esempio, i casi in cui l\u2019individuo si rende conto di non conoscere affatto alcuni aspetti, talvolta essenziali o comunque caratteristici della realt\u00e0 in cui vive, magari da tempo; augurandoci di poter risvegliare nel lettore una sana curiosit\u00e0 verso qualcosa di ben noto quali sono i trulli murgiani, lasciamo adesso la parola ad Emma Sabatelli, laureatasi lo scorso 22 luglio in Architettura presso il Politecnico di Bari con una tesi in Progettazione architettonica dal titolo \u201cAlberobello e la Murgia dei trulli\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL GRUPPO DI LAVORO E GLI OBIETTIVI<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50384336057_5a0dd1eb00_n.jpg\" alt=\"Il gruppo di lavoro\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIn realt\u00e0 \u2013 precisa \u2013 la mia \u00e8 una tesi di gruppo, portata a termine con Roberta Occhionigro, Antonella Roma, Ilaria Stea, Raffaele Tarallo e Maria Pia Tridente.\u201d. Fatti i dovuti chiarimenti, la neodottoressa turese inizia ad illustrare il suo lavoro: \u201cLa tesi di ricerca prende in esame quella parte del territorio di Alberobello prossima alla chiesa dei S.S. Medici, ponendosi come obiettivo la riqualificazione del contesto storico e, allo stesso tempo, si concentra sulla progettazione di una \u201cporta urbana\u201d. Nonostante le prescrizioni UNESCO siano concentrate sui rioni monumentali, si riconosce l\u2019importanza del centro storico ambientale anche ai fini di una possibile evoluzione concettuale del tipo del trullo, modificato e adattato alle mutate esigenze abitative\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL RILIEVO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa prima operazione effettuata \u00e8 stata un rilievo dell\u2019area di studio utile alla conoscenza del patrimonio preso in esame. In tal senso \u00e8 stata fondamentale una ricognizione della documentazione presente presso l\u2019Ufficio Tecnico del Comune di Alberobello, che ha costituito il materiale di base dal quale \u00e8 partito il successivo lavoro di rilievo urbano diretto. Si \u00e8 proceduto, quindi, con il rilievo delle facciate degli edifici presenti nell\u2019area di interesse; le operazioni si sono svolte secondo due tappe: una campagna di misurazioni con relativo disegno di eidotipi ed una di ricognizione fotogrammetrica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LO STUDIO TIPOLOGICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019analisi condotta sul tessuto edilizio ha permesso, mediante l\u2019ausilio del materiale reperito tramite le operazioni di rilievo, di elaborare ipotesi sulle fasi formative dell\u2019organismo urbano. Il trullo nasce, inizialmente, come deposito per gli attrezzi agricoli e ricovero per i contadini. Col tempo esso si \u00e8 progressivamente evoluto, complessificandosi, in seguito alla mutazione delle esigenze abitative della popolazione. Il riconoscimento dei caratteri fondamentali del tipo del trullo ha costituito il primo passo dell\u2019analisi tipologica che \u00e8 stata condotta sulla parte di tessuto analizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stata effettuata una classificazione che ha permesso l\u2019individuazione di 206 tipi di trulli e 73 tipi con copertura a cummersa sulla base di differenti caratteristiche dimensionali, sul differente posizionamento degli ambienti caratterizzanti il trullo e le relative dimensioni. Sono stati, successivamente, individuati gli elementi architettonici che caratterizzano il trullo e classificati secondo specifici criteri, utilizzati nei pi\u00f9 importanti manuali di restauro, che hanno portato alla realizzazione di un abaco utile sia allo studio, sia al restauro e\/o ripristino delle componenti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE URBANA<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50384156846_906be041a6_n.jpg\" alt=\"alberobello tesi (1)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"320\" height=\"208\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLe analisi e le classificazioni effettuate hanno consentito di trarre alcune importanti conclusioni rispetto all\u2019importanza che riveste il centro storico ambientale, come rilevante esempio dell\u2019evoluzione dell\u2019organismo edilizio del trullo modificato nel tempo e adattato alle esigenze abitative dei residenti. A tal proposito, le ricerche condotte con il Laboratorio di Laurea mirano a recuperare il carattere storico