{"id":17555,"date":"2020-05-05T13:02:54","date_gmt":"2020-05-05T13:02:54","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/05\/05\/vincenzo-susca-a-cingoli-contro-il-virus\/"},"modified":"2020-05-05T13:02:54","modified_gmt":"2020-05-05T13:02:54","slug":"vincenzo-susca-a-cingoli-contro-il-virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/05\/05\/vincenzo-susca-a-cingoli-contro-il-virus\/","title":{"rendered":"Vincenzo Susca a Cingoli contro il virus"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49843499437_2a95679aa8_n.jpg\" alt=\"vincenzo susca (1)\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il 31enne turese, Ufficiale medico e Sottotenente di Vascello in Marina Militare, racconta il suo mese infernale in una RSA in grave stato d\u2019emergenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco pi\u00f9 di un mese fa, su queste colonne, abbiamo voluto raccontarvi l\u2019emergenza Covid-19 dalla prospettiva di Donato Carenza, infermiere turese impegnato in prima linea al Sant\u2019Orsola di Bologna: qualora il suo impegno fosse per qualcuno riducibile ad un semplice adempimento al dovere, \u00e8 anche vero che il nostro concittadino ha scelto volontariamente di prolungare la sua permanenza lontano dai propri cari, festeggiando il suo compleanno in corsia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I media tendono spesso a richiamare la dimensione del sovrannaturale o dell\u2019epica, facendo riferimento agli angeli o agli eroi: in verit\u00e0 di sovrannaturale c\u2019\u00e8 poco, poich\u00e9 lo spirito altruistico \u00e8 reale e, nonostante tutto, esiste ancora; come fortunatamente esiste ancora la presenza dello Stato con le sue forze armate, a disposizione di un\u2019Italia che in questa fase storica ha estremamente bisogno di sostegno, coordinazione e supervisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa premessa vogliamo introdurvi all\u2019intervista rivolta al dott. Vincenzo Susca, ufficiale medico e Sottotenente di Vascello in Marina Militare, impegnato fino alla scorsa settimana a Cingoli, nelle Marche, per l\u2019emergenza COVID-19. Prima di entrare nel merito dell\u2019attualit\u00e0, conosciamolo meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dott. Susca, quali sono state le ragioni che l\u2019hanno spinta ad entrare in Marina dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPremetto dicendo che da ormai 10 anni non vivo pi\u00f9 la realt\u00e0 di Turi: inizialmente a causa dell\u2019Universit\u00e0 e, successivamente, per questioni lavorative, ho preferito rimanere in Molise. Venendo tuttavia da una terra come la Puglia, ho sempre portato con me l&#8217;amore per il mare e la serenit\u00e0 di quei paesaggi; inoltre \u00e8 sempre stata mia convinzione che nelle Forze Armate, e nella Marina Militare in particolare, vi siano tutti quei valori che per me sono importanti e ancor oggi mi rendo conto di quanto la mia scelta sia stata pienamente soddisfatta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono state sino ad ora le sue esperienze in Marina Militare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abFin dall&#8217;inizio la Marina Militare ha rappresentato per me un&#8217;occasione importante in quanto in grado di garantirmi prospettive di esperienza forti e allo stesso tempo uniche. Sono entrato in Marina il 20 Ottobre del 2019, primo giorno di corso in Accademia Navale di Livorno. Qui ho trascorso 3 mesi e mezzo, in un contesto impegnativo sia dal punto di vista fisico che intellettuale, in quanto dovevo garantire sia l\u2019acquisizione di adeguata preparazione militare che sviluppare quelle caratteristiche mentali e morali che contraddistinguono lo status di Ufficiale. Queste caratteristiche sono i valori alla base di ciascun cittadino: lealt\u00e0, umilt\u00e0 e rispetto. Dal primo momento in cui ho indossato i gradi da Ufficiale, ho provato una forte sensazione d&#8217;orgoglio, ma allo stesso tempo ero consapevole di quanto sarebbero aumentati i doveri verso me stesso, il Paese e gli italiani. Finito il corso, sono andato a ricoprire l\u2019incarico di Ufficiale Medico nel Centro di Selezione della Marina Militare con sede ad Ancona. Il mio ruolo ordinario \u00e8 di collaborare, assieme ai colleghi, medici e infermieri, all\u2019effettuazione delle visite psico-fisiche durante l\u2018iter concorsuale che ogni candidato deve necessariamente superare per proseguire