{"id":17836,"date":"2020-09-15T06:27:56","date_gmt":"2020-09-15T06:27:56","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/09\/15\/il-sindaco-resta-ha-fallito-e-deve-dimettersi\/"},"modified":"2020-09-15T06:27:56","modified_gmt":"2020-09-15T06:27:56","slug":"il-sindaco-resta-ha-fallito-e-deve-dimettersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/09\/15\/il-sindaco-resta-ha-fallito-e-deve-dimettersi\/","title":{"rendered":"\u201cIl sindaco Resta ha fallito e deve dimettersi\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50328818501_99aaa509ba_n.jpg\" alt=\"Giannalisa Zaccheo\" width=\"320\" height=\"257\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Giannalisa Zaccheo: \u201cNon si vada in cerca di \u2018stampelle\u2019 in Consiglio comunale per rimanere in carica\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di giudicare la portata della crisi dell\u2019Amministrazione, il consigliere Giannalisa Zaccheo attende che emergano le reali motivazioni della perdita dei \u201cpresupposti fiduciari\u201d tra il sindaco e la propria maggioranza. L\u2019ipotesi avanzata dal capogruppo del gruppo misto \u00e8 che il carattere \u201cspigoloso\u201d, addebitato al primo cittadino dagli indipendenti, potrebbe essere \u201cun teatrino per spostare l\u2019attenzione sul pi\u00f9 grave atto d\u2019accusa che emerge tra le righe della lettera della discordia\u201d: aver fatto molte cose all\u2019insaputa della maggioranza e aver preso \u201cscelte non condivise\u201d che avrebbero pregiudicato il funzionamento degli Uffici comunali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al netto di questo legittimo dubbio \u2013 che ci auguriamo venga sciolto dagli autori della lettera \u2013 un dato emerge con chiarezza per la Zaccheo: \u201cTina Resta ha fallito e deve dimettersi, salvo poi eventualmente ricandidarsi per rimettersi al giudizio politico dei suoi elettori\u201d. Ha fallito o perch\u00e9 si \u00e8 candidata \u201ccon le persone sbagliate\u201d o perch\u00e9 ha sbagliato l\u2019approccio al \u201cruolo di leader\u201d che le \u00e8 stato consegnato dai cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019interessante parentesi in questa intervista \u2013 che, seppur lunga, riteniamo valga la pena leggere fino in fondo \u2013 si apre sulla vociferata affinit\u00e0 tra il consigliere Zaccheo e Onofrio Resta, tanto da far supporre un possibile avvicinamento del professore al gruppo misto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come valuta la scelta del sindaco di revocare le deleghe ad assessori e consiglieri?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDifficile dare una valutazione senza conoscere i reali motivi che hanno indotto il sindaco a tale clamoroso gesto. Nei decreti sindacali si legge che sono venuti meno i \u201cpresupposti fiduciari\u201d. Pertanto, \u00e8 chiaro che il sindaco non nutre pi\u00f9 fiducia nei confronti di nessuno dei componenti la Giunta e dei consiglieri delegati. Diversamente, avrebbe dovuto revocare solo alcuni degli assessori e sostituirli con altri. In un primo momento ho pensato che fossero le solite beghe sulle poltrone, tuttavia, da un\u2019attenta valutazione dei fatti, mi sono ricreduta. Dal momento che la fiducia \u00e8 venuta meno \u201ca tappeto\u201d, possiamo dedurre solo un dato certo: Tina Resta ha fallito. Ha fallito nel candidarsi con le persone sbagliate, oppure ha fallito nel suo ruolo di leader. Certamente ha sbagliato nel metodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla famigerata lettera dei quattro &#8220;civici&#8221; emerge un atto di accusa mosso nei confronti del sindaco per il suo carattere forte e autoritario. Alla fine, come lo stesso Onofrio Resta ha ribadito in altre interviste, gli autori della lettera non volevano sfiduciare il sindaco, volevano sollecitarlo ad assumere un atteggiamento pi\u00f9 inclusivo nei loro confronti. Il fatto stesso che Tina Resta nelle sue ultime dichiarazioni non pronunci una sola parola di autocritica e ponga la questione solo sul piano personale \u201co con me, o contro di me\u201d, fa propendere nel credere a quanto denunciato dai quattro consiglieri. Evidentemente in Giunta ha funzionato cos\u00ec: o si fa come dico io, o sei fuori\u2026 Ecco perch\u00e9 gli assessori venivano convocati alle riunioni di maggioranza un\u2019ora prima della seduta. Dovevano limitarsi a firmare gli atti gi\u00e0 approntati (decisi da chi?), senza un\u2019adeguata condivisione. Tanto viene affermato dai firmatari e confermato con grande forza di carattere, nonostante la giovane et\u00e0, dall\u2019ex assessore Teresa De Carolis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta di fatto che una domanda ad un attento osservatore nasce spontanea: siamo sicuri che la crisi scatenata dalla famigerata lettera