{"id":17517,"date":"2020-04-20T09:10:22","date_gmt":"2020-04-20T09:10:22","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/04\/20\/isolata-e-positiva-la-verita-di-tina-ottavino\/"},"modified":"2020-04-20T09:10:22","modified_gmt":"2020-04-20T09:10:22","slug":"isolata-e-positiva-la-verita-di-tina-ottavino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2020\/04\/20\/isolata-e-positiva-la-verita-di-tina-ottavino\/","title":{"rendered":"Isolata e positiva. La verit\u00e0 di Tina Ottavino"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49782159223_c460891a8e_n.jpg\" alt=\"Tina Ottavino\" width=\"288\" height=\"320\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il silenzio di un paese. Ripetute richieste per avere un tampone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSolo tre persone del mio paese mi hanno dimostrato vicinanza e attenzione, il resto, silenzio\u201d. Toni forti e decisi quelli che usa Tina Ottavino, nostra concittadina, contattata telefonicamente mentre \u00e8 in regime di quarantena fiduciaria nella sua tavernetta. Tina, da tempo protagonista di diversi nostri articoli del settore eventi, oggi compare tra le colonne dell\u2019attualit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 una delle persone che recentemente \u00e8 risultata positiva al Coronavirus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua storia, gi\u00e0 cos\u00ec poco rassicurante, balza agli onori della cronaca proprio per le modalit\u00e0 di riscontro. Una cronologia di eventi e di situazioni che ha indotto la nostra concittadina a denunciare una carenza di risposte e di voce da parte della comunit\u00e0 nella quale vive ormai da anni, e all\u2019interno della quale ha tessuto delle relazioni che l\u2019hanno delusa molto. \u201cDopo anni di eventi, di contatti, di conoscenza, mi aspettavo un minimo interessamento, una chiamata di conforto, un messaggio che mi facesse capire che nonostante la distanza, mi fossero vicini. E invece il silenzio assoluto\u201d &#8211; rimarca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tina Ottavino l\u2019avevamo sentita qualche tempo fa, all\u2019indomani del suo ritorno a casa dopo un lungo periodo di convalescenza e di riabilitazione presso una struttura putignanese dove, qualche settimana fa, erano stati confermati ben 18 casi positivi al Covid-19, numeri poi cresciuti esponenzialmente. \u201cQuando sono uscita, non me la sono sentita di tornare alla mia quotidianit\u00e0 ed ho avvisato, come ci dicono di fare, le autorit\u00e0 e chi di competenza. Ho iniziato una mia quarantena, rintanandomi in una parte della mia casa, lontana dalla mia famiglia, richiedendo di poter fare un tampone per accertarmi del mio stato di salute. Asl, medico di base, istituzioni politiche hanno ricevuto le mie richieste, ma l&#8217;unica risposta ricevuta dettava che, se non avevo sintomi, non potevo fare il tampone. Dovevo solo restare in quarantena\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paura era tanta, ma il senso di rispetto per gli altri anche di pi\u00f9, ed \u00e8 per questo che la nostra concittadina ha preferito evitare qualsiasi tipo di contatto sin dal primo momento. Uscita dalla struttura della vicina Putignano, nonostante il lungo periodo di lontananza dagli affetti, nelle fasi pi\u00f9 acute dello sviluppo del Covid-19, Tina Ottavino ha preferito la chiusura totale e, armata di forza, determinazione e senso del dovere, ha stretto il suo cellulare e ha mobilitato chiunque potesse ascoltarla. Da Turi una sola risposta: \u201cSe non hai i sintomi, se non hai febbre, non possiamo eseguire il tampone. Resta a casa!\u201d, cos\u00ec come detta la prassi. Ma Ottavino era uscita da un periodo durante il quale non era stata bene, era uscita da una struttura che aveva contato troppi casi di Covid-19, era stata a contatto con operatori che, nonostante gli scarsi mezzi di sicurezza, senza dispositivi di protezione, continuavano ad operare incessantemente e professionalmente per garantire una degenza dignitosa a tutti. Tina voleva una risposta: \u201cEra un mio diritto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente qualcuno, lontano dal suo paese di residenza, ha ascoltato la sua voce. \u201cDevo ringraziare il sindaco di Putignano, Luciana Laera\u201d che ascolta e comprende le paure della Ottavino. \u00c8 cos\u00ec che, dalla sua tavernetta, contatta il Dipartimento centro prevenzione Covid e il Dipartimento Sisp-area Sud di Putignano, entra in contatto con Angela Battista che finalmente invia alla nostra cittadina un\u2019infermiera specializzata che le effettua il tampone. La risposta, che sappiamo, arriva dopo qualche giorno. Un risultato positivo che non la rallegra e che non la lascia basita, ma sottolinea come le sue paure e i suoi timori avevano motivo di esistere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE se in tutto questo tempo fossi andata in giro a fare spesa o in farmacia, chiss\u00e0 quanti avrei potuto contagiare. E se avessi preferito vivere tranquillamente con la mia famiglia piuttosto che isolarmi, chiss\u00e0 se anche loro sarebbero stati positivi\u201d &#8211; denuncia con un tono affranto. \u201cCredo \u2013 continua \u2013 che se ogni medico di base facesse una mappatura dei suoi pazienti e si monitorasse ripetutamente il loro stato di salute, si eviterebbero quei contagi che, inconsapevolmente, andrebbero isolati\u201d. Quindi spiega la sua ipotesi: &#8220;Ritengo necessario che ogni medico, in ogni paese, debba avere una conoscenza dei suoi pazienti, i quali, ripetutamente, devono affrontare un&#8217;analisi sierologica e dare risposta sul proprio stato di salute. I medici comunicano ai sindaci, i quali comunicano lo stato di salute del paese al Governatore. Tutto questo per isolare appositamente i casi positivi di ogni paese e permettere ai negativi di circolare tranquillamente senza paure. Continuando cos\u00ec, si rischia che a breve ci ritroviamo con una ricaduta che avr\u00e0, come conseguenza, una frattura economica da cui difficilmente ci riprenderemo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Cinzia Debiase<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49782159223_c460891a8e_n.jpg\" alt=\"Tina Ottavino\" width=\"288\" height=\"320\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-17517","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17517\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}