{"id":17592,"date":"2020-05-19T08:57:00","date_gmt":"2020-05-19T08:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/05\/19\/ciliegie-unannata-da-dimenticare\/"},"modified":"2020-05-19T08:57:00","modified_gmt":"2020-05-19T08:57:00","slug":"ciliegie-unannata-da-dimenticare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/05\/19\/ciliegie-unannata-da-dimenticare\/","title":{"rendered":"Ciliegie, un\u2019annata da dimenticare"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49896304572_bfbeb4db94_n.jpg\" alt=\"ciliegie palmisano 2020 (6)\" width=\"320\" height=\"154\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Tra i danni del maltempo, l\u2019emergenza Covid-19 e i pasticci della burocrazia. La testimonianza di Tonio Palmisano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Turi, patria dell\u2019oro rosso, da sempre vige una regola aurea: le primizie, \u201cbigarreaux\u201d e \u201cgiorgia\u201d in prima linea, servono per ammortizzare i costi di produzione e raccolta; le \u201cferrovie\u201d, invece, sono il jolly su cui si punta per avere un margine di guadagno. Quest\u2019anno ogni certezza \u00e8 stata messa in discussione: le gelate di marzo hanno quasi azzerato le primizie e pare che anche la regina delle ciliegie, la \u201cferrovia\u201d, non goda di buona salute.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49895995516_ae4465cd18_n.jpg\" alt=\"ciliegie palmisano 2020 (1)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"277\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una prospettiva resa ancora pi\u00f9 tragica dall\u2019emergenza Covid-19 che, accompagnata da uno stuolo di norme dubbie e contradditorie, ha complicato le operazioni di raccolta, aumentandone tempi e costi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conferma che il 2020 passer\u00e0 alla storia come una \u201cstagione da dimenticare\u201d arriva da Tonio Palmisano, imprenditore agricolo turese che ha accettato di rispondere alle nostre domande. \u00abIl forte vento di inizio settimana \u2013 anticipa \u2013 potrebbe decretare la chiusura in anticipo della \u201ccampagna delle primizie\u201d: le ciliegie, urtando tra di loro, si ammaccano e non sono pi\u00f9 commerciabili\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 70% delle primizie sarebbe andato perso a causa delle gelate di marzo. Conferma questa stima?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAssolutamente s\u00ec. Le primizie, e in particolare la variet\u00e0 \u201cbigarreau\u201d, hanno subito danni ingenti poich\u00e9 i giorni di gelo hanno colpito la pianta proprio nel momento in cui i fiori si preparavano a diventare frutti. Se normalmente un albero produce 50 chili di ciliegie, oggi ne raccogliamo al massimo 10 chili\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La minore quantit\u00e0 disponibile ha portato a prezzi di vendita pi\u00f9 alti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSicuramente le prime ciliegie si stanno vendendo a prezzi pi\u00f9 alti rispetto alla media del periodo: siamo partiti da 10 euro e, piano piano, si \u00e8 scesi intorno agli attuali 5 euro al chilo. Tuttavia, per raccogliere lo stesso quantitativo dello scorso anno, serve il triplo del tempo. In pi\u00f9, si sono verificati tempi di maturazione pi\u00f9 lunghi e disomogenei: in generale, per raccogliere tutte le ciliegie prodotte da un albero erano sufficienti due passaggi, quest\u2019anno sono al terzo passaggio dallo stesso albero e ne prevedo un quarto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RACCOLTA IN SICUREZZA<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49895478403_c5790da5fa_n.jpg\" alt=\"ciliegie palmisano 2020 (2)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come state affrontando le disposizioni in materia di sicurezza?