sia addebitabile solo al carattere duro del sindaco? E se fosse tutto un teatrino per spostare l\u2019attenzione sul pi\u00f9 grave atto d\u2019accusa che emerge tra le righe della lettera della discordia? In quel documento, infatti, ben quattro consiglieri di maggioranza, di cui il vicesindaco, il capogruppo, un assessore e il consigliere con delega alla polizia municipale e alla sicurezza \u2013 stiamo parlando di \u201cpezzi da novanta\u201d \u2013 lamentano che \u201cmolte cose sono state fatte senza mettere a conoscenza la maggioranza, gli assessori, il gruppo (es: problema delle aree edificabili, oneri di urbanizzazione, RUP, Lavori Pubblici e Urbanistica che vanno male anche per scelte non condivise)\u201d. Quali sono queste \u201ccose fatte\u201d senza la partecipazione della maggioranza, tanto da essere la causa dei gravi problemi che affliggono questi settori? Quali \u201cscelte non condivise\u201d sono state adottate? Su questi punti io chieder\u00f2 massima chiarezza e trasparenza, perch\u00e9 mi preoccupano non poco\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ritiene che questo \u201crimpasto\u201d riporter\u00e0 serenit\u00e0 in maggioranza o \u00e8 solo una \u201ccura palliativa\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDipende dalle vere cause che hanno determinato la crisi, a noi ancora oscure. Se le cause rinvengono dalla poca propensione del sindaco alla condivisione delle scelte, o se siano solo problemi di poltrone, ebbene, le cose potrebbero &#8211; uso il condizionale &#8211; appianarsi a condizione che il sindaco smussi le sue spigolosit\u00e0 caratteriali e \u201caccontenti\u201d gli scontenti con un avvicendamento di scranni. In quest\u2019ultimo caso, sul campo di battaglia ci sarebbero dei \u201ccaduti\u201d e ci\u00f2 comunque determinerebbe ancora fibrillazioni in maggioranza. Se, per\u00f2, le cause sono molto pi\u00f9 gravi di quelle che vogliono farci credere, e quindi dipendono dalla \u201cmala gestio\u201d politica di questioni nevralgiche per il Comune, ebbene, la soluzione diventa quasi impossibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, mi permetta di fare un\u2019osservazione tecnica di non poco conto, dal mio punto di vista. Da quanto emerge dalle ultime dichiarazioni del sindaco rilasciate ai giornali, appare evidente che la \u201cprima cittadina\u201d voglia addossare la responsabilit\u00e0 della tenuta politica del suo mandato di sindaco su chi questa responsabilit\u00e0 non ce l\u2019ha. Mi riferisco ai consiglieri di minoranza. Pare che Tina Resta voglia sentire tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, per capire chi \u00e8 \u201ccon lei e chi contro di lei\u201d (sic!); in sostanza, si \u00e8 inventata le \u201cconsultazioni consiliari\u201d sulla falsariga delle consultazioni parlamentari necessarie per la formazione del Governo. Sta di fatto che la formazione del Governo e la nomina del sindaco si basano su presupposti elettorali e giuridici completamente diversi: il Governo viene nominato dal Presidente della Repubblica e gode della fiducia del Parlamento; il sindaco \u00e8 eletto direttamente dai cittadini. L\u2019elezione del sindaco presuppone che le scelte degli elettori cadano sulla sua squadra e sul suo programma. Se il sindaco azzera tutte le deleghe conferite ad assessori e ai consiglieri per la venuta meno dei \u201cpresupposti fiduciari\u201d, evidentemente, come gi\u00e0 detto poc\u2019anzi, ha fallito e deve dimettersi, salvo poi eventualmente ricandidarsi per rimettersi al giudizio politico dei suoi elettori\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In un suo post ha affermato che spesso si vota \u201cper parentela\u201d o irretiti da \u201cpromesse elettorali\u201d. Si riuscir\u00e0 mai ad invertire questa tendenza?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuesta \u00e8 la domanda pi\u00f9 difficile che potesse porgermi, perch\u00e9 la risposta \u00e8 complessa. Mi spiego partendo da un\u2019ulteriore domanda: cosa rende libero un uomo nelle sue scelte? L\u2019esperienza nella vita quotidiana ci insegna che quando siamo posti dinanzi a delle scelte, prima di optare per una o per l\u2019altra decisione, cerchiamo di conoscere bene le alternative, quindi partiamo da una serie di valutazioni che non possono prescindere da una adeguata analisi dei fatti. In poche parole, ci informiamo. Prima di mettere nelle mani di un qualsiasi professionista le sorti dei nostri interessi, cerchiamo di capire chi meglio di altri pu\u00f2 tutelarci. Non capisco perch\u00e9 queste regole elementari non debbano valere per chi debba amministrare la cosa pubblica, e si voti per simpatia, amicizia o parentela, per non dire altro\u2026 Se gli elettori capissero che gli amministratori sono chiamati ad amministrare il nostro paese, e