il suo percorso ed entrare nella Forza Armata. Al momento, a causa della situazione di emergenza, tutte le attivit\u00e0 concorsuali e di visite sanitarie sono sospese\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>EMERGENZA COVID-19<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49843499407_7faa29328e_n.jpg\" alt=\"vincenzo susca (2)\" style=\"margin: 6px; float: right;\" width=\"320\" height=\"164\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 durata un mese pieno, ovvero dal 21 marzo al 23 aprile, l\u2019esperienza a Cingoli del dott. Susca che, di seguito, racconta: \u00abL&#8217;emergenza Covid-19 ha rappresentato per me un importante banco di prova. Il 23 marzo ultimo scorso sono partito alla volta di Cingoli, piccolo comune di quasi 10.000 abitanti in provincia di Macerata, per gestire, assieme al team con cui ho collaborato, l\u2019emergenza sanitaria che ha visto l&#8217;immediato intervento delle Forze Armate messe a disposizione dal Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini. Appena arrivato mi sono immediatamente reso conto che la situazione che mi si presentava risultava essere critica in quanto la struttura RSA in cui avrei dovuto intervenire aveva al suo interno 38 ospiti, di cui 36 positivi al tampone. Il team sanitario di cui facevo parte era costituito da un altro collega medico e da 4 infermieri tutti facenti parte della Mariana Militare, pi\u00f9 un medico e un infermiere civile volontari. Come ho detto, la situazione era molto critica, con la maggior parte dei pazienti che presentava una sintomatologia Covid-relata (febbre e interessamento respiratorio), sovrapposta alle molteplici patologie di base di cui gi\u00e0 erano affetti, trattandosi di pazienti con un&#8217;et\u00e0 media molto avanzata\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA ROUTINE INFERNALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl quartier generale era ubicato in una struttura privata non lontano dalla RSA in cui svolgevo il servizio. La giornata iniziava alle 6 del mattino con la vestizione; un vero e proprio rituale che richiedeva una ventina di minuti e che prevedeva l&#8217;utilizzo di tutti i necessari DPI: dalla tuta con cappuccio in tessuto-non tessuto, agli occhiali, al doppio guanto e alla mascherina ffp2 o ffp3. All&#8217;ingresso della RSA, la Protezione Civile aveva predisposto una tensiostruttura adibita a spogliatoio del personale sanitario ed ausiliario, in modo tale da poterci cambiare gli abiti e smaltire alla fine del turno i DPI contaminati nel pieno rispetto delle norme vigenti. Le prime due settimane sono state le pi\u00f9 dure: le condizioni di molti degli ospiti della struttura non erano affatto buone. Quindi il lavoro iniziale portato avanti dal team \u00e8 stato quello di inquadrare a livello diagnostico i degenti e rimodulare, laddove necessario, le terapie. Sono stati predisposti controlli in serie di laboratorio e soprattutto abbiamo iniziato la terapia specifica per Covid-19, escludendo i pazienti con controindicazioni. Contemporaneamente contribuivamo alla sanificazione degli ambienti con cadenza giornaliera, per abbassare il pi\u00f9 possibile la carica virale nella struttura\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cUN RISULTATO SORPRENDENTE\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abA distanza di un mese siamo riusciti a portare a casa un risultato a dir poco sorprendente: oltre il 90% dei pazienti, che inizialmente aveva manifestato i sintomi da infezione da Covid-19, \u00e8 risultato asintomatico e il 25% del totale \u00e8 risultato negativo al doppio tampone di controllo e pu\u00f2 essere quindi definito guarito\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UN\u2019ESPERIENZA MEMORABILE, DALLE FORTI TINTE EMOTIVE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono state le maggiori difficolt\u00e0 incontrate nell\u2019assistenza ai degenti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIn medicina il paziente anziano \u00e8 un paziente debilitato e per questo il medico si trova a fare i conti con un organismo che non riesce, gi\u00e0 di per s\u00e9, a conservare l&#8217;equilibrio fisiologico necessario al funzionamento dei vari apparati. La quasi totalit\u00e0 di loro assume in media 6\/7 farmaci diversi al giorno: se poi consideriamo l&#8217;infezione da Covid-19 \u00e8 facile capire come la situazione fosse davvero