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abHo acquistato tutti i dispositivi di protezione personale richiesti dalla legge: mascherine, guanti e gel igienizzante. Una spesa che incide relativamente; a pesare \u00e8 la riorganizzazione dell\u2019intero sistema di raccolta per garantire la \u201cdistanza sociale\u201d tra gli operai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Personalmente, ho previsto un operaio che lavora la parte bassa dell\u2019albero e due che, munti di scala, lavorano quella alta. Inoltre, la squadra, proprio per evitare contatti, percorre per intero la fila di ciliegi, senza potersi muovere liberamente nel campo, \u201csaltando\u201d da un albero all\u2019altro. Anche questo fa lievitare i tempi e i costi della raccolta: le nostre piantagioni, almeno quelle storiche, presentano file in cui si incontrano variet\u00e0 diverse con altrettanto diversi tempi di maturazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come funziona il trasporto degli operai?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl DPCM stabilisce che, preferibilmente, va occupata la met\u00e0 dei posti del veicolo. Dunque, ogni vettura potrebbe trasportare fino a 3 operai. A fronte della normativa nazionale, apprendo che il Comune di Sammichele ha stabilito che in ogni auto possano viaggiare un massimo di due operai. Quindi, se ad esempio ho tre operai, sono costretto a chiedere di utilizzare due veicoli. Vorrei far notare che a Turi non siamo latifondisti ma proprietari di piccoli e medi appezzamenti. Io che ho una ventina di dipendenti, dove dovrei parcheggiare dieci auto? Questo \u00e8 un esempio concreto dei paradossi che si creano quando si scrivono norme senza conoscere la realt\u00e0 e senza confrontarsi con gli addetti ai lavori per capire quali siano le direttive effettivamente efficaci\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PASTICCIO DELLE VISITE MEDICHE<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49895478358_c22fae3929_n.jpg\" alt=\"ciliegie palmisano 2020 (4)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro esempio dei cortocircuiti di una normativa astratta e poco chiara sono le visite mediche, cui gli operai agricoli devono sottoporsi prima di iniziare il lavoro nei campi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa prima contraddizione \u2013 spiega Palmisano \u2013 \u00e8 che i medici del lavoro devono certificare che l\u2019operaio non ha contratto il Covid-19 senza la concreta possibilit\u00e0 di eseguire i tamponi. La seconda \u00e8 che fino al 28 aprile, il decreto legge prevedeva che la visita medica per quest\u2019anno fosse sospesa. A dieci giorni dall\u2019inizio della raccolta, abbiamo appreso che invece era comunque necessaria. Questo improvviso cambio di rotta ha comportato un serio problema: a raccolta gi\u00e0 iniziata, abbiamo dovuto \u201crincorrere\u201d i medici del lavoro che, gestendo centinaia di operai, hanno liste d\u2019attesa lunghissime. Il che spesso comporta non riuscire a eseguire la visita medica nei tempi previsti, diventando passibili di una sanzione da parte dell\u2019Ispettorato del Lavoro. Siamo messi con le spalle al muro, dobbiamo scegliere tra essere multati o lasciare marcire le ciliegie sugli alberi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 la sua controproposta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abConsiderando che \u00e8 stata vietata la spirometria, punto essenziale della visita medica agricola, abbiamo chiesto che, in questo momento delicato, sia sufficiente che l\u2019operaio presenti un certificato redatto dal proprio medico curante, che tra l\u2019altro conosce la storia clinica del proprio assistito. In ogni altro settore lavorativo il dipendente \u00e8 tenuto a rinnovare il libretto sanitario ogni quattro anni, solo in agricoltura si richiede una visita annuale. Il dubbio \u00e8 che lo Stato pensi di aver trovato la \u201cmucca da mungere\u201d; non si rendono conto che continuando cos\u00ec condanneranno al fallimento l\u2019intero settore agro-alimentare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>STAGIONALI, UN DILEMMA IRRISOLTO<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49895478318_563e73424d_n.jpg\" alt=\"ciliegie palmisano 2020 (5)\" style=\"margin: 6px; float: left;\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quest\u2019anno non verr\u00e0 allestita la foresteria per i lavoratori immigrati stagionali. Concorda o si sente penalizzato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 un aspetto che non mi ha mai riguardato: ho sempre impiegato manodopera locale, cui si aggiunge qualche dipendente che proviene dai Comuni limitrofi. Ad ogni modo, sono d\u2019accordo con la scelta dell\u2019Amministrazione: i cerasicoltori che hanno bisogno di