quindi a svolgere funzioni che incidono sulla nostra qualit\u00e0 di vita, voterebbero con maggiore responsabilit\u00e0 e senso critico e avremmo un paese migliore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si parla di un suo avvicinamento al Prof. Onofrio Resta. Il Gruppo Misto potrebbe diventare pi\u00f9 numeroso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNei confronti di Onofrio Resta nutro una stima incondizionata, nonostante gli scontri dialettici che hanno caratterizzato i nostri interventi in Consiglio. Da un mio punto di vista \u00e8 stato un bravo sindaco. Si dimise perch\u00e9 aveva capito che di l\u00ec a poco sarebbe stato \u201csfiduciato\u201d in quanto vittima di pressioni politiche provenienti da soggetti esterni al Consiglio. In quella circostanza Onofrio Resta non azzer\u00f2 totalmente la Giunta, ma revoc\u00f2 solo alcuni assessori; non and\u00f2 in cerca di stampelle in Consiglio comunale, come sembra voglia fare Tina Resta, per rimanere in carica. Ad un certo punto si assunse la responsabilit\u00e0 del proprio fallimento, perch\u00e9 se un sindaco non riesce a mantenere unita la squadra, la responsabilit\u00e0 \u00e8 al novanta per cento del caposquadra\u2026 Non fece leva sul senso di colpa dei consiglieri, anche di minoranza, per rimanere in carica. L\u2019unico rimprovero che mi sento di muovergli, tuttavia, \u00e8 che si \u00e8 candidato proprio in quella lista influenzata da quegli stessi soggetti esterni che lo fecero cadere e che ancora oggi esercitano una forte pressione all\u2019interno della pi\u00f9 alta assise comunale. Senza dubbio, a differenza di altri, Onofrio Resta ci ha messo la faccia. Non \u00e8 da tutti candidarsi a semplice consigliere dopo essere stato sindaco di un paese. Ha creduto che il lupo perde il vizio. Doveva sapere che il lupo perde sempre e solo il pelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto questo, se i rapporti tra Onofrio Resta e la maggioranza si dimostrassero davvero insanabili, inevitabilmente passerebbe tra i banchi dell\u2019opposizione. A quel punto, se ci sar\u00e0 comunione di intenti, potremmo collaborare, diversamente le nostre strade continueranno a viaggiare parallele\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cambiando argomento, perch\u00e9 ha deciso di fare un passo indietro rispetto al Comitato Centro Storico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon le nascondo che la mia \u00e8 stata una decisione impulsiva, mossa dalla nausea che ho provato nel riscontrare il livello di polemica e conflittualit\u00e0 tra gli iscritti del gruppo Facebook. Il Comitato non \u00e8 ancora nato e gi\u00e0 si sta polemizzando sul nulla\u2026 La tempesta nel bicchiere d\u2019acqua \u00e8 sorta sulla questione \u201cpolitici s\u00ec, politici no\u201d nel direttivo e finanche nel Comitato. Comprendo il sentimento di sfiducia degli elettori nei confronti della politica che spesso non \u00e8 in grado di dare risposte concrete ai problemi reali della gente. Tuttavia, mi preme evidenziare che la politica, nell\u2019accezione pi\u00f9 autentica del termine, dovrebbe partire proprio dalle istanze della gente, e i politici, soprattutto quelli locali, devono partecipare a tutte le iniziative che sono frutto di queste istanze. Un consigliere comunale prima di tutto \u00e8 un cittadino del Comune che \u00e8 chiamato in parte a rappresentare. Non vive sulla luna. Vive sulla propria pelle i problemi del paese e decide di dedicare gran parte del proprio tempo per cercare la soluzione a quei problemi, che sono anche i suoi. Tra l\u2019altro, vorrei evidenziare che ogni qualvolta ci si occupa di interessi collettivi si svolge attivit\u00e0 politica. Se poi gli eletti non sono in grado di soddisfare tali esigenze, dimostrano di non essere all\u2019altezza dei ruoli che sono chiamati a ricoprire. Ma se sono cos\u00ec tanto incapaci, perch\u00e9 mai ci ritroviamo sempre gli stessi personaggi a ricoprire quelle cariche? Di chi \u00e8 la responsabilit\u00e0? Non vorrei sembrare eccessivamente severa nei confronti dei miei concittadini, ma forse tutti noi dobbiamo riconoscere che, in qualit\u00e0 di elettori, gran parte della responsabilit\u00e0 ricade su noi stessi, proprio per quel ragionamento fatto in risposta ad una sua precedente domanda. Ci\u00f2 nonostante, al momento mi faccio da parte; seguir\u00f2 il gruppo e apporter\u00f2 il mio contributo come semplice osservatore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Fabio D\u2019Aprile<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50328818501_99aaa509ba_n.jpg\" alt=\"Giannalisa Zaccheo\" width=\"320\" height=\"257\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-17836","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17836\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}