{"id":17683,"date":"2020-06-23T06:38:23","date_gmt":"2020-06-23T06:38:23","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/06\/23\/dobbiamo-fare-un-salto-di-quantita-e-di-qualita\/"},"modified":"2020-06-23T06:38:23","modified_gmt":"2020-06-23T06:38:23","slug":"dobbiamo-fare-un-salto-di-quantita-e-di-qualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/06\/23\/dobbiamo-fare-un-salto-di-quantita-e-di-qualita\/","title":{"rendered":"\u201cDobbiamo fare un salto di quantit\u00e0 e di qualit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50024225242_8ff43a6bf4_n.jpg\" alt=\"Il prof. Onofrio Resta\" width=\"320\" height=\"243\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Onofrio Resta: \u201cAbbiamo rinforzato gli ormeggi, ora servono i risultati\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cLe potenzialit\u00e0 di questa Amministrazione sono alte cos\u00ec come le attese della popolazione\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio della settimana abbiamo salutato l\u2019avvio della \u201cfase tre\u201d e il Covid sembra gi\u00e0 un ricordo lontano. Invece, \u201cil virus non \u00e8 scomparso, circola a velocit\u00e0 ridotta e a fari spenti ma \u00e8 ancora in giro\u201d \u2013 avverte il prof. Onofrio Resta, Direttore del Reparto UTIR Covid del Policlinico di Bari. \u00c8 qui, nel padiglione Asclepios riconvertito a tempo di record, che si \u00e8 condotta la \u201cbattaglia\u201d contro un \u201cnemico ignoto\u201d che ha imposto una rivoluzione del concetto stesso di sanit\u00e0, puntando l\u2019attenzione sul sistema territoriale e sull\u2019accoglienza del paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una riflessione su quello che potrebbe aspettarci in autunno, chiediamo al prof. Resta di togliere per un momento il camice e indossare gli abiti civili del capogruppo di maggioranza, guidandoci nell\u2019analisi dello stato di salute dell\u2019Amministrazione. Complessivamente buono, qualche linea di febbre si registra toccando i settori dell\u2019Urbanistica e dei Lavori Pubblici e, in generale, ragionando sulla strettoia in cui finisce l\u2019entusiasmo dell\u2019indirizzo politico quando si confronta con i limiti strutturali e personali della macchina amministrativa. La cura? \u201cNon certo cambiare la parte politica ma il contesto nel quale si deve lavorare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il reparto Covid-19 del Policlinico ha dimesso l&#8217;ultimo paziente. Possiamo considerarci fuori pericolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl grosso pericolo \u00e8 passato. Dovevamo evitare che succedesse in Puglia quanto accaduto in Lombardia e ci siamo riusciti. Un aiuto lo abbiamo ricevuto dalla tempistica: nella nostra regione l\u2019affondo del Covid-19 \u00e8 giunto pi\u00f9 tardi rispetto all\u2019assalto che ha sub\u00ecto la Lombardia, colpita in un momento in cui non si conosceva il virus e non erano state adottate le cautele che poi abbiamo appresso e messo in campo. Misure di prevenzione che continuano ad essere fondamentali, basta guardare quello che succede negli USA: ci sono degli Stati in cui si \u00e8 data poca importanza a queste cautele e la curva dei contagi e del tasso di mortalit\u00e0 hanno registrato un\u2019impennata. Restando in Puglia, non posso predire il futuro ma i dati ci dicono che la prima fase l\u2019abbiamo superata abbastanza bene\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si parla di una seconda \u201condata\u201d autunnale. Cosa dobbiamo aspettarci?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019esperienza ci insegna che ad ottobre arrivano i primi virus dell\u2019apparato respiratorio che, pur essendo meno aggressivi, determinano una sintomatologia simile a quella del Coronavirus, almeno nelle prime fasi. Non va dimenticato, inoltre, il problema del virus influenzale che si comporta come il Covid, anche se ha una mortalit\u00e0 ridotta: come si far\u00e0 a distinguere se si \u00e8 di fronte all\u2019inizio di una nuova epidemia o a una normale influenza? Ogni caso andr\u00e0 affrontato con scrupolo e con un\u2019accurata diagnostica differenziale, anche perch\u00e9 non sappiamo quali scenari si presenteranno se i due virus si alternassero o si presentassero insieme\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come si sta orientando la comunit\u00e0 scientifica?