usufruire di questo tipo di forza lavoro devono assumersene le spese. In questo momento storico particolare, inoltre, i rischi sanitari sono troppo alti e, vista la scarsa quantit\u00e0 di ciliegie, penso che si possa fare a meno dell\u2019aiuto degli stagionali senza subire contraccolpi. Tralasciando le considerazioni sulla fase emergenziale, la radice del problema \u00e8 che oggi un\u2019azienda agricola non pu\u00f2 pi\u00f9 investire nella sola raccolta delle ciliegie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In che senso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abChi si specializza nella cerasicoltura necessita di un maggior numero di braccianti esclusivamente durante i trenta giorni di raccolta. Difficilmente riesce a trovare manodopera locale perch\u00e9 l\u2019operaio agricolo preferisce inserirsi in un\u2019azienda pi\u00f9 strutturata, che assicura la possibilit\u00e0 di lavorare tutto l\u2019anno e non solo per un mese. Da qui la necessit\u00e0 di chiamare in causa i lavoratori stagionali che, pur capendo l\u2019esigenza dei colleghi cerasicoltori, non possono essere accolti e gestiti a spese della collettivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per sopperire alla mancanza di manodopera si \u00e8 suggerito di coinvolgere giovani e disoccupati. La ritiene una strada percorribile?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTemo sia un proclama destinato a cadere nel vuoto. La prima domanda che mi pongo \u00e8 dove poter reperire questi giovani e disoccupati: finora nessuno mi ha contattato per proporsi. Aggiungo che, in passato, ho inserito annunci di ricerca di personale ma non ha mai ottenuto risposta. Poi mi chiedo: se usufruissi del Reddito di Cittadinanza e percepissi 800 euro, avrei davvero voglia di andare a lavorare in campagna, svegliandomi alle 5 di mattina e affrontando una giornata faticosa, per guadagnare qualcosa in pi\u00f9?\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNO SGUARDO AL FUTURO<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49896304622_335c4d5277_n.jpg\" alt=\"ciliegie palmisano 2020 (3)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A proposito di giovani, oggi consiglierebbe la \u201ccarriera di agricoltore\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCi penserei un paio di volte. Viviamo in balia di una politica che non consente di lavorare in tranquillit\u00e0. Siamo la categoria pi\u00f9 vessata e, oltre a lottare con le avverse condizioni meteorologiche, dobbiamo fronteggiare la sfida della globalizzazione, confrontandoci con Paesi che sono molto pi\u00f9 competitivi: hanno un terzo delle nostre spese di produzione, il costo della manodopera \u00e8 un decimo rispetto a quello italiano, si possono utilizzare prodotti per i trattamenti fitosanitari che da noi sono vietati in quanto ritenuti nocivi, e la burocrazia \u00e8 prossima allo zero. Per giunta, veniamo accusati di \u201cavvelenare\u201d e distruggere il territorio, quando \u00e8 vero il contrario: lavoriamo ogni giorno rispettando tutte le norme per garantire ai consumatori un prodotto di qualit\u00e0 e ci prendiamo cura delle nostre campagne. Mi auguro che l\u2019emergenza che stiamo vivendo porti a riflettere su un aspetto sempre sottovalutato: se gli agricoltori si fermassero, i supermercati sarebbero vuoti e il decoro del territorio di cui tanto si parla scomparirebbe nel giro di qualche mese\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per concludere, una previsione sulla produzione delle ciliegie \u201cferrovie\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPurtroppo, le stime parlano di una perdita del 60% della produzione. Il mio augurio \u00e8 che tutti i produttori di Turi riescano a raccogliere quelle poche \u201cferrovie\u201d che ci sono, vendendole a prezzi che permettano di recuperare almeno le spese\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Fabio D\u2019Aprile<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49896304572_bfbeb4db94_n.jpg\" alt=\"ciliegie palmisano 2020 (6)\" width=\"320\" height=\"154\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-17592","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17592"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17592\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}