dell\u2019area, progressivamente andato perduto, in un\u2019ottica di riqualificazione e valorizzazione del sito. Il centro storico ambientale, escluso da qualsiasi politica di salvaguardia che ne potesse preservare l\u2019integrit\u00e0, \u00e8 stato protagonista di numerosi processi di trasformazione in alcuni casi radicali, che ne hanno modificato l\u2019assetto originario causando un\u2019alterazione della leggibilit\u00e0 dei caratteri storici. La compromessa riconoscibilit\u00e0 dei caratteri storico \u2013 culturali ha reso essenziale la formulazione di un piano di interventi volti alla conservazione, valorizzazione e riqualificazione delle aree storiche del centro urbano. Data l\u2019eterogeneit\u00e0 degli organismi edilizi che compongono l\u2019area d\u2019interesse si \u00e8 reso necessario effettuare una distinzione tra edilizia storica ed edilizia di pi\u00f9 recente realizzazione, sviluppando conseguentemente linee guida che hanno lo scopo di indirizzare gli interventi ammissibili e correggere le operazioni svolte in maniera non conforme. L\u2019 operazione \u00e8 stata condotta in linea con quanto previsto dalla normativa vigente, nel rispetto delle tipologie architettoniche esistenti e della locale tradizione costruttiva\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50383461138_05ee69900b_n.jpg\" alt=\"alberobello tesi (2)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa proposta progettuale interessa l\u2019area in prossimit\u00e0 della porta urbana che si identifica con la stazione ferroviaria. Le scelte progettuali sono state condizionate dalla presenza di due vincoli: a nord-est la linea ferroviaria e a sud-ovest un mulino dismesso. Tale struttura si pone fortemente in contrasto, a livello dimensionale e tipologico, con il tessuto circostante che ha carattere prevalentemente residenziale. L\u2019ipotesi su cui si \u00e8 concentrata la riflessione progettuale prevede l\u2019inserimento di tessuto abitativo, e il riuso dell\u2019ex mulino da destinarsi a museo della cultura della valle d\u2019Itria. La definizione di una struttura dei percorsi \u00e8 stata condizionata dalla morfologia dell\u2019area, sviluppando un sistema di terrazzamenti. L\u2019insieme dell\u2019edilizia residenziale si sviluppa secondo il modello comportamentale delle corti di vicinato (legge alla base dello sviluppo insediativo del tessuto di Alberobello), tale modello tende a generare al suo interno spazi semi-pubblici, con lo scopo di fungere da spazio di mediazione tra l\u2019uso di spazi pubblici e quelli privati. Per la definizione del sistema residenziale, sono state interpretate le leggi tipiche, le quali sono state adeguate alle esigenze contemporanee. Analizzando lo stato di fatto dell\u2019edificio del mulino, esso risulta fuori scala rispetto al contesto. Tuttavia tale edificio \u00e8 integrato nell\u2019assetto del tessuto urbano, ponendosi come un elemento iconico e riconoscibile per la comunit\u00e0. Per tale motivo si \u00e8 ritenuto opportuno mantenere e riqualificare l\u2019edificio inserendolo all\u2019interno del progetto. L\u2019idea progettuale elaborata mira a conservare la struttura esistente, facendo in modo che qualsiasi aggiunta apportata resti nettamente individuabile; la spazialit\u00e0 interna \u00e8 stata, invece, integralmente ridefinita per adeguarlo alla nuova funzione espositiva\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VITTORIA DEL XXX PREMIO SACU DI CAMERINO\u2026CON TANTI AUGURI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tesi poc\u2019anzi esposta ha partecipato, vincendo, alla XXX edizione del Premio SACU di Camerino. La commissione del concorso di architettura ha vagliato ben 64 proposte per l\u2019edizione 2020, quest\u2019anno basata sul tema \u201cCitt\u00e0 futura: Progetti di rinnovamento urbano\u201d. Le proposta progettuale che vede partecipe la dott.ssa Sabatelli sar\u00e0 presto pubblicata nel prossimo numero della rivista specializzata \u201cArchitettura &amp; Citt\u00e0\u201d. Migliore ciliegina sulla torta non poteva esserci per la nostra concittadina che gioved\u00ec 24 ha compiuto 25 anni. A lei vanno i nostri ringraziamenti, con tanti auguri di buon compleanno.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50384335967_26c9ab8c73_n.jpg\" alt=\"Emma Sabatelli\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17870","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17870\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}