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUna sollecitazione di noi pneumologi, accolta dalla Regione Puglia, \u00e8 stata quella di anticipare la somministrazione del vaccino antinfluenzale e di estenderne la copertura: oggi ne usufruisce circa il 50% della popolazione, dobbiamo arrivare al 90% con un particolare riguardo per i soggetti anziani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo anche la carta del vaccino \u201canti-Covid\u201d che, tuttavia, dovrebbe arrivare in Italia a fine dicembre, in \u201critardo\u201d rispetto all\u2019esordio dell\u2019influenza. Tra l\u2019altro, questo vaccino, che inizialmente sar\u00e0 somministrato a una determinata cerchia di soggetti, ovvero agli operatori sanitari e alla popolazione anziana, avr\u00e0 bisogno di tempo prima di iniziare a lavorare, cos\u00ec come servir\u00e0 tempo per studiare i possibili effetti disturbanti e i relativi correttivi. In definitiva, non possiamo abbassare la guardia: il virus non \u00e8 scomparso, circola a velocit\u00e0 ridotta e a fari spenti ma \u00e8 ancora in giro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un bilancio degli ultimi tre mesi trascorsi in corsia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAl netto delle tante difficolt\u00e0 incontrate, ci sono anche degli aspetti positivi. Abbiamo imparato molte cose da questa inattesa epidemia: abbiamo imparato a trattare i pazienti con insufficienza respiratoria molto meglio dal punto di vista medico; abbiamo imparato sul campo come si organizza un\u2019emergenza, quali armi abbiamo e quali potenziare. Oggi non possiamo pi\u00f9 fare finta che non sia successo niente, come \u00e8 accaduto nel 2004 con la Sars. Inoltre, non \u00e8 escluso che in futuro possano verificarsi altre pandemie: ci sono virologi che parlano di una probabile \u201cnuova bestia\u201d tra quattro o cinque anni. Ed allora, la sanit\u00e0 deve farsi trovare pronta, rivoluzionando il proprio modello, individuando nuovi percorsi che tengano conto di un dato di partenza: la battaglia si combatte negli ospedali, la guerra si vince sul territorio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa intende?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMedici e infermieri sono stati per tre mesi chiusi in un bunker, mettendo a rischio la propria vita e combattendo nei reparti di terapia semintensiva e intensiva contro una minaccia che solo ora iniziamo a conoscere un po\u2019. Tuttavia, se vogliamo \u201csconfiggere\u201d questa e le successive epidemie virali su larga scala, occorre puntellare il sistema sanitario territoriale e perfezionare l\u2019accoglienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un passo in questa direzione lo abbiamo gi\u00e0 fatto: la disorganizzazione che regnava prima della pandemia \u00e8 stata ridimensionata, elaborando un protocollo che finalmente restituisce una maggiore dignit\u00e0 al malato, obiettivo per cui mi sono sempre speso nella mia vita professionale, scontrandomi con la logica che riduce il paziente a un numero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, il portiere accoglie decorosamente l\u2019utente \u2013 che arriva in ospedale ad un orario predefinito evitando le infinite attese \u2013 e lo accompagna in reparto, nei cui corridoi c\u2019\u00e8 solo lui. Qui una garbata infermiera, con le dovute protezioni, effettua il pre-triage, ovvero ricostruisce la storia clinica del paziente e lo accompagna dal medico che lo visita avendo un quadro preliminare esauriente. Bisogna continuare in questa direzione, coinvolgendo sempre pi\u00f9 il personale medico in questa nuova concezione del rapporto ospedale-paziente e aumentando il numero di infermieri\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;epidemia ha lasciato strascichi importanti anche nel tessuto socioeconomico, portando un aumento della platea dei soggetti fragili. Quali proporzioni ha assunto questo fenomeno a Turi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abHo vissuto poco la situazione turese e me ne dolgo. Da quanto ho potuto ricostruire, i Servizi Sociali hanno retto bene. Il personale \u00e8 stato sempre presente, rinunciando alla possibilit\u00e0 del \u201clavoro agile\u201d e stando a contatto con la gente, pronto ad aiutare i cittadini a beneficiare delle facilitazioni previste dai provvedimenti nazionali e regionali. Pu\u00f2 darsi che tutto non sia andato alla perfezione, per\u00f2 mi permetto di far notare che la Lombardia, considerata la regione pi\u00f9 ricca e con la migliore sanit\u00e0, ha riportato vari fallimenti. Ebbene, Turi non ha fatto figuracce, ha affrontato la crisi come meglio poteva\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci sono misure straordinarie su cui state ragionando?