critica. Verosimilmente anche una leggera disidratazione (molto frequente nei pazienti pi\u00f9 anziani e allettati) pu\u00f2 far precipitare le condizioni cliniche da un momento all&#8217;altro. Inoltre, alcuni di loro presentavano patologie psichiatriche, quali la demenza senile oppure la schizofrenia. Forse l&#8217;aspetto pi\u00f9 difficile nella gestione del rapporto tra medico e paziente \u00e8 stato il dover spiegare l&#8217;isolamento, motivare l&#8217;assenza dei loro cari che giornalmente andavano a trovarli e la necessit\u00e0 di rimanere nelle proprie camere il pi\u00f9 possibile. Da parte nostra \u00e8 stata garantita una continua azione di informazione telefonica a favore dei parenti degli ospiti e, laddove possibile, cercavamo di assicurare le comunicazioni con brevi telefonate. Questo nostro operato \u00e8 dovuto al fatto che, come da tradizione delle Forze Armate, si \u00e8 cercato fin da subito di fare squadra e di dare il massimo supporto per fronteggiare l\u2019emergenza, senza lasciare indietro nessuno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al termine di quest\u2019esperienza, quali sono i ricordi e le emozioni che porter\u00e0 con s\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuesta esperienza mi ha dato molti spunti di riflessione, anche perch\u00e9 sono ancora molto giovane come medico. E\u2019 stata un\u2019esperienza umana e professionale dal fortissimo impatto, che mi porter\u00f2 dietro per tutta la vita: una sfida senza precedenti. Ci\u00f2 che ricorder\u00f2 davvero a lungo e che nel contempo mi ha dato maggiore spinta sono gli sforzi degli anziani colpiti dal virus che reagivano nonostante la lontananza dai propri cari e, in alcuni casi, anche il loro esalare l\u2019ultimo respiro senza l\u2019apporto morale della famiglia. Mentre, tra gli aspetti positivi, sicuramente, porter\u00f2 nel cuore i sorrisi, gli occhi lucidi carichi di emozioni e quel grosso nodo in gola giunto nel momento dei saluti dei tanti nonni che ho lasciato fortunatamente in buona salute nel piccolo paese di Cingoli. A loro va la mia pi\u00f9 viva solidariet\u00e0 e ringraziamento per quello che hanno saputo donarmi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UN PENSIERO ALLA FAMIGLIA E AI TURESI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nonostante qualche fisiologico timore, la sua famiglia \u00e8 felice o preoccupata per il suo lavoro in Marina?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abHo avuto la fortuna di crescere in una famiglia dove \u201cla felicit\u00e0 del figlio \u00e8 la felicit\u00e0 del genitore\u201d. Il supporto dei miei cari non \u00e8 mai venuto a mancare e spero e penso che possano essere orgogliosi di me. Ovviamente, da parte loro, la preoccupazione c&#8217;\u00e8 ma ormai hanno imparato a conviverci. Amo i miei genitori, mio fratello, tutta la mia famiglia e spero di riabbracciarli il prima possibile non appena sar\u00e0 terminato il periodo di emergenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un messaggio ai turesi per concludere?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abHo sicuramente un piccolo messaggio per i miei concittadini: Cingoli con i suoi 10.000 abitanti avrebbe potuto rappresentare benissimo la realt\u00e0 turese e difatti, forse, questo ha contribuito nel farmi sentire a casa. Una realt\u00e0 che per\u00f2, per diverse casualit\u00e0 &#8211; chiamiamola anche sfortuna &#8211; si \u00e8 trovata a fronteggiare un nemico subdolo come il virus in maniera molto pi\u00f9 preponderante rispetto alla nostra realt\u00e0 pugliese. Ecco, in questo momento di riduzione del numero dei contagi, dei ricoveri, delle morti, non molliamo proprio ora, non pensiamo che tutto sia finito o sia destinato a finire. Ricordiamoci che dipende ancora, sempre e tutto da noi: facciamolo per noi, per i tutti gli operatori sanitari che giornalmente mettono in pericolo la propria salute; facciamolo per le persone della casa di riposo di Cingoli che sarebbero potuti essere benissimo i nostri genitori, i nostri nonni. Grazie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LEONARDO FLORIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49843499437_2a95679aa8_n.jpg\" alt=\"vincenzo susca (1)\" width=\"240\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-17555","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17555\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}