{"id":17718,"date":"2020-07-04T16:04:21","date_gmt":"2020-07-04T16:04:21","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/07\/04\/questa-e-thuriae\/"},"modified":"2020-07-04T16:04:21","modified_gmt":"2020-07-04T16:04:21","slug":"questa-e-thuriae","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/07\/04\/questa-e-thuriae\/","title":{"rendered":"QUESTA \u00c8\u2026 THURIAE!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50073322766_84205db6cf_n.jpg\" alt=\"61+gz9Pu9YL\" width=\"229\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La storia di Thuriae, insediamento peuceta di Monte Sannace, all\u2019interno del romanzo storico \u201cCome gli dei\u201d, presentato a Casa delle Idee<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal VII secolo a.C., gli abitanti della Puglia, i cosiddetti Japigi, si divisero, distinguendosi in Dauni, Peuceti e Messapi: i primi occuparono la parte settentrionale della regione, i secondi quella centrale, mentre i terzi si stanziarono a sud. A tal proposito, com\u2019\u00e8 gi\u00e0 noto a qualcuno dei nostri lettori, Turi sarebbe stata in quei secoli una delle citt\u00e0 principali dei Peuceti: tra queste troviamo Butuntum (Bitonto), Azetium (Rutigliano), Putinianum (Putignano), Kailia\/Celiae (Ceglie del Campo), Sidion\/Silvium (Gravina), Genusia\/Genusium (Ginosa), Rubi\/Ruvo di Puglia e Barium (Bari). Ad onor del vero, stando ad una rapida ricerca sul web, l\u2019attuale capoluogo di regione non era all\u2019epoca cos\u00ec preminente da un punto di vista economico e demografico rispetto alle citt\u00e0 poc\u2019anzi elencate e, di conseguenza, alla stessa Thuriae.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MONTE SANNACE, COME L\u2019OLIMPO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di procedere oltre, va precisato che, sebbene vi sia una chiara assonanza tra i toponimi \u201cThuriae\u201d e \u201cTuri\u201d, sarebbe scorretto sovrapporre l\u2019area del centro urbano dei Peuceti con quella della nostra Turi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difatti, secondo una serie di studi e di scavi archeologici, l\u2019antica Thuriae sorgeva a circa 5 km da Gioia del Colle, al centro delle Murge orientali, su un altopiano terrazzato posto a 382 metri sul livello del mare; a nord della collina scorreva un corso d&#8217;acqua, il Canale di Frassineto, che proseguendo verso nord-est sfociava nell&#8217;Adriatico, in prossimit\u00e0 del sito di Egnazia. La collina di cui poc\u2019anzi \u00e8 Monte Sannace che quest\u2019oggi, dopo una serie di scavi realizzati a partire dal 1929, ospita uno tra i pi\u00f9 importanti Parchi Archeologici della regione Puglia, la cui bellezza \u00e8 a sua volta impreziosita da una cornice naturalistica e paesaggistica straordinaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DAL NEOLITICO AI PRIMI FASTI DEL VI SECOLO A.C.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancor prima che lo storico romano Tito Livio potesse citarla come \u201cThuriae\u201d all\u2019interno della sua opera \u201cAb Urbe condita\u201d, l\u2019antica Turi era gi\u00e0 da qualche secolo abitata dall\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua presenza nel nostro territorio \u00e8 documentata sin dal Neolitico: risalgono infatti a questo periodo alcuni manufatti litici rinvenuti in prossimit\u00e0 dell\u2019attuale abitato. Nel corso dell\u2019Et\u00e0 del Ferro, ovvero tra il IX e l\u2019VIII secolo a.C., l\u2019abitato indigeno consisteva di un agglomerato di capanne realizzate in paglia, fango ed altri materiali deperibili; all\u2019alba del VII secolo, il centro abitato inizia gradualmente ad evolversi, seguendo un\u2019organizzazione proto-urbana; le stesse capanne si trasformano in case di forma squadrata, erette con massicci muri di pietra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, sempre grazie agli studi sviluppati in seno ai lavori archeologici di Parco Monte Sannace, sappiamo che Thuriae vive un momento di particolare splendore fino al VI secolo a.C., anche grazie alla sua posizione sopraelevata che attira sempre pi\u00f9 i gruppi residenti in pianura; ad eccezione dell&#8217;abitato di Mola che mantiene la propria autonomia, funzionale all&#8217;estrazione del tufo dalle cave presenti in quell&#8217;area. Intanto Thuriae, come dicevamo, comincia ad assumere una fisionomia urbana e a dotarsi di una cinta difensiva per poter bordare la collina; compaiono inoltre i primi complessi abitativi e gli edifici pubblici con funzione politica e religiosa, mentre vengono avviati i primi rapporti commerciali organizzati tra il mondo peuceta e la Grecia, in particolare con Corinzio. Altre case e tombe vengono costruite nella piana ad Ovest, configurando l\u2019abitato come lo conosciamo quest\u2019oggi, ovvero articolato in due zone: acropoli e citt\u00e0 bassa. L\u2019abitato in questa fase presenta diversi tipi di case: casa rettangolare, a pastas ed a peristilio. Anche la struttura sociale subisce i cambiamenti provocati dai contatti con l&#8217;ellenismo; difatti la societ\u00e0 di Monte Sannace, gi\u00e0 nel VI secolo a.C., \u00e8 essenzialmente oligarchica ed articolata in differenti classi sociali, come dimostrano le differenti tipologie di tombe a finto marmo intarsiato, finemente decorate da policromie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA DECADENZA E LA RIPARTENZA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una fase di breve decadenza sviluppatasi nel corso del V secolo a.C., per lo pi\u00f9 ascrivibile ad un periodo di conflittualit\u00e0 con la colonia greca di Taranto \u2013 dalla quale Thuriae voleva restare indipendente \u2013 l\u2019abitato riprende la sua crescita: al primo circuito di mura eretto due secoli prima, se ne aggiungono altri due; ma non bastano, poich\u00e9 la citt\u00e0 si espande ulteriormente e l&#8217;acropoli diviene sede di edifici pubblici e di tombe monumentali. In aggiunta, alcuni reperti archeologici testimoniano un&#8217;ulteriore ellenizzazione della cultura avvenuta in questo periodo, con la comparsa del bilinguismo, sebbene limitato alle classi pi\u00f9 aristocratiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando alle cinte murarie, nel corso delle guerre puniche (III secolo a.C.), la citt\u00e0 e i pascoli circostanti vengono contornati da un quarto e da un quinto circuito di mura, sebbene la tecnica rozza di costruzione suggerisce che probabilmente queste mura fossero legate a impellenti necessit\u00e0 difensive, piuttosto che per fenomeni di espansione edilizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL TRAGICO EPILOGO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si inserisce verosimilmente intorno al III secolo a.C. l\u2019epilogo della fiorente Thuriae. Nello specifico, la citt\u00e0 fu distrutta a causa dell\u2019atteggiamento neutrale assunto dai Peuceti di Monte Sannace nei confronti di Cartagine e di Roma: atteggiamento che non si poneva in continuit\u00e0 con le mire egemoniche della Repubblica romana che rispose, come testimoniato da alcuni reperti archeologici, con spedizioni punitive contro chiunque avesse, anche indirettamente, appoggiato le truppe cartaginesi. Sentiamo di non sbagliarci, se azzardiamo che alla base di tale neutralit\u00e0 vi fosse da parte dei Peuceti la consapevolezza del momento di splendore e progresso attraversato dalla propria citt\u00e0: d\u2019altronde, a che serve la guerra quando ci sono armonia e sviluppo interno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COME GLI DEI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo questa lunga premessa ricavata dalle profonde sabbie del passato, possiamo tornare al presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec 26 giugno, presso la Sala conferenze di Casa delle Idee, si \u00e8 tenuta la presentazione del libro \u201cCome gli dei\u201d di Vito Antonio Loprieno. Ebbene, prima di cogliere il nesso tra quest\u2019opera e la premessa, ci sembra opportuno rivolgere i migliori auguri all\u2019associazione Didiario \u2013 Suggeritori di Libri poich\u00e9 tale presentazione ha segnato il nuovo inizio, il ritorno post-lockdown agli eventi in presenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo i saluti di Alina Laruccia, presidente di Didiario, \u00e8 seguita l\u2019introduzione di Massimiliano Cacciapaglia, presidente dell\u2019associazione \u201cIl Viandante\u201d; quest\u2019ultimo ci racconta alcuni frammenti della serata: \u00abAbbiamo proiettato un video \u2013 spiega \u2013 nel quale sono messi in risalto i ritrovamenti archeologici avvenuti in via Castellana nell&#8217;ottobre del 1990; abbiamo mostrato inoltre una serie di foto ritraenti le suppellettili rinvenute nel sito in questione, come anche in altre aree ad alto rischio archeologico: tra queste cito via Putignano, contrada La Quacquera e la zona del cimitero dei colerosi come documentato da \u201cTuri, dalle origini all\u2019et\u00e0 ellenistica\u201d di Donato Labate\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, come avrete gi\u00e0 intuito, stiamo parlando ancora una volta dei Peuceti e di quella che un tempo fu Thuriae, set del romanzo storico \u201cCome gli dei\u201d scritto da Vito Antonio Loprieno: \u00abVito Antonio Loprieno \u2013 scrive sui social Alina Laruccia \u2013 mette in scena le vicende di Thuriae, muovendosi con equilibrio tra fatti realmente accaduti e immaginazione. \u201cCome gli dei\u201d, ambientato nella Apulia del III secolo a.C., \u00e8 la storia di una famiglia reale, cui \u00e8 legato l&#8217;intero destino della citt\u00e0 peuceta di Monte Sannace, forse la pi\u00f9 importante. Re Onnis, sovrano integerrimo, si concede alla tenerezza solo dinanzi al suo unico nipote, il piccolo Dionigi. I suoi due figli, Aresio ed Evandro, rappresentano le tensioni opposte tra fedelt\u00e0 e avventura. A loro \u00e8 affidata la decisione tra restare soggetti a Roma o cedere all&#8217;avanzata di Annibale. Cosa accade quando un uomo sceglie invece la libert\u00e0? La terra, il popolo, le passioni trasformano gli uomini in eroi. La libert\u00e0 \u00e8 un privilegio. Come la vita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50073322766_84205db6cf_n.jpg\" alt=\"61+gz9Pu9YL\" width=\"229\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-17718","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17718","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17718"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17718\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17718"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17718"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17718"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}