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSpero che con l\u2019assessore al Bilancio, che ha lavorato benissimo perch\u00e9 \u00e8 persona seria, sia possibile reperire ulteriori risorse per supportare le fasce pi\u00f9 colpite dall\u2019emergenza sanitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho letto i vari interventi della minoranza in cui si chiedono riduzioni o posticipazioni delle tasse. Parlare \u00e8 facile e non costa nulla, poi bisogna fare i conti con la realt\u00e0: Turi \u00e8 un Comune che ha grossi problemi di introiti, poich\u00e9 non tutti i cittadini pagano i tributi locali, e che non pu\u00f2 contare su altri ritorni economici. Questa situazione storica ci metta davanti a un Bilancio che non permette di attuare quelle misure che tutti vorremmo. Chi si opporrebbe a ridurre la Tari, posticipare l\u2019Imu o prevedere un contributo \u2018una tantum\u2019 per gli imprenditori danneggiati dal lockdown? \u00c8 dunque corretto puntare ad una responsabile politica di lotta all\u2019evasione: non si tratta solo di una questione di equit\u00e0 e giustizia fiscale ma di una necessit\u00e0. Senza la riscossione delle tasse non andiamo avanti. Politiche avventate, che non tengano in considerazione la capienza delle casse comunali, ci porterebbero al default e a pagare un pegno pesante\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da medico, come giudica lo stato di salute di questa Amministrazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 complessivamente buono. Ci sono punti di vista a volte differenti, questioni che dobbiamo risolvere non solo a vantaggio di alcune posizioni. Non sempre \u00e8 facile essere tutti d\u2019accordo, come \u00e8 fisiologico in un gruppo di 12 persone che si confrontano, ma nessuno ha messo in discussione l\u2019unit\u00e0 politico-amministrativa di questa maggioranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la mia delega, confermando che sicuramente \u00e8 indispensabile una mia maggiore presenza, pongo con forza la necessit\u00e0 che all\u2019Ufficio di Piano ci sia una guida costante, nel tempo e negli indirizzi. A questo proposito, ricordo che la stessa maggioranza, in Commissione consiliare, ha votato a favore di una revisione della quota di compartecipazione, poich\u00e9 non si riusciva a capire quali erano i servizi che ricevevamo in cambio. Bene, non so se siano arrivate rassicurazioni in merito a una risoluzione della vicenda, non vorrei che ritornassimo in Consiglio con gli stessi problemi di un anno fa. Tra l\u2019altro, essendo una somma importante del nostro Bilancio e una parte rilevante dell\u2019impegno dell\u2019Amministrazione, soprattutto in un momento di difficolt\u00e0 generale, il problema si deve porre in cima all\u2019agenda di governo. In queste ore ho fatto presente al sindaco che non basta la pur abile e importante presenza del funzionario, occorre l\u2019intervento continuo e puntuale della parte politica. Ebbene, essendo un settore a me delegato dal sindaco, se sar\u00e0 possibile a norma di regolamento sono disponibile ad andarci io, anche se poi per la firma dei provvedimenti sar\u00e0 necessaria la presenza del primo cittadino o di un assessore. A scanso di equivoci, preciso che sollevare queste obiezioni non vuol dire criticare l\u2019operato dell\u2019Amministrazione, bens\u00ec segnalare l\u2019opportunit\u00e0 di fare degli aggiustamenti in corso d\u2019opera per ottenere risultati che in alcuni settori stentiamo a raggiungere, e di questo sono il primo a fare ammenda\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa ci dice degli altri settori?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNutro molta preoccupazione per gli Uffici dell\u2019Area Tecnica, che continuano a mostrare un evidente affanno: la nostra Amministrazione \u2013 lo diciamo sempre nei Consigli comunali \u2013 doveva essere il momento del cambio radicale del modo di approcciare il tema dell\u2019urbanistica; evidentemente non tutto sta andando come avevamo previsto. Penso per esempio alla questione delle concessioni edilizie. Qualcosa \u00e8 cambiato ma \u00e8 ancora troppo poco. D\u2019altra parte, la questione del rifacimento delle strade extraurbane \u00e8 sintomatica: abbiamo iniziato a parlarne un anno fa e non \u00e8 cambiato assolutamente nulla, tant\u2019\u00e8 vero che siamo arrivati al periodo di raccolta delle ciliegie con gli stessi problemi di quando ci siamo insediati. Eppure lo avevamo promesso durante la campagna elettorale. Ad ogni modo, la responsabilit\u00e0 non \u00e8 politica, e mi spiace essere di parere diverso dagli appunti mossi della minoranza. Ricordo che in passato l\u2019Area Tecnica ha lavorato a rilento anche quando abbiamo avuto assessori competenti. Ripeto, non \u00e8 un problema del singolo assessore o del sindaco che, come ho sempre riconosciuto, sta lavorando con un impegno immane. Non serve cambiare gli assessori, piuttosto \u00e8 importante sollecitare una verifica per rimuovere gli ostacoli strutturali degli Uffici. Del resto, questa Amministrazione \u2013 ed \u00e8 un merito \u2013 ha assunto dei funzionari, ha aumentato il numero del personale e gli Uffici Tecnici sono stati dotati, fin dal Commissario, di pi\u00f9 incarichi di supporto al Rup. Abbiamo rinforzato gli ormeggi, ora servono i risultati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Area Tecnica che \u00e8 finita di nuovo al centro della tempesta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon parlo di questo aspetto, non \u00e8 la prima volta che succede e spetter\u00e0 al sindaco e al segretario valutare i provvedimenti per migliorare la convivenza di questi due uffici che \u00e8 determinante ai fini del funzionamento. Permettetemi di parlare di questi due Uffici perch\u00e9 da qui passa il 90% del nostro programma e delle esigenze dei cittadini. In pi\u00f9 sono ambiti che, se procedono tra intoppi e stenti, se funzionano poco o con difficolt\u00e0, diventano automaticamente motivo di dubbi sul versante della trasparenza: viene facile insinuare che questi intoppi siano legati a chiss\u00e0 quale interesse, cosa che non \u00e8 vera e che comunque dobbiamo evitare che succeda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parimenti, dobbiamo prendere atto anche di altri settori in cui probabilmente va corretto il tiro. A fronte dell\u2019impegno e dell\u2019entusiasmo del sindaco e di tutta la squadra, il risultato di questa Amministrazione pu\u00f2 essere migliore. Le potenzialit\u00e0 sono alte cos\u00ec come le attese della popolazione. D\u2019ora in poi, finita l\u2019epoca Covid, dobbiamo riprendere a marciare spediti. I problemi che abbiamo da risolvere sono tanti e serve un impegno maggiore di tutti, anche coinvolgendo per talune situazioni la minoranza, come spesso \u00e8 stato sollecitato in Consiglio comunale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per concludere, un suo parere sulla versione \u201cExpress\u201d della Sagra della Ciliegia Ferrovia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMi pare che il sindaco abbia indovinato sia la formula che il metodo, ossia la scelta dei protagonisti. Finalmente si \u00e8 promosso il lavoro coordinato di pi\u00f9 settori, dal marketing alla cultura e alle politiche agricole, coinvolgendo attivamente le associazioni e il paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 di qualcuno che ha sollevato dubbi sulla regolarit\u00e0 delle \u201ccarte\u201d, ritengo che sia stata un\u2019iniziativa lodevole, che ha fatto ricordare che la nostra ciliegia esiste ed \u00e8 esistita anche in questo momento tragico della vita della nazione; che il lavoro dei nostri agricoltori, sofferto e spesso non giustamente ripagato, \u00e8 continuato con dedizione e passione pari a quella di medici e infermieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio grazie a questo impegno dei contadini, Turi ha una prospettiva di crescita: sono tra quelli che pensa che una maggiore attenzione alla nostra agricoltura, alla possibilit\u00e0 che la ciliegia abbia un suo marchio e una sua identit\u00e0, debba essere uno degli obiettivi dell\u2019Amministrazione. Le potenzialit\u00e0 anche in questo comparto ci sono, come confermato dal gradimento riscosso da un prodotto unico, che deve essere il brand turese per eccellenza ma anche la \u201cragione sociale\u201d della nostra comunit\u00e0, e di cui non dobbiamo ricordarci solo tre giorni all\u2019anno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Fabio D\u2019Aprile<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/50024225242_8ff43a6bf4_n.jpg\" alt=\"Il prof. 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